Cresce nel mondo il numero di anemici, ormai saliti a 700 milioni. L’anemia è una condizione clinica caratterizzata dalla diminuzione del numero di globuli rossi e/o del contenuto in emoglobina, dovuta a perdita o a insufficiente produzione di sangue.
Cos'è l'Emoglobina e Perché è Importante?
L'emoglobina è una proteina composta di ferro che si trova nel sangue. La sua funzione principale è quella di trasportare ossigeno dai polmoni alle cellule delle diverse parti del corpo. Un'altra importante funzione è portare via l'anidride carbonica dalle cellule e condurla ai polmoni.
Comunemente chiamati globuli rossi, anche detti quindi eritrociti, sono cellule indispensabili per il nostro organismo, veri e propri mezzi di trasporto di ossigeno e anidride carbonica da eliminare. Perché sono rossi? Il colore è determinato dalla presenza di emoglobina, una proteina particolarmente ricca di ferro.
L’emoglobina è una proteina presente nei globuli rossi del sangue, responsabile del trasporto dell’ossigeno dai polmoni a tutti i tessuti del corpo e del rilascio di anidride carbonica. La sua struttura contiene un componente ferroso che le conferisce la capacità di legare e trasportare l’ossigeno.
Una normale concentrazione di emoglobina nel sangue equivale a 13,5-18 g/dL negli uomini e da 12 a 16 g/dL nelle donne. ATTENZIONE - Valori costantemente bassi e al di sotto delle soglie appresso indicate, possono anche sfociare in gravi anemie.
Spesso, negli ultimi tempi, tali valori sono riconducibili anche a stili di vita alimentari scorretti quali vegetariani e vegani.
Sintomi dell'Anemia
Ahimè, l’anemia si manifesta quando si assiste a una scarsa produzione di globuli rossi o quando quest’ultimi sono poveri di emoglobina. Nell’anemia si aggiungono pallore, tachipnea, ipotensione, inappetenza, astenia, e fiato corto.
L’ossigeno è un elemento fondamentale per il benessere del nostro organismo e per la salute degli organi, dei muscoli e dei tessuti. I principali sintomi che la carenza di ferro provoca sono astenia, ossia una stanchezza e debolezza molto forte e generalizzata, mancanza di respiro, tachicardia, pallore, mal di testa e capogiri, insonnia, irritabilità, freddo alle estremità degli arti e formicolio alle gambe, fragilità delle unghie e perdita di capelli.
L’anemia è una condizione che accomuna sempre più persone e possiamo considerarla una vera e propria malattia del sangue che colpisce circa il 25% della popolazione mondiale (secondo i dati della Fondazione CHARTA). Consiste nell’avere un numero molto basso di globuli rossi e, di conseguenza, nel calo patologico dell’emoglobina, una proteina contenuta all’interno degli stessi (< di 13 g/dl nel caso dell'uomo e < di 12 g/dl nella donna).
Per tale ragione il trasporto di ossigeno è compromesso e raggiunge i vari tessuti con maggiore difficoltà provocando:
- stanchezza e affaticamento anche per sforzi lievi (astenia)
- vertigini e capogiri, pressione bassa
- mal di testa forti
- irritabilità
- insonnia
- pelle pallida
- mani e piedi freddi
- unghie fragili e capelli deboli
- nei casi più gravi: tachicardia, dolori al petto, respiro affannoso, problemi cognitivi (confusione mentale)
I sintomi dell’anemia possono manifestarsi dopo una particolare situazione (es. a seguito di un’emorragia) oppure possono essere cronici, se esiste una corrispondenza genetica o se si posseggono malattie particolari come l'insufficienza epatica o renale.
Cause dell'Emoglobina Bassa
A causare l’anemia, in particolare quella da carenza di ferro, possono concorrere diversi fattori: perdite ematiche significative, disfunzioni nell’assorbimento a livello d’intestino, un’alimentazione scorretta o un fabbisogno aumentato dovuto a sport, gravidanza o allattamento.
La carenza di ferro è una delle principali cause dell’emoglobina bassa. Una dieta povera di ferro o problemi di assorbimento possono contribuire a questo problema. Condizioni come l’insufficienza renale cronica o malattie autoimmuni possono influire negativamente sui livelli di emoglobina. La mancanza di alcune vitamine, come la vitamina B12 e l’acido folico, può influire sulla produzione di emoglobina. Alcuni disturbi genetici possono influenzare la produzione di emoglobina.
Le cause principali dell’anemia Una volta avvertiti i sintomi, è importante diagnosticare la causa primaria dell’anemia, che se non dipende da patologie croniche, il restante 50% dei casi deriva da carenze nutrizionali di ferro, di vitamina B12 e di acido folico. Nelle donne è più frequente questo problema perché legato alla fertilità femminile. L’anemia, infatti, si può manifestare sia in corrispondenza del ciclo mestruale, quando le perdite ematiche possono essere tanto abbondanti da causare una carenza di ferro (ipermenorrea), sia durante la dolce attesa, momento in cui ci si sente più affaticate e si deve prestare particolare attenzione alla corretta alimentazione in gravidanza, ricca per lo più di nutrienti come il magnesio e l’acido folico.
L’anemia da carenza di ferro può dipendere da vari fattori, tra cui problematiche di assorbimento e un’alimentazione errata. L’assenza di ferro può dipendere da varie condizioni e patologie. I principali fattori di rischio per l’anemia da carenza di ferro sono la gravidanza e l’allattamento, perché, in un momento di sviluppo del feto e di alimentazione del neonato, la donna necessita di un apporto maggiore di ferro. La carenza di ferro può associarsi anche a emorragie, sia esterne sia interne e dunque non visibili. Possono anche provocare anemia patologie intestinali croniche che interferiscono con il metabolismo, come la malattia di Crohn, la colite ulcerosa o la celiachia e, ugualmente, quegli interventi chirurgici per cui sono state asportate sezioni dell’intestino o sono stati effettuati bypass intestinali. Anche in individui sani una dieta poco equilibrata in cui non sono presenti alimenti che garantiscono un adeguato apporto di ferro può portare allo sviluppo di anemia.
Come Aumentare l'Emoglobina con l'Alimentazione
Certamente, la dieta può contribuire a migliorare questo disturbo, apportando maggiori quantità di ferro. Un uomo adulto dovrebbe assumere quotidianamente 8 mg di ferro; le donne con il ciclo mestruale 18 mg. La vitamina C, poi, è importante per accelerare l’assimilazione del ferro stesso. La dose consigliata è di 90 mg per gli uomini e di 75 mg per le donne.
In questo tipo di anemia è fondamentale una alimentazione ricca di ferro, supportata però da una terapia farmacologia (impostata dietro prescrizione medica), che possa incrementare le scorte di questo minerale. Il ferro si trova in molteplici alimenti.
Se i livelli di emoglobina sono bassi, puoi aumentarli apportando modifiche all'alimentazione, provando rimedi naturali e, se lo desideri, utilizzando trattamenti medici.
Alimentazione bilanciata: una dieta completa con ferro, vitamina B12 e acido folico è cruciale per stimolare la produzione di emoglobina.
Alimenti Ricchi di Ferro
Gli alimenti ricchi di ferro sono tanti e molti di questi, soprattutto quelli di origine vegetale, sono perfetti per essere consumati a colazione, in modo da imprimere la giusta partenza alla giornata. Le possibilità in commercio tra le quali scegliere per arricchire il pasto più importante della giornata sono tantissime e l'idea ottimale è quella di farsi guidare dal gusto, visto che il consumo di questi alimenti dovrebbe essere costante e perpetuarsi nel tempo. Per consumarli è possibile sceglierne uno solo o unirne diversi e creare un mix personale, al quale aggiungere altri alimenti ricchi di ferro.
In linea generale le indicazioni fornite per aumentare i livelli di ferro e quindi di emoglobina si basano sull’assunzione di alcuni alimenti come uova, legumi, cereali, carni rosse, noci e frutta secca. L’aumento di assunzione di vitamina C permette poi un miglior assorbimento del ferro.
Nel dettaglio, cosa mangiare per combattere l’anemia? Ecco la lista dei cibi consigliati per una dieta alza ferro:
- Verdure come broccoli, cavoli, spinaci, indivia, carote, peperoni, pomodori, zucca, che sono ricche di acido folico e ferro.
- Frutta come agrumi, albicocche, kiwi, melone, fragole, frutti di bosco e banane. La frutta per l’anemia è ricca di vitamina A(quella di colore giallo-arancio) e di vitamina C, che aiutano l’assimilazione del ferro.
- Cereali integrali, soprattutto avena e miglio.
- Legumi, tra cui fagioli, ceci, lenticchie, fave, ricchi oltre che di ferro anche di rame.
- Carne rossa, pollame, tacchino.
- Pesci come tonno, merluzzo, salmone.
- Frutta secca, in particolare noci, mandorle, pistacchi.
- Latticini, tra cui latte, yogurt.
- Uova, da prediligere il tuorlo.
- Erbe aromatiche come menta, prezzemolo e rosmarino.
In altre parole, quello che si dovrebbe mangiare se si è anemici sono cibi ricchi di sostanze che incrementano la produzione di globuli rossi e che con il giusto abbinamento permettono un’assimilazione dei nutrienti migliore.
Il ferro è un elemento importante nella produzione dell'emoglobina. Frutti di mare, come gamberi e molluschi - Carni magre come: bovino, vitello, cavallo, coscio e lombo di maiale, tacchino senza pelle.... - Uova - Verdura a foglia verde, come gli spinaci - Certi frutti come ananas, mele e melagrana - Fagioli e altri legumi - Frutta a guscio, come le mandorle.
Ritroviamo il ferro nei cibi che mangiamo abitualmente in forma di ferro emico, se si tratta di alimenti di origine animale, o ferro non emico, nei vegetali. Il ferro emico viene assorbito molto velocemente dall’organismo e in quantità elevate, mentre il ferro non emico viene assorbito solamente per il 10%. Contribuiscono all’apporto di ferro anche verdure a foglia verde, come la lattuga, e frutta secca come noci e nocciole, mandorle e pistacchi. Si possono poi integrare alla propria alimentazione fonti proteiche ricche di ferro come i fagioli, le lenticchie, i ceci, i lupini e il tofu.
L'Importanza della Vitamina C, Vitamina B12 e Acido Folico
Aumenta l'assunzione di vitamina C. La vitamina C può facilitare l'assorbimento del ferro nel corpo. Mangia cibi più ricchi di acido folico. L'acido folico è di vitale importanza nella produzione dei globuli rossi.
Se l’anemia è determinata dalla carenza di questa vitamina, è bene includere nella dieta alimenti di origine animale. In particolare frattaglie, molluschi, pesci e carni in genere, formaggi, uova. Per coprire il fabbisogno giornaliero di vitamina B12 è sufficiente assumere una porzione di latte o yogurt al mattino e nel corso della giornata una porzione a scelta tra formaggio, uova, pesce o carne.
In caso della sua carenza, privilegiare una dieta ricca di alimenti vegetali. Vitamina C, presente negli agrumi, uva, kiwi, peperoni, pomodori, cavoli, broccoli, lattuga. Vitamina A, presente in fegato di bovino, fegato e oli di merluzzo, carota, zucca, albicocca, frutta e verdura di colore giallo-arancione e verde brillante, tuorlo d’uovo, burro, formaggi; complesso B contenuto in alimenti sia animali che vegetali e rame che si trova nei cereali, nella carne, nei molluschi, nelle uova e nella frutta secca in guscio.
La Vitamina C aiuta l’assorbimento del ferro, Quindi via ad agrumi, ribes, uva e uva secca e kiwi!
Consigli Aggiuntivi per l'Assorbimento del Ferro
Tuttavia, non è sempre facile assorbire correttamente queste sostanze perché alcuni nutrienti sono meno assimilabili di altri, soprattutto quelli che derivano da cibi di origine vegetale. Ma per fortuna esistono degli stratagemmi per come aumentare l’emoglobina velocemente (anche per i vegani!).
Ad esempio, i soggetti che non sanno cosa mangiare per combattere l’anemia comune o l’anemia da ciclo, possono assorbire il ferro non eme (cioè di origine vegetale) delle verdure aggiungendo qualche goccia di limone, che contiene vitamina C. O ancora, per riuscire ad assimilare la giusta dose di vitamina B12, è consigliato mangiare la verdura con le uova o il pesce; viceversa, l’abbinamento con carne e latticini ne limita l’assorbimento.
Cisteina, contenuta nella carne e nel pesce che è in grado di fare assorbire 2 o 3 volte di più il ferro non eme presente nelle verdure. Importante è che non manchino alimenti in grado di apportare il rame, sempre presente nell’emoglobina. Questo minerale lo si può trovare in: pollame, cereali, cioccolato, noci. Cos’altro ricordare? L’acido folico (400 mcg per le donne e 600 mcg in caso di gravidanza). Spesso sottovalutata, ha un ruolo chiave nello sviluppo delle cellule staminali nel midollo osseo, contribuendo così a una maggiore produzione di globuli rossi.
Cosa Evitare
Ci sono invece abbinamenti che sarebbe meglio evitare poiché non favoriscono l’assimilazione del ferro. Ferro alimentare con tannini, una sostanza ampiamente diffusa nel regno vegetale (tè, caffè, cioccolato, vino, alcune erbe). Ferro e calcio nello stesso pasto.
Per chi soffre di anemia sapere cosa mangiare e cosa evitare è importante. Se quindi da una parte è bene abbondare di cibi che contengono questi nutrienti, dall’altra è consigliato ridurre il consumo di alcol e bevande gassate, così come caffè e the nero, che non aiutano ad assorbire il ferro.
Già detto delle fibre, è importante fare attenzione anche a tè e caffè. Stai alla larga da pane, cereali e pasta prodotti con farine bianche. Questi alimenti sono prodotti scartando le sostanze nutritive e, di conseguenza, anche il loro colore ne risente. Evita i cibi che bloccano il ferro. Evita gli alimenti che inibiscono la capacità di assorbire il ferro da parte dell'organismo. Prova a mangiare meno glutine. Il glutine è una sostanza lipoproteica che si ottiene dai cereali. Oggigiorno non è complicato seguire una dieta priva di glutine.
Abbandonare sigarette e alcolici è d’obbligo. Queste sostanze, infatti, non portano alcun beneficio al sangue (anzi!).
Anemia e Dieta Vegetariana
Anemia e dieta vegetariana possono non essere due rette parallele. È tutta una questione di cibi: quali sono quelli da privilegiare? Chi sceglie l’alimentazione vegetariana deve garantire un apporto di ferro adeguato, poiché non può contare sul consumo di carne e derivati per incamerarne la giusta quantità. In generale, per un giusto apporto di ferro, bisogna privilegiare alimenti come: fagioli, lenticchie, piselli.
Essere vegetariani, dunque, non significa essere necessariamente anemici. Le persone che scelgono il vegetarianismo come stile di vita possono contare sull’aiuto dell’integrazione naturale da abbinare ad un’alimentazione adeguata.
Integratori per Combattere l'Anemia
Per risolvere il problema della stanchezza dovuta ad anemia, cosa mangiare non è l’unica soluzione. Anche l’integrazione di supplementi alimentari può aiutare ad assorbire la giusta quantità di vitamine e minerali.
Ad oggi esistono prodotti come Ferrolat Plus, pensati appositamente per rispondere al fabbisogno giornaliero di questo minerale in casi di anemia.
Per le giovani donne, che sono quelle più colpite da carenza di ferro e da stanchezza fisica, in particolare durante le fasi del ciclo mestruale, l’integratore donna V / Essential Donna 20 è quello che fa al caso loro. Possiede folato Quatrefolic® per la sana crescita dei tessuti materni e la riduzione della stanchezza, insieme al magnesio, vitamina C e ferro biodisponibile, per colmare le eventuali lacune nutritive che provocano anemia. Lo stesso ferro assorbibile immediatamente dall’organismo è presente nell’integratore uomo V / Essential Uomo 20, dove è abbinato al rame, un ingrediente che ne facilita ancor più l’assimilazione.
Abbiamo visto, infine, come l’anemia e il ferro basso causino degli effetti secondari anche sull’aspetto di pelle, capelli e unghie. Le vitamine per unghie e capelli che non possono mancare insieme ai minerali più importanti sono contenuti nel collagene da bere V / Care. Si tratta di un innovativo integratore in fiale pensato per la cura della pelle e per il rinforzo di capelli e unghie, che dopo qualche settimana appaiono più belli e in salute. Se non tratta il problema dell’anemia, è un integratore che può agire sui suoi aspetti collaterali.
Quando Consultare un Medico
Se hai recentemente scoperto di avere livelli di emoglobina bassi, è fondamentale prendere provvedimenti per migliorare la tua vitalità e benessere generale. Se hai il sospetto di poter soffrire di livelli di emoglobina bassi, è fondamentale agire tempestivamente prenotando un esame del sangue. Questo costituisce il primo passo verso una valutazione approfondita della tua salute. Prenota oggi stesso un esame del sangue presso MyLab e affidati alla nostra esperienza per assicurarti una diagnosi precoce e un trattamento efficace.
Questo approfondito esame ematologico comprende diverse valutazioni essenziali. Successivamente, si valuta il numero e il volume dei globuli rossi, fornendo indicazioni sulla produzione e sulla morfologia di queste cellule vitali. La terapia per l’emoglobina bassa mira a correggere la causa sottostante, reintegrando gli elementi necessari per normalizzare i livelli di emoglobina.
In Avis i valori accettabili di emoglobina per poter effettuare la donazione di sangue intero sono di 13.5g /dl per l’uomo e 12.5 g/dl per la donna. Questa prima valutazione permette di individuare i soggetti potenzialmente anemici e quindi ottenere unità di sangue con le caratteristiche curative. Inoltre vengono indicate al donatore quali sono le manovre correttive da mettere in atto per risollevare i valori di emoglobina. In base ai dati raccolti per ogni singola donazione è poi possibile individuare i soggetti che presentano bassi livelli di emoglobina potenzialmente legati all’attività donazionale stessa. Secondo uno studio circa il 10% dei donatori risulta avere livelli di emoglobina inferiori ai limiti richiesti per poter effettuare la donazione. L’interpretazione di questi dati è comunque complessa.
Si sconsiglia inoltre di effettuare attività fisica intensa nelle giornate immediatamente precedenti la donazione per evitare la diminuzione di globuli rossi a causa dello sforzo muscolare prolungato.
Tabella degli Alimenti Ricchi di Ferro
| Alimento | Tipo di Ferro | Benefici |
|---|---|---|
| Carni Rosse | Emico | Alta biodisponibilità |
| Pollame | Emico | Buona fonte di proteine e ferro |
| Pesce | Emico | Ricco di Omega-3 e ferro |
| Lenticchie | Non Emico | Ricche di fibre e ferro |
| Spinaci | Non Emico | Fonte di vitamine e ferro |
| Frutta Secca | Non Emico | Ricca di minerali e ferro |
| Uova | Emico | Fonte di proteine e ferro |
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