Comprendere i valori normali della glicemia nei bambini è fondamentale per monitorare la loro salute e intervenire tempestivamente in caso di anomalie. Questo articolo fornisce una panoramica dettagliata dei valori glicemici di riferimento per i bambini di 4 anni, sia a digiuno che dopo i pasti, e indica quando è necessario consultare un medico per ulteriori accertamenti.
Glicemia Normale: Valori di Riferimento
Oggi si utilizzano dei valori di riferimento per la glicemia uguali per adulti e bambini. Secondo le raccomandazioni della Pediatric Endocrine Society pubblicate nel 2015, il valore normale della glicemia a digiuno è 70-100 mg/dl, dall’età neonatale all’età adulta. I valori di completa normalità sono inferiori a 110 mg/dl a digiuno ed inferiori a 140 mg/dl dopo due ore da un carico orale di glucosio.
Una glicemia al di sotto di tale range si considera pertanto ipoglicemia spontanea, anche in assenza di sintomi. Al termine del test del digiuno viene invece considerato diagnostico per ipoglicemia un valore inferiore a 50 mg/dl.
È importante notare che i livelli di glucosio nel sangue (glicemia) a digiuno sono di norma al minimo la mattina, prima della colazione, ma aumentano sempre dopo i pasti per un paio d'ore circa.
Ipoglicemia: Cos'è e Come Riconoscerla
Si tratta dell'abbassamento del livello di concentrazione di glucosio nel sangue. Il livello di glucosio che definisce l’ipoglicemia è variabile.
Negli adulti non diabetici, gli elementi diagnostici sono sintomi relativi all’ipoglicemia, bassi valori di zucchero al momento dei sintomi e miglioramento conseguente alla normalizzazione dei valori. Alcuni dei farmaci usati per la terapia del diabete (insulina, sulfoniluree e biguanidi) sono le cause più frequenti di ipoglicemia.
Prevenzione e Terapia dell'Ipoglicemia
L’ipoglicemia si previene evitando il digiuno prolungato ed assumendo una dieta iperglucidica. La terapia nutrizionale è fondamentale in alcune malattie, come le glicogenosi o l’intolleranza ereditaria al fruttosio. Terapie farmacologiche sono disponibili per alcuni disordini, come l’iperinsulinismo o i deficit ormonali.
Conseguenze dell'Ipoglicemia
La prognosi dell’ipoglicemia è molto variabile. Ipoglicemie che esordiscono in età neonatale, sia di grado severo, sia di grado lieve ma prolungate, possono provocare un danno neurologico permanente (epilessia, disabilità intellettiva). Le malattie con il rischio maggiore di presentare esiti neurologici sono l’iperinsulinismo congenito e i difetti di beta ossidazione. Nelle altre forme di ipoglicemia, in cui altre fonti energetiche alternative al glucosio (chetoni, lattato) possono essere utilizzate dal sistema nervoso centrale (es.
Iperglicemia: Cosa Significa e Come Gestirla
Iperglicemia è il termine medico per livelli elevati di glucosio nel sangue. Nel diabete lo scopo del trattamento è il mantenimento dei livelli di glicemia il più vicino possibile ai valori normali. Nei diabetici i sintomi dell’iperglicemia tendono a svilupparsi lentamente nell’arco di qualche giorno o settimane. I sintomi di iperglicemia possono anche dipendere da un diabete non diagnosticato; è quindi fondamentale consultare il proprio medico per un inquadramento.
In caso di frequenti iperglicemie, è necessario consultare il medico o il personale sanitario addetto alle cure del diabete. Essere il più possibile attivi; l’attività fisica regolare può aiutare ad arrestare la salita della glicemia.
Campanelli d'Allarme e Accertamenti Diagnostici
Il campanello di allarme del diabete autoimmune (quello più frequente nel bambino) è rappresentato effettivamente dalla poliuria (necessità di urinare molto) e dalla conseguente polidipsia (necessità di bere molto). C'è però da dire che la poliuria viene scatenata da una glicemia superiore a 180 mg/dl (questo è il limite oltre il quale il glucosio non viene riassorbito ma passa nelle urine, trascinando con sé una grossa quantità d'acqua). Se la glicemia è normale, la causa va ricercata altrove.
Fortunatamente, il fatto di aver avuto una nonna diabetica non rappresenta un fattore di rischio particolare per il diabete in età pediatrica.
Esami Utili per il Monitoraggio
- Glicosuria frazionata: andrebbe effettuata a scadenze fisse (ogni 7-15 giorni) sull’urina raccolta durante la giornata in frazioni temporali corrispondenti a colazione-pranzo, pranzo-cena, cena-colazione.
- Controllo della glicemia e della glicosuria: sono da considerarsi complementari: il primo fornisce indicazioni sui valori della glicemia al momento del prelievo, il secondo indica se nelle ore precedenti si sono verificati episodi di iperglicemia.
- Esame della chetonuria: va eseguito per valori di glicosuria > 20g/l.
Monitoraggio in Periodi di Instabilità Glicemica
- 3 glicosurie con chetonuria giornaliere.
- 4 profili glicemici giornalieri al dito per una settimana con, se possibile, 2 misurazioni alle 02.00 del mattino.
- Glicosuria sulle urine della notte.
Emoglobina Glicata (HbA1c)
Con questo termine si includono tutte le proteine sieriche glicosilate: la sua determinazione è un indice dell’equilibrio glicemico delle 2-3 settimane precedenti il dosaggio. Per molti soggetti diabetici, l’obiettivo sarà intorno a 6,5 - 7% (48 - 53 mmol/mol); può tuttavia dover essere più alto in alcuni pazienti, in particolare bambini e anziani.
I valori di HbA1c compresi tra 42 e 48 mmol/mol (6,0-6,49%) non sono legati ad una diagnosi di diabete, ma sono considerati meritevoli di attenzione in quanto associati a un elevato rischio di sviluppare la malattia.
Ricordiamo in ogni caso che al momento non esiste uniformità di vedute su questo punto da parte delle società mediche, infatti l’OMS considera le evidenze disponibili non sufficienti per dare alcuna raccomandazione sull’interpretazione di livelli di emoglobina glicata inferiore a 48 mmol/mol (6,49%), mentre al contrario, l’ADA (Associazione diabetologi statunitense) estende la categoria di elevato rischio anche ai valori di emoglobina glicata compresi fra 39 e 42 mmol/mol (es. 5,7-6%).
Importanza del Controllo Glicemico
In caso di diagnosi di diabete l’obiettivo della terapia è quindi riportare i valori di zucchero nel sangue in un intervallo adeguato, che può variare leggermente da un paziente all’altro. Può essere necessario controllarne i valori più volte al giorno ed il medico, per monitorare il paziente, può avvalersi anche di un esame del sangue denominato A1C (emoglobina glicata) che serve a quantificare il livello medio di glicemia degli ultimi tre mesi.
Al termine del controllo glicemico, annotare i risultati e rivederli con il medico per capire come cibo, attività fisica e stress influiscono sulla glicemia. Osservare con attenzione i dati relativi alla propria glicemia per vedere se i livelli risultano troppo bassi o troppo alti, ripetitivamente più o meno alle stesse ore del giorno.
È necessaria una lunga fase di apprendimento. Tenere presente che i risultati delle misurazioni glicemiche spesso hanno un alto impatto emotivo. Questi risultati possono generare fastidio, confusione, frustrazione, rabbia o depressione. È facile usare i numeri per auto-valutarsi. Ricordarsi che il livello glicemico è un modo per monitorare l’efficacia del programma di cura del proprio diabete, ma non è un giudizio sulla persona.
Consigli Utili per la Gestione della Glicemia
- Verificare con il medico la necessità di controllare la glicemia.
- Mantenere uno stile di vita attivo.
- Seguire un'alimentazione sana ed equilibrata.
- Essere consapevoli dei fattori che influenzano la glicemia.
Talvolta, si misurano valori di glicemia occasionalmente più alti o più bassi del solito senza poterne individuare la ragione. Una malattia virale acuta o l’influenza faranno quasi sempre aumentare i livelli di glicemia, tanto che potrà essere necessario contattare il proprio medico.
Accuratezza dei Dispositivi di Misura
L’accuratezza di tutti i dispositivi di misura può essere controllata con gocce di liquidi dispositivo-specifici, chiamati soluzioni di controllo. Se preoccupati del buon funzionamento del dispositivo, è possibile verificarlo con una soluzione di controllo. È importante prendersi cura delle strisce in modo da ottenere risultati accurati. La manutenzione andrà eseguita secondo le istruzioni del fabbricante.
Controlli Urinari
I controlli urinari del glucosio sono meno accurati di quelli ematici (cioè sul sangue) e dovranno essere adottati solo nell’impossibilità di un esame del sangue. I controlli urinari dei chetoni, però, diventano importanti quando un diabete è fuori controllo o in caso di malattia.
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