Anisakis: Analisi del Sangue e Diagnosi

Gli Anisakis sono un genere di parassiti nematodi che affliggono numerosi pesci e mammiferi marini. In alcuni luoghi, l'Anisakis è anche noto con i nomi comuni di "verme delle aringhe", "verme delle foche" o "verme del merluzzo bianco". Similmente alla stragrande maggioranza dei parassiti, gli anisakis presentano un complesso ciclo vitale. Gli esemplari adulti di Anisakis vivono in grappoli all'interno dello stomaco di mammiferi marini (delfini, foche, balene, ecc.) e, più precisamente, a livello della mucosa. Le larve così liberate vengono quindi ingerite dai crostacei.

Nell'uomo causa l’Anisakidosi, un'infezione del tratto gastrointestinale causata dall'ingestione di pesce crudo o non sufficientemente cotto, che non sia stato correttamente abbattuto o congelato, contenente le larve di Anisakis. Per quanto riguarda l'uomo, l'ingestione accidentale di larve di Anisakis può portare a una condizione nota come anisakidosi o anisakiasi, una zoonosi parassitaria che può causare sintomi gastrointestinali e allergici. Oltre alle anisakiasi, questi nematodi possono essere i protagonisti di allergie. I soggetti particolarmente sensibili possono sviluppare allergia mediante la semplice manipolazione di pesci infetti. Nei pazienti sensibili, neppure l'adeguato trattamento termico garantisce l'immunità da queste allergie.

Diagnosi di Anisakidosi

L’analisi clinica per l’anisakis è una procedura diagnostica che utilizza una varietà di tecniche per identificare la presenza di Anisakis, un parassita che può infettare gli esseri umani. L’analisi clinica è una parte importante della diagnosi di una vasta gamma di condizioni mediche. Consiste nell’esaminare i sintomi, la storia medica, i risultati di test diagnostici e altri dati per identificare la causa di una malattia o di una condizione di salute.

Un’analisi clinica per la ricerca di una malattia inizia con una storia clinica dettagliata, in cui il medico raccoglie informazioni sui sintomi, sulla storia medica e sullo stile di vita del paziente. Successivamente, il medico può eseguire un esame fisico, in cui esaminerà la pelle, i polmoni, il cuore, i linfonodi e altre parti del corpo. Il medico può anche raccomandare test di laboratorio, come esami del sangue, delle urine o delle feci, per aiutare a identificare la malattia. Altri test possono includere radiografie, ecografie, tomografia computerizzata o risonanza magnetica. L’analisi clinica può aiutare a identificare le cause di una malattia, a determinare la gravità della malattia e a scegliere il trattamento più appropriato.

Analisi del Sangue e Anticorpi Anti-Anisakis

Gli anticorpi anti-Anisakis sono molecole del sistema immunitario umano prodotte in risposta alla presenza di larve di Anisakis nel corpo. Il test per rilevare gli anticorpi anti-Anisakis nel sangue di un paziente è un passo importante per la diagnosi di anisakidosi. Queste tecniche comprendono l’esame microscopico delle feci, l’analisi del sangue e l’analisi delle urine. L’analisi clinica può anche includere l’esame di campioni di tessuto prelevati dal corpo.

La ricerca su Anisakis e i suoi anticorpi è in continua evoluzione. È essenziale che coloro che fanno parte delle popolazioni a rischio o che manifestano sintomi compatibili con l'anisakidosi si sottopongano a test specifici per ottenere una diagnosi precisa e tempestiva. Gli anticorpi anti-Anisakis rappresentano uno strumento diagnostico cruciale nella rilevazione di infezioni da Anisakis, contribuendo sia alla diagnosi che al monitoraggio della malattia. IgE: gli immunoglobuline E sono tipicamente associate a reazioni allergiche.

Trattamento

La cura risolutiva per l'anisakiasi consiste sostanzialmente nella rimozione del parassita del corpo dello sfortunato ospite. Talvolta, può essere utile l'utilizzo di un farmaco antiparassitario da assumersi per via orale: l'albendazolo.

Prevenzione

La prevenzione rimane la migliore strategia per evitare l'infezione, attraverso una corretta manipolazione e cottura del pesce.

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