Spermiogramma: Valori, Interpretazione e Implicazioni per la Fertilità

Lo spermiogramma è un esame di laboratorio fondamentale per valutare la capacità riproduttiva maschile. In questo articolo, esploreremo come eseguire correttamente questo esame, quali parametri vengono presi in esame e come interpretarli.

Parametri dello Spermiogramma

Ci sono molti parametri da tenere in considerazione in uno spermiogramma, che possono essere suddivisi in quelli che possono essere valutati ad occhio nudo (macroscopici) e quelli che no (microscopici). La necessità di delimitare sempre più le caratteristiche seminali, sia del maschio fertile che infertile, ha portato alla pubblicazione delle successive edizioni del “Manuale per l’esame e il trattamento del seme umano”, pubblicato dall’Organizzazione mondiale della salute (OMS), con l'edizione del 2010 (5a ed.) attualmente in vigore.

Parametri Macroscopici

  • Liquefazione: Dopo l’eiaculazione, lo sperma presenta uno stato coagulato e ha bisogno di liquefare per procedere con il suo studio. Un campione di sperma si liquefa completamente in circa 15-20 minuti a temperatura ambiente.
  • Viscosità: Si riferisce alla fluidità dell’intero campione, che può essere normale o elevata. I metodi per diminuirla sono gli stessi della liquefazione.
  • Volume: Il volume normale di un eiaculato, dopo 3-5 giorni di astinenza sessuale, è compreso tra 1,5 e 6 ml. Un volume più basso è chiamato Ipospermia, mentre un volume più alto è chiamato Iperspermia. Iperposia: volume eiaculato è in eccesso, potrebbe dipendere da alcune patologie infiammatorie in corso.
  • Colore: Il colore usuale dello sperma è bianco opalescente, leggermente giallastro. Nei casi in cui il colore è alterato, è conveniente studiarne le possibili cause.
  • pH: Il valore deve essere superiore a 7.1. Valori più bassi degli stessi e una bassa concentrazione di spermatozoi potrebbero indicare una disgenesia dei vasi efferenti, cioè un’ostruzione dei dotti eiaculatori.

Parametri Microscopici

  • Concentrazione spermatica: Il valore normale è di 15 milioni di spermatozoi per ogni millilitro di volume di eiaculato o 39 milioni per l’intero campione.
  • Motilità: Viene valutata la percentuale di spermatozoi mobili e progressivi (mobili che si muovono).
  • Vitalità: La percentuale di spermatozoi vivi deve superare il 58%.
  • Morfologia: In uno spermiogramma normale ci dovrebbero essere il 4% o più di spermatozoi normali. Se è inferiore a questo valore si chiama Teratozoospermia. È da sottolineare che è normale una morfologia alterata fino al 94%, senza che questa da sola comporti problemi di fertilità.
  • Agglutinazioni: Riflette il numero di spermatozoi uniti ad altre cellule o particelle.

Valori Normali secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)

I valori normali nell’esame del liquido seminale secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sono:

  • 15 milioni di spermatozoi per ml.
  • Morfologia alterata fino al 94% (considerato normale).

Sterilità Maschile: Cause e Fattori di Rischio

Per sterilità o infertilità maschile si intendono un’insieme di condizioni di ridotto numero o qualità degli spermatozoi che causano l’assenza di concepimento nella coppia (sterilità di coppia). Questa condizione colpisce circa il 20% delle coppie in età riproduttiva e circa la metà delle cause sono dovute a fattore maschile.

Vi sono, infatti, vari fattori che sicuramente influenzano negativamente gli indici di fertilità. Da studi recenti emerge che negli ultimi 50 anni la concentrazione di spermatozoi nello sperma maschile si è più che dimezzata. Inoltre, il calo più marcato si è visto negli ultimi 20 anni.

Cause Congenite

Le cause congenite sono dovute ad una mancata formazione di strutture dell’apparato riproduttivo maschile, come il mancato sviluppo dell’epididimo o l’atrofia congenita testicolare.

Varicocele

Un discorso a parte merita il varicocele o dilatazione del sistema venoso testicolare, spesso imputato di grandi responsabilità tra le cause di infertilità maschile.

Cause Immunologiche

Una delle possibili cause di infertilità maschile è quella immunologica: l’eventuale presenza nel liquido seminale di immunoglobuline dirette contro gli antigeni presenti sugli spermatozoi potrebbe compromettere direttamente la motilità degli spermatozoi, l’attraversamento del muco cervicale ed il legame ovocita-spermatozoo.

Infezioni

Le infezioni più frequenti a carico del tratto genitale maschile sono dovute a germi comuni, Chlamydia Trachomatis e Mycoplasma. Per quanto riguarda i virus, è stata più volte segnalata la possibilità di dispermia da infezione HIV; recentemente è stata segnalata l’importanza, anche nell’uomo, delle infezioni da HPV.

Fattori Genetici

Le indagini genetiche, da un punto di vista diagnostico, sono essenziali in casi di oligozoo-asteno-teratozoospermia di grado severo, di criptozoospermia o di azoospermia. Il cariotipo permette di evidenziare alterazioni dei cromosomi sessuali (di cui la più frequente è la s. di Klinefelter).

Stile di Vita e Farmaci

Per un efficace inquadramento, è indispensabile un’accurata anamnesi, per la quale vanno presi in considerazione anche lo stile di vita (fumo, alcol, sostanze stupefacenti, ecc) e l’eventuale utilizzo di farmaci.

Opzioni di Trattamento per l'Infertilità Maschile

Nelle azoospermie, quindi assenza assoluta di produzione, si ricorre ad una banca di spermatozoi per una donazione. Nelle azospermie legate ad alterazione delle strutture di transito (vescicole seminali, epididimo) verso l’esterno, si ricorre alla biopsia testicolare e successivamente alla fecondazione in vitro mediante ICSI (iniezione dello spermatozoo nell’ovocita).

Esami Diagnostici Aggiuntivi

Oltre allo spermiogramma, ci sono altri strumenti aggiuntivi in grado di migliorare le informazioni ottenute attraverso il seminogramma convenzionale.

  • Ecografia scrotale: Questo esame, eseguibile con sonda trans-rettale, consente di verificare le dimensioni e la morfologia delle ghiandole accessorie del tratto genitale (prostata e vescicole seminali, che contribuiscono per circa l’85% alla formazione del plasma seminale).
  • Ago-aspirato testicolare (TESA): È una procedura di rapida esecuzione e minimamente invasiva. Può essere effettuata in soggetti con sospetta azoospermia ostruttiva a scopo diagnostico e terapeutico.
  • Biopsia testicolare (TESE): Rappresenta una procedura finalizzata al prelievo e alla crio-conservazione di spermatozoi recuperati in pazienti azoospermici.
  • Vasografia: È un esame radiologico utilizzato per la diagnosi differenziale tra azoospermia secretoria ed escretoria.

Tabella dei Valori di Riferimento dello Spermiogramma (OMS 2010)

Parametro Valore di Riferimento
Volume ≥ 1.5 ml
Concentrazione spermatica ≥ 15 milioni/ml
Numero totale di spermatozoi ≥ 39 milioni per eiaculato
Motilità progressiva (PR) ≥ 32%
Motilità totale (PR + NP) ≥ 40%
Vitalità ≥ 58%
Morfologia ≥ 4%
pH ≥ 7.2

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