Glicemia e Insulina: Valori Normali e Importanza del Controllo

Con il termine glicemia si fa riferimento alla concentrazione di zucchero o glucosio nel sangue. Ovviamente, la glicemia non è una malattia, e non è nemmeno un nemico da sconfiggere a tutti i costi, così come non lo sono, ad esempio, il colesterolo o i trigliceridi. Il glucosio è la principale fonte energetica per l’organismo, in particolare per il cervello. Quindi, quando i livelli di zucchero nel sangue sono troppo alti, entra in gioco l’insulina, che lo riequilibra.

Cos'è l'Insulina?

L’insulina è un ormone prodotto e regolato dal pancreas che ha la principale funzione di regolare il livello di glucosio nel sangue (glicemia). Il suo rilascio varia in base alla quantità di glucosio introdotta nell’organismo, così che questa possa mantenere stabile il livello della glicemia nel tempo. Quindi, ad alti livelli di glucosio dovremmo riscontrare alti livelli di insulina e viceversa a bassi livelli. Se un individuo non è in grado di produrre quantità sufficienti di insulina o se le cellule dell’organismo sono resistenti ai suoi effetti (insulino resistenza), il glucosio non è in grado di raggiungere la maggior parte delle cellule dell’organismo che quindi sono carenti dell’energia necessaria per sopravvivere, mentre i livelli di glicemia aumentano fino a livelli patologici.

Perché si misura l'insulina?

Solitamente l’esame dell’insulina viene prescritto per:

  • Verificare la capacità di produzione di insulina da parte delle cellule beta del pancreas
  • Supporto alla diagnosi della presenza di un tumore delle cellule beta del pancreas secernente insulina (insulinoma)
  • La determinazione delle cause della presenza di bassi livelli di glucosio nel sangue (ipoglicemia)
  • L’identificazione di un’insulino resistenza
  • Per diagnosticare diabete mellito
  • Sindrome dell’ovaio policistico (PCOS)
  • Prediabete
  • Sindrome metabolica
  • Patologie cardiache

Valori Normali di Insulina

In un soggetto sano il valore di insulina nel sangue rientra tra 2 - 25 uU/mL. Tuttavia, come succede per quasi tutti gli analiti, il range di riferimento può variare a seconda di diversi parametri come l’età, il sesso, ma anche la strumentazione utilizzata nei singoli laboratori. I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.

Insulina Bassa

L’insulina bassa è sintomo di una importante disfunzione da indagare. Patologie frequenti legate all’insulina bassa sono (ma non solo):

  • Insulinoma, un tumore benigno che comporta una produzione eccessiva di insulina che porta anche a stati di ipoglicemia
  • Patologie del pancreas (pancreatite di tipo cronico, la fibrosi cistica, … )
  • Diabete mellito

Insulina Alta

Livelli alti di insulina nel sangue possono essere dovuti ad una molteplicità di cause, per cui il valore va contestualizzato nel quadro diagnostico del paziente. Ad esempio, in presenza di insulino resistenza, una buona parte delle cellule non riesce a rispondere in modo corretto all’azione di questo ormone. Di conseguenza, l’organismo reagisce stimolando ulteriormente la secrezione di insulina. Oltre all’insulino resistenza, ci sono anche altre condizioni cliniche associate all’iperinsulinemia come, ad esempio, la sindrome metabolica o il diabete di tipo 2, la sindrome di Cushing o l’acromegalia.

Sul lungo termine, lo stato di iperinsulinemia rischia di andare a compromettere il funzionamento dei tessuti che sono ancora sensibili all’azione dell’insulina provocando complicanze anche gravi. L’iperinsulinemia, infatti, causa la diminuzione dei livelli di glucosio nel sangue (ipoglicemia), con la possibile comparsa di sintomi quali:

  • Sudorazione
  • Palpitazioni
  • Senso di fame
  • Stato confusionale
  • Visione offuscata
  • Vertigini
  • Svenimenti
  • Convulsioni

Poiché il cervello è strettamente dipendente dal glucosio come fonte energetica, una grave ipoglicemia dovuta a iperinsulinemia può portare a shock insulinico, così come coma e morte.

Esame Insulina

L’esame viene condotto su un semplice campione di sangue.

Glicemia: Valori Normali e Quando Preoccuparsi

La glicemia indica la concentrazione di glucosio nel sangue. Misurare i livelli di glicemia, quindi, è fondamentale per identificare e diagnosticare i casi di prediabete e diabete, nelle varie forme che può assumere questa patologia (come il diabete mellito o quello gestazionale). Inoltre, nei pazienti che hanno già una diagnosi di diabete, la misurazione della glicemia è un fondamentale strumento di monitoraggio, per comprendere se la terapia a cui sono sottoposti sta funzionando o se ha bisogno di correttivi (ad esempio, nel dosaggio dell’insulina).

I valori di glicemia considerati normali sono compresi tra:

  • 70 e 99 milligrammi/decilitro (mg/dl) a digiuno
  • inferiori a 140 mg/dl 2 ore dopo l’assunzione di una soluzione di glucosio (test da carico di glucosio).

Si parla di iperglicemia a digiuno quando il valore è compreso tra 100 e 125 mg/dl, e di alterata tolleranza al glucosio in caso di valori compresi tra 140 e 199 mg/dl due ore dopo un test da carico di glucosio.

Si considerano indicatori di diabete mellito i valori di glicemia a digiuno uguali/superiori a 126 mg/dl, rilevati in due diverse occasioni, oppure uguali/maggiori a 200 mg/dl, rilevati in qualsiasi momento della giornata in pazienti sintomatici o due ore dopo un test da carico orale di glucosio. Nei pazienti diabetici l’ipoglicemia viene definita quando i livelli di glucosio nel sangue scendono sotto i 70 mg/dl.

Come e Quando Misurare la Glicemia

Prima di rispondere a queste due cruciali domande, è utile fare una rapida premessa su quando e come misurare correttamente la glicemia. Il test più comune è quello della glicemia a digiuno, che può essere eseguito:

  • con prelievo endovenoso, come qualsiasi tipologia di analisi del sangue
  • con glucometro (in auto misurazione), utilizzando il sangue capillare.

Il test della glicemia con l’apposita macchinetta è piuttosto semplice: basta disinfettarsi la punta del dito, pungerlo e far assorbire una goccia di sangue sulla striscia reattiva, che poi viene letta dal glucometro.

Trattandosi di glicemia a digiuno, l’esame va eseguito la mattina, prima di consumare qualsiasi cibo. Ai pazienti diabetici, può essere richiesto di eseguire l’esame in auto misurazione anche due ore dopo i pasti e prima di andare a dormire. Quando i valori della glicemia a digiuno risultano troppo alti o quando sussistono particolari circostanze (come la gravidanza), il medico curante può prescrivere l’esecuzione della cosiddetta curva glicemica, cioè un test della glicemia che viene eseguito dopo la somministrazione di un carico di glucosio. Questo esame, però, può essere effettuato solo presso laboratorio di analisi e non in autonomia.

Cosa Influenza la Glicemia?

La concentrazione di glucosio nel sangue fluttua in modo fisiologico nel corso della giornata ed è influenzata da alimentazione e attività fisica: la glicemia tende a scendere al suo punto più basso dopo ore di digiuno, generalmente pertanto al risveglio, e a salire qualche ora dopo un pasto. Il livello glicemico si abbassa inoltre dopo un’intensa attività fisica, perché lo zucchero nel sangue viene utilizzato come fonte di energia per l’attività muscolare.

Per mantenere la glicemia entro i valori normali è importante:

  • seguire una dieta povera di alimenti con elevato indice glicemico e ricca di legumi, frutta e verdura
  • praticare attività fisica regolarmente
  • in caso di diabete, assumere correttamente e puntualmente i farmaci prescritti.

Cause di Iperglicemia e Ipoglicemia

Iperglicemia

Livelli di glucosio nel sangue superiori alla norma sono di frequente causati da:

  • scarsa (o assente) produzione di insulina (diabete di tipo 1)
  • incapacità dell’organismo di utilizzare l’insulina prodotta (diabete di tipo 2)
  • uso di alcuni farmaci, come per esempio i corticosteroidi.

In casi più rari, l’iperglicemia può essere causata da alcune patologie, come:

  • acromegalia (malattia causata da un eccesso di ormone della crescita)
  • sindrome di Cushing (condizione causata da un eccesso di cortisolo nel sangue)
  • pancreatite
  • tumori del pancreas
  • eventi stressanti acuti (ad esempio infarto del miocardio o ictus)
  • episodi infettivi acuti.

Nelle persone in trattamento per il diabete, l’iperglicemia può dipendere da:

  • scarsa aderenza alla dieta o alla terapia antidiabetica prescritta
  • vita sedentaria
  • inefficacia dei farmaci.

Ipoglicemia

L’ipoglicemia può avere diverse cause, tra cui le più comuni sono:

  • eccessivo consumo di alcol in periodi di digiuno
  • terapia con sulfaniluree
  • sovradosaggio della terapia insulinica nei pazienti affetti da diabete.

In casi più rari l’ipoglicemia può essere causata da:

  • patologie epatiche (cirrosi, per esempio) in condizioni di digiuno
  • tumori pancreatici
  • morbo di Addison, una malattia rara che colpisce le ghiandole surrenali.

Sintomi di Iperglicemia e Ipoglicemia

Iperglicemia

I sintomi dell’iperglicemia si manifestano gradualmente, e soltanto quando i livelli di zucchero nel sangue sono molto alti.

Ipoglicemia

I primi sintomi dell’ipoglicemia possono comprendere:

  • pallore
  • sensazione di stanchezza
  • sudorazione ingiustificata
  • nausea o fame
  • vertigini
  • tremore
  • battito cardiaco accelerato (tachicardia) o martellante (palpitazioni)
  • irritabilità, ansia, sbalzi d’umore
  • mal di testa.

Se i livelli di glucosio nel sangue restano bassi a lungo, si possono manifestare altri disturbi, come:

  • visione offuscata
  • debolezza e sonnolenza
  • difficoltà di concentrazione e stati confusionali
  • crisi epilettiche
  • collasso o svenimento.

Tabella dei Valori di Glicemia

Condizione Glicemia a digiuno (mg/dL) Glicemia 2 ore dopo il pasto (mg/dL)
Normale 70-99 < 140
Prediabete (Alterata glicemia a digiuno) 100-125 140-199
Diabete ≥ 126 (in due misurazioni diverse) ≥ 200

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