L’angio-risonanza magnetica (angio-RM) è una metodica non invasiva che può avvalersi di diverse tecniche per studiare le arterie e/o le vene dell’encefalo (cervello). L’angio-RM può essere effettuata con o senza mezzo di contrasto. Nel primo caso, si esegue un’iniezione endovenosa di piccole quantità di mezzo di contrasto paramagnetico (tecnica a bolo di contrasto).
Cos'è l'Angio-RM?
Con il termine angio-RM o angio risonanza magnetica si intende una metodica di diagnosi non invasiva che permette al medico di studiare più da vicino i vasi sanguigni. Per l'appunto l'angiologia è quella branca della medicina che studia l'anatomia e le patologie che colpiscono i vasi sanguigni e quelli linfatici.
Il medico può richiedere l'angio-RM se sospetta disturbi a carico dei vasi sanguigni, come ad esempio alterazioni vascolari provocate da stenosi, aneurismi o a malformazioni dei vasi sanguigni.
A causa dell’invasività dell’esame, oggi l’angiografia eseguita a scopo puramente diagnostico viene sostituita dalla tomografia computerizzata (TC) o dalla risonanza magnetica (RM): si parla in questi casi di angio-TC e angio-RM. La ricostruzione delle immagini può essere elaborata da sofisticati software grafici che permettono al medico di esaminare da più punti di vista la vascolarizzazione della regione anatomica interessata.
Come si svolge l'esame?
Si esegue come un esame di risonanza magnetica: il paziente è sdraiato supino su un lettino che è parte integrante del macchinario. A seconda della parte del corpo da analizzare, il lettino si sposterà verso il campo magnetico; se necessario verrà prima iniettato un mezzo di contrasto.
Preparazione all'esame
Documentazione necessaria
- Si ricorda di munirsi delle analisi del PSA e di tutta la documentazione radiologica e clinica eventualmente a disposizione.
- È necessario portare esami precedenti se presenti.
- Analisi del sangue: Porta con te gli esami del sangue di CREATININA e FILTRATO GLOMERULARE (max 1 mese). Se lo studio RM è previsto con mezzo di contrasto e il paziente ha più di 65 anni, è necessario munirsi di esame del sangue di Creatinina e clearence di data recente (in caso di problemi renali è necessario effettuare queste analisi a qualsiasi età). Considerata l'elevata probabilità di effettuare lo studio con mezzo di contrasto, e necessario munirsi di esame del sangue di Creatinina e clearence recente.
- Si segnala che per effettuare tutti gli esami di TAC e RISONANZA CON MEZZO DI CONTRASTO è richiesta la presentazione di un referto del TEST DELLA CREATININA (con valenza massima di tre mesi) e che in assenza il test potrà essere eseguito al costo di €10 prima dell’esame in Casa di Cura Piacenza.
- La prescrizione medica cartacea è obbligatoria (validità 3 mesi).
Digiuno
- Il giorno dell'esame osserva digiuno (da solidi e liquidi) da 6 ore prima dell'esame.
- Se l’esame prevede l’utilizzo del mezzo di contrasto è necessario essere a digiuno da almeno 6 ore.
- È necessario digiunare per almeno 8 ore prima dell'esame, ma è permesso bere acqua.
- Non assumere cibo o bevande nelle 4 ore che precedono l'esame.
- Mantieniti idratato il giorno prima e il giorno dopo l'esame: bevi molta acqua fino alla mezzanotte prima dell'esame, orario in cui inizierà il digiuno da solidi e liquidi.
Farmaci
- Non è necessario sospendere l’assunzione di farmaci in uso (es.
- I farmaci normalmente assunti possono essere ingeriti con acqua.
- In genere non è necessario sospendere le terapie in essere, ma è consigliabile concordare con il medico quali farmaci assumere e quali eventualmente sospendere.
Altre indicazioni
- Svuotare la vescica appena prima di effettuare l'esame.
- E' consigliabile indossare indumenti comodi, camicia o maglietta con maniche larghe, che si possano alzare facilmente in caso debba essere fatta un’iniezione con il mezzo di contrasto.
- Subito prima di sottoporsi all'indagine bisogna togliere gioielli e altri oggetti metallici e svuotare la vescica.
- Il personale infermieristico provvederà a fornire un camice da indossare durante l'angiografia e a depilare la zona dove verrà inserito il catetere.
- Si consiglia di indossare indumenti senza bottoni automatici, chiusure lampo o altre parti metalliche.
- È possibile che venga richiesto anche di rimuovere i cosmetici dal viso e dagli occhi, perché alcuni trucchi potrebbero contenere metallo.
- Non puoi fare l'esame se ha subìto un intervento di cataratta negli ultimi 3 mesi.
Moduli da compilare
- PORTA CON TE COMPILATI I SEGUENTI MODULI:
- Consenso informato: clicca qui.
- Se soffri di DIABETE o INSUFFICIENZA RENALE o se stai assumendo METFORMINA: clicca qui.
- Se presenti ALLERGIE GRAVI O ALLERGIE AI FARMACI: clicca qui.
Controindicazioni all'esame
Controindicazioni assolute
- Pazienti portatori di pacemaker, loop e/o neurostimolatori non potranno eseguire angio-RM in Casa di Cura Piacenza.
- Pace maker o defibrillatore interno. Il macchinario della risonanza magnetica può interferire con il pace maker o il defibrillatore interno e può bloccarne il funzionamento. Esistono pace maker compatibili che funzionano anche in risonanza magnetica, ma il parere deve essere dato dal cardiologo.
- Protesi oculari magnetiche. Ciò che è metallico o ferromagnetico non può entrare nella risonanza magnetica perché si può riscaldare, si può dislocare, oppure può interferire con l'acquisizione delle immagini.
- Stimolanti di crescita ossea (dispositivi che stimolano l’accrescimento del tessuto osseo o la calcificazione). Possono interferire con l'acquisizione delle immagini
Controindicazioni relative
- Anche la presenza di alcuni dispositivi intrauterini o protesi interne e l’anemia falciforme possono costituire delle controindicazioni all’esame.
- Se si soffre di claustrofobia. Esiste la possibilità di fare la risonanza magnetica aperta.
- Se si è portatori di:
- protesi auricolari o nell’orecchio interno
- valvole cardiache, cateteri cardiaci
- protesi cardio-vascolari
- protesi ortopediche
- neurostimolatori
- pompe per infusione di farmaci
- protesi dentarie fisse o mobili
- Se si è stati vittime di incidenti stradali o di caccia per cui nel corpo potrebbero essere presenti schegge metalliche
- Se si lavora o si è lavorato come fabbro, tornitore, carrozziere...per cui nel corpo potrebbero essere presenti schegge metalliche
- Se si è in gravidanza, o si allatta al seno
- Se si ha un dispositivo intrauterino (spirale) - le donne che hanno dispositivi intrauterini dopo aver effettuate l’esame di risonanza magnetica dovrebbero fare una visita di controllo ginecologica per verificare il posizionamento del dispositivo, che potrebbe spostarsi per effetto del campo magnetico del macchinario.
Gravidanza
- E' prudente non far fare la risonanza magnetica alle donne in gravidanza, in particolare nel primo trimestre di gravidanza, anche se non è stata comprovata la sensibilità dell'embrione ai campi magnetici e di radiofrequenza utilizzati per queste indagini.
- In genere è quindi preferibile non fare la risonanza magnetica a donne incinta soprattutto nei primi mesi, a meno che ci siano situazioni di pericolo per la vita della madre (per esempio se è necessaria la risonanza magnetica per fare una diagnosi differenziale con malattie gravi, come tumore o encefalite).
- Per le donne che allattano è consigliabile raccogliere e conservare il proprio latte prima dell’esame, e sospendere l’allattamento al seno nelle 24 ore successive all’esame. Il mezzo di contrasto potrebbe infatti passare nel latte, in piccole quantità.
Controindicazioni all'uso del mezzo di contrasto
- L’esame di risonanza magnetica con mezzo di contrasto è controindicato per chi ha avuto manifestazioni allergiche gravi dopo precedenti somministrazioni di mezzo di contrasto - per esempio shock anafilattico, asma grave, edema della glottide - oppure per chi ha malattie allergiche acute in atto - per esempio asma, orticaria generalizzata, angioedema.
- Se una persona ha avuto manifestazioni allergiche lievi o moderate dopo una precedente somministrazione di mezzo di contrasto, oppure se ha in atto reazioni allergiche come l’orticaria, o una rinite allergica non controllata da antistaminici o steroidi in spray nasali, è considerata a rischio per il mezzo di contrasto. Dovrà quindi, se è necessario fare l’esame con mezzo di contrasto, assumere dei farmaci prima dell’esame, che riducano il rischio di reazione allergica.
Cosa aspettarsi durante l'esame
- L’esame può durare da 30 minuti a un’ora circa, a seconda della zona interessata, del macchinario, delle procedure previste dal centro.
- Durante l’esame sono udibili dei rumori ritmici di intensità variabile provocati dal normale funzionamento dell’apparecchio. Per ridurre il rumore l’operatore fornisce le cuffie.
- Tale dispositivo non è assolutamente chiuso e consente al paziente di ben vedere al di fuori di esso. Anche l’ossigenazione è abbondantemente mantenuta.
Dopo l'esame
- Non è necessario andare accompagnati. Tuttavia, è necessario farsi accompagnare per il ritorno a casa se l'esame viene fatto in giornata: dopo l’esame la guida è fortemente sconsigliata.
- Il referto è disponibile 4 giorni lavorativi dopo l'esecuzione dell'esame.
- Per visite specialistiche o ulteriori approfondimenti è necessario presentare il referto che troverai sul dossier clinico online.
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