L'analisi gravimetrica è un tipo di analisi chimica quantitativa che prevede la pesata finale del componente da determinare. Grazie alla pesata, è possibile risalire alla sua concentrazione o alla sua massa. Questo tipo di analisi è fondamentale nel campo dei controlli ambientali e della qualità dell'acqua, ma anche nel settore chimico, farmaceutico, elettronico e degli strumenti medici.
Questo articolo approfondisce l'applicazione dell'analisi gravimetrica in diversi contesti di laboratorio, con particolare attenzione alla determinazione dei residui non volatili (NVR) e del particolato (PM), evidenziando le metodologie, le sfide e le soluzioni offerte da METTLER TOLEDO.
Residui Non Volatili (NVR)
I residui o le sostanze non volatili (NVR) sono i materiali solubili, in sospensione o particolati che rimangono in seguito all'evaporazione del solvente volatile che li contiene. La determinazione del contenuto di NVR richiede l'evaporazione del solvente organico e la misura gravimetrica del residuo mediante l'uso di una bilancia sensibile e di contenitori di pesata accuratamente tarati. La verifica dei residui non volatili è utile per controllare i processi di produzione e garantire la conformità alle specifiche.
La determinazione del contenuto di sostanze non volatili è un'importante verifica di garanzia di qualità per i prodotti in cui la presenza di eventuali residui potrebbe influire sulle prerogative e sulle prestazioni del prodotto oppure sull'efficienza dei processi. Ad esempio:
- Assicurare la pulizia degli strumenti medici, in particolare quelli impiantabili
- Ridurre al minimo la microcontaminazione sui componenti dei dischi rigidi dei computer
- Misurare la qualità di prodotti come colore, vernice, lacca e articoli a essi correlati
- Rispettare i limiti della migrazione dei solventi tossici nelle confezioni in plastica degli alimenti
Workflow per la determinazione gravimetrica di NVR
Il metodo seguente descrive la procedura per determinare la quantità di NVR su un campione:
- Evaporazione completa del solvente.
- Pesata del residuo con una microbilancia (solitamente livelli di NVR compresi tra 0,1 e 100 ppm).
La verifica del residuo non volatile è una procedura relativamente semplice, ma che può essere anche lunga e scomoda. La procedura deve essere eseguita accuratamente per ridurre al minimo la variabilità dei risultati.
Standard Importanti
Esistono standard di riferimento per la determinazione gravimetrica del residuo non volatile:
- ASTM E1235: metodo di verifica standard per la determinazione gravimetrica dei residui non volatili (NVR) in aree con condizioni ambientali controllate utilizzate per l'assemblaggio, il controllo e il trattamento dei veicoli spaziali.
- ASTM D1353: metodo standard per la determinazione delle sostanze non volatili nei solventi volatili usato per colore, vernice, lacca e prodotti a essi correlati. Consultate inoltre lo standard ISO 3251 per la determinazione del contenuto di sostanze non volatili in base alla massa nel settore dei colori e delle vernici.
- IDEMA: l'International Disk Drive Equipment and Materials Association (IDEMA) pubblica standard per il settore dell'elettronica, in particolare mirati alla verifica della presenza di contaminanti organici come i residui non volatili sui componenti delle unità disco dei computer.
Equazione IDEMA per il calcolo della massa areica di NVR:
È possibile calcolare la massa areica di NVR come segue:
a = massa del piatto di pesata del campione più il residuo, g
b = massa del piatto di pesata del campione, pulito, g
c = massa del piatto di pesata del bianco più il residuo, g
d = massa del piatto di pesata del bianco, pulito, g
e = area della superficie della parte, cm2
f = numero di parti
Le Sfide della Verifica del Residuo Non Volatile
- Gestione di campioni molto piccoli: Poiché la quantità di residuo non volatile ottenuta è molto ridotta, è necessaria una microbilancia di qualità elevata per effettuare la pesata secondo il livello di accuratezza richiesto.
- Sicurezza ambientale e degli utenti: L'evaporazione di solventi organici mette a rischio la salute degli utenti. È necessario implementare le procedure corrette per evitare possibili lesioni causate da liquidi caldi. L'evaporazione dei solventi può essere pericolosa anche per l'ambiente, per questo si consiglia di utilizzarne la quantità minima possibile.
- Contaminazione: È possibile che particelle e altre fonti di contaminazione possano inavvertitamente essere introdotte dalla vetreria o dall'aria circostante. È consigliabile pertanto usare una camera bianca.
Analisi del Particolato (PM)
L'analisi gravimetrica del particolato ottenuto mediante filtrazione è la tecnica più comunemente usata per determinare le concentrazioni ambientali di PM e la relativa quantità nelle emissioni. "Particolato" (PM) è il termine generale usato per descrivere le particelle solide e le gocce di liquido presenti nell'aria, note anche con il nome di "polveri sottili".
Le classi di particelle PM10 e PM2.5 (ovvero particelle con un diametro inferiore rispettivamente a 10 µm e 2,5 µm) vengono monitorate attentamente, sia alle fonti delle emissioni che nell'aria in generale per via dei potenziali rischi per la salute.
Workflow per la verifica delle emissioni e determinazione gravimetrica del particolato
- Viene pesato in laboratorio un filtro pulito.
- I filtri vengono caricati nelle apposite cartucce etichettate, precondizionati e trasportati alla sede della verifica.
- Presso la sede della verifica, l'aria o i gas vengono fatti passare attraverso il filtro a una portata nota e per un periodo di tempo specifico. Il particolato (PM) presente viene trattenuto dal filtro.
- In laboratorio, i filtri carichi vengono ricondizionati e nuovamente pesati.
- Sottraendo il peso del filtro nuovo, è possibile determinare la massa di PM (pesata differenziale). La concentrazione di PM viene calcolata utilizzando la portata del campione di gas/aria.
Linee guida e normative
Esistono diversi metodi e linee guida per la verifica delle emissioni e della concentrazione di particolato. Uno di questi è il metodo della pesata gravimetrica dei filtri. Le linee guida e le normative definiscono le procedure volte a garantire un filtraggio accurato e riproducibile delle emissioni e specificano quali filtri e quale sistema di pesata dovrebbero essere usati per la misura.
Esempi di requisiti delle linee guida per gli strumenti di pesata e bilance consigliate:
| Linea guida | Risoluzione richiesta | Ripetibilità richiesta | Bilancia Ultra-micro | Micro |
|---|---|---|---|---|
| CFR 40 parte 1065 Procedura di verifica del motore | 0,1 μg | 2,5 μg/0,25 μg | ✔ | |
| DIRETTIVA 2004/26/CE Emissione di inquinanti gassosi e particolato derivanti da motori a combustione interna da installare in sistemi mobili non stradali | 1 μg | 2 μg | ✔ | |
| DIRETTIVA 2005/78/CE Emissione di inquinanti gassosi e particolato derivanti da motori con accensione a compressione usati nei veicoli ed emissione di inquinanti gassosi derivanti da motori ad accensione comandata alimentati con gas naturale o gas di petrolio liquefatto usati nei veicoli | 1 μg (filtro da 70 mm)/0,1 μg (filtro da 47 mm) | 2 μg | ✔ | ✔ |
Le sfide della pesata dei filtri
- Gestione dei filtri: I materiali di alcuni filtri sono morbidi e difficili da manipolare. Gli utenti devono prestare attenzione a non toccare la superficie o danneggiare il filtro.
- Umidità: Una delle più grandi problematiche quando si pesano i filtri è dovuta alla loro elevata sensibilità all'umidità presente nell'ambiente.
- Cariche elettrostatiche: I filtri sono anche soggetti alle cariche elettrostatiche che, se non vengono eliminate, rischiano di attirare altre particelle e determinare una distorsione dei risultati.
- Spinta statica: I filtri sono caratterizzati da una bassa densità che li rende suscettibili alla spinta statica dell'aria e apparentemente più leggeri di quanto siano.
- Tracciabilità dei campioni: La necessità di monitorare accuratamente i filtri aggiunge ulteriore complessità al processo.
- Accuratezza di pesata: A fronte delle numerose linee guida che specificano il sistema da usare, è fondamentale che la bilancia usata soddisfi le esigenze dell'applicazione di pesata dei filtri.
- Tempo: Il completamente della pesata dei filtri per la verifica delle emissioni può richiedere molto tempo.
Soluzioni METTLER TOLEDO
METTLER TOLEDO offre una vasta gamma di soluzioni per l'analisi gravimetrica, tra cui microbilance e ultramicrobilance, software di gestione dei dati e accessori specifici per la pesata di filtri. Le microbilance XPR di METTLER TOLEDO sono la soluzione perfetta per misurare le quantità ridotte di NVR ottenute in questa verifica.
Vantaggi delle microbilance XPR:
- Prestazioni di pesata eccezionali
- Funzione di garanzia di qualità integrata GWP Approved
- Funzionamento sicuro e facile da pulire
- Processi efficienti con touchscreen capacitivo e libreria dei metodi
- Design compatto
Test di Contaminazione su Parti Meccaniche
I test di contaminazione su parti meccaniche sono cruciali per garantire la qualità e l’affidabilità dei componenti in svariati settori industriali, dall’automotive all’aeronautica, fino al medicale. Questi test hanno l’obiettivo di determinare la quantità e la tipologia di contaminanti presenti sulla superficie dei pezzi. In particolare, la fase di estrazione del contaminante e le successive analisi, gravimetrica e granulometrica, rivestono un ruolo fondamentale per ottenere una valutazione completa del grado di contaminazione.
Gravimetria
La gravimetria si concentra sulla misurazione del peso totale dei contaminanti presenti sul campione. Si procede con l’estrazione del contaminante dal componente con un solvente specifico, che rimuove le particelle di sporco. Il solvente viene poi filtrato intrappolando le particelle sulla membrana filtrante. La differenza tra peso lordo alla fine del test e la tara iniziale darà, grazie all’utilizzo di una bilancia ad alta risoluzione, in termini analitici il risultato richiesto del peso totale dei contaminanti.
Granulometria
La granulometria, invece, si occupa di analizzare la dimensione e la quantità totale delle particelle di contaminante. Vengono utilizzate diverse tecniche, tra cui:
- Microscopia ottica: grazie all’utilizzo di software all’avanguardia la membrana analitica viene scansionata automaticamente. Le immagini digitali del campione vengono analizzate da software specifici per contare, identificare e classificare le particelle di contaminante in base alle loro dimensioni.
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