Holter Cardiaco: Monitoraggio Continuo dell'Attività Elettrica del Cuore

L’Holter cardiaco h24 è anche definito monitoraggio holter. Si tratta di un esame medico non invasivo che serve a monitorare l’attività cardiaca di una persona nell’arco delle 24 ore.

Cos'è l'Holter Cardiaco?

L'Holter cardiaco, chiamato anche elettrocardiogramma (ECG) dinamico delle 24 ore, è un esame non invasivo che permette di registrare in modo continuativo l’attività del cuore. L’Holter cardiaco, conosciuto anche come ECG Holter o elettrocardiogramma dinamico secondo Holter, è un elettrocardiogramma che permette la registrazione continua, mediante un piccolo registratore portatile, dell’attività elettrica del cuore e della frequenza cardiaca nell’arco di 24 ore, generalmente dal mattino al mattino successivo.

L’Holter cardiaco è un tipo di elettrocardiogramma che viene eseguito in presenza di sospette aritmie discontinue, che compaiono cioè in maniera irregolare e per questo non vengono registrate da un classico ECG a riposo né da un elettrocardiogramma sotto sforzo.

L'Holter cardiaco, noto anche come elettrocardiogramma dinamico completo secondo Holter, è un esame non invasivo e indolore che permette di registrare e memorizzare il battito cardiaco durante le attività quotidiane, compresi i momenti di riposo, lavoro, esercizio fisico e sonno per un intervallo di tempo prestabilito (di solito di 24 ore).

L’elettrocardiogramma dinamico secondo Holter (detto anche Holter cardiaco) è una registrazione continua dell’attività elettrica cardiaca che viene eseguita mediante un piccolo registratore portatile.

Il nome deriva dal medico Norman J. Holter, che insieme al suo team progettò il dispositivo. Successivamente, è stato sviluppato lo strumento oggi chiamato Holter cardiaco.

Per capire un Holter cosa è, può essere utile accennare brevemente allo studio del battito cardiaco, che ha una lunga storia. Un’importante tappa è quella del 1901, anno in cui Willem Einthoven inventò il primo elettrocardiografo clinico, noto come galvanometro a corda.

A Cosa Serve l'Holter Cardiaco?

L’obiettivo principale dell’holter cardiaco è quello di rilevare eventuali anomalie nel battito cardiaco. E’ possibile constatare se ci sono aritmie o disturbi del ritmo cardiaco che possono essere difficili da rilevare con un esame ECG tradizionale.

Dunque, l’Holter dinamico a cosa serve? E perché è importante registrare l’attività cardiaca per diverse ore?

L’esame di Holter cardiaco viene prescritto nell’ambito di una visita cardiologica, che è indicata in presenza di sintomi come dolore al petto, vertigini, mancanza di respiro o palpitazioni.

L’esame può essere richiesto dal medico - qualora l’ECG non riveli nessuna anomalia - in presenza di palpitazioni, dolore toracico, perdita di coscienza, dispnea.

L’Holter cardiaco cosa rileva? L’esame permette di identificare alterazioni del ritmo cardiaco o anomalie elettriche che si presentano in maniera sporadica e non prevedibile.

L'holter cardiaco è particolarmente utile nel rilevare aritmie cardiache transitorie o intermittenti, che potrebbero non essere registrate durante un breve esame di elettrocardiogramma a riposo. Può aiutare a identificare anomalie del ritmo cardiaco, come tachicardia (aumento della frequenza cardiaca), bradicardia (riduzione della frequenza cardiaca) o extrasistole (battiti cardiaci extra).

Inoltre può essere utilizzato per valutare l'efficacia di un trattamento, come un farmaco antiaritmico.

Questo esame viene eseguito per lo studio delle aritmie cardiache, a comparsa sporadica, per valutare se al sintomo percepito si associano anomalie del ritmo cardiaco come: tachicardia sinusale, la bradicardia sinusale, la Fibrillazione Atriale.

Viene anche eseguito per evidenziare la eventuale presenza e gravità di aritmie che si possono associare a malattie cardiache quali cardiopatia ischemica, cardiomiopatie, malattie genetiche del cuore.

In caso di sintomi quali palpitazioni, capogiri o perdite di coscienza, per valutare se al sintomo percepito si associano anomalie del ritmo cardiaco; viene anche eseguito per evidenziare la eventuale presenza e gravità di aritmie che si possono associare a malattie cardiache quali cardiopatia ischemica, cardiomiopatie, malattie genetiche del cuore, quali sindrome del QT lungo o sindrome di Brugada.

Indicazioni Comuni per l'Uso dell'Holter Cardiaco

  • Aritmie cardiache
  • Ischemia o cardiopatia ischemica
  • Valutazione del sistema cardiaco negli sportivi
  • Certificazioni mediche per motivi professionali o assicurativi
  • Monitoraggio di pacemaker o terapie farmacologiche

Come Funziona l'Holter Cardiaco?

Durante l’esame diagnostico, il paziente indossa un dispositivo che registra ininterrottamente l’attività elettrica del cuore per un periodo di 24 ore. L’Holter cardiaco consente di registrare l’attività elettrica del cuore in un intervallo di tempo stabilito, permettendo un’analisi dettagliata del ritmo cardiaco.

L’ elettrocardiogramma dinamico delle 24 ore utilizza lo stesso principio dell’elettrocardiogramma.

Per eseguire l’ECG dinamico delle 24 ore vengono applicati da 6 a 8 elettrodi sul torace e collegati a un apparecchio portatile a batteria di piccole dimensioni che registra i segnali elettrici.

Il dispositivo è generalmente costituito da alcuni elettrodi. Questi sono attaccati al torace e collegati ad un registratore portatile.

Durante il periodo di registrazione, il paziente può condurre le sue normali attività quotidiane senza limitazioni mentre l'holter registra costantemente l'attività cardiaca. Se il paziente avverte un qualsiasi disturbo, lo può segnalare premendo un pulsante così da memorizzarlo sull'apparecchio.

I segnali elettrici memorizzati vengono poi elaborati da un apparecchio esterno, quando l'holter cardiaco viene staccato dal paziente.

Dopo il periodo di monitoraggio, i dati registrati vengono analizzati dal medico specialista, che esamina l'ECG continuo per identificare eventuali anomalie o pattern irregolari. Questi risultati aiutano il medico a formulare una diagnosi e a sviluppare un piano di trattamento appropriato, se necessario.

Il battito cardiaco viene registrato attraverso un piccolo registratore collegato a cavi con elettrodi che vengono applicati sul torace anteriore.

Applicazione del Dispositivo

Quando ci si sottopone a un Holter cardiaco, come funziona l’applicazione del dispositivo? Si tratta di una procedura semplice, indolore e che non comporta disagi particolari.

  1. Preparazione della cute dell’utente. Poiché gli elettrodi devono rimanere applicati a lungo (24/48h), per un contatto ottimale si consiglia di effettuare un’accurata pulizia della cute con un panno/garza in corrispondenza dei punti di applicazione degli elettrodi, “sgrassando” l’epidermide con un solvente. In caso di peluria, effettuare una rasatura/depilazione nelle aree sottostanti gli elettrodi.
  2. Posizionamento degli elettrodi. Posizionamento degli elettrodi, solitamente dai 6 agli 8 elettrodi in punti strategici del torace. In genere vengono applicati nella zona anteriore sinistra, per ottenere segnali di alta qualità.
  3. Collegamento degli elettrodi al device. Prima di avviare il monitoraggio, recuperare gli elettrodi monouso a bottone del tipo “consigliato” (vedi manuale d’ uso dell’ apparecchio) e collegarli ai terminali del cavo paziente.
  4. Posizionamento degli elettrodi sul torace.
  5. Collegamento al dispositivo di registrazione. Gli elettrodi sono connessi a un piccolo registratore portatile tramite cavi sottili. Il registratore, in cui viene inserita l’apposita batteria di alimentazione, è protetto da una custodia e fissato al paziente tramite una tracolla, una cintura o una canotta aderente a rete.
  6. Verifica del funzionamento. Una volta attivato, il dispositivo inizia a registrare l’attività elettrica del cuore.
  7. Sostituzione delle batterie. Il device funziona con una batteria in genere ALCALINA AA 1,5V. Qualora la batteria fosse scarica o non completamente carica, il device non consente l’avvio del monitoraggio (il display non può essere acceso). E’ consigliabile fornire al paziente 1 batteria di scorta ed istruirlo sulla eventuale sostituzione. In condizioni di batteria scarica infatti, il device permette di sospendere temporaneamente il monitoraggio, togliere la batteria, sostituirla ed automaticamente, riprendere la registrazione.

Durata del Monitoraggio e Attività del Paziente

L’Holter cardiaco quanto dura? Il dispositivo deve essere portato per un periodo che varia da 24 ore a 7 giorni, a seconda delle indicazioni mediche. Non sono riscontrabili differenze particolari nell’applicazione di un ECG Holter da 24 ore e come funziona, rispetto agli Holter con altre durate: l’unica discrepanza è per l’appunto il tempo stabilito dallo specialista in base alla situazione.

L’holter dinamico delle 24 ore registra il ritmo cardiaco per un periodo di 24 ore, ma può essere utilizzato anche per 48 ore o più, fino a 5-7 giorni.

E’ importante sapere che la registrazione normalmente dura 24 ore, ma l’esame può essere eseguito anche per durate più lunghe, a seconda delle indicazioni del medico laddove sia necessario un periodo di osservazione più lungo.

La registrazione normalmente dura 24 ore, ma l’esame può essere eseguito anche per durate più lunghe, a seconda delle indicazioni del medico laddove sia necessario un periodo di osservazione più lungo. Alcuni centri, come Istituto Auxologico Italiano, eseguono anche registrazioni della durata di 7 giorni, utilizzate soprattutto per la ricerca-valutazione di aritmie quali la fibrillazione atriale parossistica.

Durante le 24 (o più) ore di registrazione dell’Holter cardiaco è fondamentale continuare ad eseguire le normali attività quotidiane, avendo solamente cura di annotare su un diario i vari orari e le varie attività corrispondenti svolte durante la giornata.

Fondamentale è il ruolo del paziente a cui viene chiesto di tenere un diario delle attività durante la registrazione. Sul diario può inserire l’orario dei pasti, gli esercizi fisici o le attività quotidiane che svolge.

Il medico consegnerà inoltre una sorta di diario dove riportare le attività svolte nei vari momenti della giornata e gli eventuali sintomi percepiti. È utile annotare anche gli orari in cui è stato percepito un determinato sintomo.

L’indicazione del medico è quella di svolgere le normali attività quotidiane in modo da ottenere informazioni veritiere sul comportamento del cuore.

Percependosi “sotto esame”, molte persone sono tentate di praticare attività differenti dal solito ma purtroppo può essere controproducente per il successo dell’esame.

Preparazione all'Esame

Non è richiesta una specifica preparazione per questo esame. Il paziente deve solo ricordare di portare con sé i referti di eventuali esami già effettuati.

L’esame non richiede alcuna preparazione, è preferibile indossare abiti comodi e non aderenti in modo che l'apparecchio e gli elettrodi potranno restare nascosti e sarà più facile mantenere gli elettrodi in posizione.

Prima dell’applicazione degli elettrodi, la pelle deve essere accuratamente pulita e priva di creme, oli o prodotti idratanti, poiché questi potrebbero compromettere l’aderenza degli elettrodi stessi.

Consigli Utili per il Paziente

  • Abbigliamento: Ad esempio, in caso di Holter cardiaco, come vestirsi? Per favorire l’applicazione del dispositivo e garantire il comfort durante il monitoraggio, si consiglia di indossare abiti comodi e non troppo aderenti.
  • Reggiseno (per le donne): C’è un’attenzione particolare nel caso in cui si sottopone a Holter cardiaco una donna? In effetti sì, in particolare per quanto riguarda il tema Holter cardiaco e reggiseno: si raccomanda di evitare reggiseni con ferretto metallico, che potrebbero interferire con il corretto posizionamento degli elettrodi o con il dispositivo.
  • Igiene: Con l’holter cardiaco non si deve fare la doccia, né lavare il torace e in generale si deve fare in modo di non bagnare registratore ed elettrodi: l’azione dell’acqua può infatti essere dannosa per il dispositivo e per la registrazione dei dati. Inoltre, sempre per garantire la corretta applicazione di tutti i suoi componenti, non bisogna dedicarsi ad attività che comportino ad una sudorazione eccessiva.
  • Cura degli elettrodi: Gli elettrodi devono restare costantemente aderenti e in posizione. È opportuno che prima della loro applicazione la pelle sia pulita, priva di creme o altri prodotti idratanti e depilata. Gli elettrodi non devono essere staccati: quindi attenzione a non toccarli, urtarli o spostarli per errore. Anche se è opportuno impegnarsi per evitare questa eventualità, non si tratta di qualcosa di allarmante. Non è detto infatti che la qualità della registrazione ne risulti per forza alterata. Raramente può succedere che il registratore si stacchi: è quindi indicato non manipolare eccessivamente il dispositivo.
  • Terapia farmacologica: Durante un holter cardiaco alcune persone possono dover sospendere un’eventuale terapia farmacologica. Tutto dipende dal responso del cardiologo di riferimento. Se il paziente sta seguendo una terapia farmacologica, di solito essa viene mantenuta tale per verificare la sua efficacia durante il monitoraggio.

Cosa Fare al Termine del Monitoraggio?

Una volta concluso il periodo di registrazione dell’Holter al cuore, come funziona la procedura? Il paziente deve tornare presso il centro medico per la rimozione del dispositivo e degli elettrodi. In seguito, i dati registrati vengono scaricati per permettere la loro analisi da parte dello specialista.

Gestione di Eventuali Problemi

Oltre alla cura che il paziente deve avere nei confronti del dispositivo e degli elettrodi durante l’esame Holter, come funziona la gestione di eventuali problemi? Se ad esempio un elettrodo si stacca, il paziente può cercare di riapplicarlo nella posizione originale, utilizzando il segno lasciato dal cerotto come guida. Se ciò non risulta possibile, è importante informare il medico. In caso di distacco della batteria dal registratore, non bisogna cercare di reinserirla: ciò potrebbe causare il reset del dispositivo e la perdita dei dati registrati.

Holter Cardiaco di Nuova Generazione

L’evoluzione tecnologica ha inoltre dato vita un Holter cardiaco di nuova generazione, ora disponibile in una versione miniaturizzata, grande poco più di un cerotto (5 cm²), applicabile direttamente sulla pelle senza cavi e dunque senza necessità di tracolla o cintura. Oltre a garantire un maggiore comfort, è discreto e non interferisce con l’abbigliamento, risultando ideale anche per monitoraggi prolungati. Un importante vantaggio è la possibilità di rimuovere e sostituire gli elettrodi: il paziente può così fare la doccia senza compromettere la qualità della registrazione. Grazie alla perfetta aderenza del dispositivo, la traccia elettrocardiografica è più chiara e precisa, riducendo l’impatto dei movimenti sulla raccolta dei dati.

L’apparecchio per l’esame dell’Holter utilizzato dall’unità operativa di Cardiologia di Anthea Hospital è di ultima generazione, e presenta diversi vantaggi: è di ridotte dimensioni, poco più grande di un cerotto, e si applica direttamente sulla pelle, così da non dover portare con sé per ore o giorni la borsa a tracolla in cui vengono posizionati i modelli precedenti, più ingombranti.

Presso l’unità operativa di Cardiologia di Anthea Hospital di Bari, sono in uso Holter cardiaci di nuova generazione, modelli estremamente compatti, che registrano l’elettrocardiogramma non solo durante le tradizionali 24 o 48 ore, ma fino a una settimana.

L'Holter Cardiaco è Adatto a Tutti?

L’Holter cardiaco può essere utilizzato da chiunque: dai bambini di pochi mesi agli anziani; l’esame è indolore e non crea disagi.

Struttura del Cuore

Localizzato al centro del torace, il cuore è un muscolo cavo che pesa circa 300 grammi. È composto da quattro camere, due atri e due ventricoli, separate in parte destra e sinistra da strutture chiamate setti (interatriale ed interventricolare). L’intero organo è rivestito e protetto da una membrana detta pericardio e presenta tre strati principali: l’epicardio all’esterno, il miocardio come strato intermedio e l’endocardio all’interno.

Il percorso del sangue all’interno del cuore non è casuale, ma regolato da quattro valvole fondamentali: la tricuspide e la mitrale permettono il passaggio del sangue dagli atri ai ventricoli, mentre la valvola polmonare e la valvola aortica consentono il flusso dai ventricoli verso l’arteria polmonare e l’aorta.

Gli impulsi elettrici che determinano la contrazione del cuore nascono nel nodo senoatriale, grazie alle cellule pacemaker. In condizioni normali, il cuore batte tra le 60 e le 90 volteal minuto, ma la frequenza può aumentare in risposta a necessità come l’attività fisica o lo stress emotivo.

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