Con lo sviluppo tecnologico dei dispositivi di monitoraggio continuo della glicemia, introdotti una decina di anni fa, la terapia per i pazienti diabetici sta vivendo una vera e propria rivoluzione, che ha già cambiato e cambierà ulteriormente la vita di milioni di persone. Lo spiega Emanuele Bosi, primario di Diabetologia ed Epatologia all'Ospedale San Raffaele di Milano.
L'Evoluzione del Monitoraggio Glicemico
"E' una svolta epocale perché oggi è possibile misurare la glicemia in continuo e averne il risultato in tempo reale. Questo è possibile da alcuni anni ed è una svolta epocale per una considerazione molto semplice: avere il diabete significa avere la glicemia alterata.
Scopo della terapia del diabete è normalizzare la glicemia. Ma se lei non ha la possibilità di misurarla come fa a sapere se quello che sta facendo è corretto, se funziona oppure no? Poiché il parametro può cambiare di continuo in funzione dell'attività fisica, in funzione della alimentazione, in funzione della terapia farmacologica e non farmacologica, avere costantemente il dato in misurazione e in lettura in tempo reale è davvero una rivoluzione".
Gli studi riconoscono un miglioramento della qualità della vita nell'impiego del monitoraggio. Il monitoraggio, viene sottolineato, è anche uno strumento di educazione, perché la persona capisce come si comporta la glicemia rispetto alla propria alimentazione e attività fisica. E in grado di far evitare i dannosi, e a volte pericolosi, picchi glicemici.
"Il beneficio più importante - prosegue - è relativo al miglioramento del rapporto delle persone con diabete con la propria malattia e nel rapporto con i clinici. Questo consente una maggiore aderenza alla terapia e al mantenimento del proprio livello glicemico all'interno degli standard".
L'Importanza della Consapevolezza e del Controllo Glicemico
Per il diabete di tipo 2 la remissione della malattia, indeterminati casi, è possibile ma costituisce l'eccezione. Il monitoraggio glicemico però la facilita.
""Aiuta perché rende consapevole la persona di come vanno le cose. E poiché vi è un dato che è granitico - prosegue Bosi - cioè il fatto che il buon controllo della glicemia minimizza gli effetti negativi del diabete mentre invece tutto ciò che di poco simpatico si associa al diabete è in larga misura da attribuire alla glicemia mal controllata. E quindi averla costantemente in lettura aiuta molto e quindi aiuta per la remissione ma diciamo in generale aiuta per il buon controllo".
Le Sfide per una Diffusione Più Ampia
Per una diffusione su larga scala dei sistemi di monitoraggio continuo però, occorre una rinnovata pianificazione strategica ma anche abbattere barriere di tipo culturale.
"Umanamente - aggiunge Balestri - c'è una certa resistenza al cambiamento e di fronte a opportunità offerte dal innovazione tecnologica spesso si vede che vincere la resistenza a rompere certi paradigmi non è non è facile. Si vede nell'ambito della relazione tra medico e paziente, si vede nel comportamento dei pazienti stessi, si vede anche nella difficoltà da parte del Sistema Sanitario di accettare innovazioni che possono portare benefici enormi nel medio periodo ma che magari nel brevissimo periodo comporta una aggravio dei costi".
Come e Quando Effettuare un Prelievo di Sangue per Controllare la Glicemia
Il controllo della glicemia è importante. Basta un prelievo di sangue per avere la situazione sotto controllo. Ma quando e perché farlo? Nicoletta Carbone ne parla con il dottor Federico Bertuzzi, diabetologo all'ospedale Niguarda di Milano.
E' un esame molto importante per la diagnosi del diabete di tipo II. Si fa alla mattina a digiuno e in base al risultato si può identificare una persona a rischio di diabete o identificare chi è affetto da diabete mellito di tipo II.
Valori Ottimali della Glicemia
Quali sono i valori ottimali? La glicemia deve essere inferiore a 100. Da 100 a 126 si parla di alterata glicemia a digiuno che identifica una condizione di pre diabete.
Cosa Fare in Caso di Rischio
E allora che fare? Se si è a rischio bisogna rivedere l'alimentazione e incrementare l'attività fisica.
FreeStyle Libre 3: Un Nuovo Sistema per il Monitoraggio Continuo
Un sensore più piccolo di una moneta da 5 centesimi da applicare alla parte posteriore del braccio per aver un monitoraggio minuto per minuto sui livelli di glucosio nel sangue. Arriva anche in Italia FreeStyle Libre 3, il sistema sviluppato da Abbot, azienda leader mondiale del settore healt-tech, per tenere sotto controllo il glucosio grazie a letture in continuo consultabili in tempo reale sul proprio smart-phone.
Evidenti i vantaggi rispetti ai sistemi convenzionali, come emerge da un recente studio condotto in 16 diversi centri diabetologici italiani: "Il risultato dello studio nel suo complesso - puntualizza Emanuele Bosi, diabetologo dell'Ospedale San Raffaele di Milano - ha dimostrato che le persone che utilizzavano la nuova tecnologia avevano un controllo glicemico migliore, misurato in termini di emoglobina glicata.
Sì, perchè FreeStyle Libre 3 non è soltanto un'arma in più per i medici. È soprattutto una tecnologia che rende migliore la qualità della vita per i pazienti: "Questi pazienti che utilizzano dei dispositivi semplici e molto accurati - dice ancora Schiaffini - possono decisamente migliorare la loro qualità di vita perchè il sistema non dà soltanto informazioni sulla glicemia puntuale ma dà informazioni dinamiche su come si sta muovendo la glicemia verso l'alto e verso il basso comprensivi di allarmi di soglia per l'iperglicemia e l'ipoglicemia".
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