Visita Medica Elettrocardiogramma: Preparazione, Esecuzione e Importanza

La cardiologia è la branca della medicina che si occupa del cuore e dei vasi sanguigni.

L'Importanza della Visita Cardiologica

Una visita cardiologica è un'opportunità per discutere con un cardiologo dei tuoi problemi cardiaci o per ottenere un controllo preventivo.

Durante la visita, il cardiologo ti sottoporrà a una serie di esami per valutare la tua salute cardiaca.

I cardiologi sono medici specializzati nella diagnosi e nel trattamento delle malattie cardiovascolari, come l’infarto, l’ictus e l’ipertensione.

Qui troverai tutti i dettagli su questo argomento e non solo ti forniremo le informazioni di cui hai bisogno, ma anche la possibilità di prenotare la tua Visita Cardiologica a Milano.

Preparazione per la Visita Cardiologica

Prima della visita cardiologica, è importante prepararsi in modo da ottenere il massimo da essa.

Ecco alcuni consigli:

  • Prenota la visita in anticipo.
  • Porta con te tutti i tuoi documenti medici, come esami precedenti, cartelle cliniche e farmaci.
  • Fai una lista delle domande che vuoi porre al cardiologo.
  • Sii onesto con il cardiologo sui tuoi sintomi e sulla tua storia medica.

Cosa Aspettarsi Durante la Visita Cardiologica

Durante la visita cardiologica, il cardiologo ti farà una serie di domande sulla tua storia medica e sui tuoi sintomi.

Ti sottoporrà anche a una serie di esami, tra cui:

  • Elettrocardiogramma (ECG): questo esame misura l’attività elettrica del cuore.
  • Ecocardiogramma: questo esame utilizza gli ultrasuoni per creare un’immagine del cuore.
  • Holter cardiaco: questo esame registra l’attività elettrica del cuore per 24 ore.
  • Test da sforzo: questo esame misura la tua capacità di esercizio fisico.
  • AngioTC o angioRM: questi esami utilizzano la tomografia computerizzata o la risonanza magnetica per visualizzare i vasi sanguigni.

Che cos’è l’elettrocardiogramma ECG?

L’elettrocardiogramma (ECG) è un esame cardiologico di tipo strumentale che viene eseguito in ambulatorio, o al letto del paziente qualora si trovi in ospedale o a domicilio, mediante il quale è possibile registrare e visualizzare graficamente l'attività elettrica del cuore.

Dalla successiva valutazione della rappresentazione grafica, il cardiologo ottiene indicazioni utili sullo stato del cuore.

A cosa serve l'ECG?

Come già accennato, la lettura dell’elettrocardiogramma fornisce numerose informazioni sullo stato di salute del cuore, consentendo di:

  • Misurare la frequenza cardiaca.
  • Individuare eventuali aritmie e alterazioni della conduzione.
  • Sospettare un aumento di dimensione delle camere cardiache e squilibri elettrolitici.

L’elettrocardiogramma si modifica anche in presenza di numerose condizioni patologiche cardiache, come per esempio l’ischemia acuta, la pericardite, la sindrome di Tako-Tsubo, le cardiomiopatie e in esiti di precedenti infarti.

Come si svolge e quanto dura l'elettrocardiogramma ECG?

L’esecuzione dell’elettrocardiogramma standard non prevede alcuna norma di preparazione.

Il paziente viene accolto nello studio medico e, dopo essersi parzialmente spogliato per liberare il torace e le caviglie, viene fatto stendere su un lettino.

A questo punto, il tecnico procede a posizionare sul petto, sui polsi e sulle caviglie del paziente gli elettrodi che, attraverso fili elettrici, sono collegati a un apparecchio chiamato elettrocardiografo.

L’elettrocardiogramma ha inizio quando il tecnico aziona l’elettrocardiografo.

Durante l’esame, gli elettrodi captano l’attività elettrica originata dal cuore e la trasmettono attraverso i fili all’elettrocardiografo, che la elabora e la visualizza sotto forma di un tracciato grafico su carta.

Il tracciato viene detto appunto elettrocardiogramma.

L’elettrocardiogramma ha una durata di pochi minuti, al termine dei quali viene stampato il tracciato, che deve essere valutato da uno specialista.

Il tecnico stacca quindi gli elettrodi e il paziente può alzarsi e rivestirsi.

Tipi di elettrocardiogramma

L’elettrocardiogramma può essere eseguito a riposo (standard), con il paziente sdraiato sul lettino, o sotto sforzo, con il paziente che cammina su un tapis roulant o pedala su una cyclette.

L’elettrocardiogramma sotto sforzo permette di individuare patologie cardiache latenti.

Vi è poi un terzo tipo di elettrocardiogramma, denominato elettrocardiogramma secondo Holter o dinamico, che offre la possibilità di monitorare la funzione cardiaca nell'arco di un certo periodo di tempo, in genere 24 ore.

A che cosa serve l’elettrocardiogramma?

L’elettrocardiogramma permette al cardiologo di rilevare le diverse condizioni cardiache, tra cui:

  • Un’ischemia o un infarto del miocardio, ovvero quando l’afflusso di sangue al cuore si interrompe improvvisamente.
  • La presenza di aritmie cardiache, ovvero di alterazione del normale ritmo cardiaco: la bradicardia, quando il cuore batte troppo lentamente, la tachicardia, quando batte troppo velocemente, o quando batte in modo irregolare.
  • Gli esiti di un precedente attacco di cuore (i pazienti che hanno subìto un infarto del miocardio devono sottoporsi periodicamente a un elettrocardiogramma, per monitorare le condizioni del proprio cuore).
  • Le cardiomiopatie, ovvero l’ispessimento o la dilatazione delle pareti del cuore.
  • Le malattie miocardiche, come la cardiomiopatia ipertrofica o dilatativa, le neoplasie, le connettivopatie.
  • I disordini neuromuscolari.
  • Le malattie extracardiache come l’embolia polmonare.
  • Gli squilibri idroelettrolitici o metabolici.
  • La presenza di anomalie dell’atrio o del ventricolo cardiaco o di una sofferenza coronarica.

L’elettrocardiogramma, inoltre, permette di valutare il funzionamento del pacemaker e del defibrillatore cardioverter impiantabile e gli effetti di farmaci che potrebbero alterare la frequenza del cuore.

Chi può prescrivere l’elettrocardiogramma?

L’elettrocardiogramma può essere prescritto da:

  • Il medico di famiglia.
  • Il cardiologo.
  • Il medico sportivo prima di rilasciare il certificato di idoneità alla pratica sportiva.
  • Altri specialisti che riconoscono la necessità di un approfondimento specifico.

Come si esegue l’elettrocardiogramma?

L’esecuzione dell’elettrocardiogramma non prevede alcuna preparazione particolare da parte del paziente, tuttavia, nei trenta minuti precedenti l’esecuzione dell’ECG, si consiglia di astenersi dal mangiare, dal fumare e dal fare attività fisica intensa.

L’esame ha una durata di pochi minuti ed è sicuro e indolore.

Per prima cosa, la pelle del paziente viene pulita con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua che fa da conduttore degli impulsi elettrici o con un gel elettroconduttore.

Quando eseguire l'ECG?

Il medico può prescrivere l’elettrocardiogramma in presenza di alcuni sintomi, quali:

  • Dolori al petto.
  • Tachicardia o palpitazioni.
  • Difficoltà respiratorie come affanno o respiro corto (dispnea).
  • Vertigini, stordimento.
  • Stanchezza e debolezza non giustificate.

L’ECG è utile per diagnosticare molti disturbi, tra i quali:

  • Irregolarità del ritmo cardiaco (aritmie), frequenza cardiaca veloce (tachicardia) o lenta (bradicardia).
  • Patologie del muscolo cardiaco (cardiomiopatie), condizioni che alterano la capacità di contrazione del cuore per la dilatazione o l’ispessimento delle pareti del muscolo.
  • Cardiopatie ischemiche, causate dalla diminuzione di ossigenazione del muscolo cardiaco per l’ostruzione delle arterie che portano il sangue al cuore.
  • Infarto del miocardio.

L’ECG viene richiesto anche per monitorare l’andamento di un disturbo cardiaco, valutare l’efficacia delle terapie o di dispositivi come il pacemaker.

Inoltre, può essere richiesto come esame di controllo per ottenere l’abilitazione a svolgere attività sportiva amatoriale o agonistica.

Elettrocardiogramma nei bambini

L’elettrocardiogramma nei bambini è identico a quello eseguito in età adulta, con l’unica differenza che i criteri interpretativi sono diversi da quelli del normale ECG.

Infatti, la metodologia di lettura di elettrocardiogramma pediatrico deve basarsi sulla considerazione che la morfologia di ECG normale varia con il variare dell’età.

L’attività elettrica del cuore del bambino riflette i cambiamenti dell’emodinamica cardiaca che sono massimi nel primo mese di vita e che proseguono in parte per tutto il primo anno di vita e oltre.

Un ECG pediatrico normale è un ECG la cui morfologia è congrua con l’età del piccolo paziente.

Controindicazioni e rischi

L’elettrocardiogramma è un esame non invasivo e indolore che non presenta alcun tipo di controindicazione e non comporta rischi di alcun genere.

L’elettrocardiogramma sotto sforzo potrebbe, al contrario, essere controindicato in alcuni pazienti (per esempio, coloro che soffrono di insufficienza cardiaca grave o in fase di scompenso, coloro che soffrono di angina instabile o in presenza di formazioni trombotiche cardiache).

L'elettrocardiogramma secondo Holter

L'elettrocardiogramma secondo Holter è un tipo di elettrocardiogramma che, grazie all'impiego di un elettrocardiografo portatile, permette di monitorare la funzione cardiaca nell'arco di un certo periodo di tempo, in genere 24-48 ore.

L'idea di realizzare un elettrocardiografo portatile, che registrasse la funzione cardiaca per un certo numero di ore consecutive, nasce dalla necessità di "catturare" quelle aritmie discontinue, a comparsa sporadica, che un ECG a riposo fatica a evidenziare.

Compito generalmente di un assistente del medico, l'installazione dell'elettrocardiografo portatile è una procedura semplice, veloce e indolore, che prevede l'applicazione degli elettrodi registratori (soltanto) sul torace.

La fase di registrazione del ritmo e dell'attività elettrica del cuore e la fase di traduzione grafica di quanto registrato nella fase precedente.

Curiosità: in un alcuni casi davvero particolari, l'elettrocardiogramma dinamico secondo Holter può durare anche 7 (sette) giorni.

L'elettrocardiogramma è una procedura sicura e non invasiva, il cui inconveniente principale consiste nella possibilità che la rimozione degli elettrodi determini arrossamento e gonfiore cutaneo (ovviamente nella zona d'applicazione).

Onde dell'Elettrocardiogramma

  • Onda P: rappresenta la contrazione degli atri del cuore. In gergo tecnico, i medici la definiscono come l'onda di depolarizzazione degli atri. L'onda P dura in media 0,08 secondi (ma può variare da 0,05 secondi a 0,12); se dura 0,08 secondi, significa che copre 2 quadratini piccoli sul foglio di carta millimetrata.
  • Onde Q, R ed S: insieme, queste onde formano il cosiddetto complesso QRS. Il complesso QRS rappresenta la contrazione dei ventricoli e, in gergo tecnico, assume il nome di complesso di depolarizzazione dei ventricoli. In genere, il complesso QRS dura 0,12 secondi, quindi copre circa 3 quadratini. Durante la contrazione dei ventricoli, ha luogo il rilassamento degli atri, contrattisi in precedenza.
  • Onda T: esprime il rilassamento dei ventricoli. In gergo medico, questo rilassamento prende il nome di ripolarizzazione dei ventricoli o ritorno a riposo dei ventricoli.

Cosa fare dopo la visita cardiologica

Dopo la visita cardiologica, il cardiologo ti discuterà i risultati degli esami e ti fornirà le raccomandazioni necessarie.

Se il cardiologo ti prescrive dei farmaci, assicurati di seguire le sue istruzioni attentamente.

Errori da evitare

Ecco alcuni errori da evitare prima e dopo la visita cardiologica:

  • Non prepararti per la visita.
  • Non essere onesto con il cardiologo sui tuoi sintomi.
  • Non seguire le raccomandazioni del cardiologo.

Suggerimenti pratici

Ecco alcuni suggerimenti pratici per rendere la visita cardiologica più facile e produttiva:

  • Porta con te un amico o un familiare.
  • Chiedi al cardiologo di spiegarti i risultati degli esami in modo semplice.
  • Non aver paura di fare domande.

Conclusione

La visita cardiologica è un passo importante per la tua salute cardiaca.

Preparandoti adeguatamente e seguendo le raccomandazioni del cardiologo, puoi proteggere il tuo cuore e vivere una vita sana e lunga.

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