Xanax e Rilevazione negli Esami del Sangue: Cosa Sapere

L'esame del sangue per droghe, noto anche come test tossicologico ematico, è un'analisi di laboratorio che rileva la presenza di sostanze stupefacenti o dei loro metaboliti nel sangue. A differenza di altri tipi di test, come quello delle urine o dei capelli, l'esame del sangue offre una finestra temporale più ristretta per l'individuazione di queste sostanze, ma fornisce informazioni cruciali e immediate circa l'uso recente di droghe.

Perché Sottoporsi a un Esame del Sangue per Droghe?

Ci sono diverse ragioni per cui una persona potrebbe essere sottoposta a un esame del sangue per droghe. Queste includono:

  • Indagini Medico-Legali: In casi di incidenti stradali, crimini o decessi sospetti, l'esame del sangue può determinare se l'individuo era sotto l'influenza di droghe al momento dell'evento.
  • Ambito Lavorativo: Alcune aziende, specialmente quelle che operano in settori ad alto rischio (trasporti, sicurezza, sanità), richiedono test antidroga ai propri dipendenti per garantire la sicurezza sul lavoro.
  • Programmi di Riabilitazione: L'esame del sangue è utilizzato per monitorare l'astinenza di un individuo in un programma di recupero dalla dipendenza.
  • Procedure Legali: In ambito legale, un giudice può ordinare un esame del sangue per droghe come parte di un'indagine o di un procedimento giudiziario.
  • Medicina d'Urgenza: In situazioni di emergenza medica, se si sospetta un'overdose o un'intossicazione da droghe, l'esame del sangue può aiutare a identificare le sostanze coinvolte per un trattamento appropriato.

Come Funziona l'Esame del Sangue per Droghe?

L'esame del sangue per droghe è un processo relativamente semplice, ma che richiede precisione e attenzione ai dettagli. Ecco i passaggi principali:

  1. Prelievo del Campione: Un operatore sanitario qualificato preleva un campione di sangue da una vena del braccio, solitamente nella piega interna del gomito. La zona viene disinfettata e viene utilizzato un ago sterile per prelevare il sangue in una provetta.
  2. Preparazione del Campione: Il campione di sangue viene etichettato e inviato a un laboratorio specializzato per l'analisi. In laboratorio, il campione viene preparato per l'analisi, che può includere la separazione del siero o del plasma dal resto del sangue.
  3. Analisi di Laboratorio: Diverse tecniche di laboratorio possono essere utilizzate per rilevare la presenza di droghe o dei loro metaboliti nel sangue. Le tecniche più comuni includono:
    • Immunoanalisi: Questo metodo utilizza anticorpi per rilevare la presenza di specifiche droghe nel campione. È un metodo rapido e sensibile, spesso utilizzato come test di screening.
    • Cromatografia Gassosa-Spettrometria di Massa (GC-MS): Questa è una tecnica più precisa e specifica, utilizzata per confermare i risultati dei test di screening e per identificare e quantificare le droghe presenti nel campione.
    • Cromatografia Liquida-Spettrometria di Massa (LC-MS): Simile alla GC-MS, questa tecnica è particolarmente utile per rilevare droghe che sono difficili da analizzare con la GC-MS.
  4. Interpretazione dei Risultati: I risultati dell'analisi vengono interpretati da un medico o da un tossicologo, che tiene conto dei livelli di cut-off (soglie di rilevazione) stabiliti per ciascuna droga. Un risultato positivo indica che la concentrazione della droga nel sangue supera il livello di cut-off.

Cosa Rileva l'Esame del Sangue per Droghe?

L'esame del sangue per droghe può rilevare una vasta gamma di sostanze stupefacenti, tra cui:

  • Alcol etilico (etanolo)
  • Cannabinoidi (THC)
  • Oppiacei
  • Cocaina
  • Amfetamine e Metamfetamine
  • Benzodiazepine: Questa classe di farmaci include diazepam (Valium), alprazolam (Xanax) e lorazepam (Ativan).
  • Barbiturici
  • Fenciclidina (PCP)

Finestra Temporale di Rilevazione

La finestra temporale di rilevazione di una droga nel sangue dipende da diversi fattori, tra cui la dose assunta, la frequenza d'uso, il metabolismo individuale e la sensibilità del test utilizzato. In generale, l'esame del sangue ha una finestra temporale più breve rispetto ad altri test, come quello delle urine o dei capelli.

Finestra temporale stimata per diverse sostanze:

Sostanza Finestra Temporale di Rilevazione
Alcol Fino a 12 ore
Cannabinoidi (THC) 1-2 giorni (consumatori occasionali), fino a 7 giorni o più (consumatori abituali)
Oppiacei 1-3 giorni
Cocaina 1-2 giorni
Amfetamine e Metamfetamine 1-3 giorni
Benzodiazepine 1-7 giorni (a seconda del tipo)
Barbiturici 1-2 giorni (breve durata), fino a 2-3 settimane (lunga durata)
Fenciclidina (PCP) 1-3 giorni

Fattori Che Influenzano i Risultati

Diversi fattori possono influenzare i risultati dell'esame del sangue per droghe, portando a risultati falsi positivi o falsi negativi. È importante considerare questi fattori nell'interpretazione dei risultati:

  • Farmaci
  • Alimenti
  • Condizioni Mediche
  • Errore di Laboratorio
  • Contaminazione
  • Livelli di Cut-off

Affidabilità dell'Esame del Sangue per Droghe

L'esame del sangue per droghe è generalmente considerato un metodo affidabile per rilevare l'uso recente di droghe. Tuttavia, è importante tenere presente che nessun test è perfetto e che possono verificarsi errori.

Costi dell'Esame del Sangue per Droghe

Il costo dell'esame del sangue per droghe può variare a seconda di diversi fattori, tra cui il tipo di droghe ricercate, il laboratorio che esegue l'analisi e la regione geografica. In generale, l'esame del sangue è più costoso rispetto ad altri test, come quello delle urine, a causa della complessità dell'analisi e della necessità di attrezzature specializzate.

Alternative all'Esame del Sangue

Esistono diverse alternative all'esame del sangue per la rilevazione di droghe, ognuna con i propri vantaggi e svantaggi:

  • Esame delle Urine
  • Esame dei Capelli
  • Esame della Saliva
  • Esame del Sudore

Considerazioni Legali ed Etiche

L'esecuzione di esami del sangue per droghe solleva importanti questioni legali ed etiche. È importante rispettare la privacy e i diritti degli individui sottoposti al test, ottenendo il loro consenso informato prima di eseguire l'analisi. Inoltre, è importante garantire la riservatezza dei risultati e utilizzarli in modo responsabile e appropriato.

Tra le novità più importanti introdotte con le recenti modifiche al codice della strada è la norma che prevede che non sarà più richiesto, oltre alla positività ai test, dimostrare che il conducente si trovi in uno stato di alterazione psico-fisica causato dall’assunzione di tali sostanze. Prima della riforma, la vecchia normativa puniva colui che, dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope, si metteva alla guida in stato di alterazione psico-fisica. Invece, il nuovo art. 187 del Codice della strada punisce chiunque guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope. Ad oggi l’assunzione di queste sostanze anche se sotto prescrizione medica non autorizza automaticamente a guidare.

La nuova norma sarà rubricata come “Guida dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti” e punirà “chiunque guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope”. Aver eliminato lo stato di alterazione psico-fisica tra i requisiti di punibilità consentirà la condanna di chiunque si sia messo al volante “dopo” aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope anche se mentre guida si trova in uno stato normale, non alterato, perché magari l’assunzione è avvenuta la sera prima o addirittura una settimana prima. Le sostanze stupefacenti o psicotrope, infatti, lasciano tracce nel sangue (o nelle urine e nella saliva) per vario tempo: solo facendo dei test salivari/ematici o alle urine gli organi accertatori potranno verificare la precedente assunzione, e queste sostanze restano nei nostri liquidi corporei per lungo tempo.

La modifica è sulla bocca di tutti, soprattutto degli assuntori abituali di cannabinoidi, che probabilmente costituiscono la maggioranza degli interessati a queste novità, ma ci si dimentica di chi, diversamente, assuma - abitualmente o occasionalmente - anche medicinali classificati come sostanze psicotrope, si pensi allo xanax, al valium o al tavor.

Facciamo questa ipotesi: il medico mi ha prescritto dello xanax (o meglio dell'alprazolam - principio attivo) da assumere la sera per calmare uno stato d’ansia. La mattina devo recarmi a lavoro e non mi trovo in uno stato di alterazione psico-fisica. Mi fermano (anche mentre torno da lavoro) sottoponendomi ad un controllo (oppure vengo coinvolto in un incidente, anche senza averne colpa alcuna, e come da prassi - legittima o meno - delle Forze dell’Ordine, vengo condotto in ospedale ove mi vengono imposte delle analisi) ed il principio attivo viene trovato nel mio sangue/urine/saliva. Sanzione? Sospensione della patente di guida da uno a due anni e, nel caso in cui non superi la successiva visita medica disposta dal Prefetto, revoca della patente (ed impossibilità di conseguirla se non dopo 3 anni). Se ho causato un incidente (anche un semplice tamponamento che trova causa nel mancato rispetto della distanza di sicurezza) viene sempre disposta la revoca della patente. A questo si aggiungono un’ammenda da un minimo di €. 1.500 ad €. 6.000, l’arresto da sei mesi ad un anno e la confisca del veicolo di mia proprietà.

E se lo Xanax lo avessi assunto 2 giorni prima? Stessa sorte. Questo perché queste sostanze (benzodiazepine) lasciano tracce nel sangue dalle 6 alle 48 ore dall’assunzione, nella saliva per circa 3 giorni e nelle urine anche fino a 20 giorni.

E se al posto dello Xanax io avessi assunto della codeina (presente, ad esempio, nel Tachidol), del Diazepam (Valium) del Lorazepam (Tavor) ecc…: Patente sospesa da 1 a 2 anni (o revoca anche in caso di piccolo incidente causato dalla mia condotta imprudente e NON dallo stato di alterazione, che, in questi casi, è certamente insussistente), confisca del veicolo, ammenda e arresto.

E se mi avessero somministrato della morfina dopo un intervento chirurgico ed una settimana dopo sono già alla guida della mia auto? Non si scappa dalla sanzione. Non vi sembra una sanzione sproporzionata, illegittima ed incostituzionale? Un conto è guidare alterati da queste sostanze (nel bugiardino dei succitati farmaci è espressamente indicato il divieto di mettersi alla guida in presenza sotto l’effetto degli stessi), altro conto è farlo, genericamente, “dopo” averli assunti, anche dopo 3-4 giorni o, per assurdo, una settimana.

L’art. 187 del Codice della Strada dovrebbe tutelare la sicurezza nelle strade e non mirare a scoraggiare l’assunzione di droghe (fine legittimo ma da raggiungere, semmai, con altri mezzi): così facendo, infatti, non solo si punirà chi avrà assunto droghe la settimana prima essersi messo alla guida, ma anche chi assume farmaci classificati come sostanze psicotrope. Questo, a giudizio di chi scrive e non solo, non è accettabile, in nessuno dei due casi.

La speranza è che in Senato tale norma non superi l’esame o che il Presidente della Repubblica si rifiuti di promulgarla in quanto incostituzionale: diversamente sarà onere dei Giudici, sollecitati dagli Avvocati difensori di sfortunati pizzicati alla guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti, sollevare la questione di legittimità costituzionale della norma per farla dichiarare illegittima nella parte in cui punisca la condotta del mettersi alla guida dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope senza il previo accertamento di un effettivo stato di alterazione psico-fisica.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno esclusivamente scopo informativo e non costituiscono consulenza legale o medica. Si raccomanda di consultare un avvocato esperto o il proprio medico per chiarimenti specifici sulla normativa o sull’uso di farmaci in relazione alla guida.

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