Colonscopia: Esplorazione dell'Intestino Crasso, Preparazione e Sedazione

La colonscopia (o colonrettoscopia) è un esame diagnostico strumentale per immagini, invasivo ma innocuo. Con l’ausilio di un endoscopio flessibile (ovvero di una sonda sottile dotata di videocamera a fibre ottiche), introdotta nell’orifizio anale e fatta risalire per un tratto dell’ultima porzione dell’intestino, consente di valutarne le condizioni dall’interno sia in tempo reale, che successivamente. Le immagini raccolte, infatti, vengono proiettate su un monitor e registrate su un supporto video per ulteriori interpretazioni.

La colonscopia con endoscopio flessibile permette di valutare le condizioni del colon-retto dall’interno, di constatare lo stato delle mucose, e di rilevarne eventuali alterazioni, accrescimenti anomali (tumori e polipi), ulcere e malformazioni. Inoltre, durante l’esame, è possibile prelevare frammenti di tessuto da far analizzare in laboratorio (esame bioptico), o asportare polipi di piccole dimensioni direttamente, anche qualora scoperti durante la colonscopia. In questo modo si evita di intervenire in un secondo momento.

Importanza della Colonscopia

La colonscopia è un esame utilissimo per la diagnosi precoce del tumore del colon-retto, uno dei più diffusi tra la popolazione mondiale sia maschile che femminile, ed è anche strumento terapeutico, perché consente di asportare piccole neoformazioni, es. polipi, o di effettuare biopsie. Quindi il tumore può essere prevenuto asportando precocemente i polipi del colon.

Lo screening per il tumore del colon-retto è raccomandato dalle principali società scientifiche, come l’American Cancer Society e la US Preventive Task Force, a tutti i soggetti di età compresa fra i 45 e i 75 anni.

Chi può sottoporsi alla colonscopia?

Quasi tutte le categorie di pazienti possono sottoporsi a questo esame. La colonscopia è tuttavia sconsigliata, seppur non tassativamente, alle donne in gravidanza, e controindicata in chi sia stato sottoposto di recente ad interventi chirurgici, nei convalescenti da infarto, e in chi abbia lesioni intestinali gravi.

Preparazione alla Colonscopia

Occorre, inoltre, una preparazione un pochino impegnativa nei giorni che precedono l’esame stesso. Il paziente deve recarsi in ospedale o ambulatorio preparato secondo le indicazioni specificate nel paragrafo successivo. La preparazione alla colonscopia con sondino flessibile inizia qualche giorno prima del test. Il paziente deve infatti presentarsi con l’intestino perfettamente pulito, libero da gas e feci, e pertanto il giorno precedente, sarà sua cura assumere un lassativo più volte (il tipo di prodotto viene consigliato dai medici o dal personale del centro diagnostico o dell’ambulatorio quando si prenota l’esame).

I tre giorni precedenti, invece, sarà opportuno seguire una dieta povera di fibre, e quindi evitare il consumo di frutta e verdura, legumi, cereali sia bianchi che integrali e loro derivati (pane, pasta, riso ecc.), dolci, latticini e bevande alcoliche o bibite gassate e succhi di frutta. Il giorno dell’esame ci si presenta digiuni, ma è possibile bere acqua, o tè con poco zucchero fino a due ore prima. Per quanto riguarda le terapie farmacologiche, è necessario domandare al proprio medico o allo/a specialista se e come modificare l’assunzione di antiaggreganti e anticoagulanti in caso si segua questo tipo di cura.

Sedazione durante la Colonscopia

La procedura può risultare fastidiosa, per questo si può effettuare sotto blanda sedazione. Prima di incominciare la procedura, che può causare qualche disagio tra cui crampi e gonfiore addominale, e creare ansia, si somministra un blando sedativo per via endovenosa, e un antidolorifico. Il paziente viene quindi fatto stendere su un lettino, di fianco, coperto da un telo. La sonda flessibile, un tubicino munito all’estremità di luce e di videocamera a fibre ottiche, viene introdotto nel retto attraverso l’orifizio anale, mentre le pareti interne del tubo intestinale vengono dilatate insufflando dell’aria durante il corso dell’esame stesso.

Questa pratica è necessaria per migliorare la visibilità interna dell’organo, ma può creare un pochino di fastidio al paziente. Durante la procedura le immagini “in diretta” dell’intestino vengono proiettate sul monitor di un pc e commentate dal/a specialista. Sempre durante la colonscopia, come anticipato, è possibile effettuare una biopsia o asportare piccoli polipi.

Al termine della colonscopia, il paziente deve restare in osservazione per qualche tempo, se è stato sottoposto a biopsia o asportazione di polipi i tempi di attesa in ospedale si allungano, ma si può rientrare comunque a casa in giornata. Il paziente dovrà stare a riposo, evitare di mettersi alla guida e di sottoporsi a sforzi di qualunque tipo nelle 24 ore successive. Per questa ragione è meglio farsi accompagnare e riportare a casa.

Colonscopia Virtuale

La colonscopia virtuale è un esame radiologico mini invasivo per lo studio del colon, che consiste in una acquisizione TC a strato sottile dell’addome dopo preparazione intestinale ed insufflazione del colon con aria o CO2, e nella successiva ricostruzione delle immagini in 2D e 3D, che consentono al radiologo di navigare virtualmente nel lume intestinale.

Indicazioni per la colonscopia virtuale:

  • In caso di colonscopia incompleta.
  • In caso di controindicazioni alla colonscopia (età avanzata, malattie croniche, utilizzo di farmaci antiaggreganti e anticoagulanti, o rifiuto della colonscopia).
  • In soggetti con sintomi intestinali.
  • In caso di test del sangue occulto fecale positivo con colonscopia incompleta o controindicazioni alla colonscopia.
  • Come esame di screening su base individuale.

La colonscopia virtuale non è indicata per lo studio delle malattie infiammatorie croniche intestinali.

Nei due giorni precedenti l’esame il paziente segue una dieta a basso contenuto di fibre (può mangiare pane, pasta, carne, pesce, latticini, patate senza buccia e carote lesse, mela e pera cotta senza buccia) ed assume un preparato a base di polietilenglicole per mantenere le feci morbide. Il paziente si presenta in struttura tre ore prima del momento in cui viene effettuato l’esame. Viene insufflata aria o anidride carbonica per distendere il colon attraverso un piccolo catetere morbido che viene inserito per pochi centimetri nel retto. Subito prima dell’esame può suo essere somministrato un farmaco (Buscopan) endovena per migliorare la distensione del colon.

L’esame dura circa 10 minuti. L’insufflazione di aria nel colon provoca unicamente una sensazione di tensione (pancia gonfia) che sparisce subito dopo. Subito dopo l’esame si può mangiare liberamente e tornare tranquillamente alle proprie attività, tenendo presente che nel corso della giornata si continuerà ad andare alcune volte in bagno.

Se la colonscopia virtuale identifica un polipo è necessario eseguire la colonscopia ottica per asportarlo.

FAQ sulla Colonscopia Virtuale

La colonscopia virtuale non è dolorosa e ha una accuratezza diagnostica simile a quella della colonscopia ottica tradizionale. È un ottimo test di screening, mini invasivo e con elevata sensibilità per il cancro in fase precoce e per i polipi.

La colonscopia virtuale ha una accuratezza diagnostica pari alla colonscopia ottica per il cancro ed è in grado di identificare circa il 90% dei polipi di almeno 1 cm, che sono quelli significativi dal punto di vista dello screening, perché possono trasformarsi nel tempo in un cancro.

La colonscopia virtuale è un ottimo strumento per valutare la malattia diverticolare perché consente di studiare sia la superficie interna che quella esterna del colon, e lo spessore della parete.

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