JoAnne Stubbe, vincitrice del National Medal Of Science nel 2009, in uno studio del 2014 definisce la Vitamina B12 come “Il più bel cofattore presente in natura”. Di fatto da quando nel 1948 la vitamina B12 è stata isolata e cristallizzata per la prima volta, non ha mai più smesso di essere oggetto di grande interesse. Dopo quasi un secolo sono ancora numerosi gli studi condotti per comprendere e definire le proprietà chimiche ma soprattutto gli effetti della vitamina B12 sull’organismo umano. Sin dagli esordi della sua scoperta è stato evidente il suo ruolo fondamentale nel contrastare una grave forma di anemia e proteggere da importanti disturbi neurologici.
Cos'è la Vitamina B12 e Perché è Importante?
Ogni cellula del nostro corpo dipende dalla vitamina B12, una piccola molecola con un ruolo cruciale in funzioni vitali come la sintesi del DNA, la produzione di globuli rossi e il mantenimento del sistema nervoso. La vitamina B12, conosciuta anche come cobalamina, è una vitamina idrosolubile essenziale per il metabolismo cellulare, la sintesi del DNA, la produzione di globuli rossi e il corretto funzionamento del sistema nervoso. La vitamina B12, insieme ai folati e al complesso di vitamine C, è fondamentale nella misura in cui sostiene e aiuta il nostro organismo nella produzione di proteine. Un deficit di questa vitamina può compromettere lo sviluppo di questi processi e può causare vari problemi di salute come l’anemia, problemi di memoria, sbalzi d’umore, stanchezza e debolezza muscolare.
Monitorare i livelli di vitamina B12 significa conoscere il linguaggio del nostro organismo e prevenire possibili carenze, che, se trascurate, possono portare a complicazioni anche gravi. Nonostante la sua importanza, questa vitamina spesso passa inosservata fino a quando il corpo non lancia segnali d’allarme, che possono manifestarsi in modo subdolo con stanchezza cronica, perdita di memoria o disturbi neurologici.
I nutrizionisti raccomandano un apporto giornaliero pari a 2,4 microgrammi per adulto. L’organismo umano non è in grado di produrre vitamina B12, pertanto è fondamentale introdurla con la dieta, ma attenzione: la vitamina B12, a differenza di buona parte delle altre vitamine, è presente solo nei prodotti di derivazione animale. La troviamo nella carne (specialmente nelle carni rosse) nel pesce, nei molluschi ma anche nelle uova, nel latte e nei suoi derivati. Nel regno vegetale, invece, questa vitamina è virtualmente assente, a meno che non venga addizionata nei cibi vegetali.
Valori Normali della Vitamina B12
La sua concentrazione nel sangue è un importante indicatore dello stato nutrizionale e può variare in base a diversi fattori fisiologici o patologici. I valori di riferimento della vitamina B12 sono generalmente compresi tra 200 e 950 picogrammi per millilitro (pg/mL), anche se queste soglie possono differire a seconda del laboratorio. Ad oggi è noto che avere livelli di vitamina B12 nel sangue più bassi di 400 pg/mL, correlato ad un aumento di omocisteina e di acido metilmalonico, indica uno stato di carenza.
Per meglio comprendere i risultati degli esami del sangue è importante considerare i parametri:
- Normale: 200-950 pg/mL
- Borderline: 200-400 pg/mL - In questa fascia, i risultati potrebbero non essere sufficientemente chiari per una diagnosi precisa. In questi casi, il medico può richiedere ulteriori esami per approfondire.
- Bassa: < 200 pg/mL - Indicativa di una carenza di vitamina B12 che necessita di trattamento.
Vitamina B12 Alta (Ipervitaminosi)
Un aumento dei livelli plasmatici di vitamina B12 (valori superiori a 950 pg/mL) è una situazione meno comune rispetto alla carenza, ma può essere un segnale di condizioni cliniche significative. Spesso l’ipervitaminosi è un marcatore di patologie sottostanti, più che una semplice conseguenza di una dieta ricca di alimenti contenenti B12.
Tra le cause principali di vitamina B12 alta troviamo:
- malattie epatiche, come epatite, cirrosi o neoplasie epatiche, che rilasciano vitamina B12 accumulata nel fegato;
- neoplasie ematologiche, come leucemia mieloide cronica, linfomi e policitemia vera;
- insufficienza renale cronica, in cui l’eliminazione della vitamina è compromessa, portando a un accumulo plasmatico;
- eccessiva integrazione, sia per via orale che parenterale, in pazienti che assumono integratori senza indicazione medica.
È fondamentale distinguere una vitamina B12 alta senza sintomi specifici da una situazione patologica, attraverso esami di approfondimento come test della funzionalità epatica, emocromo completo e marcatori tumorali, se necessario.
Un eccesso di vitamina B12 può determinare alcune controindicazioni. Un altro effetto negativo di eccesso di vitamina B12 è che facilita la formazione di coaguli di sangue, che possono diventare molto pericolosi perché ostacolano il normale flusso sanguigno. Insufficienza cardiaca: troppa vitamina B12 nel nostro corpo può portare il cuore a non pompare il sangue correttamente, provocando episodi di insufficienza cardiaca. Problemi alla vista.
Un altro fattore chiave nella correzione dei livelli di B12 è l’attività fisica che ne favorisce lo smaltimento attraverso il sudore.
Vitamina B12 Bassa (Carenza)
La carenza di vitamina B12 è molto più frequente e può essere asintomatica nelle fasi iniziali, per poi manifestarsi con sintomi a carico del sistema nervoso e del sistema ematopoietico. I valori inferiori a 200 pg/mL indicano una carenza che richiede attenzione clinica. Questo stato di carenza, se non adeguatamente curato, porta ad inevitabili danni a livello neurologico e contribuisce al sorgere di malattie del sangue.
Tra le cause della vitamina B12 bassa ci sono:
- dieta povera di vitamina B12, è una causa comune nei vegetariani e vegani, poiché questa vitamina è presente principalmente in alimenti di origine animale come carne, pesce, uova e latte.
- malassorbimento intestinale, patologie come celiachia, morbo di Crohn o sindrome dell’intestino corto possono ridurre l’assorbimento della vitamina a livello intestinale. Anche interventi chirurgici, come la resezione gastrica, compromettono la sintesi del fattore intrinseco necessario per l’assorbimento della B12.
- anemia perniciosa, malattia autoimmune che distrugge le cellule parietali dello stomaco, impedendo la produzione del fattore intrinseco.
- farmaci, alcuni trattamenti farmacologici, come gli inibitori di pompa protonica (omeprazolo, lansoprazolo) e la metformina, possono interferire con l’assorbimento della vitamina B12.
La carenza di vitamina B12 si associa a sintomi come debolezza, pallore, formicolii, difficoltà di concentrazione e anemia megaloblastica, che può evolvere in disturbi neurologici irreversibili se non trattata tempestivamente.
Come Scoprire la Carenza di Vitamina B12: Esami del Sangue
Gli esami per determinare i livelli di vitamina B12 possono essere prescritti da diversi specialisti, a seconda delle condizioni del paziente:
- medico di base, che in presenza di sintomi come stanchezza cronica, pallore, formicolii, difficoltà di concentrazione o nei pazienti con fattori di rischio noti (ad esempio, dieta vegana, malattie intestinali croniche o età avanzata), può prescrivere gli esami ematici per verificare i livelli di vitamina B12;
- ematologo, se il medico di base sospetta la presenza di anemia megaloblastica o altre anomalie ematologiche, il paziente potrebbe essere inviato a un ematologo per ulteriori indagini;
- gastroenterologo, nei pazienti con patologie gastrointestinali croniche, come celiachia, morbo di Crohn o sindrome dell’intestino corto, il gastroenterologo può valutare la presenza di una carenza di vitamina B12 dovuta a malassorbimento e richiedere specifici esami;
- neurologo, in caso di sintomi neurologici come formicolii, debolezza muscolare, disturbi dell’equilibrio o perdita di memoria, il neurologo può richiedere il dosaggio della vitamina B12 per escludere o confermare una neuropatia correlata alla carenza di questa vitamina.
Il dosaggio della vitamina B12 viene effettuato attraverso un prelievo ematico, generalmente a digiuno: questo esame rappresenta il primo step per valutare lo stato nutrizionale del paziente. I risultati vengono espressi in picogrammi per millilitro (pg/mL), e i valori di riferimento sono generalmente compresi tra 200 e 950 pg/mL, anche se possono variare leggermente a seconda del laboratorio di analisi.
In presenza di valori borderline o se il medico sospetta una carenza nonostante livelli di B12 apparentemente normali, è possibile ricorrere a test più sensibili:
- Acido Metilmalonico (MMA), un aumento dell’MMA è un segno molto specifico di carenza di vitamina B12, anche quando i livelli plasmatici sembrano normali;
- olocisteina, anche questo biomarcatore aumenta in caso di carenza di vitamina B12 e può essere utilizzato come esame complementare;
- emocromo Completo: Serve a valutare la presenza di anemia megaloblastica, caratterizzata da globuli rossi di grandi dimensioni (macrociti) e immaturi;
- dosaggio dei Folati: È importante perché una carenza di folati può mimare i sintomi di una carenza di B12, rendendo la diagnosi più complessa.
In alcuni casi, i sintomi della carenza di vitamina B12 possono sovrapporsi a quelli di altre patologie, rendendo necessarie ulteriori indagini. È importante escludere condizioni come:
- anemia da carenza di ferro, anche questa può causare affaticamento e debolezza, ma ha caratteristiche diverse all’esame del sangue (anemia microcitica anziché megaloblastica);
- patologie neurologiche non correlate alla carenza vitaminica, come la sclerosi multipla o le neuropatie periferiche di altra origine.
In caso di sospetta anemia perniciosa, il medico può richiedere il dosaggio degli anticorpi anti-fattore intrinseco e degli anticorpi anti-cellule parietali, per confermare la diagnosi.
Quando Assumere la Vitamina B12
La somministrazione di vitamina B12 è indicata nei pazienti con carenza accertata o nelle persone a rischio di svilupparla. L’assunzione può avvenire per via:
- orale: indicata nei casi di lieve carenza o per la prevenzione nei soggetti a rischio.
- intramuscolare: preferibile nei casi di grave carenza, anemia perniciosa o malassorbimento, poiché garantisce un’assimilazione diretta senza passare per il tratto gastrointestinale.
La frequenza e la durata del trattamento dipendono dalla causa sottostante della carenza. Nei pazienti con anemia perniciosa, ad esempio, l’integrazione potrebbe essere necessaria a vita.
Vitamina B12 e Vitamina D: Si Possono Prendere Insieme?
La vitamina B12 e la vitamina D possono essere assunte insieme senza controindicazioni. Anzi, spesso la loro somministrazione combinata è raccomandata, poiché entrambe le carenze sono comuni e possono influenzare negativamente diversi sistemi del corpo.
La vitamina B12 è fondamentale per il metabolismo energetico, la funzione neurologica e la sintesi dei globuli rossi. La vitamina D contribuisce alla salute ossea, al sistema immunitario e alla regolazione dell’infiammazione.
La loro integrazione congiunta è particolarmente indicata negli anziani, nei pazienti con malattie croniche e nelle persone con diete restrittive. È importante, tuttavia, che il dosaggio venga definito dal medico per evitare eccessi o interazioni con altri trattamenti.
Vitamina B12 in Gravidanza
Durante la gravidanza, la vitamina B12 è essenziale per la salute della madre e per il corretto sviluppo del sistema nervoso e del DNA del feto. Una carenza di questa vitamina può aumentare il rischio di complicanze, come anemia megaloblastica, parto pretermine e difetti neurologici nel neonato.
Le donne in gravidanza, soprattutto se seguono una dieta vegetariana o vegana, dovrebbero monitorare i livelli di vitamina B12 regolarmente e assumere integratori, se necessario. Il fabbisogno di vitamina B12 aumenta in gravidanza, e un apporto inadeguato può compromettere la salute del bambino.
Vitamina B12 e Ferro Basso
La carenza di vitamina B12 e di ferro può verificarsi contemporaneamente, soprattutto nei pazienti con malassorbimento intestinale o diete particolarmente restrittive. Entrambe le carenze influenzano la produzione di globuli rossi, ma con meccanismi differenti:
- La carenza di ferro causa anemia sideropenica, caratterizzata da globuli rossi piccoli e ipocromici.
- La carenza di vitamina B12 provoca anemia megaloblastica, caratterizzata da globuli rossi grandi e immaturi.
In caso di carenza concomitante, il trattamento deve essere mirato a correggere entrambe le condizioni, per evitare che la mancata correzione di una renda inefficace l’altra.
Vitamina B12: Per Quanto Tempo Assumerla
La durata del trattamento con vitamina B12 dipende dalla causa della carenza. In alcuni casi, è sufficiente una terapia temporanea, mentre in altri è necessario un trattamento a lungo termine o addirittura permanente.
- Carenze temporanee: richiedono un’integrazione di pochi mesi, fino al ripristino dei livelli normali.
- Carenze croniche: in pazienti con anemia perniciosa, malassorbimento cronico o malattie autoimmuni, l’assunzione di vitamina B12 può diventare una terapia di mantenimento per tutta la vita.
È essenziale monitorare i livelli di vitamina B12 durante il trattamento per evitare sovradosaggi o prolungamenti inutili della terapia.
Assorbimento della Vitamina B12 nell’Organismo
La vitamina B12 deve essere introdotta attraverso l’alimentazione e per poter essere correttamente assorbita, questa necessita di ambiente acido dello stomaco che favorisce la liberazione della vitamina dagli alimenti. Ciò avviene affinché la vitamina B12 possa successivamente legarsi ad uno specifico trasportatore, chiamato fattore intrinseco (prodotto solo dalle cellule che si trovano nella parete dello stomaco); questo legame con il trasportatore permette alla vitamina di raggiungere l’intestino, dove può entrare nel circolo sanguigno e quindi svolgere le sue funzioni.
Tuttavia l’utilizzo dei normali farmaci antiacido (qui farei alcuni esempi di farmaci se possibile), la presenza di patologie a carico del sistema gastro-intestinale (come gastrite o ulcera), o ancora un’alterazione del normale funzionamento del tratto digerente, non rendono possibile il corretto assorbimento di vitamina B12, sia quella presente negli alimenti sia quella assunta con gli integratori in forma di compresse deglutibili.
Cobaxil B12® per Correggere la Carenza di Vitamina B12
L’innovativa formulazione sublinguale Cobaxil B12®, vitamina B12 in compresse sublinguali da sciogliere sotto la lingua, consente di by-passare completamente il sistema gastrointestinale mantenendo il massimo profilo di assorbimento, nella totale tutela del benessere del paziente. Inoltre la somministrazione una volta a settimana di Cobaxil B12® consente di rispettare la naturale curva di assorbimento della vitamina B12.
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Integrazione di Vitamina B12: È Sicura?
Data l’importanza di questa vitamina e la sua necessità di assunzione, chiariamo ogni dubbio: è sicuro integrare Vitamina B12 nella propria alimentazione? La risposta è sì! La letteratura scientifica ha già ampiamente dimostrato la sicurezza dell’assunzione di Vitamina B12, anche ad alte dosi. Ciò ha da tempo portato sia l’EFSA che l’Istituto di Medicina USA (IOM) ad affermare che non ci sono rischi conseguenti all’assunzione di dosi anche elevate di vitamina B12.
Recentemente la vitamina B12 è stata oggetto di dibattito a seguito della pubblicazione di un articolo sul Journal of Clinical Oncology. Tuttavia, come gli stessi autori hanno sottolineato, l’articolo in questione è stato mal interpretato e ha portato a credere che l’integrazione Vitamina B12 potesse aumentare il rischio di sviluppare il cancro ai polmoni.
Gli esperti hanno subito chiarito che lo scopo dello studio non era quello di dimostrare che l’assunzione di vitamina B12 potesse aumentare il rischio di insorgenza del cancro ai polmoni; ma i ricercatori volevano “accertare se chi fuma può ridurre il rischio di sviluppare tumore del polmone assumendo vitamine dotate di un ipotetico effetto protettivo “. Di fatto, dei 77 mila soggetti coinvolti nello studio, il 92,5% era fumatore attivo o lo era, ed è per questa ragione che è stata evidenziata una maggior incidenza di tumore ai polmoni nella popolazione in esame.
Nulla chiaramente di correlato alla vitamina B12, come è stato sottolineato anche dell’EFSA e dall’IOM. Quella che resta una certezza è invece l’importanza di assumere/integrare la Vitamina B12, per evitare che insorga un quadro sintomatologico importante.
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