Biotina e Interferenze negli Esami del Sangue: Cosa Sapere

La biotina, nota anche come vitamina B7, vitamina H o Coenzima R, è una sostanza nutritiva essenziale richiesta dall’organismo in piccole quantità. È un coenzima necessario al metabolismo di grassi, proteine e carboidrati, aiutando l’organismo a convertire il cibo in energia. La biotina svolge anche un ruolo nella produzione degli ormoni.

Nelle persone adulte è raccomandata l’assunzione di circa 30 microgrammi (µg) al giorno di biotina. La biotina è contenuta in moltissimi integratori alimentari multivitaminici e può essere usata per scopi specifici in campo medico. Ne viene ad esempio raccomandata l’assunzione alle donne in gravidanza, per favorire il corretto sviluppo fetale. Inoltre, può essere prescritta in presenza di particolari patologie come la carenza di biotinidasi o l’alopecia.

Alcuni studi suggeriscono l’utilità della biotina (con dosaggi fino a 300 mg al giorno) nel trattamento di patologie a carico del sistema nervoso come la sclerosi multipla, pur permanendo nella comunità scientifica diverse perplessità per questo uso. Più recentemente, la biotina è stata introdotta in prodotti per la cura di capelli, pelle e unghie.

L'Allarme dell'AIFA e della FDA

L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) comunica il possibile riscontro di valori falsati in test di laboratorio a causa dell'interferenza della vitamina, e anche la FDA (Food and Drug Administration) Statunitense ha diramato un’allerta sulla possibilità che la biotina ad alte dosi falsi i valori degli esami del sangue nel Novembre 2017.

Secondo la nota AIFA, tale sostanza interferirebbe con i metodi di analisi basati sull'interazione streptavidina-biotina, comunemente utilizzati nella pratica clinica per il dosaggio di ormoni, marcatori cardiaci, tumorali, infettivi, e per il monitoraggio di farmaci. A seconda del tipo di indagine, i valori potrebbero risultare falsamente aumentati o falsamente diminuiti, portando a una diagnosi errata con conseguente trattamento inappropriato.

L'esempio riportato dall'ente di controllo è quello dei valori falsamente bassi di troponina, che potrebbero comportare una mancata diagnosi di infarto miocardico, oppure risultati falsati nell'ambito delle indagini tiroidee per il morbo di Graves.

Gruppi a Rischio

Il rischio di ottenere risultati falsati sarebbe più alto nei pazienti con:

  • Insufficienza renale (concentrazioni più elevate di biotina nel sangue).
  • Sclerosi multipla (se esposti ad alte dosi di biotina, fino a 300 mg al giorno).
  • Bambini con malattie metaboliche rare (deficit di biotinidasi, deficit di olocarbossilasi sintetasi, gangli basali sensibili alla biotina-tiamina).

Come la Biotina Interferisce con gli Esami di Laboratorio

Visto il progressivo aumento del numero di individui che assumono anche alte dosi di biotina al quale stiamo assistendo negli ultimi anni, i professionisti della medicina di laboratorio hanno cominciato a valutare e segnalare le possibili interferenze di questa sostanza sui risultati di laboratorio. La biotina è presente in quantità sufficienti da interferire con alcuni esami di laboratorio in molti integratori venduti comunemente senza la necessità di una prescrizione medica.

Inoltre, le etichette possono riportare la concentrazione di biotina in modi differenti: possono riportare i milligrammi (mg) o i microgrammi (µg o mcg). E’ importante conoscere la composizione degli integratori assunti. Tuttavia non è sempre facile capire se un prodotto contiene biotina o no.

L’assunzione di biotina comporta il suo assorbimento e la sua circolazione nel sangue. Le concentrazioni ematiche di biotina aumentano subito dopo l’assunzione del farmaco/integratore per poi diminuire dopo qualche ora o giorno (dipende dalla quantità assunta). Questo perché la biotina è un componente essenziale dei reagenti di laboratorio impiegati in molti metodi immunometrici. La quantità eccessiva di biotina nel sangue può quindi interferire con la biotina utilizzata per l’esecuzione dell’esame e può generare la presenza di risultati falsamente aumentati o diminuiti.

La velocità con la quale la biotina è eliminata dall’organismo dipende da molti fattori, tra i quali la posologia e la funzionalità renale (la biotina viene eliminata dall’organismo attraverso i reni).

Esempio di Interferenza: Test Tiroidei

In particolare, la biotina interferisce falsando i risultati dei test tiroidei nei dosaggi del TSH (ormone tireostimolante), FT4 (tiroxina) e FT3 (triiodiotironina) e nonostante ci siano diverse evidenze cliniche a riguardo, non tutti gli operatori sanitari ne sono a conoscenza. Inoltre, l'interferenza del saggio immunologico con la biotina è uno dei tipi più difficili da rilevare. Ad esempio, a causa di questa interazione della biotina con i saggi immunologici della tiroide, i pazienti eutiroidei, ovvero quei pazienti che presentano condizioni tiroidee normali in seguito a trattamento, possono sembrare ipotiroidei.

Raccomandazioni Importanti

Nella comunicazione, l'AIFA invita:

  • I farmacisti: "a informare i clienti, contestualmente all'acquisto di prodotti a base di biotina come monocomponente o in associazione, in merito alla possibilità che questa influisca sulle analisi".
  • I medici: "dovranno informarsi sull'eventuale assunzione di biotina prima della prescrizione delle analisi. In caso di utilizzo, il medico dovrà contattare il personale di laboratorio, che dovrà adoperarsi per prevenire e rilevare l'interferenza della biotina (valutare la disponibilità di test alternativi)".
  • I pazienti: "in caso di assunzione o di recente assunzione di biotina, sono invitati, prima di fare esami di laboratorio, a informare il medico o il personale di laboratorio" e se la biotina viene assunta "per scopi cosmetici, interromperne l'uso prima possibile prima di sottoporsi ad indagini di laboratorio. In caso di assunzione di biotina a scopo terapeutico, non interrompere la somministrazione senza consultare il medico".

Cosa Fare Prima di Sottoporsi a Esami di Laboratorio

Qualora ci sia la necessità di sottoporsi a saggi di dosaggi immunologici, bisognerebbe tenere presente questa problematica ed informare il medico sull’eventuale assunzione di biotina. In ogni caso, fonti di letteratura scientifica suggeriscono la sospensione dell’assunzione di biotina almeno 48-72 ore prima di sottoporsi ai test tiroidei.

Nel caso in cui, nonostante le raccomandazioni, la biotina venga assunta, è importante riferirlo al personale sanitario prima dell’esecuzione dell’esame.

Tabella Riepilogativa delle Raccomandazioni

Destinatario Raccomandazione
Farmacisti Informare i clienti sull'interferenza della biotina con gli esami.
Medici Informarsi sull'assunzione di biotina prima di prescrivere analisi e contattare il laboratorio.
Pazienti Informare il medico e il laboratorio sull'assunzione di biotina. Interrompere l'uso per scopi cosmetici prima degli esami.

leggi anche: