Il colesterolo è una sostanza grassa presente nel nostro corpo, essenziale per molte funzioni vitali. Tuttavia, quando i suoi livelli nel sangue diventano troppo alti, può rappresentare un rischio per la salute, in particolare per il sistema cardiovascolare.
Quali sono questi esami e quando farli?
Gli esami del colesterolo sono raccomandati per tutte le persone adulte, generalmente a partire dai 20 anni, soprattutto se ci sono fattori di rischio come obesità, fumo o familiarità con malattie cardiovascolari. Tuttavia, chi è a rischio elevato, come chi ha già ricevuto una diagnosi di diabete o ipertensione, potrebbe dover effettuare l’esame con una frequenza maggiore. Anche durante la gravidanza può essere utile controllare i livelli di colesterolo. Alcune donne, infatti, possono sperimentare un aumento dei lipidi durante questo periodo.
Tipi di esami del colesterolo
- Colesterolo Totale: L’esame del colesterolo totale misura la quantità complessiva di colesterolo presente nel sangue. Questo valore include sia il colesterolo “buono” (HDL) che quello “cattivo” (LDL), insieme ai trigliceridi. In genere, i livelli ottimali di colesterolo totale dovrebbero essere inferiori a 200 mg/dL.
- Colesterolo HDL: Il colesterolo HDL è noto come colesterolo “buono” perché aiuta a rimuovere il colesterolo in eccesso dai vasi sanguigni, trasportandolo verso il fegato per essere eliminato. Un livello elevato di colesterolo HDL è quindi considerato benefico per il cuore, riducendo il rischio di sviluppare placche nelle arterie (aterosclerosi).
- Colesterolo LDL: Il colesterolo LDL è definito “cattivo” perché, quando è presente in quantità elevate, tende ad accumularsi sulle pareti delle arterie, formando placche che possono restringere i vasi e ostacolare il flusso sanguigno. Questo aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, come infarto e ictus. L’esame del colesterolo LDL viene utilizzato per predire il rischio di malattie cardiovascolari.
Preparazione per gli Esami del Colesterolo
La preparazione per gli esami del colesterolo è semplice ma fondamentale per ottenere risultati accurati.
- Digiuno: Per la maggior parte degli esami del colesterolo, è consigliato il digiuno per almeno 9-12 ore prima del prelievo. Questo perché il cibo, soprattutto i carboidrati e i grassi, può influenzare temporaneamente i livelli di colesterolo nel sangue, alterando i risultati. Vi è accordo unanime sull’opportunità che il paziente si presenti al prelievo a digiuno da almeno 8 - 12 ore. In questo periodo possono essere assunte solo modiche quantità di acqua e devono essere assolutamente escluse bevande zuccherate, alcolici, caffè, fumo.
- Attività fisica: È consigliabile evitare attività fisica intensa nelle 24 ore precedenti il test. Le variazioni delle attività enzimatiche e di alcuni analiti provenienti dalla muscolatura scheletrica in seguito all’esercizio fisico intensivo e protratto sono fenomeni attesi ed in genere da evitarsi immediatamente prima del prelievo o nelle 8 - 12 ore che lo precedono.
- Farmaci: Se stai assumendo farmaci che possono influenzare i livelli di colesterolo, come le statine, consulta il medico. Esistono numerosi studi riguardanti l’effetto dei farmaci sui test di laboratorio.
- Stress e riposo: Cerca di essere in una condizione di riposo e rilassamento prima del test. Anche la semplice paura dell’ago può alterare i parametri di interesse.
- Dieta: Nei giorni che precedono il prelievo la dieta dovrebbe essere quanto più possibile abituale, evitando brusche variazioni dell’apporto calorico sia in eccesso che in difetto.
- Posizione: Nel passaggio dalla posizione supina a quella eretta si modificano il volume plasmatico, la concentrazione degli elementi figurati del sangue e di alcuni analiti quali ad esempio il calcio (3,43%), il magnesio, il fosforo, la bilirubina, le proteine totali, il ferro (10,93%), i trigliceridi (18,5%), il colesterolo, l’LDL (34%) e le transaminasi (34%).
Valori di Riferimento per il Colesterolo
I valori di riferimento per il colesterolo sono fondamentali per interpretare i risultati degli esami. Come già accennato, i valori ottimali di colesterolo totale sono inferiori a 200 mg/dL, mentre per il colesterolo HDL (buono) i livelli dovrebbero essere pari o superiori a 60 mg/dL. Infine, il colesterolo LDL (cattivo) dovrebbe rimanere sotto i 100 mg/dL.
Oltre ai livelli di colesterolo, è importante monitorare anche i trigliceridi, un altro tipo di grasso nel sangue. Livelli elevati di trigliceridi possono contribuire al rischio di malattie cardiovascolari, soprattutto se combinati con livelli alti di colesterolo LDL o bassi di HDL.
Valori decisionali del colesterolo LDL
- Valore decisionale: <160 se non c'è alcun fattore di rischio
- <130 in presenza di 1 fattore di rischio
- <100 in soggetti diabetici o con altri fattori di rischio
È importante notare che, secondo un documento firmato dalla Società Europea dell’Aterosclerosi e dalla Federazione Europea di Chimica Clinica e Medicina di Laboratorio, se il motivo per cui ci si sottopone alle analisi è la necessità di dosare la quantità di grassi (trigliceridi e colesterolo) presenti nel sangue, non occorre presentarsi all’appuntamento a digiuno, come raccomandato in maniera diffusa in tutti i Paesi. Fa eccezione la Danimarca, che dal 2009 «agevola» i propri connazionali, senza raccomandare che dall’ultimo pasto al prelievo siano trascorse almeno otto ore. Alla base del documento c’è la «mancanza di prove che supportino la necessità di presentarsi a digiuno alle analisi del sangue se l’obiettivo è valutare il rischio cardiovascolare».
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