Le catecolamine sono ormoni prodotti dalle ghiandole surrenali e dal sistema nervoso centrale. Hanno il compito di aumentare il battito cardiaco, favorire la broncodilatazione e la vasocostrizione, trasmettere gli impulsi nervosi al cervello.
Questa produzione può aumentare considerevolmente in seguito a stimoli come stress, esercizio muscolare, ipotensione, emorragie, ipossia, ipoglicemia, o esposizione al freddo.
I surreni sono strutture piramidali, ciascuna di circa 4-6 grammi di peso, localizzate sopra a ciascun rene. La zona midollare del surrene produce in prevalenza adrenalina; la quantità secreta di questo ormone è, infatti, 5 volte superiore rispetto alla noradrenalina.
L'adrenalina causa una vasocostrizione delle arteriole dei reni e della pelle, mentre provoca una vasodilatazione delle piccole arterie del cuore, del fegato, del cervello e dei muscoli.
Come viene effettuato il test dell'adrenalina?
Il test dell'adrenalina viene abitualmente effettuato mediante esame del sangue. Talvolta, prima del test, può essere richiesto, oltre al digiuno, di limitare l'attività fisica e ridurre, per quanto possibile i livelli di stress.
Catecolamine e Feocromocitoma
Tumori come il feocromocitoma (forma di tumore che colpisce le ghiandole surrenali), sono responsabili di incrementi significativi delle catecolamine.
La misura dell'escrezione delle catecolamine nelle 24 ore viene eseguita quando si sospetta, in caso di ipertensione arteriosa, la presenza di un feocromocitoma, un tumore delle cellule cromaffini della midollare surrenale. Viene anche utilizzato nel monitoraggio della terapia dopo che il feocromocitoma è già stato scoperto e rimosso chirurgicamente e come indice di eventuale ricaduta.
Test delle catecolamine nelle urine
Il test su urine misura la concentrazione totale di catecolamine prodotte nell’arco delle 24 ore. Anche se durante il suddetto periodo la concentrazione delle catecolamine non è soggetta a fluttuazioni significative, il test sulle urine può rilevare una sovrapproduzione che il test plasmatico non rileva. Il test plasmatico e quello urinario possono essere prescritti singolarmente o insieme.
Poiché il test delle catecolamine è piuttosto sensibile a interferenze esterne e il feocromocitoma è una patologia abbastanza rara, i falsi positivi sono frequenti; per questo motivo quando il test è positivo devono essere fatti degli accertamenti. Il clinico deve avere un quadro completo dello stato di salute psico- fisico del paziente, delle terapie e degli alimenti che egli assume. Se viene riconosciuta una sostanza o uno stato psichico interferente, il medico deve far ripetere l’analisi dopo la rimozione della causa interferente.
Metanefrine plasmatiche e urinarie
Il dosaggio delle metanefrine plasmatiche o urinarie rappresenta un test semplice e affidabile per lo screening di feocromocitoma. Le metanefine e la normetanefrina sono metaboliti dell'epinefrina (adrenalina) e della norepinefrina (noradrenalina).
Le catecolamine sono prodotte dalla midollare (porzione interna) delle ghiandole surrenali e sono secrete nel sangue. L'epinefrina è convertita in metanefrina e VMA.
Quando possibile, la misura differenziale delle metanefrine (metanefrina e normetanefrina) è consigliata, perché talora il tumore secerne solo un tipo di catecolamina (adrenalina o noradrenalina); perciò, soprattutto in caso di scarsa secrezione, la misura non differenziata potrebbe dare un risultato falsamente negativo.
Il test delle metanefrine plasmatiche misura la concentrazione di metanefrina e normetanefrina nel sangue. L'esame viene richiesto principalmente quando c'è il sospetto di un feocromocitoma o di un paraganglioma (raro tumore extra-surrenalico). Talvolta, il test viene richiesto nei casi in cui al paziente sia stato diagnosticato accidentalmente un tumore delle ghiandole surrenali.
Normalmente, sia le catecolamine, che i loro metaboliti sono presenti in piccole quantità nel sangue e nelle urine.
Preparazione all'esame delle metanefrine plasmatiche
Per l'esame delle metanefrine plasmatiche occorre prelevare un campione di sangue da una vena del braccio. Potrebbe essere necessario che il paziente si sdrai e rimanga calmo per i 15-30 minuti precedenti e durante la raccolta del campione.
La preparazione all'esame è molto importante per l'accuratezza del risultato. Acetaminofene nelle 48 ore che precedono il prelievo.
Interpretazione dei risultati
Se il valore di metanefrine è moderatamente alto, il medico può rivalutare le terapie, la dieta e il livello di stress per capire se vi siano degli interferenti. Successivamente, il test può essere ripetuto, magari insieme alle catecolamine sulle urine delle 24 ore e/o alle metanefrine urinarie, per verificare se il risultato è ancora elevato. In quest'ultimo caso viene prescritta un'ecografia, altrimenti è improbabile che la persona sia affetta.
Nella maggior parte dei casi, i feocromocitomi possono essere rimossi chirurgicamente, eliminando il problema dell'ipertensione, i sintomi e le complicazioni ad essa associati.
Livelli plasmatici di metanefrina lievemente aumentati, possono essere la conseguenza di una cronica attivazione simpatica, come quella che consegue a patologie croniche gravi (come lo scompenso cardiaco). Anche l'abuso di nicotina, caffeina, alcol e certi tipi di droghe (amfetamine, cocaina o efedrina), così come lo stress o l'ansia in vista dell'esame, possono aumentare i livelli di catecolamine e metanefrine nel sangue.
Nota: l'intervallo di riferimento dell'esame può cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.
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