Il bigeminismo è una forma di aritmia in cui un'extrasistole (battito prematuro) si alterna regolarmente con un battito cardiaco normale. In pratica, si realizza una situazione di battito regolare, pausa breve, extrasistole, pausa più lunga, battito normale, e così via, in maniera ripetitiva. In definitiva, quindi, si tratta di extrasistoli intercalate in modo particolare (1 a 1) con i battiti normali.
Cos'è un'Extrasistole?
Si è discusso a lungo sulla corretta definizione di extrasistole, che letteralmente vorrebbe dire "battito aggiunto", ma che in realtà rappresenta una sistole prematura; per questo, l'extrasistole viene talvolta indicata come battito prematuro o battito ectopico per sottolineare l'origine dell'impulso diversa dal nodo seno-atriale.
L'extrasistole è un'aritmia del cuore caratterizzata da impulsi di contrazione cardiaca (sistoli) anormali, aventi una o entrambe le seguenti caratteristiche:
- Comparsa prematura rispetto allo stimolo normale.
- Origine ectopica, cioè la sede d'origine dell'impulso è diversa dal nodo seno atriale.
Le extrasistoli sono, in assoluto, le aritmie più frequenti, tanto che alcuni medici cardiologi affermano che ogni individuo, almeno una volta nella vita, ha presentato un episodio di sistole prematura/ectopica.
Tipologie di Extrasistoli
Le extrasistoli compaiono con modalità diverse. Possono essere:
- Sporadiche: l'extrasistole è un fenomeno isolato.
- A coppie: avvengono due fenomeni extrasistolici successivi l'uno all'altro.
- A salve: è il termine che indica il succedersi di tre o più fenomeni extrasistolici.
Inoltre, può accadere che una o più extrasistoli si inseriscano nel normale ritmo sinusale con una cadenza propria. In questi casi, il ritmo si definisce:
- Bigemino: se c'è un'alternanza tra un battito normale ed un'extrasistole.
- Trigemino: se si succedono terne sistoliche composte da un battito normale e due extrasistoli; oppure da due battiti normali seguiti da un'extrasistole.
- Quadrigemino: se il succedersi di quattro sistoli è composto da una extrasistole e tre battiti normali.
Classificazione in Base alla Sede di Origine
Le extrasistoli possono distinguersi anche per la sede d'origine. Pertanto, in base al segnapassi (dominante o secondario) che genera la sistole prematura, si può stilare la seguente classificazione:
- Extrasistoli sinusali: sono eventi assai rari.
- Extrasistoli atriali: si posizionano al secondo posto in una scala di frequenza di comparsa.
- Extrasistoli giunzionali atrioventricolari: sono poco frequenti, risiedono al terzo posto per frequenza di comparsa.
- Extrasistoli ventricolari: sono in assoluto le sistoli premature più frequenti.
Cause del Bigeminismo e delle Extrasistoli
Le cause che determinano un'extrasistole sono diverse e dipendono dallo stato di salute in cui versa l'individuo colpito da una sistole prematura. Se esse insorgono in un individuo sano, come è facile che accada, NON sono da considerarsi cardiopatie, in quanto prive, per il medico cardiologo, di rilevanza clinica. I fattori determinanti di queste sistoli premature NON patologiche sono:
- Tabacco.
- Abuso di caffè e tè.
- Alcol.
- Stimolazioni riflesse vagali o simpatiche, provenienti dagli organi addominali.
- Stati di affaticamento, fisico e psichico.
- Ansia e farmaci ansiolitici.
- Gravidanza.
Ben diverso è il quadro che riguarda le extrasistoli associate a cardiopatie. In questo caso, le cause, cioè le malattie di cuore, sono assai più gravi e richiedono maggiori attenzioni. Una semplice extrasistole, infatti, può dare origine ad aritmie dalle conseguenze più serie. Le malattie di cuore legate ad episodi extrasistolici sono:
- Insufficienza cardiaca.
- Valvulopatie.
- Ipertrofia ventricolare.
- Infarto del miocardio.
Infine, esistono altre situazioni patologiche, non riguardanti il cuore, che possono determinare extrasistoli. Esse sono:
- Ipertiroidismo.
- Patologie dell'apparato gastrointestinale (esempio: reflusso gastroesofageo).
- Ipertensione.
- Squilibri degli elettroliti (ipokaliemia; ipercalcemia; ipomagnesiemia).
Un sicuro rapporto di causa-effetto tra extrasistoli e reflusso gastro-esofageo non è mai stato provato del tutto, ma è nozione comune che la digestione difficile e il reflusso gastroesofageo possono essere trigger di extrasistoli.
Nel bigeminismo, specie se duraturo, la pausa breve tra battito regolare ed extrasistole (specie se questa è molto anticipata) potrebbe impedire un normale riempimento dei ventricoli e rendere inefficace il battito extrasistolico, simulando una situazione di frequenza troppo bassa e quindi non confacente ad un normale adeguamento della frequenza cardiaca ad es. a situazioni di sforzo. In genere però ciò non si realizza poiché abitualmente con il crescere della frequenza dei battiti normali quelli extrasistolici spariscono.
Sintomi
La maggior parte delle extrasistoli non viene avvertita dal soggetto colpito. Questo è dovuto al fatto che sono manifestazioni di lieve entità. La sensazione è di un battito mancante o di un battito più intenso. Quando le extrasistoli si presentano a salve (cioè almeno tre sistoli premature successive), i disturbi al battito cardiaco sono più facilmente avvertibili. Gli altri sintomi tipici sono:
- Sensazione molesta nel torace, simile al frullio di ali.
- Cardiopalmo (o palpitazione).
- Ansietà.
- Vertigini.
- Nausea.
- Pallore.
- Lipotimia (debolezza).
I pazienti sintomatici possono avere invece la sensazione di un “battito mancante” o di un “battito più intenso”, oppure avvertono una sorta di “battito d’ali”, uno “sfarfallìo in mezzo al petto” oppure una sorta di “tonfo” al torace in corrispondenza del cuore, un “vuoto”, un “tuffo” al cuore.
Diagnosi
Una diagnosi accurata richiede una visita cardiologica. Gli esami tradizionali, validi per la valutazione di qualsiasi episodio aritmico/extrasistolico, sono:
- Misurazione del polso.
- Stetoscopia.
- Elettrocardiogramma (ECG).
- Elettrocardiogramma dinamico secondo Holter.
Elettrocardiogramma (ECG)
È l'esame strumentale indicato per valutare l'andamento dell'attività elettrica del cuore. In base ai tracciati che risultano, il medico può stimare la gravità e le cause delle extrasistoli.
Elettrocardiogramma Dinamico secondo Holter
Si tratta di un normale ECG, con la differenza, assai vantaggiosa, che il monitoraggio si protrae per 24-48 ore, senza impedire al paziente di svolgere le normali attività di vita quotidiana. È utile qualora gli episodi extrasistolici siano sporadici e non prevedibili.
L’esame più correttamente richiesto dal cardiologo diventa l’elettrocardiogramma dinamico secondo Holter, ovvero la registrazione del battito cardiaco per 24 ore, consentendo di contare il numero dei battiti irregolari, tipizzarli in base alla loro origine, e valutare soprattutto la loro frequenza e ripetitività rispetto ai battiti cardiaci normali e la loro comparsa o riduzione in base alle attività quotidiane (lavoro, pasti, sport, relax, riposo) e al ritmo sonno-veglia.
Ricopre un ruolo importante, ai fini della diagnosi, anche l'anamnesi, cioè la raccolta di informazioni, da parte del medico, di quanto descrive il paziente in merito agli attacchi extrasistolici.
In caso di ulteriori dubbi o alterazioni rilevate durante la visita, è possibile richiedere l’ecocardiogramma color doppler per valutare meglio la struttura cardiaca e indagare la presenza di patologie strutturali del cuore di tipo congenito (displasia aritmogena del ventricolo destro, cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva) o acquisite negli anni (di natura ischemica o valvolare) e il test da sforzo che permette di registrare l’attività elettrica del cuore mentre il paziente cammina sul tapis roulant o fa la cyclette. Se l’extrasistole scompare o diminuisce durante l’esercizio fisico, di solito non è considerata grave.
Caso Clinico: Doppia Via Nodale
Si riporta il caso clinico di un paziente di 76 anni, affetto da ipertensione arteriosa, che lamentava vomito e diarrea. L’ECG eseguito in PS documentava ritmo sinusale interrotto da extrasistoli sopraventricolari, ordinate in cadenza bigemina, con alternanza degli intervalli P-R e costanza degli intervalli R-R. L’intervallo P-R varia passando alternativamente da 0,18 secondi a 0,46 secondi di durata.
Questo fenomeno ha come substrato anatomo-funzionale la doppia via nodale: nel nodo A-V esistono due vie con diverse caratteristiche elettrofisiologiche (via rapida e via lenta). La diagnosi pertanto di doppia via nodale si basa su una brusca e marcata variazione dell’intervallo P-R, espressione del passaggio della conduzione dell’impulso da una via di conduzione all’altra.
Terapia
Gli episodi di extrasistole, in persone senza disturbi di cuore, non richiedono interventi terapeutici specifici. Ciò vale anche se gli eventi sono frequenti. È, tuttavia, consigliato:
- Moderare il consumo di caffeina o alcol.
- Non fumare.
- Ridurre lo stress e lo stato d'ansia senza ricorrere a farmaci.
In altre parole, correggendo alcuni comportamenti e salvaguardando di più la propria salute, è possibile arginare il problema legato alle sistoli premature.
Diverso è il comportamento da adottare nei confronti di extrasistoli d'origine cardiaca. In questi casi, il trattamento terapeutico può essere di tipo farmacologico, elettrico o chirurgico.
Farmaci
I farmaci usati sono:
- Antiaritmici (Chinidina, Procainamide).
- Beta-bloccanti (Metoprololo, Timololo).
- Calcio-antagonisti (Diltiazem, Verapamil).
È doveroso precisare che l'extrasistole di origine patologica è un sintomo. Pertanto, la semplice somministrazione di farmaci antiaritmici non è sufficiente a risolvere il problema. Se all'origine del problema c'è una cardiopatia, il trattamento deve mirare alla patologia di base.
Ablazione Transcatetere
Se all'origine del problema c'è una cardiopatia, il trattamento di tipo elettrico consiste, di solito, nella cosiddetta ablazione a radiofrequenza transcatetere. Questa tecnica fa uso di un catetere che, una volta condotto fino al cuore, è in grado di infondere una scarica a radiofrequenza colpendo proprio l'area di miocardio che genera l'extrasistole.
L’ablazione transcatetere dell’extrasistolia ventricolare consiste nell’andare a ricerca l’origine dell’extrasistole con un catetere specifico che viene avanzato da una vena (inguinale). Il paziente, terminata l’ablazione, ha un recupero solitamente veloce, entro le 12 ore può camminare.
Trattamento Chirurgico
Il trattamento chirurgico è volto a risolvere il problema cardiaco di base e per questo dipende dalla cardiopatia diagnosticata. Se per esempio il paziente soffre di una stenosi aortica, l'intervento chirurgico mirato a riparare la funzionalità valvolare cardiaca ripristina anche la normale ritmicità del cuore.
Infine, come si è visto, alcune extrasistoli sono causate da stati patologici non cardiaci. Anche in questi casi, la scomparsa delle sistoli premature è successiva alla cura della patologia di base diagnosticata.
Prevenzione
Sulla base di quanto detto, per prevenire gli episodi di extrasistole, bisogna eliminare quei fattori di rischio che possono concorrere a sviluppare una cardiopatia. Evitare di fumare, per esempio, oltre a scongiurare fenomeni extrasistolici nell'immediato, allontana anche il rischio di sviluppare una cardiopatia in futuro. Altrettanto importante è l'attività fisica, il cui svolgimento ha effetti positivi sugli stati d'ansia e di stress che possono affliggere un individuo. È stato infatti osservato come l'esercizio fisico riduca le extrasistoli in molti soggetti.
Una volta fatta la diagnosi, e soprattutto verificata la riduzione delle aritmie sotto sforzo, è ormai dimostrato che la pratica di regolare attività fisica ha effetti positivi sulla diminuzione delle extrasistoli e sul miglioramento della condizione sia fisica che psichica dell’individuo non cardiopatico affetto da extrasistoli. La presenza di una cardiopatia limiterà invece l’intensità della pratica di attività fisica in relazione al tipo di patologia sottostante e alla sua prognosi.
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