Angioma Splenico: Diagnosi Ecografica

La diagnosi di un angioma splenico, una condizione tumorale che si può formare nella milza, viene spesso fatta casualmente durante un’ecografia addominale di controllo o eseguita per il dolore o la sensazione di peso al fianco sinistro.

Ecografia della Milza: A Cosa Serve?

L’ecografia della milza ha la funzione di confermare il sospetto clinico di splenomegalia, permettendo la diagnosi differenziale con masse palpabili di altra natura. L’ecografia della milza permette, inoltre, di quantificare l’entità della splenomegalia in modo più preciso e riproducibile rispetto all’esame obiettivo. Ciò è utile anche per valutare le modificazioni dell’organo nel tempo, in relazione all’andamento della malattia e della terapia impiegata.

Lesioni Focali della Milza

Calcificazioni, cisti, angiomi, ascessi e tumori sono valutabili con elevata sensibilità dall’ecografia della milza.

Traumi Addominali

L’organo più spesso interessato nei traumi dell’addome è la milza. L’ecografia permette di rilevare la presenza ed il tipo di lesione (ad es. lacerazione, rottura) e il conseguente spandimento ematico. Tale “spandimento” può avvenire in sedi diverse: nel contesto dell’organo, al di sotto della sottile capsula fibrosa che riveste la milza stessa, o nella cavità addominale.

Come si presenta l'angioma splenico all'ecografia?

In genere, l'ecografia rivela una massa omogenea, iperecogena (talora con una zona centrale lievemente ipoecogena), rotondeggiante, talora polilobata e ben demarcata con contorni netti e regolari, non infiltrante e senza effetto massa sulle strutture circostanti. L'ecogenicità dipende anche dalle dimensioni dell'angioma. Le lesioni > 5 cm possono avere un’ecogenicità mista probabilmente a causa di trombosi intratumorale e fibrosi.

Diagnosi Differenziale e Ulteriori Esami

Tutti i pazienti con una storia di malattia epatica nota o sospetta neoplasia extraepatica dovrebbero sottoporsi ad un esame di conferma, come una ecografia con m.d.c., una TC con mdc o la risonanza magnetica. Questi esami aiutano a distinguere l'angioma splenico da altre lesioni.

Gestione e Follow-up

I pazienti asintomatici, in particolare quelli con lesioni < 1,5 cm, possono essere rassicurati e osservati. Nei pazienti senza evidenza di malattia epatica o tumore maligno extraepatico e con l’aspetto "tipico" di angioma all’ecografia, un'alternativa accettabile è quella di ripetere l'ecografia a distanza per documentare la stabilità. A lungo termine, il follow-up in questi pazienti ha confermato che la maggior parte di tali angiomi non crescono o sviluppano complicanze.

D'altra parte, in pazienti con lesioni > 5 cm, in particolare quelli in una posizione sub-capsulare, è stata evidenziata una possibile rapida crescita, giustificando un follow-up radiologico. Il nostro approccio è quello di ripetere l'imaging a 6 e 12 mesi, utilizzando la modalità di imaging che meglio ha mostrato l'angioma in precedenza. Se non vi è alcun cambiamento nella dimensione della lesione, non effettuare ulteriori imaging.

Sintomi e Trattamento

La maggior parte dei pazienti con angioma splenico sono asintomatici e hanno una prognosi eccellente. I sintomi sono più probabili con lesioni di grandi dimensioni a causa della compressione degli organi adiacenti. I sintomi più frequenti sono dolore addominale e disagio in ipocondrio destro o senso di pienezza gastrica. Sintomi meno comuni includono nausea, anoressia, e sazietà precoce.

Nei pazienti che hanno dolore o sintomi suggestivi di compressione estrinseca delle strutture adiacenti dovrebbe essere considerata la resezione chirurgica. Tuttavia, è importante che tutte le altre cause di dolore siano state valutate ed escluse prima dell'intervento. Le indicazioni per l'intervento chirurgico comprendono anche lo sviluppo di complicanze quali la rottura e il sanguinamento intraperitoneale, che ha un tasso di mortalità del 20%, sintomi invalidanti dovuti a grandi angiomi, o l'impossibilità di escludere un tumore maligno attraverso studi radiologici.

Opzioni Chirurgiche

Quattro metodi chirurgici sono disponibili per il trattamento degli angiomi: resezione epatica, enucleazione, legatura dell'arteria epatica e trapianto di fegato.

Altre cause di splenomegalia

  • Infezioni: La più frequente infezione responsabile di splenomegalia a livello mondiale è la malaria, ma, alle nostre latitudini, di gran lunga è la mononucleosi.
  • Tumori benigni: La milza può essere sede, come gli altri organi, di tumori benigni. Queste lesioni, di solito, si riscontrano casualmente durante l’infanzia e sono asintomatiche per lo più; tuttavia, possono crescere rapidamente e dare sintomi compressivi a carico degli altri organi, dolore addominale e possono portare anche alla rottura della milza (a seguito di traumi anche modesti).
  • Anomalie congenite: La milza, come gli altri organi, può presentare anomalie di formazione fin dalla nascita. Queste si distinguono in anomalie di forma (come la milza lobulata), di posizione (la milza ptosica) o di numero (milza accessoria).

Preparazione per l’Ecografia della Milza

  • Digiuno 4 ore prima dell’esame.
  • Al momento dell’ecografia, il Paziente deve recare in visione al Medico Ecografista gli esami effettuati in precedenza (ecografie, lastre, altri referti, ecc.) utili per la valutazione del caso in esame anche in termini di evoluzione nel tempo.
  • Inoltre, per permettere una valutazione ecografica esaustiva, è fondamentale che sia chiaro ed indicato al Medico Ecografista il cosiddetto “Quesito Clinico”. Con tale termine si indica la diagnosi già accertata o sospettata, oppure il sintomo prevalente identificati dal Medico Curante del Paziente o dallo specialista che richiede l’effettuazione dell’esame ecografico.

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