L'annessiectomia è la rimozione chirurgica di uno o di entrambi gli annessi uterini (tube di Falloppio, o salpingi, e ovaie). L’annessiectomia può essere monolaterale o bilaterale.
Che cos'è l'Annessiectomia Laparoscopica?
L’annessiectomia laparoscopica è una tecnica mini-invasiva. Richiede incisioni di piccole dimensioni (da 5 a 10 mm), con conseguenti cicatrici poco visibili, sull’addome. Le incisioni consentono l’ingresso degli strumenti chirurgici nella cavità addominale e l’estrazione dei pezzi operatori. Nella cavità addominale si insuffla gas (in genere CO2) per la visualizzazione e mobilità del sito chirurgico. Gli strumenti chirurgici includono un cavo ottico munito di videocamera per la visione dettagliata della regione da operare. Con la tecnica laparoscopica, la degenza ospedaliera è di 24-28 ore. Il recupero completo avviene dopo 2 o 3 settimane dall’intervento.
Quando è Indicata l'Annessiectomia?
L’annessectomia è indicata per il trattamento di diverse patologie ginecologiche. In particolare, spesso l’operazione viene eseguita in caso di cancro dell’ovaio o dell’utero (in questo caso è associata all’isterectomia), ma i medici possono scegliere di ricorrervi anche in presenza di cisti ovariche, gravidanza extrauterina, endometriosi o salpingite.
Tecniche Chirurgiche per l'Annessiectomia
L’annessiectomia è un intervento che può essere eseguito con diverse tecniche chirurgiche, a seconda della condizione clinica della paziente e dell’estensione della patologia da trattare.
- Procedura Laparotomica: prevede l’apertura di un’unica ampia incisione a livello del basso addome, e permette ai chirurghi di lavorare “a cielo aperto” sui genitali della paziente. L’intervento, in questo caso, è solitamente più veloce, ma richiede dei tempi di recupero più lunghi.
La Laparoscopia: Una Tecnica Mini-Invasiva
La laparoscopia è una tecnica che permette di 'vedere' all'interno dell'addome, attraverso uno strumento chiamato laparoscopio. Questo è un tubo rigido e sottile dotato di fibre ottiche, attraverso le quali viaggia la luce, che viene introdotto nell'addome mediante una piccola incisione in prossimità dell'ombelico.
Quando è Consigliata la Laparoscopia?
La Laparoscopia è consigliata come procedura diagnostica per capire se il dolore pelvico riferito dalla donna è conseguente a: endometriosi, malattia infiammatoria pelvica, gravidanza extrauterina. La Laparoscopia permette tra l'altro di individuare un problema d'infertilità, per esempio la presenza di aderenze o di malformazioni dell'apparato genitale interno. Inoltre, con il test cromatografico si verifica se le tube sono aperte o chiuse.
Preparazione alla Laparoscopia
La laparoscopia richiede una preparazione particolare:
- digiuno dalla mezzanotte del giorno precedente l’intervento;
- clistere di pulizia intestinale;
- tricotomia parziale.
Il giorno dell’intervento si esegue la profilassi antibiotica e la paziente è invitata a svuotare la vescica. L’anestesia è sempre necessaria per consentire un miglior rilassamento della paziente.
L’intervento inizia con l’introduzione di un particolare strumento chiamato isteroiniettore nell’utero, al fine di mobilizzarlo. Quindi si pratica una piccola incisione a livello dell’ombelico, attraverso il quale con l’apposito ago di Verres è introdotto del gas nell’addome. Successivamente attraverso l’incisione ombelicale è introdotto il laparoscopio. Al termine il laparoscopio è rimosso; il gas esce dall’addome e l’isteroiniettore è allontanato.
Disturbi Post-Operatori Dopo la Laparoscopia
Dopo la laparoscopia, la paziente può lamentare alcuni lievi disturbi, che in ogni modo scompaiono in pochi giorni. Può essere avvertito dolore alle spalle, alla schiena o all’addome: sensazione dovuta al gas utilizzato per distendere la cavità addominale. Può manifestarsi fastidio alla deglutizione a causa dell’intubazione tracheale eseguita al fine di facilitare la respirazione. In alcuni casi subentra una certa difficoltà di concentrazione nelle ore successive l’intervento a causa dell’anestesia (le attività che richiedono particolare concentrazione, come guidare l’automobile, devono essere evitate per 48 ore). Può persistere per qualche giorno una piccola perdita di sangue dalla vagina. La degenza post-operatoria è limitata a 1-2 giorni. La sera dopo l’intervento, la dieta è libera. In pochi casi è necessario prolungare la degenza.
Vantaggi della Laparoscopia
La laparoscopia presenta importanti vantaggi. Il principale è la visione diretta degli organi addominali senza l'apertura dell'addome. Questo riduce il trauma sugli organi pelvici e non rimangono evidenti cicatrici esterne.
Convalescenza e Tempi di Recupero
Concludendo è bene sottolineare come i tempi ed i modi di ripresa dell’organismo dopo un intervento di chirurgia laparoscopica sono molto rapidi e dipendono da fattori fisici ed emotivi del singolo paziente.
- Riposo e Attività Fisica: Sì consiglia, solitamente, almeno due passeggiate al giorno, la cui durata viene progressivamente aumentata di giorno in giorno.
- Alimentazione e Idratazione: Altro consiglio, molto ovvio in realtà, è quello di consumare molti liquidi. Non importa se sia acqua del rubinetto o orzo o tisane, l’importante è bere. Sia per eliminare per via renale i farmaci eventualmente assunti, sia per reidratare l’organismo.
Possibili Disturbi Postoperatori
Sebbene la chirurgia mini-invasiva e la laparoscopia in genere provochi conseguenze minori rispetto alla chirurgia tradizionale ci sono alcuni disturbi postoperatori che il paziente deve conoscere.
- Dolore: Nelle prime 24-48 ore il paziente può provare dolore, non tanto a livello delle piccole ferite chirurgiche, quanto a livello della base del collo e della spalla, per lo più a destra.
- Gonfiore Addominale: Altro piccolo disturbo è dato dal gonfiore addominale. Più o meno evidente, a seconda dei soggetti, è dovuto a più fattori.
- Alterazioni Digestive: Altro disturbo è quello delle alterazioni digestive, peraltro comune a tutta la chirurgia addominale; in laparoscopia sono molto meno frequenti ed importanti.
- Stipsi: Alla scarsa assunzione di liquidi è legata la stipsi che alcune pazienti lamentano dopo un intervento di chirurgia laparoscopica.
Chi può Sottoporsi all’Intervento?
Sulla base delle raccomandazioni internazionali riportate in bibliografia, possono sottoporsi all’intervento di istero-annessiectomia le persone che soddisfano i seguenti requisiti:
- marcata e stabile incongruenza di genere;
- soddisfatti i criteri di incongruenza di genere prima degli interventi chirurgici di affermazione di genere nei Paesi in cui sia richiesta una diagnosi per accedere all’assistenza sanitaria;
- capacità di fornire il consenso informato allo specifico intervento chirurgico di affermazione di genere richiesto;
- comprensione degli effetti della chirurgia di affermazione di genere sulla riproduzione e discussione delle possibilità di preservazione della fertilità;
- altre potenziali cause di apparente incongruenza di genere sono state identificate ed escluse;
- identificazione di condizioni di salute mentale e fisica che potrebbero avere un impatto negativo sugli esiti della chirurgia con discussione dei rischi e benefici;
- stabile terapia ormonale di affermazione di genere. Ciò può includere almeno sei mesi di terapia ormonale di affermazione di genere o un periodo più lungo se necessario al fine raggiungere il risultato chirurgico desiderato, tranne nel caso in cui la terapia ormonale non sia desiderata o qualora ci fossero controindicazioni alla terapia ormonale stessa.
In Italia si richiede inoltre:
- Sentenza del tribunale di rettifica del nome e genere anagrafico; in mancanza, sentenza di autorizzazione agli interventi chirurgici;
- maggiore età oppure, in caso di minori consenso di entrambi i genitori se presenti o di chi ne fa le veci.
Cosa Fare Prima dell'Intervento
Quando siano rispettati i criteri necessari per effettuare l’intervento chirurgico (vedi sopra), la persona interessata dovrà:
- identificare un centro clinico specializzato (Infotrans.it offre un elenco di strutture, presenti sul territorio nazionale, in grado di fornire questo tipo di servizi nella sezione "Mappa dei servizi")
- programmare una visita medica con lo specialista per l’inserimento nella lista operatoria. La persona verrà quindi chiamata per eseguire gli esami pre operatori, la visita con l’anestesista e la firma del Consenso informato all’intervento. In questa occasione verrà fissata la data dell’intervento e, se necessario, verrà chiesto di sospendere l’assunzione di ormoni.
In generale, qualora si stesse assumendo un qualsiasi farmaco su prescrizione, bisogna discuterne con lo specialista. Potrebbe essere necessario interromperne l’assunzione anche diversi giorni prima dell’intervento. La terapia farmacologica potrà essere ripresa a discrezione del medico.
L'Intervento di Istero-Annessiectomia
L'istero-annessiectomia è un intervento che ha il fine di asportare utero ed annessi (tube ed ovaie). Nella maggior parte dei casi l’intervento viene effettuato per via laparoscopica. Questa tecnica prevede l’utilizzo di piccole incisioni sull’addome attraverso le quali sono introdotti gli strumenti necessari al chirurgo per rimuovere utero e ovaie che saranno poi asportati attraverso la vagina. Al termine della procedura viene solitamente posizionato un drenaggio (un tubo sottile che permette la fuoriuscita di liquidi dalla cavità addominale ad un sacchettino ad esso collegato) che verrà poi rimosso in reparto nei giorni successivi. L’intervento di istero-annessiectomia compromette in modo definitivo la fertilità della persona.
L’intervento per via laparoscopica solitamente si associa ad un miglior decorso post operatorio che risulta meno doloroso e più breve rispetto all’intervento effettuato per via laparotomica (cioè con un’incisione ampia sull’addome). Quest’ultima tecnica viene utilizzata solo in caso di voluminose masse a carico degli organi genitali interni oppure in caso di controindicazioni mediche alla laparoscopia.
L’intervento di istero-annessiectomia per via laparoscopica ha la durata di circa 60-90 minuti, l’intervento effettuato per via laparotomica ha la durata di circa 2 ore, entrambi avvengono in anestesia generale.
Gli interventi di istero-annessiectomia e mascolinizzazione del torace possono essere eseguiti insieme nella stessa seduta operatoria.
Il ricovero per l’intervento di istero-annessiectomia è di 2 giorni, se eseguito insieme a quello di mascolinizzazione del torace dura in media 3-4 giorni, a seconda delle caratteristiche della persona e del recupero post operatorio.
In genere si consiglia almeno un mese di astensione dall’attività lavorativa quando gli interventi di istero-annessiectomia e mascolinizzazione del torace vengono eseguiti nella stessa seduta. Il chirurgo provvederà a fornire indicazioni più precise per il post operatorio in base alla tecnica utilizzata e al decorso successivo all'intervento.
Possibili Complicanze
Le complicanze sebbene rare includono:
- ematomi o infezioni localizzate o sistemiche
- cicatrici postoperatorie
- disturbi della sensibilità tipo iperalgesia (aumentata sensibilità al dolore) o formicolii nelle zone di incisione
- guarigione imperfetta delle ferite
- tromboembolismo (formazione di trombi che possono andare a occludere i vasi) che può essere aumentato a causa della terapia ormonale. Per ulteriori informazioni relative a cosa sia un "trombo" è possibile visitare il sito ISSalute.it alla voce "Coagulo, trombo, embolo"
- lesioni dell’intestino e delle vie urinarie con conseguente formazione di fistole (canali anomali che mettono in comunicazione due strutture anatomiche vicine e normalmente separate)
- cospicua perdita di sangue che può richiedere la trasfusione
Costi dell'Intervento
- Servizio Sanitario Nazionale (SSN): nessun costo.
- Libera professione: a discrezione del professionista.
Riferimenti Bibliografici
- Coleman E. Radix AE, Bouman W, et al. (2022 ). Standards of Care for the Health of Transgender and Gender Diverse People, Version 8. Int J Transgend Health. Sep 6;23(Suppl 1):S1-S259.
- Hembree WC, Cohen-Kettenis PT, Gooren L, et al. Endocrine Treatment of Gender-Dysphoric/Gender-Incongruent Persons: An Endocrine Society Clinical Practice Guideline. J Clin Endocrinol Metab. 2017;102(11):3869-3903. Erratum in: J Clin Endocrinol Metab. 2018; 103(2): 699. J Clin Endocrinol Metab.
leggi anche:
- Scopri Tutto sulla Laparoscopia Annessiectomia Bilaterale: Tecnica Avanzata e Rischi da Conoscere
- Ecografia Mammella Bilaterale a Bergamo Convenzionata ASL: Dove Farla e Costi
- Mammografia Bilaterale Privata: Costi e Informazioni Utili
- Scopri i Segreti dei Polmoni Sani: Guida Completa alle Caratteristiche Radiografiche
- Elettromiografia al Piede: Come Prepararsi, Cosa Aspettarsi e Costi
