Analisi dei Trigliceridi a Digiuno: Preparazione e Linee Guida

I trigliceridi (TG) sono il prodotto dell'esterificazione del glicerolo con acidi grassi. Dopo essere stati ingeriti con gli alimenti, vengono idrolizzati nell'intestino ad opera delle lipasi pancreatiche e duodenali in emulsione con gli acidi biliari, assorbiti come glicerolo e acidi grassi, quindi di nuovo risintetizzati a TG e veicolati come chilomicroni con la linfa intestinale a cui conferisce il tipico aspetto chiloso. Vengono utilizzati per il calcolo del LDL-Colesterol.

Condizioni patologiche che possono essere associate a ipertrigliceridemia sono: iperlipidemia, diabete, insufficienza renale, ittero ostruttivo, pancreatite, sindrome metabolica e infarto del miocardio.

Preparazione all'Esame dei Trigliceridi

Per sottoporsi correttamente all'esame dei trigliceridi, è fondamentale seguire alcune indicazioni precise:

  • Digiuno: Vi è accordo unanime sull’opportunità che il paziente si presenti al prelievo a digiuno da almeno 8 - 12 ore, o anche fino a 14 ore in caso debbano essere valutati parametri come colesterolo e trigliceridi.
  • Alimentazione Stabile: A dieta stabile da tre settimane. Nei giorni che precedono il prelievo la dieta dovrebbe essere quanto più possibile abituale, evitando brusche variazioni dell’apporto calorico sia in eccesso che in difetto.
  • Idratazione: Dalla mezzanotte è consentita solo l’assunzione di acqua.
  • Evitare Sforzi Fisici: Evitare di sostenere sforzi fisici intensi nelle 12 ore prima del prelievo. Astenersi dall’attività fisica intensa dell’arto in cui è stato introdotto l’ago per almeno qualche ora dopo il prelievo.
  • Riposo: E’ consigliato evitare l’esercizio intensa o sforzi che possano provocare sudorazione. Anche durante il tragitto per raggiungere il punto prelievi è bene mantenere uno stato di riposo.
  • Abitudini Voluttuarie: Non fumare nel periodo di tempo intercorrente tra il risveglio e l’effettuazione del prelievo. Non assumere alcool nelle 12 ore precedenti il prelievo.
  • Farmaci: Non assumere farmaci nelle 12 ore precedenti il prelievo ad eccezione di prescrizione obbligatoria del medico o assoluta necessità; nei casi suddetti segnalare il tipo di farmaco assunto. Esistono numerosi studi riguardanti l’effetto dei farmaci sui test di laboratorio. Le interferenze possono manifestarsi direttamente o indirettamente a livello analitico. Nel primo caso esse non sono sempre e completamente prevedibili nella loro entità per un’ampia serie di variabili individuali che determinano l’assorbimento, il metabolismo e l’eliminazione del farmaco.
  • Digiuno Eccessivo: Evitare l’eccessivo digiuno, oltre 24 ore, per la conseguente diminuzione di glicemia, colesterolo, trigliceridi, proteine, T3, T4 ed aumento di bilirubina, acido urico e creatinina.

Fattori che Influenzano i Risultati

Diversi fattori possono influenzare i risultati dell'esame dei trigliceridi:

  • Variazioni Posturali: Nel passaggio dalla posizione supina a quella eretta si modificano il volume plasmatico, la concentrazione degli elementi figurati del sangue e di alcuni analiti quali ad esempio il calcio (3,43%), il magnesio, il fosforo, la bilirubina, le proteine totali, il ferro (10,93%), i trigliceridi (18,5%), il colesterolo, l’ LDL (34%) e le transaminasi (34%). La risposta individuale ai cambi posturali è assai variabile, probabilmente in rapporto al volume della massa plasmatica, al tasso proteico totale, alle situazioni attuali del tono vascolare e della entità della risposta endocrina.
  • Esercizio Fisico: Le variazioni delle attività enzimatiche e di alcuni analiti provenienti dalla muscolatura scheletrica in seguito all’esercizio fisico intensivo e protratto sono fenomeni attesi ed in genere da evitarsi immediatamente prima del prelievo o nelle 8 - 12 ore che lo precedono.
  • Dieta Drastica: In seguito alla riduzione drastica dell’apporto calorico (300/600 calorie/die), infatti, si è riscontrata una diminuzione del volume plasmatico del 30%.

Come Prepararsi al Prelievo

Per prepararsi al prelievo, è possibile:

  • Recarsi dal medico di base che prescriverà le analisi sul modulo del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) “impegnativa rosa”.
  • Chiedere direttamente le analisi di Laboratorio al momento dell’accettazione (senza alcuna impegnativa del medico).

Alternative al Digiuno?

Arrivare a digiuno al prelievo per la misura del colesterolo e dei trigliceridi nel sangue non è più un requisito stringente, suggerisce un recente studio su più di 300 mila persone condotto in Danimarca, Canada e Stati Uniti. Secondo i dati pubblicati sullo European Heart Journal, i livelli di colesterolo e trigliceridi sarebbero risultati simili nelle persone che si sono sottoposte al prelievo senza prima aver assunto alimenti da almeno 8 ore rispetto a chi ha mangiato. In particolare, il joint consensus statement raccomanda il prelievo a stomaco pieno per la maggioranza dei pazienti, soprattutto per i bambini, gli anziani, i pazienti con terapia stabile e quelli con sindrome coronarica acuta.

Le persone diabetiche possono in questo modo ridurre il rischio di ipoglicemia e evitare il mascheramento di alti livelli di trigliceridi che potrebbe derivare dal digiuno. Un’analisi a digiuno potrebbe essere richiesta qualora quella a stomaco pieno abbia rilevato livelli di trigliceridi maggiori di 5 mmol/L (440 mg/dL), o per pazienti con ipertrigliceridemia nota.

La Danimarca è l’unico paese che in cui, già dal 2009, non è più necessario rimanere a digiuno prima delle analisi; il prelievo può aver luogo a qualsiasi ora del giorno: una procedura semplificata che ha permesso di ottenere benefici sia per i pazienti che per i laboratori e i medici che li hanno in cura.

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