Lo stress ossidativo che si verifica nell'organismo è una condizione nella quale i fattori ossidanti superano i sistemi antiossidanti a causa di uno squilibrio fra le due parti. Le specie ossidanti, tra le quali spiccano i cosiddetti radicali liberi che svolgono importanti funzioni, se prodotte in eccesso provocano danno alle cellule e ai tessuti. Ne consegue un danno che, se non prontamente riparato, favorirà la comparsa o la progressione di malattie cardio-circolatorie (aterosclerosi, ischemie, ictus), diabete, cancro, malattie neurodegenerative (es. morbo di Parkinson, Alzheimer).
Cos'è il BAP Test?
Il BAP test (biological antioxidant potential) consente di determinare l’efficienza della barriera antiossidante plasmatica - l’insieme delle proteine, delle vitamine e di altre sostanze in grado di contrastare la reattività dei radicali liberi e dei ROM - in termini di attività ferro-riducente. Valori bassi indicano una ridotta efficienza della barriera antiossidante plasmatica.
Il Potenziale biologico antiossidante permette di misurare la capacità antiossidante che l'organismo oppone all'attacco dei radicali liberi. Si tratta di antiossidanti sia di natura esogena (es. acido ascorbico, tocoferoli, vitamine come la C e la E) che di natura endogena (es. amminoacidi solforati (es.
Il D-ROMs Test: Misura dello Stress Ossidativo
Il d-ROMs Test (derivati dei Metaboliti Reattivi dell’Ossigeno) misura la capacità “ossidante” di un campione di sangue dovuta alla presenza di radicali liberi ROS. Il test si può effettuare sia con un prelievo ematico da vena sia con un prelievo di sangue capillare (dal dito).
Nei soggetti sani il d-ROMs assume un valore compreso fra 250 e 300 UNITÀ CARR (U CARR), che ne rappresenta anche l’intervallo o range di normalità. Valori superiori a 300 U CARR sono indicativi di una condizione di stress ossidativo.
Cause dello Stress Ossidativo
Tra le cause dello stress ossidativo troviamo: alimentazione scorretta, esercizio fisico inadeguato, assunzione cronica di farmaci, stati infiammatori non trattati, fumo di sigaretta e abuso di bevande alcoliche. Tutte queste condizioni possono essere causa di processi ossidativi che danneggiano le membrane cellulari, il DNA, alterando gli stessi meccanismi di riparazione biologica. Un aumento dei radicali liberi produce pertanto danni a livello cellulare, danni che non sono immediati, ma si manifestano inevitabilmente nel tempo, con una compromissione della funzionalità delle cellule.
Chi Dovrebbe Sottoporsi alla Valutazione dello Stress Ossidativo?
Chi dovrebbe sottoporsi periodicamente a valutazione dello stress ossidativo:
- Tutti i soggetti sani, perché non esiste individuo che non sia esposto al rischio di produrre - in senso assoluto o relativo - quantità eccessive di specie reattive. La finalità primaria della valutazione, infatti, è quella di identificare e prevenire lo stress ossidativo e le sue conseguenze indesiderate (invecchiamento, malattie).
- Tutti quei soggetti, apparentemente sani dal punto di vista clinico, ma che sono esposti per varie ragioni a fattori in grado di aumentare la produzione (radiazioni, inquinanti, fumo, ecc.) e/o ridurre l’inattivazione di specie reattive (es. regimi alimentari squilibrati). La finalità della valutazione è, anche in questo caso, identificare precocemente e prevenire lo stress ossidativo e le sue conseguenze.
- Un’attenzione particolare andrebbe rivolta a tutti i soggetti affetti da quelle patologie - almeno un centinaio - che risultano in qualche modo correlate con lo stress ossidativo, dalla demenza senile al m. di Parkinson, dall’ictus all’infarto, dal m. di Crohn all’artrite reumatoide, dall’AIDS ad alcune neoplasie e così via. In tutti questi casi la finalità dei vari test è quella di monitorare lo stress ossidativo e prevenirne le sue conseguenze, monitorare l’efficacia della terapia specifica sulla patologia in atto e, aspetto non trascurabile, monitorare l’efficacia della terapia specifica, in associazione con l’eventuale trattamento antiossidante integrativo, sullo stress ossidativo associato alla patologia in atto.
- Tutti i soggetti sottoposti ad interventi terapeutici sia di tipo farmacologico (es. antiblastici, pillola, ecc.) sia di tipo chirurgico (es. trapianti di organo, interventi di rivascolarizzazione, ecc.), compresa la dialisi, in grado di compromettere il bilancio ossidativo in senso proossidante. La finalità è quella di identificare e prevenire lo stress ossidativo e le sue conseguenze e, in particolare, monitore l’efficacia di eventuali misure messe in atto per prevenire il danno tissutale da stress ossidativo.
Importanza della Valutazione dello Stress Ossidativo
In conclusione, la valutazione dello stress ossidativo dovrebbe entrare nell’ “armamentario” del clinico perché essa consente non solo di rilevare in anticipo, rispetto alle manifestazioni cliniche, una condizione di sofferenza cellulare diffusa, ma anche di monitorare l’efficacia di trattamenti specifici e/o antiossidanti.
Prevenzione dell'Invecchiamento e Antiossidanti
L’azione di prevenzione dell’invecchiamento è rivolta da un lato a cercare di ridurre il più possibile la quantità di radicali liberi presenti nel nostro organismo e, dall’altro, a cercare di aumentare la quantità di quelle sostanze in grado di combatterli. A tale proposito è interessante sapere che esistono degli alimenti in grado di neutralizzare i radicali liberi.
Spesso si sente parlare di sostanze ad azione antiossidante e si pensa solo e unicamente alle classiche vitamine C ed E. Queste molecole instabili chiamate “ossidanti” perché hanno la capacità di combinarsi con altre molecole, cioè di ossidarle.
| Test | Valori Normali | Indicazioni |
|---|---|---|
| D-ROMs Test | 250-300 U CARR | Valori superiori indicano stress ossidativo |
| BAP Test | Valori alti | Indica un'efficace barriera antiossidante plasmatica |
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