Biopsia del Midollo Osseo: Interpretazione dei Risultati

Il midollo osseo è un tessuto molle e spugnoso presente all’interno delle ossa più larghe, in grado di produrre tutte le cellule del sangue (ematiche). Il midollo osseo è caratterizzato da una struttura spugnosa o “a nido d’ape” composta da una struttura fibrosa piena di liquido.

Funzioni del Midollo Osseo

La funzione principale del midollo osseo consiste nella produzione di globuli rossi (RBC), piastrine e globuli bianchi (leucociti). I globuli rossi, detti anche eritrociti, trasportano l’ossigeno in tutto l’organismo. Essi rappresentano in genere circa il 40-45% del volume sanguigno totale e permangono in circolo circa 120 giorni.

Esistono 5 tipi differenti di globuli bianchi (leucociti): linfociti, neutrofili, eosinofili, basofili e monociti. Le piastrine, dette anche trombociti, sono frammenti citoplasmatici originatisi a partire da cellule molto grosse presenti nel midollo osseo dette megacariociti.

Le cellule staminali presenti nel midollo osseo maturano e si differenziano in varie cellule presenti nel sangue. Le cellule staminali presenti nel midollo osseo si sviluppano e differenziano in uno dei differenti tipi di cellule. Le cellule che si differenziano in cellule linfoidi si trasformeranno in linfociti. Non appena le cellule raggiungono la completa maturazione vengono rilasciate all’interno del circolo sanguigno.

Aspirato Midollare e Biopsia Osteomidollare

Sia l’aspirato midollare che la biopsia osteomidollare prevedono l’analisi delle cellule e delle strutture midollari tramite l’ausilio di un microscopio.

Aspirato Midollare

Un aspirato midollare raccoglie un campione della porzione fluida del midollo contenente le sole cellule che possono essere analizzate morfologicamente tramite un microscopio e/o utilizzate per altri test. Uno specialista esamina al microscopio dei vetrini contenenti degli strisci del fluido aspirato, colorati in maniera appropriata. Le cellule sono analizzate in base al numero, il tipo, lo stadio maturativo, l’aspetto ecc., e vengono confrontate con i risultati ottenuti dall’emocromo e dallo striscio di sangue.

Striscio preparato da un aspirato midollare. Sono visibili molte cellule normalmente presenti, inclusi i vari stadi maturativi. La freccia indica un megacariocita. Le aree vuote corrispondono alle cellule lipidiche.

Biopsia Osteomidollare

Una biopsia osteomidollare consente di raccogliere un campione di tessuto di forma cilindrica che quindi conserva intatte le strutture del midollo.

Sezione midollare. Visibili struttura e vari componenti midollari. A sinistra un midollo normale. A destra la biopsia di un paziente leucemico (cellule leucemiche scure per la presenza di grossi nuclei).

Quando sono Indicati l'Aspirato ed e Biopsia del Midollo Osseo?

L’esame del midollo osseo trova indicazione in tutte le condizioni in cui non sia chiara l’origine di una significativa alterazione dell’emocromo, nei casi in cui si sospetti una patologia ematologica primitiva, o a completamento della stadiazione di alcune neoplasie ematologiche già diagnosticate, come i linfomi.

Possono essere effettuati due tipi di procedure: l’aspirato midollare e/o la biopsia osteomidollare. Spesso vengono effettuati entrambi, in quanto forniscono informazioni complementari, ma talvolta è sufficiente solo una delle due procedure.

Sedi di Prelievo

  • Entrambi i tipi di prelievi dovrebbero essere effettuati nel bacino (cresta iliaca).
  • Negli adulti talvolta l’aspirazione midollare viene effettuata nello sterno.
  • Nei bambini piccoli il campione può essere prelevato dalla tibia.
  • cresta iliaca posteriore (parte posteriore del bacino);
  • la parte superiore dello sterno (torace anteriore);
  • cresta iliaca anteriore (parte anteriore del bacino), sede scelta nei bambini o per condizioni particolari come l’obesità severa.

Preparazione e Procedura

Prima della procedura è necessario assicurarsi che il paziente abbia pressione, battito cardiaco e temperatura corporea normali. Talvolta il paziente può essere sottoposto a leggera sedazione, in particolare nel caso in cui la procedura gli crei troppa ansia (in maniera particolare nei bambini). Il sito di prelievo deve essere pulito e disinfettato con un antisettico; segue un’anestesia locale.

Nel momento in cui il sito del prelievo è intorpidito, il clinico inserisce un ago attraverso la pelle dentro l’osso. Nonostante l’anestesia, il paziente può avvertire una spiacevole sensazione di trazione, pressione e/o spinta durante la procedura. Dopo la fuoriuscita dell’ago, viene applicato un bendaggio sterile e una pressione in corrispondenza del sito di prelievo.

L’aspirazione è in genere di breve durata, necessaria a prelevare una piccola quantità di sangue midollare; la manovra, anche se fastidiosa, non è generalmente particolarmente dolorosa.

Al giorno d’oggi, al posto del prelievo di midollo osseo, il donatore viene stimolato con particolari farmaci in grado di stimolare il midollo al rilascio delle cellule immature nel sangue. Queste vengono quindi prelevate grazie ad una procedura molto simile al prelievo di sangue.

Interpretazione dei Risultati

I referti di laboratorio relativi a questi test forniscono una descrizione delle cellule, della loro morfologia e della struttura del midollo. Spesso l’analisi del midollo osseo permette di diagnosticare o escludere la presenza di patologie a carico dello stesso ma talvolta sono comunque necessari ulteriori approfondimenti. Per esempio, un paziente con un ridotto numero di globuli rossi (RBC) e senza aumento di reticolociti potrebbe essere affetto da anemia aplastica la quale è responsabile della soppressione della produzione di RBC.

Per la formulazione della diagnosi definitiva il clinico deve necessariamente avvalersi delle informazioni ottenute dai test effettuati sul midollo osseo combinate però con le informazioni anamnestiche ed eventuali altri test come quelli effettuati tramite le metodiche di diagnostica per immagini, come le radiografie. Si tratta pertanto di un processo complesso.

Mielogramma

Inoltre, viene effettuato il mielogramma, cioè la conta dei diversi sottotipi di precursori, molto importante ad esempio per porre la diagnosi delle leucemie acute e delle sindromi mielodisplastiche.

Approfondimenti Diagnostici

La restante parte dell’aspirato midollare viene invece utilizzata per ulteriori esami di approfondimento, che possono essere la caratterizzazione immunofenotipica delle cellule, lo studio del cariotipo e/o la ricerca di mutazioni geniche in biologia molecolare.

Valutazione Bioptica

Il frammento può essere fissato in formalina, per essere poi sezionato e valutato da un patologo particolarmente esperto nelle malattie ematologiche. La valutazione delle sezioni della biopsia è innanzitutto morfologica dopo appropriata colorazione, come per l’aspirato midollare. Vengono però spesso affiancate metodiche di immunoistochimica, che consentono di caratterizzare meglio le cellule midollari e facilitarne il conteggio ed effettuare la diagnosi.

Diagnosi di Leucemia Linfatica Cronica (LLC)

La biopsia del midollo osseo è uno degli esami effettuati per la diagnosi della leucemia linfatica cronica (LLC) e per valutare la risposta della malattia ai farmaci utilizzati. Nel midollo osseo è infatti possibile osservare cellule del sangue in tutte le fasi della loro maturazione; in caso di LLC esso conterrà un numero eccessivo di linfociti B immaturi. L'esame al microscopio della parte liquida del midollo osseo permette di valutare in che percentuale sono presenti le varie cellule del sangue nei diversi stadi di maturazione.

Diagnosi e Classificazione dei Tumori del Sangue

La biopsia del midollo osseo è utilizzata per diagnosticare e classificare i tumori del sangue - come leucemie, linfomi e mieloma - o per valutare la presenza di metastasi nel midollo osseo derivate da tumori solidi, come per esempio quello al seno.Infine, consente di individuare altre malattie del sangue, come l’anemia aplastica e sindromi mielodisplastiche (MDS) o alcune malattie metaboliche (come la malattia di Gaucher).

Rapporto Mieloide/Eritroide

Rappresenta il rapporto tra il numero di precursori mieloidi ed eritroidi. I precursori mieloidi sono quelli che matureranno in granulociti (neutrofili, eosinofili, basofili) mentre i precursori eritroidi formeranno i globuli rossi. Questo valore non fornisce indicazioni diagnostiche ma può essere di aiuto al clinico per valutare la funzionalità e la salute del midollo osseo.

Rischi e Complicanze

Le complicanze dovute alla procedura di raccolta dell’aspirato midollare o della biopsia osteomidollare sono rare. Talvolta i pazienti possono andare incontro a eccessivo sanguinamento o possono sviluppare un’infezione. Prima dell’esecuzione del test, il clinico deve essere sempre avvisato dai pazienti riguardo la presenza di eventuali allergie e l’assunzione di farmaci o integratori.

Dopo l'esame l'area in cui è stata effettuata la biopsia può restare indolenzita per qualche ora. Se eseguito in anestesia locale può provocare un lieve dolore, di solito ben tollerato. In genere non si manifesta altro disagio. I pazienti più ansiosi o preoccupati per l'esame possono alleviare la condizione parlandone con il medico, che può decidere di somministrare un farmaco sedativo.

La biopsia del midollo, se eseguita da professionisti esperti, è una procedura sicura con rarissime complicazioni. È possibile riscontrare ematomi nella sede del prelievo, mentre molto più sporadiche sono le lesioni ossee o le infezioni nella sede del prelievo.

È importante ricordare che le informazioni fornite in questo articolo sono a scopo informativo e non sostituiscono il parere medico. Per qualsiasi dubbio o necessità, è fondamentale consultare un medico specialista.

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