Berberina: Benefici per il Colesterolo e la Salute Metabolica

La berberina è una sostanza vegetale conosciuta nella medicina cinese e ayurvedica, oggi utilizzata per la preparazione di rimedi omeopatici contro il colesterolo alto. Ha una storia millenaria e deriva da una pianta il cui nome, tradotto dal greco, significa “conchiglia” per via delle foglie a conca.

Cos'è la Berberina?

La berberina è un alcaloide estratto dalla Berberis Vulgaris (crespino comune) e varie altre piante utilizzate nella medicina cinese. La differenza sostanziale tra i due termini sta quindi nel fatto che la berberina è uno degli alcaloidi presenti all’interno della pianta stessa di Berberis aristata. Un tempo vi si ricorreva per le sue note proprietà disinfettanti per il trattamento delle infezioni da diarrea batterica, da candida albicans e come immunostimolante.

Berberina e Colesterolo: Un Legame Scientificamente Provato

Nei primi studi, nel 2004, la berberina veniva proposta come un nuovo principio attivo in grado di ridurre il tasso di colesterolo nel sangue. L’effetto positivo da parte della berberina è esercitato su più livelli, partendo dall’assorbimento e finendo alla sintesi dello sterolo. La berberina ostacolerebbe i processi arteriosclerotici e degenerativi delle arterie.

La berberina è nota per ridurre i livelli di colesterolo LDL e trigliceridi nel sangue, quando inseriti all’interno di integratori alimentari che contengono anche riso rosso fermentato, fitosteroli e altre molecole che promuovono la salute cardiovascolare. Studi hanno dimostrato che l’assunzione di questa sostanza può migliorare il profilo lipidico del sangue, riducendo il rischio di malattie e accidenti cardiovascolari, anche di grave entità.

È stato il cinese Weijia Kong dell’Istituto di Medicina Biotecnologica di Beijing in Cina a dimostrare per la prima volta l’effetto ipolipemizzante della berberina, evidenziando una riduzione del colesterolo LDL e i trigliceridi plasmatici rispettivamente del 25 e 35%. Il meccanismo d’azione attraverso cui agisce la berberina riguarda il recettore per le LDL, di cui ne aumenta l’espressione, mediante un meccanismo post-recettoriale di stabilizzazione dell’mRNA.

L’aumentata espressione dei recettori delle LDL di fatto aumenta la captazione delle LDL circolanti, che così, una volta captate, possono essere rimosse dal circolo. Più recentemente due studi hanno evidenziato come la berberina sia essere in grado di inibire la proteina PCSK9 coinvolta nei processi di degradazione dei recettori epatici delle LDL.

Questa attività della berberina potrebbe avere un risvolto molto importante nella pratica clinica, dal momento che la maggior parte dei farmaci utilizzati per ridurre i lipidi (statine, fenofibrato, ezetimibe) tendono invece a far aumentare l’espressione di PCSK9. Grazie al diverso meccanismo d’azione la berberina può essere utilizzata in combinazione alle statine per ottimizzare l’efficacia sul colesterolo.

La berberina è ampiamente riconosciuta come in grado di influenzare il metabolismo lipidico, in particolare, fa aumentare il numero dei recettori LDL attraverso l’inibizione di PCSk9 (responsabile della loro degradazione) e la stabilizzazione dell’mRNA che codifica per questi recettori. Alcuni studi suggeriscono anche che la berberina riesca a ridurre l’assorbimento intestinale di colesterolo aumentandone l’escrezione fecale.

Altri Benefici della Berberina

Assunta in piccole dosi è considerata utile anche per moltissime altre funzioni: rinforzare il sistema immunitario, distruggere funghi e parassiti nell’intestino e sulla pelle, regolare i problemi intestinali e secondo alcuni sarebbe perfino in grado di curare il diabete di tipo 2, sostituendo l’azione della metformina.

Berberina, Diabete e Glicemia

La berberina è efficace nel ridurre i livelli di glucosio nel sangue, migliorando la sensibilità all'insulina. Ci sono forti evidenze scientifiche a sostegno dell'efficacia clinica e della sicurezza della berberina nel trattamento del diabete mellito, specialmente come terapia aggiuntiva o di sostegno. Questo la rende un valido supporto per la gestione del diabete di tipo 2, agendo in modo simile a farmaci antidiabetici come la metformina.

In particolare l’effetto sulla glicemia indotto dalla berberina sembra essere tale da determinare un calo dell’emoglobina glicata addirittura sovrapponibile a quello della metformina. L’effetto benefico dipenderebbe dalla sua capacità di controllare sia la glicemia basale sia la glicemia post-prandiale.

L’effetto ipoglicemizzante della berberina dipenderebbe dalla stimolazione dell’AMPK (adenosine mono phosphate protein kinase), un enzima che gioca un ruolo importante sull’omeostasi energetica cellulare e che probabilmente è il principale bersaglio dell’azione della metformina. L’effetto finale della stimolazione dell’AMPK è un riduzione della glicemia e un aumento della sensibilità insulinica. La berberina ha inoltre dimostrato di ridurre l’assorbimento del glucosio e di aumentare l’espressione del recettore dell’insulina.

Berberina e Intestino

La berberina ha proprietà antimicrobiche che aiutano a mantenere l'equilibrio della flora intestinale. Può migliorare la digestione e ridurre l'infiammazione intestinale, contribuendo al benessere gastrointestinale. Un suo consumo eccessivo può provocare, però, sintomi gastrointestinali come diarrea, crampi, gonfiore intestinale e meteorismo.

Berberina e Tiroide

La berberina potrebbe influenzare positivamente anche la ghiandola tiroidea e le sue funzioni. Studi preliminari suggeriscono che potrebbe aiutare a regolare la produzione di ormoni tiroidei, ma sono necessarie ulteriori ricerche per confermare questi effetti sulla salute.

Berberina e Peso Corporeo

Studi hanno dimostrato che la berberina può supportare la perdita di peso attraverso la regolazione del metabolismo glucidico e l'inibizione della sintesi di grassi. Può essere particolarmente utile in combinazione con una dieta equilibrata e l'esercizio fisico.

Berberina e Muscoli

La berberina può contribuire alla salute muscolare migliorando la sensibilità all'insulina e promuovendo la sintesi proteica. Questo la rende un integratore interessante per gli atleti e coloro che cercano di aumentare la massa muscolare.

Berberina e Silimarina: Un'Associazione Potente

Da questa review risulta che l’associazione berberina-silimarina permetta di ottenere effetti benefici sul metabolismo lipidico e glucidico. La combinazione di berberina e silimarina può potenziare gli effetti benefici di entrambe le sostanze.

La silimarina, un estratto derivante dal Cardo mariano, è nota per le sue proprietà antiossidanti e protettive per nei confronti del fegato, mentre la berberina migliora il metabolismo glucidico e il profilo lipidico ematico. Per questo motivo, l’associazione delle due sostanze all’interno di integratori può essere estremamente utile per proteggere l’intero sistema cardiovascolare.

In particolare, è stato osservato che l’associazione Berberina-Silimarina è in grado di migliorare l’assimilabilità orale, e dunque l’azione benefica della Berberina sul quadro lipidico. Inoltre è in grado di migliorare i parametri legati all’obesità come il BMI (indice di massa corporea) e di ridurre lo stato di infiammazione cronica, tramite riduzione della proteina C-reattiva.

Dove Trovare la Berberina

La berberina si trova in diverse parti di piante, da cui si ottengono estratti che poi vengono resi disponibili all’interno di integratori alimentari sotto forma di capsule, compresse e polveri. Di seguito sono riportate alcune piante da cui è possibile ricavare la berberina:

Pianta Nome Scientifico Parti Utilizzate
Berberis Aristata Berberis aristata Radice, corteccia
Crespino Europeo Berberis vulgaris Radice, corteccia, frutto
Goldenseal Hydrastis canadensis Radice, rizoma
Oregon Grape Mahonia aquifolium Radice, corteccia, rizoma
Phellodendron Phellodendron amurense Corteccia
Albero di Turpentine Coptis chinensis Radice, rizoma
Tree Turmeric Berberis asiatica Radice, corteccia

Dosaggio e Modalità d'Uso

Il dosaggio tipico della berberina varia tra 500-1500 mg al giorno, suddiviso in più dosi giornaliere per migliorarne l'assorbimento intestinale e quindi gli effetti sull’organismo. È consigliabile assumerla prima dei pasti per massimizzare i benefici metabolici a livello glicemico e lipidico.

Per quanto riguarda la durata del trattamento di integrazione dipende dalle esigenze individuali e dovrebbe essere monitorata da un medico. Solitamente, però, gli integratori hanno bisogno di alcuni mesi per esplicare le loro azioni benefiche sul corpo e vanno prescritti più cicli annuali, che verranno poi stabiliti dal medico.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Il crespino da cui è estratta la berberina è considerato una pianta velenosa. La berberina infatti è un alcaloide (composto chimico presente nelle piante) che in dosi massicce può risultare pericoloso.

La berberina è ritenuta sicura per la salute, se assunta a dosi comunemente prescritte di massimo 1,5 g al giorno per massimo 6 mesi. In alcuni casi, soprattutto in caso di sovradosaggio, può comunque causare effetti collaterali come disturbi gastrointestinali, nausea e costipazione. Può interagire con farmaci per il diabete, anticoagulanti e antibiotici; quindi, è importante consultare un medico prima di iniziare l'integrazione, soprattutto per persone con condizioni particolari di salute preesistenti.

La berberina può inoltre avere effetti collaterali in interazione con altri farmaci, come i digitalici, spesso assunti da cardiopatici.

Avvertenze

Gli integratori non devono essere intesi come sostituti di una dieta variata e di uno stile di vita sano. Non superare la dose consigliata. In caso di uso prolungato (6-8 settimane) è necessario il parere del medico. Non usare comunque il prodotto in caso di patologia epatica o renale. Tenere fuori dalla portata dei bambini di età inferiore ai tre anni. Non utilizzare in gravidanza e durante l’allattamento.

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