Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha mostrato un crescente interesse verso i benefici del cacao, in particolare per quanto riguarda la salute cardiovascolare. Il cioccolato fondente, oltre a essere un alimento goloso e particolarmente amato, è ricco di sostanze nutritive che possono influire positivamente sulla salute. Ma vediamo insieme come e perché il cioccolato fondente può essere benefico.
I Benefici del Cioccolato Fondente
Il cioccolato fondente con un'alta percentuale di cacao ha un alto contenuto di potassio che partecipa nella regolazione del flusso sanguigno e aiuta a mantenere sotto controllo la pressione. Inoltre, apporta buone dosi di flavonoidi, principi che agiscono da antiossidanti, dando supporto nel combattere lo stress ossidativo, causa principale dell’invecchiamento e dannoso per il sistema cardiovascolare. Grazie a i suoi principi benefici, come teobromina, teofilina e caffeina, partecipa nei processi di prevenzione di vari disturbi cancerosi e prende parte anche in quei processi che danno manforte nel rallentare l’invecchiamento grazie ai suoi fenoli che tengono alla larga l’ossidazione dei grassi nel sangue e la costrizione delle arterie.
Le fave di cacao sono particolarmente ricche in flavonoidi. Il cacao è noto per essere una ricca fonte di flavonoidi, composti vegetali con potenti proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie. L'azione antiossidante del cacao include la prevenzione dell'ossidazione delle LDL e dell'aggregazione delle piastrine. Le evidenze scientifiche indicano che il cacao può essere un valido alleato nella riduzione dei fattori di rischio per le malattie cardiovascolari, grazie alle sue proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie.
In base a questa normativa, il cioccolato è una preparazione a base di cacao magro in polvere, burro di cacao e zucchero (almeno l’1%); percentuali che devono essere specificate nell’etichetta che accompagna il prodotto. Secondo la classificazione dettata dalla normativa D.leg.vo 12/6/2003, n.:
- cioccolato fondente: deve contenere una percentuale minima di cacao del 43% mentre il burro di cacao deve essere almeno 28%.
Questa sostanza favorisce anche l’afflusso di ossigeno al cervello, migliorando memoria e concentrazione e riducendo il senso di fatica.
Cioccolato Fondente e Colesterolo: Cosa Dice la Scienza?
Al termine dell’osservazione i ricercatori hanno dimostrato che i livelli di colesterolo HDL erano aumentati del 5% rispetto al valore iniziale e quelli del colesterolo LDL erano diminuiti del 14%. Un gruppo di ricercatori dell’università di Barcellona ha condotto uno studio su 42 soggetti volontari sani di età media 70 anni, che ricevevano per 4 settimane consecutive 500 ml di latte scremato e 40 g di polvere di cacao, al giorno. In 40 grammi di polvere di cacao vi sono ben 495.2 mg di polifenoli e 425.7 mg di pro-antocianidine, due molecole dalla forte azione anti ossidante.
Grazie al cioccolato fondente a livello sanguigno si registra l’aumento di antiossidanti e la riduzione di radicali liberi, il miglioramento della funzione endoteliale, il miglioramento nell’aggregazione piastrinica, il miglioramento dei livelli di colesterolo e di trigliceridi e una riduzione dell’infiammazione.
Un quadratino di cioccolato fondente assunto per 18 settimane causa una riduzione della pressione sistolica rispetto all’assunzione di cioccolato bianco; questa riduzione è quasi assente nei soggetti normotesi mentre l’effetto è evidente sui soggetti ipertesi, dimostrando che l’alimento ha potenza soprattutto quando l’equilibrio è alterato. Il cioccolato fondente ha un effetto migliorativo anche sulla funzione endoteliale: dilata le arterie. Le persone che mangiano due porzioni di cacao alla settimana hanno una presenza minore di placche aterosclerotiche a livello della carotide.
Valutando inoltre il pattern dei batteri nelle feci, il trattamento con cacao permette un aumento della percentuale di lactobacilli (batteri favorevoli alla salute) e una diminuzione dei clostridi (batteri pro-infiammatori). La valutazione però dei livelli di antiossidanti nel sangue ha mostrato una peculiarità del cioccolato. I livelli di antiossidanti aumentano molto dopo l’assunzione di cioccolato fondente e non dopo l’assunzione di cioccolato bianco, cioè il placebo. Il problema è che lo stesso quantitativo di cacao all’interno del cioccolato al latte non porta all’aumento nel sangue di antiossidanti: il latte, probabilmente a causa delle sue proteine, causa una riduzione dell’effetto.
Tabella Riassuntiva: Effetti del Cacao sui Parametri Cardiovascolari
| Parametro | Effetto del Cacao |
|---|---|
| Colesterolo HDL | Aumento |
| Colesterolo LDL | Diminuzione |
| Pressione Sistolica | Riduzione (soprattutto in soggetti ipertesi) |
| Funzione Endoteliale | Miglioramento |
| Antiossidanti nel Sangue | Aumento |
La Giusta Misura
Chi ha il colesterolo alto, però, non deve abusarne, così come non si dovrebbe fare con gran parte degli alimenti, ed è fondamentale avere misura nell’assunzione di cioccolato fondente: in dosi troppo alte può causare un aumento di peso e esacerbare i disturbi già presenti. Quando assunto in piccole dosi, giorno dopo giorno, può portare a una riduzione dei valori di colesterolo, oltre che essere benefici per contrastare l’ipertensione.
Assumerlo nelle giuste quantità, quindi, è utile anche perché, a differenza del cioccolato al latte e bianco, il fondente ha un giusto equilibrio tra zuccheri e grassi. Sebbene il cacao mostri un potenziale positivo per la salute del cuore, gli esperti raccomandano di non affidarsi esclusivamente a questo alimento per prevenire le malattie cardiovascolari. In questo contesto, il cacao può essere parte di una dieta più ampia e variegata, che promuova la salute del cuore. Tuttavia, è fondamentale adottare un approccio olistico alla salute, che comprenda una dieta equilibrata e uno stile di vita attivo.
“Che sarà mai se ci si concede qualche quadratino di cioccolato anche se si ha il colesterolo!” Si tratta di un’affermazione che può avere senso se (e solo se) parliamo di cioccolato fondente con una alta percentuale di cacao, tutti gli altri tipi di cioccolato (al latte, bianco, etc.) sono assolutamente sconsigliati per chi soffre di colesterolo. Assumere fondente (pur sempre in dosi moderate) può essere un toccasana per la salute, specialmente quando si soffre di colesterolo alto, per aiutarsi nel tenerlo sotto controllo. Quindi, sì, si può mangiare (con la giusta misura) il cioccolato fondente anche se si ha il colesterolo.
Il benessere è un equilibrio e, se ci si monitora, si può evitare di arrivare a livelli estremi; questo è importante perché prima di arrivare al farmaco si può provare la via nutrizionale, anche se dipende da quanto è alterato il parametro (pressione arteriosa, colesterolo, trigliceridi ecc). Il cacao è un modello di come dovrebbe essere un alimento funzionale: deve avere tante evidenze sperimentali in studi clinici condotti sull’uomo.
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