Alimenti per Abbassare le Transaminasi: Una Guida Dettagliata

Le transaminasi sono enzimi prodotti principalmente dal fegato. Quando le cellule del fegato sono danneggiate, questi enzimi si riversano nel sangue, causando un aumento dei loro livelli. Questo aumento può essere un indicatore di diverse problematiche, come un danno epatico, un'infezione o una cattiva alimentazione. È quindi importante monitorare i livelli di transaminasi e, se necessario, apportare modifiche alla propria dieta e stile di vita.

Cosa Sono le Transaminasi e Perché Sono Importanti

Le transaminasi, in particolare ALT (alanina aminotransferasi) e AST (aspartato aminotransferasi), sono enzimi che si trovano principalmente nel fegato. È, quindi, importante conoscere sia il valore assoluto delle transaminasi, che quello relativo (del rapporto AST/ALT). Nella maggior parte delle malattie che colpiscono il fegato, la concentrazione di ALT aumenta molto di più rispetto a quella di AST. Questo significa che il rapporto AST/ALT può essere basso, inferiore a 1.

Un aumento dei valori di transaminasi nel sangue potrebbe evidenziare un’infiammazione o un danno alle cellule del fegato. Quando le cellule del fegato, o dei muscoli, cuore compreso, sono danneggiate, le transaminasi si riversano nel sangue in maniera eccessiva. Le malattie epatiche rappresentano le cause più comuni dell’aumento dei livelli sanguigni di transaminasi.

Cause dell'Aumento delle Transaminasi

  • Infezioni: Virus delle epatiti acute o croniche, mononucleosi.
  • Malattie Autoimmuni: Tiroidite cronica, malattie del connettivo.
  • Problemi Metabolici: Condizioni correlate alla sindrome metabolica e all’insulino-resistenza, come indice di massa corporea elevato, diabete, iperlipidemia, ipertensione.
  • Consumo di Alcool: Un consumo superiore a 40 g al giorno di alcool è associato a un alto rischio di epatopatia etilica.
  • Farmaci: Molti farmaci possono causare un’ipertransaminasemia.

Alimenti Consigliati per Abbassare le Transaminasi

Per i soggetti a cui sono state diagnosticate malattie o disfunzioni del fegato, una corretta alimentazione può contribuire a migliorare la situazione. Ecco alcuni alimenti consigliati:

  • Verdura: Cruda e cotta, da assumere in porzioni abbondanti. La varietà nella scelta permette di introdurre correttamente tutti i sali minerali, le vitamine e gli antiossidanti necessari per la salute dell’organismo.
  • Frutta: Per l’elevato contenuto di sali minerali, vitamine e antiossidanti. È meglio non superare le due porzioni al giorno, poiché contiene naturalmente zucchero (fruttosio).
  • Carne: Sia rossa che bianca, proveniente da tagli magri e privata del grasso visibile.
  • Pesce: Di tutti i tipi, almeno tre volte alla settimana. Privilegiare quello azzurro (es. salmone, sgombro, alici) perché ricco di grassi buoni e bilancia omega 3 e omega 6.
  • Oli vegetali: Polinsaturi o monoinsaturi come l'olio extravergine d'oliva, l'olio di riso o gli oli monoseme (soia, girasole, mais, arachidi, etc.).
  • Formaggi: Una o due volte alla settimana in sostituzione del secondo piatto. Tra quelli freschi è bene preferire quelli a basso contenuto di grassi, mentre tra i formaggi stagionati quelli prodotti con latte che durante la lavorazione viene parzialmente decremato, come Grana Padano DOP.

Grazie a questa caratteristica produttiva, Grana Padano DOP riduce la presenza di grassi, inoltre apporta la maggiore quantità di calcio tra i formaggi comunemente più consumati, proteine ad alto valore biologico con i 9 aminoacidi essenziali, vitamine importanti come quelle del gruppo B (B2 e B12) e antiossidanti come vitamina A, zinco e selenio.

Tra i dieci alimenti per mantenere il fegato in salute, alcuni spiccano particolarmente:

  • Caffè: Diversi studi hanno dimostrato che quantità moderate di caffè aiutano a proteggere da forme come cirrosi e cancro.
  • Tè verde: Ricca di antiossidanti, questa bevanda migliora i livelli degli enzimi epatici e abbassa la possibilità di sviluppare l’epatocarcinoma.
  • Pompelmo: Questo frutto, grazie alle sue proprietà antiossidanti e ricco di vitamina C, favorisce i processi di depurazione del fegato e, allo stesso tempo, riduce i rischi di fibrosi epatica.
  • Mirtilli: Le antocianine sono una tipologia di antiossidanti contenuti in questo frutto di bosco. Oltre a fornire un’adeguata protezione epatica, rallentano lo sviluppo di fibrosi.
  • Uva rossa: Grazie al resveratrolo, una sostanza che viene prodotta da varie piante a scopo protettivo, migliora la funzionalità epatica.
  • Barbabietole e carote: Entrambe ricche di flavonoidi e betacarotene, aiutano a ridurre l’infiammazione del fegato e a depurarlo dalle sostanze tossiche.
  • Broccoli e cavolfiori: Incrementa la presenza di glucosinolati, enzimi naturali che sarebbero responsabili dell’eliminazione di tossine e della riduzione del rischio di esposizioni a patologie tumorali.
  • Frutta secca: Ricchissima di grassi buoni, antiossidanti e vitamina E, protegge dalla steatosi epatica non alcolica.

Alimenti da Evitare per Proteggere il Fegato

In una corretta dieta per transaminasi alte è fondamentale non affaticare il fegato e assumere solo alimenti che non danneggino ulteriormente questo organo. Lo scopo della dieta è quello di non affaticare il fegato, facendolo lavorare il meno possibile. Ecco alcuni alimenti da evitare o limitare:

  • Alcol: È una delle principali cause di danni al fegato e può aumentare il livello delle transaminasi. Superalcolici, vino e birra sono da evitare.
  • Cibi grassi e trasformati: Non bisogna esagerare con snack, carni grasse, formaggi, fritti, insaccati.
  • Grassi saturi: Presenti nelle carni grasse, insaccati, fritture, burro, strutto, uova.
  • Zuccheri semplici: Affaticano il fegato perché i grassi (ovvero i trigliceridi) vengono prodotti nel fegato dagli zuccheri in eccesso. Limitare cibi raffinati come i dolciumi, lo zucchero, il riso bianco, le torte, i dolciumi e caramelle di ogni tipo.
  • Bevande zuccherate: Le bevande gasate e non gasate che contengono zuccheri aggiunti, inclusi i succhi di frutta.
  • Margarine e alimenti con grassi idrogenati: Patatine fritte, cibi molto elaborati con salse.
  • Prodotti da forno: Uva, banane, fichi, cachi e mandarini, poiché sono i frutti più zuccherini.

Stile di Vita e Altre Raccomandazioni

Oltre a una corretta alimentazione, è fondamentale adottare uno stile di vita sano per mantenere il fegato in salute e ridurre i livelli di transaminasi:

  • Attività fisica: Praticare attività fisica almeno tre volte alla settimana per almeno 150 minuti (ottimali 300). Rendere lo stile di vita più attivo. Abbandona la sedentarietà!
  • Controllo del peso: In caso di sovrappeso od obesità, occorre eliminare i chili di troppo e normalizzare la circonferenza addominale.
  • Evitare diete fai da te: Un calo di peso troppo veloce può determinare la comparsa di complicanze (accelerare la progressione della malattia e portare alla formazione di calcoli biliari).
  • Monitoraggio del peso: Anche se si è normopeso è bene monitorare il proprio peso corporeo per prevenire aumenti ponderali che possono favorire l’insorgenza del fegato grasso.
  • Leggere le etichette alimentari: Soprattutto per accertarsi del loro contenuto in zuccheri, grassi saturi e grassi idrogenati.

Steatosi Epatica (Fegato Grasso): Cosa Sapere

In alcune situazioni spesso ricorrenti nella famiglia, cattiva dieta ed eccesso di grasso addominale, il grasso, oltre a depositarsi all’interno del tessuto adiposo, entra nelle cellule del fegato che si “rigonfiano” e vanno in sofferenza. In chi soffre di obesità, il grasso può essere anche la metà del peso del fegato. La steatosi epatica (comunemente chiamata "Fegato Grasso") è diventata la malattia più frequente del fegato, togliendo il primato alle epatiti infettive. Anche i bambini ne sono colpiti.

Lo sviluppo è lento e può essere progressivo: prima semplice accumulo di grasso, poi infiammazione, poi fibrosi e, più raramente, cirrosi con tumore del fegato. Oltre alla malattia del fegato, è probabile sviluppare resistenza insulinica e diabete, malattie cardiovascolari, malattie renali, alcuni tumori, oltre a pressione alta, alterazioni di colesterolo, trigliceridi ed acido urico. L’associazione di questi fattori porta ad un maggiore rischio di mortalità.

Come Diagnosticare il Fegato Grasso

Molto spesso nessun sintomo e non ci si accorge di nulla, ma il fegato si ingrossa e pesa di più. Tra i valori degli esami del sangue possono aumentare le transaminasi (AST e ALT) e le gammaGT. Un’ecografia del fegato può dimostrare la steatosi in gran parte dei casi. Tecniche più raffinate come Fibroscan e Risonanza Magnetica possono diagnosticare anche i casi più lievi.

Si Può Guarire dal Fegato Grasso?

Si può guarire ma è importante intervenire in fase precoce. Nelle fasi iniziali si può guarire, nelle fasi avanzate è più difficile ma ci si deve impegnare a migliorare ed impedire la progressione. Ottime idee sono sospettarla se si è affetti da obesità, fare attenzione a piccoli aumenti di enzimi epatici ed essere decisi nell’intervenire. Il calo di peso ha un effetto molto importante ed è realmente efficace persino in chi non è obeso. Perdere peso permette di perdere grasso viscerale (si “stringe la cinghia”) che a sua volta riduce il carico di grassi e sostanze infiammatorie al fegato. Almeno il 10% del peso, ad esempio 8 kg per una persona di 80 Kg. Ma non è un effetto immediato: ci vogliono alcuni mesi per ridurre il grasso che si è accumulato; quindi, bisogna impegnarsi nel perdere peso, ma poi anche mantenere il peso raggiunto ed evitare di riprenderlo.

Tabella Riepilogativa Alimenti Consigliati e Da Evitare

Alimenti Consigliati Alimenti Da Evitare
Verdura (cruda e cotta) Alcolici
Frutta (con moderazione) Cibi grassi e trasformati
Carne magra Grassi saturi
Pesce (soprattutto azzurro) Zuccheri semplici
Oli vegetali (oliva, riso, semi) Bevande zuccherate
Formaggi magri Margarine e grassi idrogenati
Caffè (moderato) Prodotti da forno zuccherati
Tè verde

Seguire queste raccomandazioni può aiutare a mantenere il fegato in salute e a ridurre i livelli di transaminasi, migliorando così la qualità della vita.

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