Biopsia Prostatica Fusion: Centri di Eccellenza in Italia

Il tumore della prostata colpisce una larga fetta della popolazione maschile, rappresentando la terza causa di morte oncologica. In Italia, si registrano circa 45.000 nuovi casi ogni anno. Di conseguenza, l'adozione di strumenti di prevenzione efficaci e l'affidamento a specialisti esperti sono di primaria importanza.

Proprio per migliorare l'accuratezza nella diagnosi del carcinoma alla prostata, è stata introdotta una nuova e sofisticata procedura: la Fusion Biopsy. Questa metodica si sta diffondendo in diversi centri di eccellenza in Italia.

Cos'è la Biopsia Prostatica Fusion?

La Fusion Biopsy è una tecnica che integra le immagini della Risonanza Magnetica multiparametrica con quelle dell'ecografia in 3D. Questo permette di eseguire una biopsia mirata, riducendo in modo significativo il numero di prelievi bioptici.

Come funziona?

La risonanza magnetica multiparametrica permette di studiare più fasi rispetto alla risonanza tradizionale e attraverso la Risonanza Magnetica multiparametrica della prostata è possibile individuare con grande precisione la sede e il volume di una o più zone sospette per tumore. Le immagini della risonanza possono essere quindi viste sul monitor dell’ecografo.

Un software integrato all’interno degli ecografi consente di sovrapporre le immagini della Risonanza Magnetica multiparametrica con quelle dell’ecografia e l’urologo può effettuare il prelievo nella lesione centrando le zone sospette per processi tumorali. Con la biopsia prostatica fusion, invece, la combinazione in tempo reale delle immagini della risonanza magnetica e dell'ecografia consente di localizzare le aree tumorali con estrema precisione e di prelevare campioni in modo mirato e sicuro. Questo è possibile grazie a specifici algoritmi di Intelligenza Artificiale, che automatizzano la sincronizzazione in tempo reale tra le immagini della risonanza magnetica e quelle ecografiche. In pochi secondi, l’operatore può identificare le aree sospette sull’immagine ecografica, evidenziate dal software, e indirizzare l’ago per prelevare il campione in sicurezza.

Vantaggi della Biopsia Fusion

La biopsia prostatica con tecnica Fusion presenta numerosi vantaggi per il paziente:

  • È molto meno invasiva rispetto alle biopsie ecoguidate tradizionali, poiché non sono necessari molti prelievi di tessuto prostatico.
  • Di conseguenza, si ha una riduzione delle complicanze post-biopsia.
  • Vi è una maggiore possibilità di identificare neoplasie clinicamente significative.
  • Le neoplasie risultano meglio definite nella loro estensione, consentendo di determinare la tipologia di trattamento più adeguata.

Centri di Eccellenza in Italia

Diversi centri in Italia si sono specializzati nell'utilizzo della Fusion Biopsy, offrendo ai pazienti una diagnosi più precisa e mirata. Alcuni di questi centri includono:

  • Humanitas: L'équipe di Urologia di Humanitas, guidata dal prof. Giorgio Guazzoni, utilizza con successo la biopsia per fusione per mirare con precisione le zone evidenziate dalla Risonanza Magnetica, trasferendo le informazioni acquisite sull'immagine ecografica. Il prof. Giorgio Guazzoni è uno dei maggiori esperti a livello nazionale e internazionale nell’utilizzo clinico di nuove tecnologie, fra cui il robot Da Vinci, nell’ambito delle malattie dell’apparato urogenitale.
  • Clinica Fornaca: La Clinica Fornaca è stata tra le prime strutture in Italia ad adottare la Fusion Biopsy.
  • Azienda ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino: La metodica, denominata Fusion biopsy, viene eseguita nell’Unità operativa di Urologia da gennaio scorso su sollecitazione del nuovo direttore del reparto, Vittorio Imperatore.
  • Ospedale “Don Tonino Bello” di Molfetta: Presso l’unità operativa complessa di Urologia dell'Ospedale "Don Tonino Bello" di Molfetta, diretta dal dottor Alfonso Lorusso, la biopsia prostatica “fusion” è una realtà all’avanguardia. Questa tecnologia innovativa segna un passo avanti nella diagnosi del cancro alla prostata, grazie all’utilizzo di un ecografo di ultima generazione, unico in Puglia e uno dei pochi in Italia, che consente di effettuare biopsie con una notevole precisione sfruttando algoritmi di Intelligenza Artificiale. Nella Urologia di Molfetta, la biopsia prostatica fusion viene eseguita ambulatorialmente e in anestesia locale utilizzando la via transperineale, una tecnica di cui il dottor Lorusso è tra i pionieri in Italia. Rispetto alla più comune biopsia transrettale, questa metodica comporta un rischio molto più basso di infezioni e non prevede alcuna particolare preparazione prima dell’esame, oltre ad essere l’opzione raccomandata dalle linee guida internazionali più recenti.

La Biopsia Transperineale

Nella Urologia di Molfetta, la biopsia prostatica fusion viene eseguita ambulatorialmente e in anestesia locale utilizzando la via transperineale, una tecnica di cui il dottor Lorusso è tra i pionieri in Italia. Rispetto alla più comune biopsia transrettale, questa metodica comporta un rischio molto più basso di infezioni e non prevede alcuna particolare preparazione prima dell’esame, oltre ad essere l’opzione raccomandata dalle linee guida internazionali più recenti.

Il Futuro della Diagnosi del Tumore alla Prostata

La biopsia prostatica fusion rappresenta un importante passo avanti nella diagnosi del tumore alla prostata. Grazie alla sua maggiore precisione e alla minore invasività, questa tecnica offre ai pazienti la possibilità di ricevere una diagnosi più accurata e un trattamento più mirato.

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