Biopsia Sinoviale: Tecnica e Procedura

La biopsia sinoviale è una procedura che prevede il prelievo di un piccolo campione di sinovia, la membrana che riveste internamente le articolazioni diartrodiali. Questo prelievo si realizza attraverso procedure invasive o mini-invasive.

Tecniche di Biopsia Sinoviale

Le tecniche più utilizzate includono la biopsia in artroscopia e l’agobiopsia. La scelta della tecnica dipende da vari fattori, tra cui la dimensione dell'articolazione, la localizzazione dell'infiammazione e le condizioni del paziente.

Biopsia Artroscopica

Il vantaggio principale della tecnica artroscopica è la visualizzazione diretta della sinovia da prelevare. L'artroscopia è una procedura chirurgica minimamente invasiva che consente di evidenziare, diagnosticare e trattare i problemi a livello delle articolazioni. L'artroscopio viene introdotto dal chirurgo ortopedico attraverso una piccola incisione della pelle del paziente, per valutare il tipo e la gravità della lesione e, se necessario, riparare o correggere, senza dover ricorrere ad una tradizionale via d'accesso chirurgica. L'artroscopio è posizionato nell'articolazione e consente di visualizzare, ad esempio, l'interno del ginocchio (i menischi, le cartilagini ed i legamenti crociati) e permette di intervenire chirurgicamente sulle eventuali lesioni patologiche.

Gli svantaggi principali sono relativi alla necessità di un ricovero ospedaliero e dell’anestesia.

Agobiopsia

L’agobiopsia classica si esegue con aghi di tipo Parker-Pearson o Franklin-Silverman. Queste tecniche sono tra le più usate e annoverate in letteratura e sono supportate da buoni risultati di riuscita con scarse complicazioni. L’agobiopsia ecoguidata con dispositivo semiautomatico TRU-CUT è a mio avviso il metodo migliore perchè viene eseguita visualizzando direttamente il posizionamento dell’ago nel punto in cui vogliamo eseguire la biopsia, permette l’esecuzione di biopsie multiple e garantisce il prelievo di più materiale rispetto ai comuni aghi da biopsia.

Indicazioni per la Biopsia Sinoviale

La biopsia sinoviale è indicata in diverse condizioni, tra cui:

  • Artriti di origine incerta
  • Sospetto di infezioni articolari
  • Valutazione dell'efficacia delle terapie in corso
  • Identificazione di profili di infiammazione sinoviale associati a differenti risposte ai trattamenti farmacologici.

Artrite Reumatoide e Biopsia Sinoviale

L’Artrite Reumatoide è una malattia infiammatoria cronica che provoca dolore e gonfiore articolare, interessando circa l’1% della popolazione.

Studi recenti hanno dimostrato che diversi profili di infiammazione sinoviale sono associati a differenti risposte ai trattamenti farmacologici.

Attualmente, la scelta terapeutica è guidata da raccomandazioni internazionali basate su caratteristiche immunologiche, dati di imaging e comorbidità, che però offrono una limitata accuratezza predittiva.

Altri due studi controllati randomizzati hanno recentemente dimostrato l’efficacia della biopsia sinoviale come strumento prognostico per guidare la scelta terapeutica nei pazienti con Artrite Reumatoide.

Un nuovo studio multicentrico che coinvolge diverse Università di Italia, tra cui il Policlinico Gemelli di Roma, Spagna e Regno Unito è in corso e sta valutando il potere predittivo dell’analisi multimodale del tessuto sinoviale in pazienti con Artrite Reumatoide in remissione clinica.

Altre Procedure Diagnostiche e Terapeutiche

Artrocentesi

Si definisce artrocentesi l’aspirazione di liquido dal cavo articolare. Per estensione viene comunemente definita artrocentesi anche l’aspirazione di liquido dalle guaine tendinee e dalle borse. E’ una procedura essenziale dell’attività del reumatologo e dell’ortopedico, sia ai fini diagnostici che terapeutici, come affermato dalle raccomandazioni e linee guida. In certi casi non eseguire un artrocentesi può portare anche a ripercussioni medico legali dato che lo specialista deve utilizzare tutte le metodiche a sua disposizione per giungere ad una diagnosi.

Si considera la procedura di artrocentesi terapeutica nei casi di idrartro, specie quando voluminosi e associati a dolore e deficit funzionale.

Un altro caso in cui l’artrocentesi è terapeutica è l’emartro. Lo stravaso di sangue in articolazione innesca la cascata della flogosi tramite la stimolazione delle citochine proinfiammatorie (TNFa - IL1 e IL6) da parte della emosiderina e del Ferro portando ad alterazioni fisiopatologiche del tessuto sinoviale e danneggiamento della cartilagine articolare, con distruzione della matrice condroide ed erosioni cartilaginee. Pertanto, nei casi di emartro post traumatico o da altra causa, è buona norma drenare il contenuto ematico dal cavo articolare.

Praticamente tutte. E’ fondamentale saper scegliere gli strumenti adeguati alla sede che vogliamo trattare. Non solo, la scelta del giusto calibro dell’ago non deve essere presa solo in base alle dimensioni dell’articolazione da trattare, ma anche al suo possibile contenuto. Un liquido purulento o parzialmente organizzato sarà di difficile aspirazione con un ago molto sottile!

Lavaggio Articolare

Il lavaggio articolare è una procedura mini-invasiva ambulatoriale in cui, mediante due cannule posizionate all’interno dell’articolazione (una di irrigazione e una di drenaggio), si procede ad un vero e proprio lavaggio dell’articolazione allo scopo di rimuovere detriti intra articolari, microcristalli, cataboliti e citochine pro-infiammatorie.

Terapia Infiltrativa

La terapia infiltrativa non è altro che l’impiego locale di farmaci o agenti nella sede anatomica di interesse. Questa metodica può essere usata sia nelle patologie infiammatorie (artriti, tendiniti ecc) sia in quelle degenerative o di origine meccanica (osteoartrosi ecc). La possibilità di miscelare i principi attivi (ad es. cortisonici e anestetici) ne amplia ulteriormente il campo di applicazione.

Alcune aree anatomiche quali le articolazioni dell’anca o le faccette articolari della colonna e il comparto tendineo necessitano di tecnica eco-guidate o eco-assistite per il corretto posizionamento degli strumenti.

leggi anche: