Quali Esami del Sangue Vanno Fatti a Stomaco Vuoto: Una Guida Dettagliata

È convinzione comune che sia sempre necessario digiunare per almeno 8 ore prima degli esami del sangue. Non ci si può presentare da un momento all’altro o dopo aver mangiato, perché questo contribuirebbe in maniera determinante a falsare i risultati. Alla domanda per quali esami del sangue bisogna essere a digiuno, le risposte potrebbero essere molteplici.

Perché il Digiuno è Importante Prima degli Esami del Sangue?

Perché la maggior parte dei cibi e delle bevande che assumiamo ogni giorno contengono alcune sostanze che possono momentaneamente alterare la composizione sanguigna fino a falsare l’interpretazione degli esami del sangue. In linea di massima, prima del prelievo di sangue bisogna fare un digiuno variabile tra le 8 e le 14 ore. In questo lasso di tempo, bisogna assumere solo modiche quantità di acqua. Se non beviamo abbastanza, aumenterà la percentuale delle sostanze che circolano nel nostro sangue. In alternativa, la troppa idratazione potrebbe tendere a diluirle. Sempre in questa fascia di tempo non bisogna fumare, bere caffè o tè e né consumare alcolici.

Per analisi ancora più impeccabili, nei giorni precedenti bisognerebbe evitare grandi abbuffate con alimenti grassi e zuccheri semplici. Visto che le analisi dovrebbero essere la cartina tornasole di un determinato stile di vita, il giorno prima delle analisi delle analisi del sangue (e i giorni precedenti) bisognerebbe mangiare “normale”. Fare una settimana di dieta ferrea e fare le analisi significherebbe alterare i risultati, perché lo scopo di molte analisi è proprio verificare se il proprio stile di vita sia un fattore di rischio per alcune malattie. Non ha senso, in questo caso, avere parametri ematici impeccabili se poi si torna ad avere uno stile di vita malsano.

Vi è accordo unanime sull’opportunità che il paziente si presenti al prelievo a digiuno da almeno 8 - 12 ore. Nei giorni che precedono il prelievo la dieta dovrebbe essere quanto più possibile abituale, evitando brusche variazioni dell’apporto calorico sia in eccesso che in difetto. In seguito alla riduzione drastica dell’apporto calorico (300/600 calorie/die), infatti, si è riscontrata una diminuzione del volume plasmatico del 30%.

Cosa Evitare nei Giorni Precedenti agli Esami

  • Nei giorni precedenti bisognerebbe evitare grandi abbuffate con alimenti grassi e zuccheri semplici.
  • Il giorno prima delle analisi inoltre non bisognerebbe fare attività sportiva in modo energico: l’ideale sarebbe fare un’attività fisica leggera (e reidratare i liquidi perduti).

Quali Esami Richiedono il Digiuno?

Tutti gli esami che indagano il metabolismo di una persona e che fanno parte delle analisi di chimica-clinica, come ad esempio glicemia, azotemia, trigliceridi, colesterolo ed elettroliti (sodio, potassio), richiedono un digiuno di circa 8-14 ore prima del prelievo. Questi esami sono quindi di norma eseguiti alla mattina dalle 7 alle 11 a digiuno, dalla mezzanotte è consentita solo l’assunzione di acqua. L’assunzione di caffè o di bevande o alimenti può influenzare i risultati di queste analisi.

Esami Specifici e Digiuno

La concentrazione di alcuni nutrienti presenti nei cibi, tra cui gli zuccheri, i grassi, le proteine, le vitamine, possono infatti rimanere elevate nel flusso sanguigno anche per ore dopo averli assunti e influenzare i risultati. Alcune analisi che si effettuano attraverso un prelievo ematico infatti richiedono necessariamente il digiuno nelle ore precedenti per poter essere lette correttamente.

  • Glicemia: Misura la concentrazione degli zuccheri nel sangue. Livelli elevati a digiuno, superiori ai 100 mg/dl possono indicare una condizione di diabete o prediabete. Per le analisi del sangue della glicemia sono di solito indicate almeno 8 ore di digiuno.
  • Colesterolo: Anche nel caso delle analisi del colesterolo nel sangue, l’indicazione a oggi è quella di astenersi dal cibo e da qualsiasi tipo di alimento solido o liquido, tranne dall’assunzione di acqua non dolcificata e non aromatizzata, per almeno 8 ore.
  • Trigliceridi: I trigliceridi sono lipidi, quindi grassi, presenti nel nostro sangue e il cui valore e qualità sono determinati dalla dieta.

In questo caso si consiglia di presentarsi all’appuntamento al mattino presto, a digiuno da almeno otto ore e il limite per gli zuccheri nel sangue è rappresentato da cento milligrammi per decilitro. Digiuno raccomandato anche per il dosaggio dell’insulina (nelle persone in cui si sospetta una diagnosi di diabete) e del peptide C (altro marcatore «sensibile» alle oscillazioni della glicemia).

Cosa Succede se Non si Digiuna?

Il principale motivo per cui non bisogna mangiare prima degli esami del sangue è la necessità di ottenere risultati accurati e precisi. L’assunzione di cibo può influenzare i livelli di glucosio e lipidi nel sangue, alterando la validità dei dati raccolti. Ad esempio, se si consumano cibi ricchi di grassi prima del test del colesterolo, i livelli di colesterolo nel sangue potrebbero risultare falsamente elevati.

Farmaci e Integratori

Prima di sottoporsi agli esami del sangue, il paziente dovrebbe sospendere l’assunzione dei medicinali. Esistono numerosi studi riguardanti l’effetto dei farmaci sui test di laboratorio. Questo discorso naturalmente non vale per le terapie di malattie croniche e nei casi di farmaci salvavita. In tutti gli altri casi i farmaci andrebbero sospesi perché alterano in modo sensibile i valori delle analisi.

Consigli Utili Prima degli Esami del Sangue

La prima cosa da fare è chiedere consiglio al medico di base. Essendo lui a prescriverle (nella maggior parte dei casi) è la persona più indicata a cui chiedere regole e consigli nei giorni precedenti alle analisi del sangue. Non abbiate paura di fare domande, anche quelle che sembrano meno opportune o banali. Il medico è tenuto a rispondere a tutte le domande e ad ogni modo è meglio ottenere una risposta ovvia che fare di testa propria e rischiare di alterare il valore delle analisi del sangue. Se si fa attività fisica di tipo aerobico, è possibile che nelle analisi del sangue possa verificarsi un calo dell’ematocrito, dell’emoglobina e dei globuli rossi.

Ulteriori Raccomandazioni

  • Idratazione: Essere idratati prima di un prelievo è utile per aiutare a ricostruire rapidamente il volume che viene prelevato.
  • Postura: Nel passaggio dalla posizione supina a quella eretta si modificano il volume plasmatico, la concentrazione degli elementi figurati del sangue e di alcuni analiti.
  • Attività fisica: Le variazioni delle attività enzimatiche e di alcuni analiti provenienti dalla muscolatura scheletrica in seguito all’esercizio fisico intensivo e protratto sono fenomeni attesi ed in genere da evitarsi immediatamente prima del prelievo o nelle 8 - 12 ore che lo precedono.

Dopo il Prelievo

Dopo il prelievo di sangue, la prassi prevede la colazione al bar. Astenersi dall’attività fisica intensa dell’arto in cui è stato introdotto l’ago per almeno qualche ora dopo il prelievo. Non effettuare sforzi.

Tabella Riassuntiva: Esami e Tempo di Digiuno Raccomandato

Esame Tempo di Digiuno Raccomandato Note
Glicemia 8 ore Livelli elevati possono indicare diabete
Colesterolo 8 ore Astensione da cibi solidi e liquidi (eccetto acqua)
Trigliceridi 8-12 ore Importante per la valutazione del rischio cardiovascolare
Azotemia 8-14 ore Parte delle analisi di chimica-clinica
Elettroliti (Sodio, Potassio) 8-14 ore Parte delle analisi di chimica-clinica

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