L'angioma al fegato, noto anche come angioma epatico, è un tumore benigno delle cellule endoteliali che rivestono internamente i vasi sanguigni del fegato. Generalmente, risulta essere di dimensioni ridotte e non causa sintomi evidenti. Tuttavia, se raggiunge dimensioni considerevoli, può provocare dolore addominale, generato dalla pressione che l’angioma esercita sui tessuti circostanti.
Cause dell'Angioma Epatico
Le cause esatte dell’angioma epatico non sono ancora del tutto chiare. L'elevata presenza di angiomi al fegato tra le donne in gravidanza o che hanno avuto figli, e tra le donne in menopausa sottoposte a terapia ormonale sostitutiva, ha indotto alcuni ricercatori a ritenere che, almeno nel sesso femminile, le cause d'insorgenza possano essere in qualche modo legate anche a un alterato livello di estrogeni circolanti nel sangue.
Ulteriori studi suggeriscono invece un’associazione potenziale con l’assunzione di farmaci estro-progestinici, particolarmente osservata nelle donne durante la gravidanza o che si sottopongono a terapia ormonale sostitutiva durante la menopausa.
Quando un Angioma al Fegato è Pericoloso?
La maggior parte degli angiomi epatici sono benigni e non causano alcun problema. Si tratta però di casi piuttosto rari. Oltre che al dolore da "effetto massa", un angioma epatico gigante può dar luogo a emorragie, a trombosi e/o a un'insufficienza cardiaca.
Le emorragie potrebbero causare gravi perdite di sangue; la trombosi potrebbe portare a uno stato di piastrinopenia, ovvero alla carenza di piastrine nel sangue e a una ridotta capacità coagulativa; infine, l'insufficienza cardiaca è dovuta alla formazione di una fistola artero-venosa a livello epatico, che sovraccarica di lavoro il cuore rendendolo dapprima ipertrofico e successivamente provocandone lo scompenso (scompenso cardiaco).
Un individuo, alla notizia di essere portatore di un angioma al fegato, potrebbe giustamente preoccuparsi, nonostante venga messo al corrente della natura benigna e quasi sempre asintomatica del tumore. Può venir utile, per tranquillizzarsi e superare il momento di agitazione, chiedere al proprio medico notizie su tutto ciò che concerne gli angiomi epatici: da quali sono i sintomi possibili a cosa fare in caso di loro comparsa.
Diagnosi dell'Angioma Epatico
La diagnosi dell’angioma al fegato avviene tipicamente attraverso esami di imaging come ecografie, TC o risonanze magnetiche dell’addome.
- Ecografia: Fa uso di ultrasuoni, che sono del tutto innocui per il paziente.
- Risonanza Magnetica Nucleare (RMN): Grazie alla creazione di campi magnetici, fornisce un'immagine precisa degli organi e delle strutture anatomiche interne del corpo umano. È del tutto innocua per il paziente.
- TAC (Tomografia Assiale Computerizzata): È molto precisa nel mostrare gli organi e le strutture interne del corpo umano; tuttavia, espone il paziente a una dose minima di raggi X, che sono radiazioni ionizzanti. Le immagini fornite sono planari.
- Tomografia Computerizzata a Emissione di Fotone Singolo (SPECT): È simile alla TAC, con la differenza che le immagini sono in tre dimensioni (3D) e che le radiazioni ionizzanti utilizzate sono raggi gamma.
Angioma vs. Tumore: Qual è la Differenza?
L’angioma è una formazione benigna, non cancerosa che non ha la capacità di diffondersi ad altri organi o tessuti. Cresce lentamente e non rappresenta una minaccia per la salute (non immediata). Il tumore è una forma cancerosa che può essere sia benigno che maligno.
Tutti i tumori, benigni o maligni, richiedono un trattamento adeguato, che può includere chirurgia, chemioterapia, radioterapia o immunoterapia.
Sintomi Causati dalle Malattie del Fegato e dai Tumori del Fegato
I sintomi delle malattie del fegato e dei tumori del fegato possono variare a seconda della condizione specifica. Alcuni sintomi comuni includono:
- Ascite: Termine che descrive la presenza di liquido libero nell’addome. È causato dalla ridotta produzione, da parte del fegato, di albumina, che contribuisce a mantenere la parte liquida del sangue all’interno delle vene.
- Dolore al fegato: Tumori (benigni o maligni) di piccole e medie dimensioni non causano dolore, che invece può essere avvertito per quelli più grandi. Per tale motivo è spesso considerato un sintomo di malattia avanzata.
- Edema: Termine che descrive l’ingrossamento dei piedi e delle caviglie dovuto allo stravaso di liquido nei tessuti. Anch’essi sono causati dalla ridotta produzione di albumina.
- Encefalopatia epatica: È un sintomo neurologico, tipico della cirrosi. Insorge quando nel sangue del paziente cirrotico si raccoglie un eccesso di sostanze tossiche che provengono dal cibo assorbito dall’intestino e che non riescono a essere depurate dal fegato ammalato a causa della sua ridotta funzionalità.
- Febbre: Le malattie del fegato che danno febbre sono svariate, a in rapporto ai diversi meccanismi che sono alla base della febbre stessa.
- Feci Acholiche: Si indica con questo termine l’emissione di feci di colorito chiaro, simile a quella della creta.
- Ittero: La parola descrive la colorazione giallastra della pelle; quando è molto intenso la pelle può assumere colori anche più intensi. È dovuto all’accumularsi della bilirubina nel sangue.
- Melena: Il termine melena indica la presenza di un’emorragia dal secondo tratto dell’intestino. Si manifesta tipicamente con l’emissione di sangue di colorito rosso scuro, che conferiscono alle feci l’aspetto un aspetto tipico (feci picee).
- Prurito: Si manifesta per l’accumulo nel sangue di particolari sali biliari prodotti dal fegato.
- Spider nevi: Sono piccole macchiette della pelle che si rilevano tipicamente nei pazienti cirrotici. Sono costituite da dilatazioni di capillari che confluiscono in un punto centrale, dando il tipico aspetto di ragno.
Epatite Autoimmune
L’epatite autoimmune è una malattia del fegato causata da un difetto del sistema immunitario. Le nostre difese immunitarie per errore attaccano il fegato, provocandone l’infiammazione che può condurre alla cirrosi e quindi a danni permanenti. Come la maggior parte delle malattie su base autoimmune colpisce soprattutto le donne (70%), in genere prima dei 40 anni, ma esiste anche una forma che colpisce i bambini.
Tipologie di Epatite Autoimmune
- Tipo 1: è la forma più comune di epatite autoimmune con positività agli anticorpi antinucleo (ANA) o antimuscolo liscio (ASMA).
- Tipo 2: si manifesta con maggior frequenza nelle donne di età giovanile o pediatrica con altre patologie su base autoimmune.
La terapia di riferimento prevede l’utilizzo di farmaci immunosoppressivi. Inizialmente viene prescritto cortisone e successivamente possono essere inseriti altri farmaci utili a tenere sotto controllo nel lungo termine l’infiammazione, per esempio l’azatioprina. Nei pazienti che non rispondono al trattamento vengono impiegati altri farmaci immunosoppressivi.
Tumore Epatico Metastatico
Il tumore metastatico al fegato è una malattia dovuta a cellule tumorali migrate in questa sede a partire da tumori nati in organi diversi. Le metastasi epatiche non sono quindi costituite da cellule del fegato, ma da quelle di tumori di altri organi, per esempio del colon, del retto o della mammella.
Assieme a polmoni e ossa, il fegato è una delle sedi più comuni di metastasi, provenienti principalmente da tumori in organi del tratto gastro-intestinale. Si stima che abbia metastasi al fegato quasi la metà dei pazienti deceduti per cancro di qualsiasi organo, o il 40 per cento circa in base a ciò che è stato osservato durante le autopsie.
Sono a rischio di tumore epatico metastatico i pazienti colpiti da tumori primitivi a maggiore probabilità di dare metastasi al fegato, ovvero, in ordine di frequenza, i tumori di colon retto, stomaco, esofago, pancreas, rene, polmone, mammella e pelle (melanoma).
Sintomi del Tumore Epatico Metastatico
In molti casi le metastasi epatiche restano asintomatiche per lungo tempo e non possono essere individuate se non con la diagnostica per immagini. Con il passare del tempo, però, la presenza di metastasi e il loro incremento numerico e volumetrico possono compromettere le funzioni del fegato.
Tali alterazioni possono apparire sia nei risultati degli esami di funzionalità epatica, sia con sintomi come febbricola, sensazione di pesantezza nella parte alta dell’addome, dolore al fianco destro, stanchezza, perdita di peso e di appetito, confusione mentale, nausea e ittero.
Diagnosi del Tumore Epatico Metastatico
Nel caso di segni e sintomi che possono far pensare alla presenza di metastasi al fegato, il medico prescriverà esami del sangue per valutare il funzionamento del fegato e il livello di alcuni marcatori tumorali come CEA e CA-19.9. Per caratterizzare meglio le eventuali metastasi al fegato sono necessari esami di diagnostica per immagini: ecografia, risonanza magnetica, tomografia computerizzata (TC), tomografia a emissione di positroni (PET).
La biopsia, cioè il prelievo di tessuto epatico da analizzare poi al microscopio, è effettuata solo nei casi ancora dubbi dopo gli esami elencati.
Trattamento del Tumore Epatico Metastatico
I notevoli progressi nelle tecniche chirurgiche e farmacologiche e nella conoscenza della malattia hanno reso il tumore metastatico del fegato sempre più curabile. La chirurgia resta l’intervento più efficace ed è molto utilizzata per rimuovere le metastasi al fegato, soprattutto se sono poche, di piccole dimensioni e collocate in posizioni tali che la loro asportazione non comporti un sacrificio di fegato sano tale da compromettere il funzionamento dell’organo.
Se le metastasi non possono essere asportate con il bisturi, esiste la possibilità di ricorrere a trattamenti locali per distruggere le cellule tumorali. Tra questi vi è la termoablazione, con cui è possibile colpire e uccidere le cellule metastatiche attraverso la somministrazione di calore trasmesso da un ago. Le cellule tumorali presenti nel fegato possono essere distrutte anche con la chemioterapia che viene, a volte, somministrata direttamente nell’arteria epatica che porta sangue e nutrimento al fegato: così facendo è possibile concentrare i farmaci nell’area del tumore senza danneggiare troppo le cellule di altre aree dell’organismo. Tale metodo prende il nome di chemioembolizzazione (TACE).
Trattamento dell'Angioma Epatico
Quando l'angioma al fegato è di piccole dimensioni e asintomatico, non è necessario alcun trattamento. L'unico consiglio che dà il medico, in questi frangenti, è di sottoporsi periodicamente a degli esami di controllo, per monitorare le dimensioni del tumore benigno.
Le opzioni di trattamento per un angioma epatico sintomatico includono:
- Intervento chirurgico limitato alla rimozione dell'angioma.
- Intervento chirurgico per la rimozione della parte di fegato interessata dall'angioma.
- Intervento chirurgico per l'interruzione del flusso di sangue destinato all'angioma (legatura arteriosa o embolizzazione).
- Trapianto di fegato (raro).
- Sedute di radioterapia (raro).
Come Tenere Sotto Controllo il Fegato
È possibile tenere sotto controllo il nostro fegato già nelle analisi del sangue, per misurare la quantità delle sostanze che devono essere prodotte dal fegato.
Valori Importanti da Monitorare
- Transaminasi ALT o GPT: Alti valori suggeriscono la presenza di malattia epatica. Valori normali sono inferiori a 35 U/l per le donne e inferiori a 40 U/l per gli uomini.
- Transaminasi AST o GOT: Altro enzima, che se presente nel sangue oltre una certa quantità suggerisce la presenza di malattia ai tessuti epatici ma anche nei tessuti cardiaci. Valori normali sono inferiori a 35 U/l per le donne e inferiori a 40 U/l per gli uomini.
- Gamma Glutamil Trasferasi GGT e Gamma GT: Alti valori indicano la possibilità di problemi di funzionalità epatica, solitamente in seguito all’abuso di alcol.
- Bilirubina diretta e indiretta: Alti livelli nel sangue possono significare una cattiva capacità da parte del fegato di smaltire questa sostanza.
- Albumina: Se il fegato non funziona bene, come nel caso di cirrosi epatica, potrebbe produrre troppa poca albumina nel plasma. I valori di riferimento per l’albumina sono compresi fra 3,5 e 5,5 grammi per 100 millilitri (35-55 g/Litro).
- Lattato deidrogenasi (LDH): Un enzima che si trova sia nel fegato che nel miocardio e nei muscoli, importante nella produzione di energia della cellula.
- ALP (Fosfatasi alcalina): Un enzima che troviamo sia nel fegato che in altri organi e tessuti, in particolare nello scheletro.
Tabella dei Valori di Riferimento degli Esami Epatici
| Esame | Valori Normali (Donne) | Valori Normali (Uomini) |
|---|---|---|
| Transaminasi ALT (GPT) | Inferiori a 35 U/l | Inferiori a 40 U/l |
| Transaminasi AST (GOT) | Inferiori a 35 U/l | Inferiori a 40 U/l |
| Albumina | 3.5 - 5.5 g/dL | |
| Bilirubina Totale | 0.10 - 1.30 mg/dL | |
leggi anche:
- Angioma Sottocutaneo: Scopri l'Importanza dell'Ecografia per la Diagnosi
- Scopri Tutto sull’Angioma Epatico Atipico: Diagnosi Ecografica e Strategie di Gestione Efficaci
- Angiomiolipoma Renale: Scopri Come l'Ecografia Rivela Questa Patologia Nascosta!
- Mal di Testa Post-Risonanza Magnetica Senza Contrasto: Cause e Rimedi
- Laboratorio Analisi Chimiche a Piacenza: Orari Flessibili e Servizi Completi per Te!
