In materia di certificati medici per l’attività sportiva c’è ancora molta confusione.
Ma ancora oggi chi decide di iscriversi ad un corso in palestra o di praticare un’attività sportiva si trova di fronte a un mare di dubbi e alle perplessità dei medici stessi.
Quali sono le norme che regolamentano l'attività sportiva?
L’attività sportiva agonistica è regolamentata dal Decreto Ministeriale del 18 febbraio 1982, mentre la regolamentazione dell’attività amatoriale ludico-motoria e dell’attività non agonistica è contenuta nel Decreto Ministeriale del 24 aprile 2013 e dall’art. 42-bis della Legge 09/08/2013 n. 98. Inoltre si tiene conto delle Linee Guida emanate del Ministero della Salute con Decreto del 08/08/2014.
Per quanto riguarda le specificità regionali, si tiene conto della Legge Regione Toscana n. 35 del 09/07/2003, che ha sostituito la precedente Legge Regionale n.
Attività ludico-motoria
Cominciamo proprio dall'attività ludico-motoria.
Ad esempio fare jogging al parco, fare fitness in palestra, fare danza, andare in piscina o altre attività similari.
Per lo svolgimento dell'attività ludico-motoria è necessaria una valutazione medica con relativa certificazione? Come detto sopra, non è necessaria alcuna certificazione medica e quindi l'attività ludico-motoria può essere svolta in forma libera.
In ogni caso, pur non essendovi nessun obbligo di certificazione medica, il cittadino può certamente chiedere un consiglio al proprio medico sull’attività che intende intraprendere.
Preferibilmente al medico di famiglia o pediatra che conosce l’assistito e quindi è in grado di valutare il caso con maggiori elementi di giudizio.
Dopo appena un mese, il 21 agosto 2013, è entrato in vigore il decreto “Fare” che ha cambiato nuovamente le regole, eliminando l’obbligo di certificazione per l’attività ludico-motoria e l’obbligo di elettrocardiogramma a riposo, lasciando al medico certificante la responsabilità di prescrivere o effettuare eventuali accertamenti (Art. 42-bis: comma 1. … è soppresso l’obbligo di certificazione per l’attività ludico-motoria e amatoriale previsto dall’articolo 7 … pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 169 del 20 luglio 2013.
Attività sportiva non agonistica
Passiamo all’attività sportiva non agonistica.
Prima del rilascio del certificato, il medico deve raccogliere l'anamnesi ed eseguire un esame obiettivo con misurazione della pressione.
Inoltre deve acquisire agli atti copia del referto di un elettrocardiogramma a riposo effettuato dal paziente almeno una volta nella vita.
Se il paziente ha più di 60 anni e presenta fattori di rischio cardiovascolare, è necessario prescrivere un elettrocardiogramma basale ogni anno. Anche in questo caso, copia del referto deve essere acquisita agli atti del medico certificatore.
A prescindere dall'età, se il paziente soffre di patologie croniche conclamate che comportano un aumento del rischio cardiovascolare, è necessario prescrivere un elettrocardiogramma basale ogni anno.
Il certificato medico non agonistico consente di valutare lo stato di salute generale di chi decide di intraprendere o pratica già un’attività sportiva, al fine di prevenire patologie gravi, specialmente di natura cardiologica, nel corso delle attività svolte.
La visita dovrà prevedere obbligatoriamente la misurazione della Pressione arteriosa e l’effettuazione di un elettrocardiogramma a riposo.
La visita consta di una dettagliata raccolta anamnestica mirata soprattutto alla ricerca di eventuali patologie familiari di sospetta natura cardiologica o alla presenza di patologie dell’atleta, assunzione di farmaci ecc.
Il medico che esegue la visita potrebbe valutare la presenza di condizioni che richiedono ulteriori accertamenti, nell’attesa dei quali può non essere concessa l’idoneità all’attività sportiva non agonistica.
Le linee guida emanate dal Decreto Ministeriale 8/2014, ben chiariscono la definizione di attività sportiva non agonistica indicando chi deve fare i certificati, quali sono i medici certificatori, la periodicità dei controlli e la validità del certificato, così come gli esami clinici da effettuare.
Il certificato di idoneità sportiva non agonistica è rilasciato dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta.
Può essere rilasciato anche dai medici che operano nei servizi pubblici di medicina dello sport, di norma contestualmente al rilascio del certificato di idoneità sportiva agonistica.
Per accertare l'idoneità, il medico verifica la storia sanitaria della persona, fa la visita e misura la pressione arteriosa.
L’idoneità all’attività sportiva non agonistica vale un anno, viene registrata sul libretto sanitario dello sportivo ed è valida per tutti gli sport, a meno che non sia espressamente esclusa qualche disciplina dal medico certificatore.
Se la persona non ha il necessario ECG elettrocardiogramma, solo nei casi in cui è previsto il rilascio gratuito della certificazione, il medico di famiglia/pediatra deve prescriverlo con il codice di esenzione I01 e l’esame può essere prenotato attraverso il CUP.
Delibere Giunta regionale n. 775/2004 e n. 9/2005 D.L. 13 settembre 2012, legge 8 novembre 2012 n.
È sempre consigliabile effettuare un controllo medico-sportivo prima di iniziare la pratica dello sport.
Serve a valutare lo stato di salute, evidenziare eventuali problematiche cardio-respiratorie (aritmie cardiache, allergie, etc) e/o strutturali (scoliosi, cifosi, piede piatto, etc), che potrebbero controindicare la pratica di alcune attività sportive, seppur ludiche e non agonistiche.
Il relativo certificato può essere redatto dal proprio medico di base o pediatra di base (in ragione dell’età dell’assistito) e dallo specialista in Medicina dello Sport.
Sul versante dei certificati per l’attività sportiva non agonistica è previsto che questi “sono rilasciati dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta, relativamente ai propri assistiti, o dal medico specialista in medicina dello sport ovvero dai medici della Federazione medico-sportiva italiana del CONI”.
A questo punto mi permetto di dare un consiglio a tutti i praticanti attività sportiva amatoriale: il controllo medico sportivo periodico deve essere effettuato per salvaguardare la propria salute e deve essere eseguito da uno specialista in Medicina dello Sport che conosce la fisiologia dello sport e i rischi che si possono correre con attività non corrette o eccessivamente pesanti: un ginecologo, un cardiologo, un ortopedico, un fisiatra, uno pneumologo, ecc.
A fornire maggiori informazioni sulla questione e ad offrire supporto anche ai medici di medicina generale è stata la FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), che ribadisce che non c’è l’obbligo di ECG se lo si è già fatto in precedenza e fornisce chiarimenti sulla questione.
Costi e gratuità
Per tutti i cittadini, a prescindere dall’età, il certificato non dovrebbe essere richiesto in casi diversi dai quelli in cui è prescritto per legge. La prestazione è gratuita.
Il rilascio del certificato è gratuito solo per i minorenni da 6 a 17 anni nei tre casi in cui è obbligatorio e per i disabili di ogni età.
Tutti gli altri cittadini pagano tariffe di libero mercato, a totale discrezione del professionista.
Cosa deve scrivere il medico sul certificato?
Il certificato deve essere conforme al modello ministeriale, approvato con Decreto dell'8 agosto 2014: certificato non agonistico.pdf.
Attività agonistica
Parliamo infine dell'attività agonistica.
La richiesta deve provenire dalla società sportiva e deve essere redatta secondo il modulo regionale.
Il medico specialista in medicina dello sport deve effettuare personalmente la visita medica, garantendo l'effettuazione di tutti gli accertamenti clinici e di diagnostica strumentale necessari.
In altre parole, il giudizio finale di idoneità non può essere disgiunto dalla effettuazione degli atti necessari alla formulazione del giudizio stesso.
In particolare deve essere effettuato l'IRI test, sotto il controllo dello specialista e monitoraggio elettrocardiografico.
Certamente sì.
Una dizione corretta è la seguente: "Si certifica che il Sig. (nome e cognome) è idoneo all'attività sportiva agonistica per la disciplina ...".
L'indicazione della specifica disciplina sportiva per il quale viene formulato il giudizio di idoneità per attività agonistica è indispensabile.
Considerazioni finali
L'attività motoria e sportiva deve essere valorizzata, in quanto strumento per promuovere corretti stili di vita e benessere igienico-sanitario.
Il ruolo del medico, quindi, non deve essere solo quello di puro e semplice "certificatore", ma soprattutto di soggetto fiduciario che è in grado di consigliare, spiegare e suggerire le migliori scelte ai propri assistiti, soprattutto sensibilizzando gli sportivi, in particolar modo quelli più giovani, a rifuggire le tentazioni del doping.
In questo senso, l'opera del medico di famiglia, del pediatra e del medico sportivo è particolarmente utile e preziosa.
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