A Cosa Serve la Curva Glicemica e Come Si Esegue

La curva glicemica, comunemente utilizzata per indicare un esame importantissimo, è l’esame che misura la concentrazione di glucosio nel sangue (glicemia), prima e dopo la somministrazione orale di una soluzione standard di glucosio. Questo tipo di test permette di valutare in che modo il nostro organismo tollera e gestisce un carico standard di glucosio.

A Cosa Serve la Curva Glicemica?

La curva glicemica è un test clinico che consente di individuare alterazioni del metabolismo degli zuccheri. La curva glicemica è un esame indicato dal medico curante qualora ci sia il fondato sospetto di un'alterazione del metabolismo dei carboidrati. Con questo processo si possono valutare non solo la presenza di diabete o pre-diabete ma anche se vi è già un’alterata glicemia a digiuno.

È proprio questo equilibrio a essere alterato dal diabete, una patologia sempre più diffusa a livello globale e che, senza un adeguato trattamento, può avere conseguenze anche letali. Ecco perché una diagnosi quanto più precoce possibile di questa patologia è fondamentale per evitare complicanze: in questo senso, un esame cardine è rappresentato dalla curva glicemica, più propriamente definita curva da carico orale di glucosio oppure OGTT (Oral Glucose Tolerance Test).

L'alterata tolleranza al glucosio è una condizione da monitorare costantemente, sia per la possibile evoluzione a diabete mellito, sia per il maggior rischio cardiovascolare rispetto alle persone normoglicemiche. L’alterata tolleranza al glucosio è un problema da tenere sempre sotto controllo, in quanto potrebbe portare al diabete, ma rappresenta anche un rischio cardiovascolare maggiore rispetto alle persone normoglicemiche.

Come Si Esegue la Curva Glicemica?

La procedura è semplice ma piuttosto lunga, e consiste di fatto in una serie di prelievi di sangue. La procedura è semplice ma piuttosto lunga, e consiste di fatto in una serie di prelievi di sangue.

L’esame è indicato per tutti i pazienti che presentano livelli di glicemia a digiuno ai limiti della norma (e quindi compresi tra 110 e 125 mg/dl). Di fatto, si tratta di un esame del sangue, o meglio di una serie di esami del sangue che permettono di valutare come l’organismo “gestisce” il glucosio disponibile.

La procedura prevede le seguenti fasi:

  1. Fase senza carico: Appena si arriva in ospedale o presso il laboratorio analisi, mentre si è ancora a stomaco vuoto, si viene sottoposti a un primo prelievo di sangue, che permetterà sia di rivalutare la glicemia basale a digiuno sia di ottenere il valore iniziale di riferimento, in base al quale calcolare la successiva variazione della glicemia. Il primo prelievo (prelievo della glicemia basale) si esegue a digiuno.
  2. Somministrazione del glucosio: Dopo il primo prelievo, è necessario bere una soluzione contenente 75mg di glucosio disciolti in 300ml di acqua. La seconda fase dell’esame della curva glicemica prevede l’assunzione di un bicchiere abbondante (300-500 ml) di soluzione contenente 75 g di glucosio. Per far sì che l’esito dell’esame sia attendibile, è necessario assumere la soluzione in un tempo non superiore ai 5 minuti. Questo liquido abbastanza viscoso non ha un gusto né una consistenza particolarmente gradevoli e nelle persone più sensibili può causare un po’ di nausea: ciascuno può decidere di assumerlo nel modo che crea meno disagio, ossia in pochi ampi sorsi oppure con un approccio frazionato, con più calma, a patto di impiegare un tempo complessivamente non superiore a 5 minuti.
  3. Misurazioni post-carico: A distanza di 120 minuti dalla somministrazione del glucosio, lo staff medico provvede quindi ad eseguire un nuovo prelievo per misurare la glicemia (ossia la concentrazione di glucosio nel sangue). La durata complessiva dell’esame è di 2 ore. Dopo la prima ora e allo scadere della seconda ora, infatti, vengono eseguiti altri due prelievi (utilizzando l’ago cannula lasciato in vena).

Per le ore successive, poi, è invitato a rimanere seduto, senza fumare o mangiare e limitando il più possibile i contatti stressanti (in quanto lo stress emozionale può alterare i risultati). Durante l’attesa è necessario rimanere seduti, senza bere e senza mangiare.

A prescindere dalla modalità d’esecuzione prevista, durante tutto periodo di attesa tra il primo e l’ultimo esame del sangue si dovrà restare in prossimità della sala prelievi e avere pazienza.

L’esame non è doloroso, ma i pazienti spaventati da aghi e particolarmente sensibili ai prelievi del sangue possono avvertire una sensazione di disagio.

Preparazione all'Esame

Prima di sottoporsi a questo esame, il paziente deve osservare un digiuno di almeno 8 ore. È possibile bere modiche quantità di acqua. Per effettuare la curva glicemica, è necessario essere a digiuno da almeno 8 ore. È necessario presentarsi all’appuntamento a digiuno da da almeno 8 ore (è invece consentito bere acqua). Nei giorni precedenti all’esame non è necessario seguire un’alimentazione specifica. La raccomandazione è di seguire il regime alimentare a cui si è abituati, senza esagerazione né restrizioni.

In linea generale, dunque, l’esame della curva glicemica non richiede particolare preparazione a parte il digiuno.

Interpretazione dei Risultati

Sono considerati normali i valori di glicemia che, dopo due ore dall’assunzione della soluzione glucosata sono inferiori ai 140 mg/dL. L’esito del test della curva glicemica dipende essenzialmente dal valore di glicemia basale a digiuno e da quello riscontrato dopo 120 minuti dall’ingestione dei 75 g di glucosio previsti dal protocollo e può corrispondere a tre diverse condizioni.

Nel caso in cui il test della curva glicemica faccia registrare valori di glucosio post-ingestione compresi tra 140 e 200 mg/dl e i livelli a digiuno siano compresi tra 110 e 126 mg/dl, si identifica l'alterazione come "ridotta tolleranza al glucosio". Se il primo valore è compreso tra 100 e 125 mg/dl e il secondo tra 140 e 199 mg/dl si è, invece, in una condizione di intolleranza ai carboidrati o “pre-diabete”, mentre se le glicemie riscontrate sono ancora più alte si è già di fronte a un diabete conclamato, la cui gravità dipenderà non tanto dai valori di glicemia registrati in occasione del test OGTT, ma dalla percentuale di HbA1c misurata con il relativo esame.

Il diabete mellito viene definito nel caso in cui i valori a digiuno superino i 126 mg/dl e 200 mg/dl per quanto invece riguarda quelli a due ore dall'ingestione di glucosio o di zuccheri. Per valori di glicemia a digiuno maggiori o uguali a 126 mg/dL, invece, non si effettua la curva glicemica. Tale valore, infatti, è già indicativo di diabete ed è il medico a stabilire quali indagini effettuare.

Curva Glicemica in Gravidanza

In gravidanza, lo sappiamo, si eseguono diversi esami, alcuni sempre necessari altri no. Ma come si svolge esattamente il test della curva glicemica in gravidanza e quando va effettuato? La gravidanza porta con sé numerosi cambiamenti nell’organismo femminile, dovuti soprattutto alle variazioni ormonali tipiche di questo periodo. Come già accennato all’inizio di questo articolo, sono molti i cambiamenti che caratterizzano lo stato di gravidanza, alcuni dei quali portano a variazioni endocrine.

Curva glicemica in gravidanza La curva glicemica è prescritta anche alle donne in gravidanza che presentano alterata glicemia a digiuno, obesità o altri fattori di rischio per il diabete. In assenza di fattori di rischio o alterata glicemia a digiuno, l’esame è comunque raccomandato a tutte le donne tra la 24esima e la 28esima settimana di gravidanza.

Una condizione particolare che rende importante l’esame della curva glicemica è la gravidanza. Le donne in gravidanza, infatti, possono sviluppare diabete gestazionale, una patologia pericolosa per loro stesse e per il feto, ma che difficilmente dà sintomi tali da essere immediatamente riconoscibile. Di solito il diabete gestazionale si sviluppa intorno alla metà della gravidanza: è in questo periodo, tra la 24esima e la 28esima settimana, quindi, che sono raccomandati gli esami della glicemia e della curva glicemica.

Per le donne in gravidanza, invece, i parametri cambiano: sono considerati normali valori della glicemia basale inferiori ai 92 mg/dL, inferiori ai 180 mg/dL a 1 ora e inferiori ai 153 mg/dL a 2 ore dall’assunzione della soluzione glucosata. Per il diabete gestazionale, invece, i parametri sono diversi.

Il test viene effettuato sempre nelle ore mattutine e attraverso tre prelievi: a digiuno, dopo un’ora e dopo due ore dall’assunzione di una soluzione composta da acqua e da 75 grammi di glucosio puro. Per le donne in gravidanza la procedura è identica, ma vengono eseguiti due prelievi a distanza di 60 e 120 minuti.

La preparazione per la curva glicemica in gravidanza inizia dal giorno che precede l’esame perché l’ultimo pasto che viene consumato deve essere equilibrato (occorre evitare eccessi ma anche restrizioni). Il giorno del test, come detto, bisogna presentarsi a digiuno da almeno 8-10 ore.

Tabella dei Valori di Riferimento della Curva Glicemica in Gravidanza

Misurazione Valore Normale
Glicemia Basale Inferiore a 92 mg/dL
Glicemia a 1 ora Inferiore a 180 mg/dL
Glicemia a 2 ore Inferiore a 153 mg/dL

Considerazioni Finali

Vale la pena sottolineare, in conclusione, che in un’epoca come la nostra, in cui il diabete è in costante aumento e spesso silenzioso nelle sue fasi iniziali, disporre di strumenti affidabili per individuarlo per tempo rappresenta un’opportunità preziosa. La curva glicemica è un esame molto semplice e innocuo, anche se un po’ impegnativo in termini di tempo per chi lo deve eseguire, che permette di capire con quale velocità una certa quantità di glucosio assunta per bocca, assorbita dall’intestino e trasferita nel sangue, viene legata dall’insulina e riesce così ad attraversare la membrana delle cellule che compongono i diversi tessuti del corpo.

La curva glicemica è un esame semplice e non invasivo. Per eseguire gli esami della curva glicemica puoi rivolgerti a un laboratorio di analisi chimico-cliniche. I prelievi possono essere eseguiti in struttura tutti i giorni, dal lunedì al sabato dalle ore 7.30 alle 10.30.

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