VCA Esame del Sangue: Significato, Virus di Epstein-Barr e Mononucleosi

Il Virus di Epstein-Barr (EBV), noto anche come HHV-4 (Herpes human virus 4), è un virus a DNA appartenente alla famiglia degli Herpesvirus, la stessa famiglia di cui fanno parte i virus della varicella e del fuoco di Sant'Antonio. Scoperto nel 1964, è uno dei virus umani più comuni in tutto il mondo ed è noto per essere l'agente eziologico della mononucleosi infettiva.

L'Epstein-Barr virus (EBV) è un virus a DNA appartenente al gruppo degli Herpes virus che possiede alcune caratteristiche molto peculiari, la prima di queste, comune ad altri Herpes virus, è quella di poter rimanere latente anche per tutta la vita dopo l'infezione primaria, inoltre esso è il più comune virus associato a neoplasie. Il suo nome è l'eponimico dei suoi scopritori che evidenziarono la sua associazione con il linfoma di Burkitt, successivamente l'EBV fu individuato essere l'agente infettivo della mononucleosi infettiva.

Come si contrae il Virus Epstein Barr?

Il virus si trasmette principalmente attraverso la saliva. Bisogna considerare, inoltre, che, durante i periodi di riattivazione del virus, gli stessi portatori sani possono diventare fonte di contagio. Essa viene trasmessa da paziente a paziente attraverso goccioline di saliva e l’utilizzo di stoviglie, bicchieri e oggetti contaminati.

Cos'è l'esame VCA?

La Ricerca degli Anticorpi anti-EBV VCA valuta la presenza nel siero di anticorpi specifici (Viral Capsid Antigen) per l’EBV - sia di classe IgG che di classe IgM - che compaiono a seguito dell’infezione.

A cosa serve l'esame?

La ricerca degli anticorpi antivirus di Epstein-Barr (EBV) serve a definire le varie fasi della malattia. Questo esame rileva la presenza di anticorpi diretti contro l’antigene capsidico del virus EBV (EBV-CA) nel sangue, come supporto alla diagnosi dell’infezione da EBV o per una diagnosi differenziale tra l’infezione da EBV e da altri patogeni in grado di sviluppare malattie con sintomi analoghi (CMV, HAV, HBV, HCV, Toxo), ma con implicazioni diverse (es. IgM anti-VCA compaiono precocemente, durano 4-8 settimane.

Mononucleosi Infettiva: Sintomi e Diagnosi

La mononucleosi infettiva è una sindrome clinica causata principalmente da EBV. Lo sviluppo della mononucleosi è piuttosto lento e l’infezione si manifesta tipicamente con sintomi comuni ad altre malattie infettive come febbre, mal di gola o ingrossamento dei linfonodi. I sintomi includono febbre, faringite, linfoadenopatia e splenomegalia. Normalmente nel bambino la sintomatologia è scarsa o assente mente nell'adulto si ha più di frequente febbre, mal di gola e linfoadenopatia con decorso della malattia di circa 6 settimane.

La diagnosi di IM si basa sulla sintomatologia (caratterizzata da mal di gola, febbre, linfadenopatia e malessere generalizzato), associata a riscontri ematologici (linfocitosi) e sierologici (presenza di anticorpi eterofili circolanti e/o anticorpi diretti contro proteine specifiche di EBV).

Gli Anticorpi VCA e EBNA

Gli anticorpi EBNA e VCA sono due dei principali marker utilizzati per monitorare l'infezione da EBV.

  • VCA (Viral Capsid Antigen): Il VCA è un antigene del capside virale del virus EBV.
  • EBNA (Epstein-Barr Nuclear Antigen): L'EBNA è un antigene nucleare espresso dalle cellule infettate da EBV in fase latente.

Interpretazione dei risultati

Da un punto di vista sierologico, l’infezione primaria da EBV è caratterizzata dalla comparsa precoce di IgM anti-VCA in circolo e dalla loro diminuzione fino a livelli non rilevabili. Quasi contemporaneamente si osserva un aumento delle IgG anti-VCA. Le IgM anti-VCA scompaiono nel corso di due tre mesi dopo l’inizio della malattia, mentre le IgG persistono indefinitamente negli individui normali.

Gli anticorpi VCA IgM compaiono precocemente durante l'infezione acuta e poi diminuiscono nel tempo. Gli anticorpi VCA IgG compaiono poco dopo gli IgM, ma a differenza di questi ultimi, tendono a persistere per tutta la vita del paziente. Gli anticorpi contro EBNA (EBNA IgG) compaiono generalmente diverse settimane o mesi dopo l'infezione acuta e tendono a persistere per tutta la vita dell'ospite.

Le immunoglobuline di classe IgM rappresentano l’immediata risposta immunitaria al virus e il valore si alza generalmente agli inizi della malattia, mentre le IGG tendono a salire più tardivamente e lentamente (settimane). Queste ultime denotano la formazione della nostra memoria immune, che non permetterà una nuova infezione; infatti i livelli circolanti saranno stabili per anni.

In circa il 10% dei soggetti le IgM anti VCA possono permanere anche per periodi molto più lunghi ed in caso di reinfezione possono tornare a positivizzarsi. Gli anticorpi IgG anti VCA raggiungono livelli elevati dopo tre mesi dal contagio, con successivo decremento del titolo, per restare positivi per tutta la vita. Gli anticorpi IgM anti EBNA (non utilizzati nella routine di laboratorio) compaiono dopo circa una settimana dall'inizio della mononucleosi scomparendo con il diminuire dei sintomi, mentre le IgG anti EBNA compaiono al termine della malattia per restare positivi per tutta la vita.

Valori di riferimento IgG

Unità di misura IgG: Ul/mL

  • Negativo: 0-20
  • Presente: > 20

Cura della Mononucleosi Infettiva

Innanzitutto, è necessario premettere che non esistono trattamenti specifici per la cura della mononucleosi infettiva. Dunque, almeno nella fase iniziale dell’infezione, l’unica prescrizione è il riposo. Raramente il virus si riattiva.

EBV e altre condizioni cliniche

L'EBV è capace di sfuggire ai meccanismi di controllo del nostro sistema immunitario. Sul lungo termine, nelle persone che presentano altri fattori predisponenti (ad oggi ancora poco chiari) questa caratteristica del virus può aumentare il rischio di sviluppare tumori. Questi coinvolgono prevalentemente i linfociti B per l’appunto. Il passaggio dalla fase di latenza a quella attiva del virus può essere causato da vari fattori come lo stress di tipo psicofisico.

È interessante anche l'associazione che l'EBV ha, oltre che con il linfoma di Burkitt, anche con altre neoplasie come il linfoma di Hodgkin, il carcinoma nasofaringeo, il carcinoma gastrico ma anche con patologie non tumorali come la sclerosi multipla e la sindrome da affaticamento cronico. Per i pazienti immunocompromessi, come quelli sottoposti a trapianto d'organo o affetti da HIV/AIDS, il monitoraggio degli anticorpi EBNA e VCA è cruciale.

L'infezione cronica da EBV è stata correlata a varie neoplasie, tra cui il linfoma di Burkitt, il linfoma di Hodgkin e il carcinoma nasofaringeo. Anche certe malattie autoimmuni, come la sclerosi multipla, hanno mostrato un'associazione con EBV.

È evidente che ci troviamodi fronte a un virus molto complesso, estremamente diffuso nella popolazione e che gioca ruoli in malattie molto differenti tra di loro.

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