Il test del glucosio misura i livelli di glucosio nel sangue (glicemia) o nelle urine (glicosuria). Le analisi del glucosio nel sangue stabiliscono i livelli ematici degli zuccheri.
Come viene effettuato il test del glucosio?
Il test si effettua a digiuno, recandosi in un laboratorio dove viene prelevata una piccola quantità di sangue da una vena del braccio, oppure dal dito della mano dopo aver punto il polpastrello con un ago. Si ricorre a quest'ultima modalità quando il test lo si esegue da soli a casa utilizzando il glucometro, uno strumento per la misurazione della glicemia, che consente alle persone con diabete di controllare i livelli di glucosio nel sangue nei vari momenti della giornata.
Cos'è il Glucosio?
Il glucosio, o destrosio, è un tipo di zucchero semplice anche conosciuto come monosaccaride ed è una fonte primaria di energia per molti organismi viventi, compresi gli esseri umani. È una molecola di zucchero fondamentale. Questo zucchero semplice appartiene ai cosiddetti macronutrienti, che sono proteine, lipidi e carboidrati.
A cosa serve il glucosio per l’organismo?
La sua principale funzione è essere una fonte di energia per le cellule del corpo, in particolare il cervello e il sistema nervoso centrale, che dipendono quasi esclusivamente dal glucosio come combustibile. Il glucosio svolge inoltre un ruolo essenziale nella regolazione dei livelli di zucchero nel sangue. L’insulina, un ormone prodotto dal pancreas, permette al glucosio di entrare nelle cellule per essere utilizzato come energia e aiuta a mantenere stabilizzati i livelli di glucosio nel sangue.
Come funziona la regolazione della glicemia?
La capacità delle cellule del corpo di utilizzare come fonte di energia le molecole di glucosio dipende dalla disponibilità di insulina, un ormone prodotto dal pancreas. Normalmente i livelli di glucosio nel sangue aumentano leggermente dopo un pasto e per ridurli viene rilasciata l'insulina, in quantità variabile in base all'abbondanza e al tipo di pasto consumato.
Se i livelli di glucosio nel sangue si abbassano troppo, come potrebbe verificarsi nell'intervallo tra i pasti o dopo un intenso esercizio fisico, il glucagone (un ormone prodotto dal pancreas) induce il fegato a liberare il glicogeno, aumentando i livelli glucosio nel sangue. Il sistema glucosio/insulina deve funzionare correttamente per mantenere costante la glicemia.
La regolazione dei livelli ematici dipende principalmente dall’azione di due ormoni, l’insulina e il glucagone, il primo promuove l’assorbimento del glucosio da parte delle cellule quando il livello di questo zucchero aumenta, e il secondo aumenta il livello di glucosio nel sangue quando questo scende troppo.
La concentrazione di glucosio nel sangue fluttua in modo fisiologico nel corso della giornata ed è influenzata da alimentazione e attività fisica: la glicemia tende a scendere al suo punto più basso dopo ore di digiuno, generalmente pertanto al risveglio, e a salire qualche ora dopo un pasto. Il livello glicemico si abbassa inoltre dopo un’intensa attività fisica, perché lo zucchero nel sangue viene utilizzato come fonte di energia per l’attività muscolare.
Quali sono i valori normali del glucosio nel sangue?
I valori di glucosio nel sangue sono considerati normali nell’intervallo compreso tra i 70 mg/dl e i 99 mg/dl quando il paziente è a digiuno. È ritenuta normale la glicemia fino al valore di 100 mg/dl. La variazione del glucosio nel sangue viene considerata normale se compresa tra i valori di 70 e 100 mg/dl, a digiuno, anche se in gravidanza si dovrebbe assestare su valori inferiori ai 92 mg/dl, per non incorrere nel cosiddetto diabete gestazionale.
I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.
Valori normali di glicemia sono compresi tra:
- 70 e 99 milligrammi/decilitro (mg/dl) a digiuno;
- inferiori a 140 mg/dl 2 ore dopo l’assunzione di una soluzione di glucosio (test da carico di glucosio).
Quando i valori della glicemia sono preoccupanti?
Si parla di iperglicemia a digiuno quando il valore è compreso tra 100 e 125 mg/dl, e di alterata tolleranza al glucosio in caso di valori compresi tra 140 e 199 mg/dl due ore dopo un test da carico di glucosio.
Si considerano indicatori di diabete mellito i valori di glicemia a digiuno uguali/superiori a 126 mg/dl, rilevati in due diverse occasioni, oppure uguali/maggiori a 200 mg/dl, rilevati in qualsiasi momento della giornata in pazienti sintomatici o due ore dopo un test da carico orale di glucosio.
Nei pazienti diabetici l’ipoglicemia viene definita quando i livelli di glucosio nel sangue scendono sotto i 70 mg/dl.
Quando fare le analisi del glucosio?
Il campione diagnostico richiesto per l’esame del glucosio è quello prelevato dal sangue venoso. La preparazione agli esami dipende dal tipo di test al quale il soggetto si sottopone.
Che cosa vuol dire avere il glucosio alto?
Si parla di glucosio alto, o iperglicemia, quando i livelli di zucchero nel sangue sono superiori alla norma. L’iperglicemia può verificarsi quando il corpo non produce abbastanza insulina, l’ormone che aiuta a regolare i livelli di zucchero nel sangue, o quando le cellule del corpo sviluppano insulino resistenza.
La glicemia alta si verifica quando i valori di glucosio nel sangue aumentano sensibilmente rispetto a quelli standard. La causa della glicemia alta è dovuta nella maggior parte dei casi alle forme classiche di diabete mellito: il diabete di tipo 1 in cui c’è una assente produzione di insulina da parte del pancreas e il diabete di tipo 2 che è caratterizzato invece da una ridotta capacità delle cellule a utilizzare l’insulina, oltre a altri molteplici meccanismi che sono stati individuati negli ultimi anni e che hanno consentito di mettere a punto nuovi ed efficaci farmaci.
Quali sono le cause dell'iperglicemia?
Livelli di glucosio nel sangue superiori alla norma sono di frequente causati da:
- Scarsa (o assente) produzione di insulina (diabete di tipo 1);
- incapacità dell’organismo di utilizzare l’insulina prodotta (diabete di tipo 2);
- uso di alcuni farmaci, come per esempio i corticosteroidi.
In casi più rari, l’iperglicemia può essere causata da alcune patologie, come:
- Acromegalia (malattia causata da un eccesso di ormone della crescita);
- sindrome di Cushing (condizione causata da un eccesso di cortisolo nel sangue);
- pancreatite;
- tumori del pancreas;
- eventi stressanti acuti (ad esempio infarto del miocardio o ictus);
- episodi infettivi acuti.
Nelle persone in trattamento per il diabete, l’iperglicemia può dipendere da:
- Scarsa aderenza alla dieta o alla terapia antidiabetica prescritta;
- vita sedentaria;
- inefficacia dei farmaci.
Quali sono i sintomi dell'iperglicemia?
I sintomi dell’iperglicemia si manifestano gradualmente, e soltanto quando i livelli di zucchero nel sangue sono molto alti.
Che cosa vuol dire avere il glucosio basso?
In caso di ipoglicemia, invece, i valori del glucosio scendono al di sotto dei 55-60 mg/dl.
Quali sono le cause dell'ipoglicemia?
L’ipoglicemia può avere diverse cause, tra cui le più comuni sono:
- Eccessivo consumo di alcol in periodi di digiuno;
- terapia con sulfaniluree;
- sovradosaggio della terapia insulinica nei pazienti affetti da diabete.
In casi più rari l’ipoglicemia può essere causata da:
- Patologie epatiche (cirrosi, per esempio) in condizioni di digiuno;
- tumori pancreatici;
- morbo di Addison, una malattia rara che colpisce le ghiandole surrenali.
Quali sono i sintomi dell'ipoglicemia?
I primi sintomi dell’ipoglicemia possono comprendere:
- Pallore;
- sensazione di stanchezza;
- sudorazione ingiustificata;
- nausea o fame;
- vertigini;
- tremore;
- battito cardiaco accelerato (tachicardia) o martellante (palpitazioni);
- irritabilità, ansia, sbalzi d’umore;
- mal di testa.
Se i livelli di glucosio nel sangue restano bassi a lungo, si possono manifestare altri disturbi, come:
- Visione offuscata;
- debolezza e sonnolenza;
- difficoltà di concentrazione e stati confusionali;
- crisi epilettiche;
- collasso o svenimento.
Test di Tolleranza al Glucosio (Curva da Carico)
Il test orale di tolleranza al glucosio, chiamato anche curva da carico orale di glucosio o semplicemente curva da carico, consiste nella somministrazione per bocca di una soluzione di glucosio e in successivi prelievi del sangue eseguiti a intervalli di tempo precisi.
Questa analisi misura la quantità di glucosio nel sangue sia a digiuno che dopo l’assunzione di una certa quantità di zuccheri. Si effettua attraverso due prelievi ematici, il secondo dei quali due ore dopo aver assunto 75 g di zucchero disciolto in acqua.
Il risultato del test può essere sintomatico sia di un diabete conclamato - se i valori glicemici sono uguali o superiori ai 200 ml/dl - oppure attestare una condizione pre diabetica qualora i valori si situino tra i 140 e 199 ml/dl. In questo caso è ancora possibile evitare l’ingresso nel diabete con una dieta mirata che riporti la glicemia a livelli non pericolosi.
Il test della curva da carico orale di glucosio viene prescritta di routine anche in gravidanza, allo scopo di diagnosticare un diabete gestazionale, in particolare nei casi di donne con diabete gestazionale nel corso di una precedente gravidanza.
Glicosuria: Ricerca di Glucosio nelle Urine
Di norma nelle nostre urine non sono presenti tracce di glucosio. Urine “dolci” (glicosuria), anche scoperte casualmente, possono pertanto essere un sintomo di pre diabete o di diabete effettivo. Il glucosio viene ricercato anche quando si eseguono le analisi delle urine. La presenza di questa sostanza in un campione urinario può indicare livelli elevati nel sangue. In questo caso sono necessari ulteriori test di approfondimento per individuarne le cause.
Emoglobina Glicata (HbA1c)
L’emoglobina glicata o glicosata (HbA1c) non è un esame del sangue di routine, ma un test specialistico che si effettua in laboratorio e si prescrive sia in caso di pre diabete che di diabete effettivo. L’emolgobina glicata (HbA1c) o emoglobina glicosilata è invece un valore che va a monitorare l’andamento della glicemia in un arco di tempo. L’HbA1c va a valutare l’andamento della glicemia negli ultimi 3- 4 mesi in relazione alla vita dei globuli rossi (che trasportano l’emoglobina) che è di circa 90-120 giorni.
Per valutare l’andamento dell’Hb glicata in relazione al controllo glicemico, si utilizza la percentuale.
Tabella: Rapporto fra valore di Hb glicata e glicemia media
| HbA1c (%) | Glicemia Media Stimata (mg/dL) |
|---|---|
| 6 | 126 |
| 7 | 154 |
| 8 | 183 |
| 9 | 212 |
| 10 | 240 |
| 11 | 269 |
| 12 | 298 |
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