Esami del Sangue e Allenamento: Un Binomio Indissolubile per la Tua Performance

Chi pratica attività fisica dovrebbe fare gli esami del sangue e delle urine almeno una volta all’anno per vedere come il suo corpo sta funzionando ed eventualmente intervenire a livello medico se qualcosa non va. Se sei uno sportivo è ancora più importante farli, questo per tenere sempre efficiente la tua macchina complessa chiamata organismo. Le analisi del sangue sono un esame talmente ricco di informazioni che è un peccato non approfittarne per ottenere il meglio dal proprio corpo. Perché il sangue è vita.

Nel sangue si trovano anche le cellule del sistema immunitario come gli anticorpi, gli ormoni, che sono potentissimi mediatori chimici dai compiti più svariati come l’accrescimento, la riproduzione, la regolazione della temperatura, l’osmosi cellulare, l’equilibrio psico-fisico, il bioritmo, la trasmissione degli impulsi nervosi ecc.

Migliorando l'efficienza cardio-circolatoria, il cuore pompa più sangue ed esegue meno battiti al minuto; parallelamente, la pressione di abbassa. Gli scambi gassosi migliorano, i bronchi si dilatano più facilmente e gli atti respiratori diminuiscono nell'unità di tempo. L’esercizio motorio, soprattutto intensa e/o prolungata, può alterare diversi fattori del sangue e delle urine. Trattasi di alterazioni fisiologiche che “dovrebbero” rientrare nei valori di normalità a distanza di circa 1-2 giorni (ma dipende dal carico allenante applicato).

Quali Esami del Sangue Effettuare?

Gli esami del sangue compresi nel Check Up Sportivo Butterfly permettono di monitorare il benessere generale legato alle prestazioni fisiche: l’equilibrio elettrolitico, la funzionalità renale e muscolare, i livelli ormonali, il metabolismo lipidico e glucidico. Ecco alcuni degli esami più importanti:

  • Emocromo: per valutare ematocrito, emoglobina e formula leucocitaria. La densità del sangue (ematocrito, ovvero percentuale della frazione corpuscolata rispetto al totale) è un parametro soggetto a variazioni negli sportivi. L’attività sportiva disidrata, e dunque tende a innalzare l’ematocrito subito dopo una prestazione prolungata. Già nel recupero la frazione plasmatica riprende a crescere.
  • Elettroliti: come sodio, calcio, potassio, cloro e magnesio perchè è fondamentale nello sport mantenere l’equilibrio elettrolitico.
  • CPK: Tra i marcatori di danno muscolare, la CPK (creatinfosfochinasi) è uno dei valori più conosciuti e utilizzati. Livelli alti di CPK in soggetti che hanno i sintomi tipici dell'infarto del miocardio o dell'ictus cerebrale, possono essere considerati un marker patologico molto attendibile. Tuttavia, soggetti con masse muscolari maggiori, hanno livelli di CPK circolanti superiori a soggetti magri.
  • Creatinina: La creatinina è il residuo ultimo - ottenuto per via non enzimatica - del metabolismo della creatina (riserva muscolare di fosfageni). Ciò detto, soprattutto nello sportivo, la sola creatininemia non può essere considerata un valido marker di funzionalità renale.

Monitorare regolarmente la propria salute è fondamentale per qualsiasi atleta (sia professionista che amatore) al fine di ottimizzare le performance, prevenire gli infortuni, adattare l’allenamento e l’alimentazione. Il pacchetto di analisi per sportivi Butterfly Lab offre un controllo completo e specifico per chi fa attività fisica, con esami e test mirati: emocromo con formula, per analizzare globuli rossi e bianchi, emoglobina e piastrine; sodio, potassio, cloro e magnesio, per valutare il corretto reintegro dei sali minerali; urea, creatinina, mioglobina e LDH, per rilevare la funzionalità renale e muscolare; glucosio, colesterolo e trigliceridi, per monitorare il profilo metabolico e lipidico; testosterone e cortisolo, per controllare lo stato ormonale e lo stress fisico; proteine totali ed elettroforesi proteica, per indagare l’assetto nutrizionale.

Questo pacchetto di test è pensato per gli sportivi agonisti e amatoriali che vogliono tenere sotto controllo la propria performance fisica, prevenire carenze o sovraccarichi legati all’allenamento, ottimizzare l’alimentazione, l’idratazione e il recupero. Può essere utile eseguirlo periodicamente, soprattutto nei periodi di allenamento intenso o pre-gara.

Elenco test e prezzi delle analisi per sportivi

  • Emocromo con formula
  • Sodio
  • Potassio
  • Cloro
  • Magnesio
  • Urea
  • Creatinina
  • Mioglobina
  • Colesterolo totale
  • Colesterolo HDL
  • Colesterolo LDL
  • Trigliceridi
  • Testosterone
  • Testosterone libero
  • Elettroforesi proteica
  • Proteine totali
  • Glucosio
  • LDH
  • Cortisolo

Il prezzo del Check Up Fitness è di 69,00€.

A chi è rivolto

Gli esami del sangue per lo sport sono particolarmente utili e consigliati per:

  • Atleti professionisti e agonisti, per monitorare l’efficienza fisica, prevenire le carenze e ottimizzare le prestazioni;
  • Sportivi amatoriali, per tenere sotto controllo i principali parametri legati all’attività fisica regolare;
  • Persone che iniziano un nuovo programma di allenamento, per avere un quadro iniziale dello stato di salute;
  • Chi segue regimi alimentari o prende integratori specifici, per verificare l’impatto sull’organismo;
  • Chi ha subito cali di performance o infortuni, per identificare eventuali squilibri o segni di stress.

Ogni Quanto Effettuare gli Esami?

Dipende dal livello dell’attività sportiva. Se si pratica attività sportiva saltuariamente per il piacere di fare sport, basta una volta all’anno. Se si vuole ottimizzare la propria conoscenza sportiva è opportuno eseguire gli esami ogni tre mesi.

Come Prepararsi al Prelievo

Prima di sottoporsi al prelievo, è importante rispettare alcune regole affinché gli esiti non vengano falsificati da comportamenti errati. Il corretto comportamento del paziente prima di un prelievo ematico contribuisce in modo rilevante all'accuratezza diagnostica della procedura. Viceversa, il mancato rispetto di alcune semplici regole comportamentali può alterare, anche significativamente, i parametri ematici che si intendono analizzare.

Prima del prelievo di sangue è prescritto un periodo di digiuno di 8-10 ore. Talvolta, prima del prelievo ematico è richiesto un periodo di digiuno variabile tra le 8 e le 14 ore, durante il quale è consentito assumere soltanto modiche quantità di acqua. Se si dovesse avvertire sensazione di sete, durante tale periodo si possono assumere fino a 1-2 bicchieri di acqua. Sono assolutamente vietati fumo e l’assunzione di bevande alcoliche.

Durante il digiuno viene richiesta anche l'astensione dalle sostanze voluttuarie (fumo, caffè, tè, alcool ecc.); inoltre, nei giorni precedenti può essere importante seguire un'alimentazione sobria evitando gli eccessi, soprattutto di alimenti grassi (che possono aumentare notevolmente la trigliceridemia e la torbidità del plasma) e zuccheri semplici (tendono ad elevare la glicemia, anche nel lungo periodo in presenza di diabete più o meno grave). Un esagerato consumo di alimenti carnei può invece determinare un rialzo dell'azotemia e della creatininemia.

«Nei giorni precedenti, è bene mantenere la dieta abituale ed evitare brusche variazioni dell’apporto calorico, sia in eccesso sia in difetto», raccomanda il dottor Francesco Milone. La stessa indicazione vale per il pasto che precede l’esame, in genere la cena. Nei giorni precedenti all’esame del sangue si prega di non cambiare abitudini alimentari e di vita, evitando di effettuare sforzi fisici intensi il giorno stesso e quelli antecedenti. Il giorno prima dell'esame, vanno evitati gli sforzi fisici strenui, mentre una leggera attività fisica non determina alterazioni significative degli analiti (come creatinchinasi e lattato-deidrogenasi, che tendono invece ad aumentare se l'esercizio fisico è intenso). In caso di copiosa sudorazione è bene assicurarsi di reintegrare i liquidi perduti aumentando l'apporto idrico.

L’attività fisica può influenzare alcuni valori ematochimici, per cui nei giorni precedenti al prelievo sarebbe meglio evitare gli sforzi troppo intensi e protratti.«Il principale parametro che può modificarsi a causa di un esercizio fisico vigoroso è la creatinfosfochinasi, abbreviatain Cpk, un enzima presente in vari tessuti e cellule del corpo, specie nelle fibre muscolari, ma anche nelcervello», spiega il dottor Milone.

È bene astenersi completamente dal fumo nelle ore che precedono i prelievi ematici, ricordando che la disassuefazione totale è comunque la strada vincente. Inalare fumo di tabacco 1-2 ore prima di un prelievo del sangue provoca un incremento delle concentrazioni ematiche di glucosio, adrenalina e noradrenalina, acidi grassi liberi, glicerolo, cortisolo e aldosterone.

Se i prelievi non sono urgenti e indispensabili, è bene rimandare le analisi del sangue in caso di malattia acuta, come influenza, febbre alta oppure disturbi gastro-intestinali, come vomito o diarrea. «Tutte le condizioni che comportanodisidratazione possono alterare il valore dell’ematocrito, un esame che esprime il rapporto fra la parte liquida del sangue e quella corpuscolata, come piastrine, globuli bianchi e globuli rossi», chiarisce il dottor Milone. «Quando siamodisidratati, il sangue diventa più denso. Ma la maggiore viscosità può essere dovuta anche ad altre molteplici cause, come insufficienza renale acuta, patologie polmonari o malattie cardiovascolari, per cui può accendere un inutile campanello d’allarme».

Prima dell'esame del sangue il paziente dovrebbe discutere preventivamente con il proprio medico l'opportunità di sospendere, per un periodo più o meno lungo, l'assunzione di eventuali medicinali; in genere quest'opzione è consigliabile ma non sempre percorribile (ad esempio nella terapia di malattie croniche, uso di farmaci salvavita ecc.). Anche altri tipi di terapia non farmacologica, come le iniezioni intramuscolari e gli integratori (compresi rimedi erboristici e prodotti dimagranti) possono interferire con i risultati dei prelievi e vanno perciò sospesi almeno per qualche giorno prima degli esami del sangue.

Consigli Utili per il Prelievo

  • Fai presente all'infermiere se hai vene piccole o difficoltà nel prelievo.
  • Dopo il prelievo, tieni premuto il batuffolo di cotone sulla zona della puntura e mantieni il braccio teso per evitare la formazione di ematomi. Si consiglia anche, per almeno 30 minuti, di non compiere sforzi e non sollevare pesi con il braccio che ha subito la puntura.
  • Ricorda che per qualsiasi domanda o necessità in merito ad un prelievo imminente, puoi sempre richiedere informazioni al personale SYNLAB delle diverse Assistenze Regionali.

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