Il merito di aver introdotto nel linguaggio scientifico l'uso della parola "biopsia" spetta al dermatologo francese Ernest Besnier.
Cos'è l'Endoscopia?
L'endoscopia è un esame diagnostico, e terapeutico, che permette l’osservazione di diversi organi dall’interno. È utilizzata per “guardare” gli organi interni dall´interno. Non si tratta di un gioco di parole, ma di una tipologia di esame molto utilizzata nella pratica clinica.
Spesso, infatti, l´endoscopia rappresenta l´unica strada possibile per effettuare la diagnosi di specifiche patologie che affliggono gli organi “cavi”, in particolar modo quando è necessario il prelievo di tessuto da sottoporre ad analisi approfondita al microscopio. Allo stesso tempo, l’endoscopia viene eseguita per effettuare la biopsia, ovvero il prelievo di campioni di tessuto, che verranno poi studiati al microscopio.
L´endoscopia è una tecnica diagnostica ma può essere anche terapeutica se, nel corso dell´esame, si rende possibile e/o necessario effettuare l´asportazione di polipi, la cauterizzazione di lesioni sanguinanti o altro ancora.
Come Viene Effettuata l'Endoscopia?
Per permettere la visione accurata degli organi interni, generalmente vengono utilizzate particolari sonde sottili, lunghe e flessibili, dotate di telecamera, per tale motivo l´endoscopia è considerata una procedura invasiva.
A seconda dello specifico tratto da esaminare, la sonda viene introdotta nel corpo attraverso gli orifizi naturali (come la bocca, l´ano o l´uretra) e, grazie alla telecamera, invia a uno schermo dedicato le immagini dettagliate provenienti dall´interno degli organi esplorati.
Durante la procedura l’endoscopio viene inserito attraverso una delle aperture naturali del corpo, quindi attraverso la bocca o l’ano, oppure tramite una piccola incisione praticata sull’addome. Le immagini vengono trasmesse a un monitor per permettere al medico endoscopista l’osservazione in tempo reale.
Se necessario, possono essere prelevati campioni di tessuto o eseguiti trattamenti come la rimozione di polipi.
Tipologie di Endoscopia
Le diverse indagini endoscopiche, quelle che vengono effettuate più frequentemente sono:
- Colonscopia: consente di visualizzare la superficie interna del colon e del retto, mediante l´inserimento dell´endoscopio attraverso l´ano.
- Rettosigmoidoscopia o Rettoscopia: permette di osservare l´ano e la parte finale dell´intestino, sigma e retto.
- Esofago-gastro-duodenoscopia, chiamata anche Gastroscopia: consente di visualizzare la superficie interna dell´esofago, dello stomaco e della prima parte dell´intestino tenue (chiamata duodeno), mediante l´inserimento dell´endoscopio attraverso la bocca. Con la Gastroscopia, infatti, viene esaminato l´interno dell´esofago, dello stomaco e del duodeno.
- Cistoscopia: consente di visualizzare le pareti interne della vescica e dell'uretra. In questo caso, l´endoscopio viene inserito attraverso l´uretra, il condotto che mette in comunicazione la vescica con l´esterno.
- Isteroscopia: permette di visualizzare la cavità dell´utero mediante l´inserimento dell´endoscopio nella vagina.
- Colposcopia: esame diagnostico di secondo livello, che permette di visualizzare la cervice uterina, ossia il collo dell´utero, mediante l´inserimento dell´endoscopio nella vagina.
- Broncoscopia: consente di visualizzare la superficie interna delle vie aeree - quindi della laringe, della trachea e dell´albero bronchiale - mediante l´inserimento dell´endoscopio attraverso la bocca.
- gastroscopia, o endoscopia digestiva superiore: consente di esaminare esofago, stomaco e duodeno, ovvero la prima parte dell’intestino tenue.
- colonscopia: è utilizzata per esaminare l’interno del colon e del retto. Con la Colonscopia tutto l´intestino crasso.
- rectosigmoscopia: permette di esaminare l’interno del retto e del sigma, l’ultima parte del colon. con la Rettosigmoidoscopia il retto.
- laparoscopia: è una tecnica chirurgica minimamente invasiva utilizzata per esaminare e trattare gli organi all’interno di addome e pelvi.
Durante l´esecuzione di queste tipologie di endoscopia, qualora lo specialista lo ritenga necessario, è possibile effettuare un prelievo di tessuto per la biopsia e procedere, quindi, all´analisi approfondita del tessuto al microscopio.
Endoscopia Digestiva
Nei casi di problematiche gastrointestinali, si fa riferimento all´endoscopia digestiva, ossia all´insieme degli esami endoscopici che vengono impiegati in caso di problematiche gastrointestinali e, a seconda della motivazione per cui vengono richiesti, permettono di visualizzare differenti tratti.
Come si Svolge l'Endoscopia Digestiva
Poiché si tratta di procedure diagnostiche considerate invasive, è importante accompagnare il paziente durante tutto il percorso, dalla fase preliminare dell´esame fino al riscontro dell´eventuale esame istologico.
Dopo aver prenotato l’esame deve essere effettuto obbligatoriamente un consulto preliminare con l'équipe infermieristica del servizio di endoscopia digestiva, in sede oppure online attraverso un videoconsulto. È obbligatorio effettuare il consulto o videoconsulto preliminare con almeno 3 giorni di anticipo sull'appuntamento.
In seguito alla prenotazione di Gastroscopia, Colonscopia e/o Rettosigmoidoscopia, si viene, infatti, contattati dall´équipe dedicata per il consulto preliminare, che avviene telefonicamente. Scopo del consulto preliminare è l’anamnesi del paziente.
Si tratta di un momento fondamentale per raccogliere l´anamnesi, ossia l´insieme delle informazioni relative ad eventuali patologie pregresse, all´assunzione di farmaci e al motivo per il quale viene richiesto l´esame endoscopico. Sono quindi fornite informazioni sulla compatibilità di eventuali terapie farmacologiche in atto e si cerca di risolvere i dubbi del paziente sulla preparazione in vista dell’esame.
Durante tale consulto vengono spiegati, dal personale infermieristico, i dettagli della preparazione da effettuare per l´esame e le modalità attraverso cui si svolgerà l´endoscopia. In seguito al colloquio telefonico, inoltre, viene inviata la modulistica per il consenso informato all´esame che prevede la spiegazione dettagliata di quanto sarà effettuato.
Questa fase preliminare è fondamentale affinché la persona arrivi preparata e serena al momento dell´esame, avendo la possibilità di esternare eventuali dubbi, timori e richiedere informazioni in merito all´endoscopia da effettuare.
Sedazione Durante l'Endoscopia Digestiva
Gli esami di endoscopia digestiva vengono eseguiti in sedazione? Nel nostro Centro, gli esami di Gastroscopia, Colonscopia e Rettosigmoidoscopia vengono effettuati in modalità SAP - Sedazione-Analgesia Procedurale. La preparazione per la procedura endoscopica, dopo il colloquio preliminare e un digiuno di circa 8 ore, prevede la sedazione cosciente o profonda. Il tipo di sedazione verrà concordato direttamente con l’anestesista presente in sala, sulla base della complessità dell'esame e delle condizioni cliniche.
Per tale motivo, ricordiamo sempre che è necessario recarsi in struttura con un accompagnatore che rimanga presente fino alla fine della procedura endoscopica e che possa riaccompagnare a casa la persona che ha effettuato l´esame. È infatti sconsigliato mettersi alla guida di qualunque veicolo a seguito di tale tipologia di sedazione.
Biopsia Durante l'Endoscopia
Qualora lo ritenga opportuno, durante l´esame lo specialista endoscopista può effettuare la biopsia, ossia il prelievo di tessuto da far analizzare in modo dettagliato al microscopio. La biopsia non è una procedura dolorosa e viene eseguita mentre si è sotto effetto della sedazione.
Il campione prelevato viene poi inviato in Anatomia Patologica per l´esame istologico. In genere, i risultati di una biopsia sono disponibili nel giro di qualche giorno.
Una volta che l´esito è disponibile, si viene contattati dalla nostra équipe dedicata e dalla Gastroenterologa per la comunicazione delle informazioni in merito.
Cos'è una Biopsia?
Ma cos’è una biopsia, a cosa serve, quando viene prescritta e come viene eseguita? Cosa si intende per campione di tessuto?
La biopsia è utilizzata per diagnosticare diverse condizioni, tra cui:
- I tumori (o neoplasie).
- Le infiammazioni a carico di organi interni di estrema importanza, come per esempio il fegato o i reni.
- Infezioni che possono rendere necessaria una biopsia sono le polmoniti severe, la tubercolosi ecc.
- Tutte quelle condizioni in cui un determinato organo o un gruppo di organi ha subìto un declino delle proprie capacità funzionali (es: insufficienza renale, insufficienza epatica ecc).
Tipologie di Biopsia
Esistono vari tipi di biopsia. Il ricorso a un tipo di biopsia, piuttosto che a un altro, dipende da dove deve avvenire la raccolta del campione cellulare.
- Agobiopsia per un nodulo al seno.
- Agobiopsia sugli organi interni.
- Agobiopsia sul midollo osseo.
- biopsia mediante ago aspirato: si utilizza uno speciale ago cavo, di dimensioni che variano a seconda della grandezza della parte da prelevare. L’impiego dell’anestetico rende la procedura indolore.
- La biopsia escissionale è un tipo di biopsia che prevede la rimozione di un campione cellulare di grande dimensioni.
Esempi di Biopsie
- La biopsia al seno.
- La biopsia renale.
- La biopsia epatica.
- La biopsia ossea.
- La biopsia polmonare. Inoltre, è utile a chiarire lo stato di avanzamento di una grave polmonite e le cause di disturbi polmonari, che le classiche tecniche di diagnostica per immagini non hanno ancora portato alla luce.
- La biopsia della prostata (o biopsia prostatica).
- La biopsia del midollo osseo.
- La biopsia cutanea.
Cosa Accade Dopo il Prelievo?
Come già spiegato, dopo il prelievo il campione di tessuto viene esaminato al microscopio.
Per le donne: la biopsia di un organo genitale femminile (per esempio la cervice uterina) potrebbe comportare la perdita di sangue a livello vaginale. Si tratta di un fenomeno temporaneo, che nel giro di poco tempo si risolve spontaneamente.
Il miglior modo per prendersi cura della propria salute è fare prevenzione, per cui non farti frenare da paure e timori che riguardano le endoscopie ma contattaci per avere tutte le informazioni di cui hai bisogno.
ATTENZIONE: Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica.
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