Artrite Reumatoide: Esami del Sangue e Valori di Riferimento

L'artrite reumatoide (AR) è una malattia articolare infiammatoria di origine autoimmune. L’artrite reumatoide (AR) è una malattia a carattere autoimmune che si manifesta con un’infiammazione cronica delle articolazioni, che tendono a irrigidirsi. I soggetti maggiormente colpiti hanno un'età di 35-50 anni e sono di sesso femminile (l'incidenza nelle donne è circa tre volte superiore rispetto a quella degli uomini). L'artrite reumatoide colpisce il 2,5-3% degli adulti.

I sintomi sono provocati dalla persistente infiammazione della membrana sinoviale che riveste le capsule articolari; le articolazioni più frequentemente colpite sono quelle di mani, dita, ginocchio, anca e colonna vertebrale. L’artrite reumatoide esordisce in genere con le piccole articolazioni, specialmente quelle della mano fino ad estendersi a tutte le articolazioni prossimali. Il decorso dell'artrite reumatoide è cronico: periodi di relativo benessere possono alternarsi a fasi di riacutizzazione della sintomatologia. Se la patologia non viene curata e progredisce, può indurre dalla limitazione funzionale alla grave deformità articolare o all'anchilosi.

Diagnosi dell'Artrite Reumatoide

Allo stato attuale non vi sono metodi di laboratorio che rendono certa la diagnosi di artrite reumatoide, però consentono di orientare significativamente la diagnosi e il monitoraggio della malattia. Gli esami di laboratorio possesso di aiuto per confermare un sospetto diagnostico. Nelle persone con segni e sintomi caratteristici di artrite reumatoide, la presenza di livelli elevati di fattore reumatoide indica che con molta probabilità il paziente è affetto dalla patologia. L'assenza completa o valori bassi del fattore reumatoide non sono indicativi di alcun tipo di patologia.

Test di Laboratorio Anticorpali

Poiché l’artrite reumatoide è una patologia cronica che si sviluppa su base autoimmune, i test di laboratorio che valutano il dosaggio di alcuni anticorpi si rivelano molto utili nell’inquadramento diagnostico della malattia.

  • Fattore Reumatoide (FR): Il fattore reumatoide è un anticorpo anomalo che combatte altri anticorpi preposti alla difesa dell'organismo. Il fattore reumatoide forma con il suo antigene un complesso immune che circola nel sangue stimolando il rilascio dei mediatori dell'infiammazione da parte dei tessuti, innescando importanti reazioni flogistiche anche a livello articolare. Il fattore reumatoide viene sintetizzato dalle plasmacellule del tessuto sinoviale e dei linfonodi. Il valore normale del fattore reumatoide nel siero è inferiore alle 20-30 U/mL.
  • Anticorpi anti-citrullina (anti-CCP): Gli anticorpi anti-citrullina sono delle molecole anticorpali scoperte assai di recente e per questo non ancora ben caratterizzate sul piano biologico. Poiché i peptidi ciclici citrullinati solitamente abbondano nelle articolazioni dei pazienti affetti da AR, in circa il 50% dei pazienti con artrite precoce gli anticorpi anti-CCP si rivelano positivi. Il valore normale degli anticorpi anti-CCP nel siero è inferiore alle 10-20 U/mL.
  • Anticorpi antinucleo (ANA): Gli ANA sono degli autoanticorpi diretti contro componenti proprie del nucleo delle cellule eucariote come il DNA, le ribonucleoproteine e gli istoni. Il valore normale degli ANA nel siero è in genere inferiore alle 1-5 U/mL.

Quando sia il fattore reumatoide che gli anticorpi anti-CCP si rivelano positivi la specificità e la sensibilità della diagnosi di artrite reumatoide aumentano notevolmente.

Indici di Flogosi

Per la diagnosi dell’artrite reumatoide può essere molto utile procedere alla valutazione degli indici di flogosi. Oltre a questi indici di flogosi aspecifici, nella maggior parte dei casi si procede anche alla richiesta dell’esame della conta emocromocitometrica, al fine di rilevare una possibile anemia o, eventualmente, uno stato di trombocitosi.

  • VES, o Velocità di Eritrosedimentazione
  • PCR, o Proteina C Reattiva

Analisi del Liquido Sinoviale

Il liquido sinoviale, cioè il liquido presente dentro un’articolazione, presenta spesso delle alterazioni patologiche significative che possono ricondursi a un quadro di artrite reumatoide.

Il liquido sinoviale, prelevato tramite puntura diretta nell’articolazione interessata, in genere presenta nei pazienti affetti da AR queste caratteristiche:

  • Cellulato, con conta leucocitaria compresa tra 1500 e 25000/mm³;
  • Bassi livelli delle componenti C3 e C4 del complemento;
  • Composizione poco limpida, tendente al torbido.

Fattore Reumatoide: Dettagli e Test

Nel siero dei pazienti affetti da AR sono presenti degli autoanticorpi capaci di reagire con le IgG, definiti fattori reumatoidi (RF). I fattori reumatoidi sono un gruppo di anticorpi prodotti dalle plasmacellule e diretti verso determinanti antigenici delle porzioni Fc dell'immunoglobulina G (IgG). Questi auto-anticorpi sono solitamente di classe IgM, ma possono essere anche IgG o IgA. Il legame del fattore reumatoide alla IgG determina la formazione di immunocomplessi con conseguente attivazione della cascata del complemento, che innesca così la risposta infiammatoria.

La dimostrazione della presenza di una quota anomala di RF sierico di classe IgM può essere determinata attraverso le seguenti indagini diagnostiche:

  • Reuma test (o RA test): IgM anti-IgG umane aggregate a particelle di lattice.
  • Reazione di Waaler Rose: IgM anti-IgG di coniglio adese a eritrociti di pecora.

Questi due test sierologici consentono di individuare con diverse metodiche i fattori reumatoidi eventualmente presenti in circolo.

Reuma Test

Il Reuma test (o RA test) si avvale di una reazione di agglutinazione che utilizza una sospensione di particelle di lattice sensibilizzate con IgG umane. Il Reuma test consente sia la determinazione qualitativa (senza diluizione del campione) che quantitativa su vetrino dei fattori reumatoidi.

Se avviene l'agglutinazione, il risultato è indicato come positivo. In questo caso, è possibile procedere con una titolazione quantitativa come approfondimento e conferma. In generale, il Reuma test consente di evidenziare valori aumentati per il fattore reumatoide nella maggior parte dei soggetti affetti da artrite reumatoide (i valori variano a seconda del cut-off e del protocollo utilizzato dai vari laboratori).

Reazione di Waaler Rose

La reazione di Waaler Rose consente di evidenziare nel siero umano la presenza del fattore reumatoide, che si forma nel corso dell'artrite reumatoide. Questo test è meno sensibile, ma decisamente più specifico del Reuma test: l'agglutinazione delle emazie è considerata significativa solo per diluizioni sieriche >1:32.

La presenza di agglutinazione delle emazie >8UI/ml di siero indica che il test è positivo (risultato qualitativo) e il titolo è tratto dall'ultima diluizione del siero che mostra un'agglutinazione macroscopica (risultato semi-quantitativo).

Differenze tra Reuma test e reazione di Waaler-Rose

Le differenze tra gli esiti refertati riflettono le differenze tecniche per evidenziare la presenza dei fattori reumatici. La positività ottenuta con una delle metodiche sierologiche è, tuttavia, indice dell'aumento del RF in circolo. La limitazione tecnica di questi test comunemente in uso consiste nell'identificazione dei fattori reumatoidi appartenenti unicamente alla classe delle IgM. Questa considerazione suggerisce la possibilità che una parte delle cosiddette artriti reumatoidi siero-negative, siano in realtà dei falsi negativi (presentino cioè degli anticorpi di classe IgG o IgA).

Tabella riassuntiva delle caratteristiche dei test:

Test Sensibilità % Specificità % Caratteristiche
Reuma test 70-80 70 Il Reuma test è più precocemente positivo nell'artrite reumatoide; è più sensibile, ma meno specifico della Waaler-Rose. È più frequentemente positivo in presenza di titoli elevati di RF in condizioni extra-reumatoidi. Falsi positivi: aumenta in soggetti > 65 anni e in presenza di determinate patologie.
Reazione di Waaler Rose 60 80 Test ora utilizzato soprattutto per confermare l'esito del Reuma test. La reazione può dare sia falsi positivi che falsi negativi: è più frequentemente positiva, al di fuori dell'artrite reumatoide, in varie affezioni reumatiche (lupus eritematoso sistemico, connettiviti ecc.). La Reazione di Waaler-Rose è un test più specifico, ma semi-quantitativo e non standardizzabile.

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