Alimenti per Abbassare la Glicemia: Una Guida Dettagliata

La glicemia alta si verifica quando i valori di glucosio nel sangue aumentano sensibilmente rispetto a quelli standard. L’iperglicemia è l’elemento caratteristico del diabete mellito: in questo caso l’iperglicemia deve essere adeguatamente trattata, perché, se non si ripristinano i valori normali, il paziente può sviluppare complicanze croniche al sistema cardiovascolare, a quello nervoso, ai reni e agli occhi.

Cos'è la Glicemia e Perché è Importante?

Con il termine “glicemia” si indica il livello di zuccheri nel sangue. Il glucosio è il nutrimento del nostro corpo è, infatti, la principale fonte di energia del nostro organismo. Il glucosio viene ottenuto attraverso l’alimentazione e la digestione soprattutto dei carboidrati, ma viene prodotto anche dal fegato. È normale che il livello di glucosio non sia costante nel corso della giornata, ma varia sensibilmente durante i pasti e dopo.

I livelli di glucosio nel sangue si misurano a 8 ore dall’ultimo pasto e vanno dai 70 ai 100 mg/dl: se questi valori aumentano il paziente ha sviluppato un’iperglicemia. La causa della glicemia alta è dovuta nella maggior parte dei casi alle forme classiche di diabete mellito: il diabete di tipo 1 in cui c’è una assente produzione di insulina da parte del pancreas e il diabete di tipo 2 che è caratterizzato invece da una ridotta capacità delle cellule a utilizzare l’insulina, oltre a altri molteplici meccanismi che sono stati individuati negli ultimi anni e che hanno consentito di mettere a punto nuovi ed efficaci farmaci.

Possono sviluppare glicemia alta anche persone non diabetiche ma soggette a condizioni o patologie che comportano fattori di rischio.

Glicemia Alta: Sintomi e Rischi

Esistono vari tipi di diabete, una malattia che è causata da alti livelli di glicemia a livello cronico. Livelli alti, condizione nota come Iperglicemia causa di sintomi come sete eccessiva, minzione frequente, stanchezza e visione offuscata. Livelli alti di glicemia possono anche avere un impatto a lungo termine.

  • Livelli bassi: condizione nota come Ipoglicemia.
  • Livelli alti: condizione nota come Iperglicemia.

Alimentazione e Glicemia: Il Legame Fondamentale

Ancora una volta tutto parte dall’alimentazione, mangiare in maniera corretta ed equilibrata è il primo passo che si può compiere per gestire al meglio gli alti livelli di glicemia. L’alimentazione svolge un ruolo fondamentale nella gestione della glicemia alta, ma perché? Qual è il legame tra alimentazione e glicemia?

Il legame tra alimentazione e glicemia è strettamente correlato al modo in cui il nostro corpo metabolizza i carboidrati presenti nei cibi che consumiamo. I carboidrati ci forniscono il glucosio, uno zucchero semplice che rappresenta la principale fonte di energia per il nostro organismo.

Di conseguenza, quando mangiamo cibi contenenti carboidrati, il glucosio viene rilasciato nel nostro sangue e i livelli di zucchero nel sangue, noti come glicemia, aumentano, in maniera fisiologica.

Il pancreas risponde a questa elevazione del livello di glicemia producendo insulina, un ormone che svolge un ruolo chiave nel regolare i livelli di zucchero nel sangue. L’insulina aiuta le cellule del corpo a utilizzare il glucosio come energia o a immagazzinarlo per utilizzi futuri. Inoltre, contribuisce a mantenere la glicemia sotto controllo, evitando che i livelli siano troppo alti o troppo bassi.

Carboidrati Semplici e Complessi

Quando si parla di carboidrati è importante fare chiarezza, perché spesso si tende a demonizzarli come se fossero qualcosa da evitare ad ogni costo, ma non è così. Il nostro organismo, infatti, necessita di tutti i nutrienti, quindi vitamine, minerali, proteine, grassi, e, appunto, carboidrati.

Questi ultimi si dividono in due categorie, i carboidrati semplici e quelli complessi, in base alla struttura molecolare dei carboidrati e alla velocità con cui vengono digeriti e assorbiti dal nostro corpo, influenzando i livelli di zucchero nel sangue.

Carboidrati Semplici

I carboidrati semplici, noti anche come zuccheri semplici, sono costituiti da molecole di zucchero relativamente piccole, facilmente digeriti e rapidamente assorbiti nel flusso sanguigno, il che può portare a un rapido aumento della glicemia. Rientrano in questa categoria:

  • il saccarosio, ovvero il comune zucchero da tavola;
  • il lattosio, ovvero lo zucchero presente nel latte;
  • il fruttosio, contenuto nella frutta;
  • lo zucchero presente nel miele e nello sciroppo d’acero;
  • gli zuccheri aggiunti negli alimenti e bevande, come succhi di frutta, bibite zuccherate, dolci e caramelle.

I carboidrati semplici vengono spesso utilizzati come fonte di energia immediata - possono essere un valido alleato in caso di calo ipoglicemico drastico - ma l’eccesso di zucchero nel sangue può essere problematico, soprattutto per le persone con diabete o pre-diabete.

Carboidrati Complessi

I carboidrati complessi sono costituiti da catene più lunghe di molecole di zucchero e richiedono più tempo per essere scomposti e digeriti dal nostro corpo. Questa lenta digestione comporta un graduale rilascio di glucosio nel flusso sanguigno, mantenendo più stabili i livelli di glicemia. Sono carboidrati complessi i seguenti alimenti:

  • cereali integrali, come farro, orzo, avena, riso integrale;
  • legumi, come ceci, lenticchie, fagioli;
  • le verdure a radice, come le patate;
  • il frumento integrale, come pane e pasta integrale.

I carboidrati complessi sono spesso raccomandati per una alimentazione sana, poiché oltre a fornire energia, offrono anche fibre, vitamine e minerali essenziali per la salute.

In caso di glicemia alta, ma anche in generale, è importante trovare un giusto equilibrio tra carboidrati semplici e complessi. Ridurre l’assunzione di zuccheri aggiunti e cibi ad alto contenuto di zucchero può contribuire a mantenere stabili i livelli di glicemia e promuovere una migliore salute metabolica. Allo stesso tempo, incorporare fonti di carboidrati complessi può favorire una sensazione di sazietà, aiutare a controllare l’appetito e fornire nutrienti essenziali per il benessere generale.

Cosa Mangiare per Abbassare la Glicemia?

Quando si affronta la glicemia alta, l’obiettivo principale è mantenere i livelli di zucchero nel sangue sotto controllo e prevenire picchi improvvisi. Per farlo, è consigliabile adottare un’alimentazione equilibrata e mirata, che includa una varietà di nutrienti importanti. Vediamo, quindi, alcuni alimenti e categorie di cibi che possono essere utili in caso di glicemia alta:

  • Cereali integrali: pane, pasta, riso e cereali integrali contengono fibre, che rallentano l’assorbimento degli zuccheri nel sangue.
  • Verdure non amidacee: verdure a foglia verde, pomodori, carote, zucchine, peperoni, cavolfiori, broccoli e altri ortaggi a basso contenuto di carboidrati.
  • Legumi: ceci, lenticchie, fagioli neri, fagioli rossi e altre varietà di legumi, poiché sono ricchi di fibre e proteine, e aiutano a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue.
  • Frutta a basso indice glicemico: mele, pere, prugne, ciliegie, fragole, mirtilli e agrumi, poiché contengono meno zuccheri rispetto ad altre varietà.
  • Proteine magre: pollo, tacchino, pesce e carne di manzo magra. Si consiglia, inoltre, di includere anche fonti proteiche vegetali come tofu, tempeh e legumi.
  • Grassi sani: preferire olio d’oliva, olio di semi di lino, avocado, noci e semi. Evitare grassi saturi e trans, tipici di alimenti fritti e cibi processati.
  • Latticini a basso contenuto di grassi: se si consumano prodotti lattiero-caseari, scegliere opzioni a basso contenuto di grassi, come yogurt greco magro o latte scremato.
  • Bevande: optare per acqua, tè non zuccherato e caffè senza zucchero come principali bevande.

La glicemia alta è favorita da una dieta poco equilibrata, con un consumo eccessivo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati. I pazienti con diabete, dunque, oltre a seguire le terapie indicate, dovrebbero anche prestare attenzione alla propria alimentazione. Va quindi favorita la dieta mediterranea, ricca delle fibre contenute nelle verdure, che vanno sempre quando possibile aumentate, mentre tra la frutta è opportuno limitare quella con maggiori quantità di zuccheri, come uva, banane, fichi o la frutta essiccata.

Anche il consumo di carne andrebbe limitato, in particolare le carni rosse, se lo si desidera si possono consumare moderatamente i tagli magri e le carni bianche, ma in generale è meglio inserire nella propria dieta altre fonti di proteine, come i legumi e il pesce. E i carboidrati? Come abbiamo detto sono da evitare quelli raffinati, che vanno sostituiti dai cereali integrali (da consumare comunque con limitazione).

Gli alimenti andrebbero conditi a crudo con olio extravergine di oliva e al sale sono da preferire le spezie e le erbe aromatiche. Le porzioni, inoltre, vanno contenute: regolare la quantità di calorie ingerite è utile a evitare picchi glicemici.

Quali alimenti evitare?

Gli alimenti da evitare o comunque dei quali è bene limitare la quantità, perché ad alto indice glicemico, sono quelli contenenti zuccheri aggiunti, semplici e molto raffinati. Tra questi:

  • zucchero
  • dolciumi
  • pane, pizza e pasta ottenuti da farine molto raffinate
  • patate

Particolare attenzione è da prestare anche alla frutta molto zuccherina e ai prodotti derivati: Verdure e ortaggi non costituiscono, in linea generale, un problema. Attenzione soltanto a carote e zucca che contengono maggiori quantità di zuccheri. Questo non significa eliminare dalla dieta tutti questi cibi. L’aspetto fondamentale sta nel limitare l’assunzione di questi alimenti. Se ad esempio si desidera mangiare l’uva, è consigliabile consumarne una porzione non eccessiva e limitarne la frequenza di consumo.

Consigli aggiuntivi per gestire la glicemia

È importante ribadire che chi ha il diabete deve seguire i consigli e le terapie proposte degli specialisti diabetologi di riferimento, ma ci sono una serie di accortezze quotidiane che possono aiutare a contenere i fattori di rischio e diminuire il livello di glicemia nel sangue. Tra le principali concause del diabete figurano obesità e sovrappeso, spesso dovuti a uno stile di vita errato, in cui non viene praticata attività fisica. Effettuare un’attività sportiva regolarmente, invece, aiuta a contenere il peso e favorisce l’utilizzo dello zucchero da parte dell’organismo, che lo trasforma in energia.

Una delle conseguenze dell’iperglicemia è la disidratazione: bere molta acqua aiuta a mantenersi idratati e a eliminare il glucosio in eccesso tramite le urine. Anche lo stress favorisce la glicemia alta, a causa della maggior secrezione di ormoni che aumentano i valori di glucosio nel sangue. Infine anche avere un riposo notturno regolare aiuta l’organismo a mantenersi in salute: poco riposo e un ritmo sonno-veglia irregolare favoriscono l’iperglicemia, proprio come lo stress.

Ecco alcuni consigli aggiuntivi per gestire la glicemia:

  • Evitare caffeina e cioccolato nelle ore precedenti al sonno.
  • Non esporsi a schermi come quelli di televisione, computer o smartphone prima di dormire.
  • Creare una routine che introduca il corpo al riposo.
  • Monitorare la glicemia mediante l’utilizzo degli appositi misuratori segnalati dagli specialisti.

Accorgimenti Quotidiani

Oltre alla dieta, ci sono altri accorgimenti quotidiani che possono aiutare a mantenere stabili i livelli di glicemia:

  • Attività fisica regolare: aiuta a contenere il peso e favorisce l’utilizzo dello zucchero da parte dell’organismo.
  • Idratazione: bere molta acqua aiuta a mantenersi idratati e a eliminare il glucosio in eccesso tramite le urine.
  • Gestione dello stress: lo stress favorisce la glicemia alta, a causa della maggior secrezione di ormoni che aumentano i valori di glucosio nel sangue.
  • Riposo notturno regolare: poco riposo e un ritmo sonno-veglia irregolare favoriscono l’iperglicemia.

Esercizi per Abbassare la Glicemia

A livello di attività fisica occorrerebbe equilibrio e regolarità. Ottimi esercizi sono quelli aerobici come camminata, corsa, nuoto o bicicletta.

Prodotti Naturali Utili

Esistono in commercio tanti prodotti naturali che possono essere d’aiuto per gestire i problemi di glicemia troppo alta.

  • Il Cromo: è un minerale che svolge un ruolo importante nel metabolismo dei carboidrati e dei lipidi.
  • La Berberina: è un composto bioattivo estratto da diverse piante, tra cui l’albero della Berberis. La berberina riuce la produzione di glucosio nel fegato e migliora la sensibilità dell’insulina.
  • Il Magnesio: è un minerale essenziale coinvolto in oltre 300 reazioni enzimatiche nel corpo, inclusi processi che regolano il metabolismo del glucosio.

Tabelle di riferimento

Ecco una tabella di riferimento degli alimenti consigliati e sconsigliati per tenere sotto controllo la glicemia:

Alimenti Consigliati Alimenti Sconsigliati
Cereali integrali (farro, orzo, avena, riso integrale) Zuccheri aggiunti (saccarosio, sciroppo di glucosio)
Legumi (ceci, lenticchie, fagioli) Bevande zuccherate (succhi di frutta, bibite)
Verdure non amidacee (verdure a foglia verde, pomodori, carote) Pane bianco, pizza e pasta da farine raffinate
Frutta a basso indice glicemico (mele, pere, prugne) Patate
Proteine magre (pollo, tacchino, pesce) Dolciumi
Grassi sani (olio d'oliva, avocado, noci) Alcool in eccesso

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