Omocisteina Alta: Cause, Rischi e Correlazione con il Colesterolo Alto

Hai mai sentito parlare di omocisteina? Questo termine potrebbe sembrare tecnico, ma riguarda un aspetto importante della tua salute. L'omocisteina è un aminoacido presente nel sangue, e quando i suoi livelli sono elevati, possono rappresentare un campanello d'allarme per diversi problemi di salute. Ma cosa significa realmente avere l'omocisteina alta? In questo articolo esploreremo cosa comporta avere un livello elevato di omocisteina, le cause, i sintomi, i rischi associati, e come intervenire con una dieta appropriata e la giusta terapia.

Cos'è l'Omocisteina?

L’omocisteina è un amminoacido solforato (ovvero, contenente zolfo) presente nelle cellule del nostro organismo. L'omocisteina è un aminoacido presente nel sangue, prodotto durante il metabolismo della metionina.

Omocisteina Alta: Cosa Significa?

Avere l'omocisteina alta significa che i livelli di questo aminoacido nel sangue superano i valori normali. I livelli di omocisteina nel sangue non devono essere troppo elevati per non causare problemi di salute. In condizioni normali, l'omocisteina viene metabolizzata grazie all'aiuto di alcune vitamine del gruppo B, tra cui la vitamina B12 e l'acido folico.

Valori Normali dell'Omocisteina

I livelli di omocisteina nel sangue vengono misurati attraverso un semplice esame del sangue. I valori normali dell'omocisteina variano in base all'età e al sesso, ma generalmente si ritiene che un livello inferiore a 15 micromoli per litro (µmol/L) sia accettabile. Si parla, invece di:

  • Iperomocisteinemia borderline per valori compresi tra 10 e 12 µmol/l;
  • Iperomocisteinemia moderata per valori compresi tra 13 e 30 µmol/l;
  • Iperomocisteinemia intermedia per valori tra 31 e 100 µmol/l;
  • Iperomocisteinemia severa per valori superiori a 100 µmol/l.

Cause dell'Omocisteina Alta

Le cause dell'omocisteina alta possono essere molteplici. Una delle più comuni è la carenza di vitamine del gruppo B, in particolare di vitamina B12 e acido folico. Le cause che possono portare a un aumento comprendono:

  • Fattori genetici
  • Condizioni patologiche (per esempio, malattie dei reni)
  • Stile di vita (inclusa l'alimentazione).

In particolare, c'è una stretta associazione tra l'aumento dell'omocisteina e la carenza di tre vitamine del gruppo B: la vitamina B6, la vitamina B9 (o acido folico) e la vitamina B12. Tale legame dipende dal ruolo di queste vitamine nella conversione dell'omocisteina in metionina. Malattie croniche come l'insufficienza renale e alcune malattie del fegato possono causare iperomocisteinemia.

Sintomi dell'Omocisteina Alta

Uno degli aspetti più insidiosi dell'omocisteina alta è che spesso non presenta sintomi specifici fino a quando non provoca danni significativi. Alti livelli di omocisteina nel sangue, purtroppo, non producono alcun segno o sintomo riconoscibile. A volte, la condizione è totalmente asintomatica; in presenza di carenze di vitamine del gruppo B potrebbe invece essere associata ad affaticamento, intorpidimenti o formicolii agli arti, perdita di peso e demenza.

I sintomi dell'omocisteina alta variano a seconda della sua causa. Inoltre, l'iperomocisteinemia può essere associata a osteoporosi e fratture dell'anca, declino cognitivo, insufficienza reale cronica, ipotiroidismo, Alzheimer e schizofrenia, e sono state rilevate associazioni fra omocisteina alta e ansia, mal di testa o problemi muscolari.Infine, l'omocisteina alta può essere associata anche a sintomi specifici nella donna in gravidanza, come aborti ricorrenti.

Rischi Associati all'Omocisteina Alta

L'omocisteina alta non è una malattia in sé, ma è considerata un importante fattore di rischio per varie condizioni patologiche, in particolare quelle cardiovascolari. Uno dei rischi più gravi associati all'omocisteina alta è l'aumento del rischio cardiovascolare. Livelli elevati di omocisteina possono danneggiare le pareti dei vasi sanguigni, favorendo la formazione di placche aterosclerotiche. Questo può portare a patologie come infarto miocardico, ictus e trombosi venosa.

L'iperomocisteinemia può essere collegata anche a condizioni autoimmuni come la celiachia, che richiedono una diagnosi precisa tramite esami del sangue. Inoltre, livelli elevati di omocisteina possono avere effetti negativi anche sul sistema nervoso, aumentando il rischio di demenza e Alzheimer. L'omocisteina alta è stata associata a diverse conseguenze dovute a problemi ai vasi sanguigni: malattie cardiovascolari, cerebrovascolari e tromboemboliche. Non a caso, come accennato, l'omocisteina è considerata un fattore di rischio cardiovascolare.

Avere l'omocisteina alta significa correre un maggior rischio di aterosclerosi. Ciò significa che in caso di iperomocisteinemia è più facile che si formino le cosiddette placche aterosclerotiche, ossia quei depositi di colesterolo e cellule infiammatorie nella parete dei vasi sanguigni che possono crescere fino a occluderli o rompersi generando trombi che, trasportati dal sangue, possono bloccare il flusso del sangue in punti anche molto distanti da quello in cui si sono formati. Le conseguenze di eventi di questo tipo possono essere molto gravi, per esempio infarti o ictus.

Omocisteina Alta e Gravidanza

L'omocisteina alta può portare a delle complicanze in gravidanza, come difficoltà nello sviluppo del feto, distacchi della placenta, parto pre-termine e aborti (come accennato, anche ricorrenti). Inoltre, l'omocisteina alta in gravidanza può essere associata a disturbi a loro volta associati all'ipertensione, in particolare alla preeclampsia.

In questa particolare fase della vita della donna a fare le spese dell'iperomociteinemia possono essere i vasi sanguigni della placenta, l'organo che rifornisce di sangue (e quindi di nutrienti e ossigeno) l'embrione prima e il feto poi.In particolare, livelli elevati di omocisteina durante il terzo trimestre di gravidanza potrebbero limitare l'ossigenazione del cervello, con conseguenze sulla sua struttura. Inoltre, il sistema nervoso centrale del feto potrebbe pagare le conseguenze di uno stress ossidativo indotto dall'omocisteina alta, associato all'aumento dell'infiammazione dei vasi sanguigni.

Diagnosi dell'Omocisteina Alta

La diagnosi dell'omocisteina alta avviene tramite un esame del sangue specifico, che misura i livelli di questo aminoacido. Il test viene generalmente prescritto in caso di sospetta iperomocisteinemia, soprattutto se sono presenti altri fattori di rischio cardiovascolare. Si esegue questo esame anche in caso di rischio di malattie cardiache, magari a causa di precedenti problemi cardiaci o di una storia familiare di questo tipo di patologie.

Oggigiorno, la misurazione dei livelli di omocisteina nel sangue è consigliabile come parte delle valutazioni per il rischio cardiovascolare. Si considera periodicamente necessaria, al pari del valore del colesterolo LDL e dei trigliceridi. Nel nostro laboratorio a Roma, offriamo un pacchetto chiamato "Profilo Coagulativo" essenziale per la diagnosi precoce di disturbi emorragici o trombotici.

Trattamento dell'Omocisteina Alta

Il trattamento dell'omocisteina alta si basa principalmente sulla correzione delle carenze vitaminiche. La terapia più comune prevede l'integrazione di vitamina B12 e acido folico, che aiutano a ridurre i livelli di omocisteina nel sangue. In alcuni casi, possono essere prescritti anche farmaci specifici, soprattutto se l'iperomocisteinemia è associata ad altre condizioni mediche.

Dieta e Stile di Vita

Oltre alla terapia farmacologica, modificare lo stile di vita è essenziale per prevenire e gestire l'omocisteina alta. Seguire una dieta corretta è uno dei modi più efficaci per abbassare i livelli di omocisteina. Gli alimenti ricchi di acido folico includono verdure a foglia verde come spinaci e broccoli, agrumi, legumi e cereali integrali. Anche la vitamina B12 è cruciale e si trova principalmente in alimenti di origine animale come carne, pesce, uova e latticini. Una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura, legumi e cereali integrali, è fondamentale per garantire un apporto adeguato di vitamina B12 e acido folico.

In alcuni casi, la dieta da sola potrebbe non essere sufficiente per correggere l'omocisteina alta. Gli integratori di vitamina B12 e acido folico possono essere utili per chi ha difficoltà a ottenere quantità sufficienti di queste vitamine dall'alimentazione.L'attività fisica regolare non solo migliora la salute generale, ma aiuta anche a mantenere sotto controllo i livelli di omocisteina. L'esercizio fisico favorisce una migliore circolazione sanguigna e riduce il rischio di malattie cardiovascolari. Anche la gestione dello stress è fondamentale, poiché lo stress cronico può influenzare negativamente i livelli di omocisteina e aumentare il rischio di complicazioni. Ridurre il consumo di alcol e smettere di fumare sono altrettanto importanti per mantenere sani i livelli di omocisteina.

Alimenti Consigliati per Abbassare l'Omocisteina

Il primo punto fondamentale a proposito di nutrizione è un aumentato introito di cibi naturalmente ricchi di vitamina B12, che possono rendere superflua l’assunzione di integratori alimentari di sintesi. Per chi vuole limitarsi ai cibi vegetali, sono una buona fonte di B12 i prodotti a base di soia (sotto forma di fagioli/semi e germogli, ma anche di latte di soia e tofu), i cibi vegetali fermentati (crauti, tempeh, natto, amasake), il lievito di birra e i funghi. In commercio esistono anche cereali fortificati con vitamina B12 (ad esempio, fiocchi di mais o di riso integrale per la colazione). Ottima anche l’integrazione con le alghe, soprattutto spirulina e klamath.

Per un maggiore apporto di vitamina B6, si può incrementare il consumo di frutta secca (con guscio) e quello di legumi, di carni bianche, di pesce, di spinaci e patate. Lo stesso nutriente si trova anche in discrete quantità nella frutta, a eccezione degli agrumi. Gli ortaggi e la frutta sono molto ricchi di folati (acido folico): è consigliabile il consumo di molte verdure a foglia verde (lattuga, spinaci, asparagi, broccoli, bietole) e di frutta (in special modo le fragole e le arance). Per preservare al meglio le proprietà di questi cibi è indicato consumarli crudi oppure cotti rapidamente al vapore, poiché, come tutte le vitamine del gruppo B, anche la vitamina B9 èuna molecola idrosolubile e termolabile, ovvero che si denatura nell’ammollo e nella cottura. L’acido folico è presente in notevole quantità anche nella frutta secca, nei cereali integrali, nei legumi e in tutte le fonti di proteine animali citate sopra a proposito della vitamina B12.

Integratori per l'Omocisteina Alta

Il trattamento dell'omocisteina alta è basato sull'assunzione di acido folico. Le dosi efficaci sono comprese tra 0,2 e 15 mg al giorno, anche sotto forma di integratori alimentari. L'integrazione con una dose di acido folico compresa tra 0,5 e 5 mg al giorno riduce i livelli plasmatici di omocisteina del 25%; l'aggiunta di 0,4 mg al giorno di vitamina B12 aiuta a ridurli di un altro 7%, mentre l'aggiunta di vitamina B6 potrebbe essere utile dopo il test da carico con metionina.

Nel momento in cui si assume un integratore a base di acido folico è importante tenere in considerazione tutti questi fattori anche solo per capire qual è la posologia più adatta. C'è poi da dire che anche se l'acido folico è considerato il principale nutriente responsabile dei livelli di omocisteina, anche l'integrazione con vitamina B12 e vitamina B6 potrebbe essere utile.

Omocisteina e Colesterolo: Una Correlazione Importante

Alti livelli di questo amminoacido provocano infatti danni a livello delle pareti dei vasi sanguigni, facilitando l’adesione del colesterolo e diventando così un significativo fattore di rischio per l’insorgenza di vari disturbi, soprattutto negli anziani. È stato suggerito che un apporto dietetico inadeguato di vitamine del gruppo B, in particolare vitamina B6 e B12 è associata ad un aumentato rischio cardiovascolare, con conseguente aumento dell’omocisteina. Secondo alcuni studi, elevati livelli di omocisteina contribuiscono alla formazione di placche ateromasiche mediante la compromissione delle sue proprietà biomeccaniche del collagene e dell’elastina a livello endoteliale.

Il Ruolo del Colesterolo

Il colesterolo è una componente vitale di tutte le cellule essenziale per il normale funzionamento del corpo. L’organismo produce, per biosintesi, la maggior parte del colesterolo necessario (colesterolo endogeno). Solo una piccola parte, viene assunta giornalmente con l'alimentazione (colesterolo esogeno). Il fegato svolge un ruolo centrale nella sintesi e nella regolazione della biosintesi del colesterolo (Dietschy et al., 1993).

In ultimo, ma non per importanza, va detto che il ruolo del colesterolo nella patologia aterosclerotica è secondario ad un danno primario alla parete delle arterie. In altre parole, la degenerazione delle arterie, detta anche disfunzione endoteliale, è un complesso di eventi biochimici e fisiologici aventi diverse cause. In tutto ciò, il colesterolo può essere considerato un sintomo, piuttosto che la causa del danno endoteliale. Non va dimenticato che il colesterolo è il prodotto di base che la maggior parte delle nostre cellule produce per garantire le normali funzioni vitali, pertanto possono essere diversi i motivi per i quali il colesterolo aumenta.

Come Acido Folico e Vitamina B12 Influenzano l'Omocisteina e il Colesterolo

Acido folico e vitamina B12 intervengono sul metabolismo dell’omocisteina, pertanto hanno un effetto protettivo sia a livello cardiovascolare che a livello del sistema nervoso. La carenza di vitamine del gruppo B in associazione ad aumentati livelli di colesterolo può anche associarsi ad un aumento dell’ossidazione delle lipoproteine a bassa densità (LDL).

Il Ruolo della Vitamina C

Sono svariati i meccanismi proposti per i quali la vitamina C ha un effetto protettivo contro la disfunzione endoteliale. È stato dimostrato che la vitamina C riduce l'adesione dei monociti all'endotelio. Inoltre, la vitamina C interviene nella normale produzione di ossido nitrico dell'endotelio, con un potenziale impatto positivo nell’ipertensione (D’Uscio et al., 2003). L’acido ascorbico, intervenendo nella normale produzione di collagene, contribuisce al mantenimento di un endotelio stabile. Una recente revisione ha riassunto le funzioni biologiche della vitamina C a livello endoteliale (May et al., 2013). Queste funzioni includono l'aumento della sintesi e della deposizione di collagene nella membrana basale, la stimolazione della proliferazione endoteliale, l'inibizione dell'apoptosi, lo scavenging dei radicali liberi e l’allungamento dell’emivita dell’ossido nitrico.

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