Pericardite: Cause, Diagnosi (ECG) e Trattamento

La pericardite è una condizione patologica caratterizzata dall'infiammazione del pericardio, il sottile strato di tessuto che avvolge e protegge il cuore. Il pericardio è una membrana protettiva che avvolge il cuore, composta da due strati con un piccolo spazio contenente liquido. Questo liquido permette al cuore di muoversi e battere senza attrito.

Cos'è il Pericardio?

Il pericardio è costituito da due strati: il pericardio esterno, detto "pericardio fibroso", e il pericardio interno, noto come "pericardio sieroso", che produce un liquido che lubrifica e permette al cuore di muoversi liberamente all'interno del sacco pericardico, senza attrito.

Tipi di Pericardite

La pericardite può manifestarsi in diverse forme, tra cui:

  • Pericardite acuta: è la forma più comune e si verifica improvvisamente.
  • Pericardite cronica: si sviluppa gradualmente e può persistere per settimane o mesi.

Quando il pericardio diventa infiammato, queste condizioni fisiologiche si modificano, e ciò può causare diversi sintomi e problemi cardiaci.

Pericardite Acuta e Cronica

La pericardite può essere suddivisa in diverse tipologie sulla base di sintomi, causa scatenante, età del soggetto e caratteristiche cliniche.

  • Pericardite acuta: Si manifesta in modo improvviso e dura in genere da pochi giorni a circa tre settimane. Con un trattamento adeguato, i sintomi possono migliorare rapidamente, ma in alcuni casi, soprattutto se non trattata adeguatamente, può trasformarsi in una forma ricorrente.
  • Pericardite ricorrente: Dopo una prima fase acuta, i sintomi possono ripresentarsi ciclicamente a distanza di settimane o mesi. Questo tipo di pericardite richiede una gestione a lungo termine e un monitoraggio costante.
  • Pericardite cronica: Se i sintomi si protraggono per più di tre mesi, si parla di pericardite cronica. In questa forma, il pericardio può ispessirsi e indurirsi, portando a complicazioni come la pericardite costrittiva, che può compromettere la funzionalità del cuore e richiedere un trattamento più aggressivo, talvolta chirurgico.

Cause della Pericardite

Non è semplice individuare la causa esatta della pericardite, poiché può essere generata da numerose cause che si dividono in infettive e non infettive.

Può essere causata da:

  • Infezioni virali, batteriche o fungine
  • Traumi al petto
  • Infarto miocardico
  • Malattie autoimmuni
  • Neoplasie
  • Complicazione di altre condizioni mediche
  • Tumori
  • Interventi cardiochirurgici e altre procedure cardiache invasive
  • Alcuni farmaci

Le infezioni virali, come quelle da Coxsackievirus, Echovirus e virus dell’influenza, sono tra le cause più comuni di pericardite.

Il discorso è diverso per i pazienti la cui causa del versamento pericardico è un tumore maligno (carcinoma).

Sintomi della Pericardite

I sintomi della pericardite possono variare, ma possono includere:

  • Dolore toracico: spesso descritto come acuto, oppressivo o simile a una pugnalata, che può peggiorare con l'inspirazione, con un colpo di tosse o la deglutizione o quando si è sdraiati sul dorso, e che generalmente viene alleviato dalla posizione seduta reclinata in avanti. Inoltre può irradiarsi al collo, alle spalle o alla schiena. Il dolore toracico è il sintomo caratteristico della pericardite e può essere accompagnato da febbre, ipotensione, tachicardia, tachipnea e senso di oppressione toracico. Il sintomo principale della pericardite è il dolore toracico, che si presenta come un dolore acuto, penetrante, spesso descritto come “a coltellata”.Inizia in modo improvviso per peggiorare con colpi di tosse, respiri profondi, posizione distesa e durante la deglutizione.
  • Febbre
  • Affaticamento
  • Dispnea (difficoltà respiratoria), specialmente quando ci si sdraia o si fa sforzo
  • Tosse secca
  • Palpitazioni cardiache
  • Gonfiore delle gambe o dell'addome (quando il versamento pericardico disturba la funzione cardiaca)
  • Debolezza o affaticamento.

La pericardite può essere paucisintomatica, ovvero presentarsi con sintomi lievi e generici, o può essere addirittura asintomatica.

In corso di pericardite gli indici infiammatori ematici (VES, PCR, globuli bianchi) risultano elevati. Quando l’infiammazione coinvolge anche il muscolo cardiaco vi può essere rilascio di enzimi cardiaci in circolo (Troponina I e CK-MB massa).

Diagnosi della Pericardite

Diagnosticare correttamente la pericardite è essenziale per distinguere questa patologia da altre condizioni cardiache, come l’infarto del miocardio, con sintomi simili. Il processo di diagnosi inizia generalmente con una visita medica completa, in cui lo specialista raccoglie informazioni dettagliate sui sintomi del paziente e sulla sua storia clinica. Tuttavia, per confermare la presenza di pericardite e valutare eventuali complicazioni, è necessario ricorrere a esami diagnostici specifici.

Il medico può diagnosticare la pericardite attraverso un esame fisico, durante il quale potrebbe ascoltare suoni cardiaci anormali, avvertendo una frizione pericardica durante l'auscultazione del cuore. Nello specifico è fondamentale l’auscultazione poiché permette di rilevare il segno clinico classico della pericardite, cioè lo sfregamento dei foglietti pericardici.

In caso di sospetta pericardite, lo specialista potrebbe indirizzarti verso un centro medico radiologico per sottoporsi a esami più approfonditi. Grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate, come l’ecocardiogramma e la risonanza magnetica, il centro medico radiologico può fornire una diagnosi accurata e aiutare il tuo medico a pianificare il trattamento più adeguato.

In caso di pericardite è necessario eseguire ulteriori test diagnostici, come:

  • esami del sangue per misurare i marcatori infiammatori;
  • elettrocardiogramma (ECG) per valutare l'attività elettrica del cuore ed evidenziare alterazioni tipiche della pericardite;
  • ecocardiogramma per visualizzare il pericardio ispessito e la presenza di un versamento pericardico (presenza di liquido nel sacco pericardico);
  • una risonanza magnetica cardiaca o una tomografia computerizzata del cuore per ottenere immagini dettagliate del cuore e del pericardio ed evidenziare alterazioni anche modeste dei tessuti.

Esami Diagnostici Specifici

Ecco i principali esami che possono essere necessari:

  • Radiografia del torace: La radiografia del torace può essere uno dei primi esami utilizzati per diagnosticare la pericardite. Questo esame consente di osservare l’ingrossamento del cuore, che potrebbe indicare un accumulo di liquido nel pericardio (versamento pericardico). Anche se la radiografia non è sufficiente per diagnosticare da sola la pericardite, è utile per escludere altre cause di dolore toracico e valutare la dimensione del cuore.
  • Ecocardiogramma: L’ecocardiogramma è uno degli esami più efficaci per valutare la struttura del cuore e del pericardio. Utilizzando onde sonore, questo esame non invasivo permette di visualizzare in tempo reale il cuore in azione, rilevando la presenza di infiammazione o liquido in eccesso intorno al cuore. L’ecocardiogramma è fondamentale per determinare l’entità del versamento pericardico e monitorare l’efficacia del trattamento.permette di evidenziare la presenza di versamento e l’accumulo di liquido fra i foglietti pericardici, anche se di modesta entità.
  • Risonanza Magnetica Cardiaca (RM): La risonanza magnetica cardiaca è un esame avanzato che permette di ottenere immagini molto dettagliate del cuore e del pericardio. Grazie alla sua precisione, la RM è particolarmente utile per valutare i casi di pericardite cronica o pericardite costrittiva. Questo esame può evidenziare anche piccoli cambiamenti nella struttura del pericardio che non sarebbero visibili con altre tecniche di imaging.
  • Tomografia Computerizzata (TC) del torace: La TC del torace offre immagini dettagliate a strati del cuore e del pericardio, consentendo di individuare eventuali anomalie strutturali, versamenti pericardici o calcificazioni del pericardio. Questo esame può essere utilizzato quando è necessaria una valutazione più approfondita o quando altri esami non forniscono risposte conclusive.
  • Elettrocardiogramma (ECG): Sebbene non sia un esame radiologico, l’elettrocardiogramma è spesso utilizzato in combinazione con tecniche di imaging per confermare la diagnosi di pericardite. L’ECG misura l’attività elettrica del cuore e può mostrare alterazioni tipiche della pericardite, come l’elevazione del tratto ST. Tuttavia, poiché l’ECG da solo non è sufficiente per diagnosticare la pericardite, è solitamente integrato da esami radiologici.
  • Cateterismo cardiaco: misura la pressione sanguigna all'interno del cuore e dei principali vasi sanguigni per escludere altre malattie/condizioni cardiache.

Trattamento della Pericardite

Il trattamento della pericardite dipende dalla causa sottostante e dalla gravità dei sintomi. Il trattamento della pericardite varia a seconda della causa d’origine.

Nei casi lievi, il riposo e i farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) come l'ibuprofene o il naprossene possono essere sufficienti, a volte associati alla colchicina, per alleviare il dolore e l'infiammazione. Le forme lievi e moderate di pericardite acuta sono generalmente trattate con FANS, come l’ibuprofene, e colchicina, che aiuta a prevenire le recidive.

Nei casi più gravi o persistenti, il medico potrebbe prescrivere corticosteroidi o altri farmaci immunosoppressori per ridurre l'infiammazione. Nei casi più gravi o resistenti, possono essere necessari corticosteroidi o immunosoppressori.

Se la pericardite è causata da un'infezione batterica, può essere necessario un trattamento antibiotico. Quando la causa della pericardite è infettiva, deve essere effettuata anche una terapia antibiotica o antimicotica mirata.

Nei casi più rari in cui la pericardite provoca complicazioni gravi, come un importante versamento pericardico (eccessivo accumulo di liquido intorno al cuore) che comprometta la funzione cardiaca, può essere necessario un drenaggio chirurgico del liquido o, nei casi di fibrosi cronica con calcificazione del pericardio, in casi estremi la rimozione chirurgica del pericardio (pericardiectomia).

In caso di versamento pericardico particolarmente abbondante è necessario asportare una parte (pericardiocentesi) mediante una puntura del foglietto pericardico.

  • Pericardiocentesi: drenaggio del versamento con un tubicino introdotto nel pericardio condotto sotto guida ecografica.

Pericardite Costrittiva

Pericardite costrittiva: deriva da una marcata infiammazione, con ispessimento fibrotico (spesso contiene depositi di calcio) e irrigidimento del pericardio. Il pericardio rigido, notevolmente ispessito, causa una riduzione dell’elasticità ostacolando il movimento dell’espansione del cuore. Compromette quindi il riempimento ventricolare, diminuendo il volume di eiezione sistolico e la gittata cardiaca.

Prevenzione della Pericardite

La prevenzione della pericardite si basa principalmente sul controllo delle condizioni sottostanti e sul trattamento tempestivo delle infezioni. Non è possibile prevenire la pericardite.

Prognosi

La prognosi per la pericardite dipende dalla causa sottostante e dalla tempestività del trattamento.

La maggior parte dei casi di pericardite acuta risponde bene al trattamento e guarisce completamente con poche complicazioni a lungo termine, anche se a volte un piccolo versamento pericardico può persistere per qualche tempo.

Tuttavia, la pericardite cronica può essere più difficile da trattare e può richiedere una gestione a lungo termine della condizione.

Le terapie attualmente disponibili, se adeguatamente applicate, possono ridurre ma non eliminare il rischio di ricadute nelle forme ricorrenti di pericardite.

La pericardite può variare da una malattia lieve che migliora da sola e non è una condizione pericolosa per la vita, fino a una condizione piuttosto seria.

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