Valori Normali di Emoglobina nelle Donne Anziane: Una Guida Completa

L'emoglobina (Hb), talvolta indicata semplicemente come Hb, è una proteina fondamentale per il trasporto dell'ossigeno dai polmoni ai tessuti del corpo e dell'anidride carbonica dai tessuti ai polmoni. È una proteina di forma sferica, con un diametro di circa 5,5 nm e una struttura tetramerica, formata da quattro subunità chiamate globine (due alfa e due beta). Le alterazioni dei valori di emoglobina, soprattutto le carenze, sono riscontri laboratoristici molto comuni.

Cos'è l'Emoglobina e Perché è Importante?

L’emoglobina ha una funzione vitale nel nostro corpo. Immagina il tuo corpo come una grande città e i tuoi organi e tessuti come le persone che ci vivono. Ogni abitante ha bisogno di ossigeno per respirare e funzionare correttamente. In questo contesto, l'emoglobina:

  • Trasporta l’ossigeno: Quando inspiriamo, l’ossigeno entra nei polmoni e si lega rapidamente all’emoglobina nei globuli rossi.
  • Riporta l’anidride carbonica: Dopo che i tessuti hanno usato l’ossigeno, producono anidride carbonica come prodotto di scarto.

Questa funzione di trasporto è essenziale per il mantenimento della vita.

Il test dell'emoglobina serve a determinarne la concentrazione nel sangue. Tale valore viene misurato attraverso l'ematocrito (esame del sangue che indica il rapporto percentuale tra i globuli rossi e il plasma) o l'esame emocromocitometrico, come parte integrante della valutazione dello stato di salute.

Per monitorare una patologia o le risposte al trattamento, il medico può avvalersi dell'esame per monitorare una serie di condizioni e patologie che colpiscono i globuli rossi e/o la quantità di emoglobina nel sangue. Il test può essere usato anche per valutare l'efficacia del trattamento quando al paziente sono stati diagnosticati problemi di sanguinamento, anemia o policitemia.

I valori dell'emoglobina si dovrebbero attestare in condizioni normali negli adulti tra i 140 e 180 g/L per gli uomini e tra i 120 e i 160 g/L per le donne.

Definizione di Anemia e Soglie di Riferimento

La diagnosi di anemia è un aspetto importante della pratica clinica e il primo passo è decidere se il paziente sia effettivamente anemico. Per farlo, a meno che non siano disponibili emocromi precedenti (e spesso non lo sono), il medico deve prendere la propria decisione sulla base della distribuzione dei valori di emoglobina di una popolazione normale di riferimento.

L’anemia è una condizione definita dalla diminuzione dei livelli di emoglobina al di sotto di una soglia limite. Tale valore, influenzato dal sesso dell’individuo, si attesta sui 13 g/dl per l’uomo e 12 g/dl per la donna. Nei pazienti più anziani valori inferiori ai 12 g/dl sono in generale considerati la soglia che definisce l’anemia sia negli uomini sia nelle donne.

In molti studi e per molti anni, la definizione di anemia utilizzata è stata quella suggerita da un comitato di esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stabilita nel 1968 in una coorte di persone di età < 65 anni, che ha definito l’anemia come un livello di emoglobina (Hb) < 13,0 g/dL negli uomini e < 12,0 g/dL nelle donne.

Tuttavia, è noto che la concentrazione di emoglobina che costituisce l’anemia varia in base a fattori quali sesso, etnia ed età, con opinioni degli esperti differenti su quali popolazioni di pazienti debbano essere sottoposte a screening di routine per l’anemia.

In particolare la condizione di anemia in una persona anziana può rendersi più evidente con il passare degli anni: si assiste ad un netto incremento dopo i 60 anni, un picco dopo gli 80. Nel mantenimento dell’omeostasi della persona anziana, il manifestarsi di anemia senile è un punto cruciale, poiché influisce nettamente sulla funzionalità fisica e di conseguenza sull’eventuale disabilità.

Critiche alle Soglie di Hb dell’OMS

Stabilire dei limiti normali dei livelli di emoglobina è un esercizio difficile e i valori limite sono, necessariamente, alquanto arbitrari. Se si scegli di utilizzare il cutoff del 95%, si sta semplicemente assegnando una probabilità al paziente di far parte della normale distribuzione dei valori di emoglobina.

Circa vent’anni fa già si discuteva su quali fossero i parametri di riferimento ragionevoli da utilizzare nella pratica clinica in alternativa alle soglie di Hb proposte dal documento OMS e basandosi sui database dello studio Scripps-Kaiser e del terzo National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES III).

Gli standard proposti definivano l'anemia come livelli di emoglobina inferiori a 13,7 g/dl per gli uomini bianchi di età compresa tra 20 e 60 anni, inferiori a 13,2 g/dl per gli uomini bianchi di età superiore a 60 anni e le donne bianche di tutte le età erano considerate anemiche a 12,2 g/dl.

Tuttavia, la maggior parte degli studi hanno continuato a far riferimento agli standard originariamente proposti dall’OMS, nonostante le soglie fossero definite sulla base di cinque piccoli studi, limitati in termini di posizione geografica, disegno epidemiologico, dimensione del campione e valutazione dello stato del ferro e dell’infiammazione, con dati minimi provenienti da donne e privi di dati relativi a bambini o neonati.

Nuovi Studi sulla Popolazione Sana di Riferimento

Uno studio pubblicato su Lancet Haematology ha affrontato il problema analizzando un set di dati che ha consentito l'esclusione di condizioni cliniche in grado di influenzare le concentrazioni di Hb, insieme a misure biochimiche dello stato del ferro, dell'infiammazione e, ove possibile, della funzione renale e di altri organi, per creare popolazioni di riferimento di individui sani da cui stimare il quinto centile della distribuzione di Hb.

Sono state valutate separatamente le soglie per uomini adulti di età compresa tra 18 e 65 anni, donne adulte di età compresa tra 18 e 65 anni, bambini di età compresa tra 6 e 59 mesi (ulteriormente sotto-categorizzati come 6-23 mesi e 24-59 mesi), bambini di età compresa tra 5 e 11 anni, adolescenti maschi e femmine di età compresa tra 12 e 17 anni e donne in gravidanza di età compresa tra 18 e 45 anni (per trimestre).

Soglie di Hb per l’Anemia

Negli adulti di età compresa tra 18 e 65 anni, la concentrazione di Hb del quinto centile della popolazione di riferimento è più elevata nei maschi (Hb 13,49 g/dL) rispetto alle femmine non in gravidanza (Hb 11,97 g/dL).

  • Nei bambini da 6 mesi a 23 mesi e da 24 mesi a 59 mesi (range 6 mesi - 5 anni) le soglie sono simili sia nei maschi che nelle femmine e quindi non sono necessarie soglie specifiche per sesso in questa fascia di età.
  • Nei bambini di età compresa tra 6 e 23 mesi la soglia di Hb è 10,44 g/dL e nei bambini di età compresa tra 24 e 59 mesi è 11,02 g/dL.
  • Nei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni la soglia di Hb è 11,44 g/dL.
  • Negli adolescenti di età compresa tra 12 e 17 anni le soglie divergono tra maschi e femmine con Hb 12,82 g/L e 12,22 g/dL rispettivamente.
  • Nelle donne sane in gravidanza le soglie di Hb erano nel primo trimestre 11,03 g/dL e nel secondo trimestre 10,59 g/dL, con dati insufficienti per l'analisi nel terzo trimestre.

Perché l’Emoglobina è Bassa?

L’emoglobina può abbassarsi per motivi diversi, e nella maggior parte dei casi si tratta di carenze che possono essere facilmente risolte.

  • Fattori nutrizionali: carenza di alcuni composti alimentari per malnutrizione, anoressia o diete particolari come il vegetarianismo non correttamente pianificato.
  • Sanguinamenti.
  • Problemi nella sintesi dei globuli rossi e dell’emoglobina.
  • Tumori del sangue o non del sangue.
  • Malattie genetiche (es. anemia mediterranea).

La carenza di ferro è piuttosto comune e se è momentanea, dovuta a un’alimentazione non equilibrata o sufficiente, non deve destare preoccupazione. I cibi più ricchi di ferro sono quelli di origine animale (si parla di ferro emico), i quali sono assorbiti in quantità elevate dall’organismo.

Sintomi di Emoglobina Bassa

Gli anziani con livelli di emoglobina bassi possono manifestare una varietà di sintomi, tra cui fatica, debolezza e difficoltà di concentrazione. Questi sintomi possono essere attribuiti all’invecchiamento, rendendo difficile riconoscere la causa sottostante.

Esistono diversi meccanismi di adattamento all’anemia, per cui le forme con esordio veloce porteranno a sintomi molto più severi rispetto quelle con esordio lento, a parità di livelli di emoglobina. Anche l’età e le altre patologie hanno un impatto sui sintomi e i rischi dell’anemia.

È assodato e condiviso in tutto l’ambito sanitario, il fatto che un’anemia non trattata possa associarsi ad astenia, declino funzionale, aumentata morbilità e mortalità, deficit neurologici e cognitivi, depressione, aumentata possibilità di cadute, problemi cardiovascolari e renali.

L’insorgere dell’anemia ha ricadute sull’indipendenza e la qualità della vita degli anziani.

Diagnosi di Emoglobina Bassa

Per diagnosticare correttamente una bassa emoglobina, soprattutto nelle persone anziane, vengono utilizzati diversi test diagnostici. Questi test aiutano a misurare non solo i livelli di emoglobina, ma anche a identificare le cause sottostanti che potrebbero influenzare i risultati.

Gli esami del sangue sono fondamentali per misurare i livelli di emoglobina:

  • Emocromo completo (CBC): Questo esame misura diversi componenti del sangue, inclusi i globuli rossi, i globuli bianchi, le piastrine e, naturalmente, l’emoglobina.
  • Emoglobina (Hb): Un test specifico per misurare la quantità di emoglobina nel sangue.
  • Ematocrito (HCT): Questo test indica la percentuale di globuli rossi nel sangue.
  • Indice di Emoglobina Corpuscolare Media (MCH): Misura la quantità media di emoglobina nei globuli rossi.
  • Test della ferritina: Misura i livelli di ferritina nel sangue per determinare la quantità di ferro immagazzinato nel corpo.

Cause dell'Anemia negli Anziani

Le cause dell’anemia sono moltissime, e generalmente possono essere differenziate in forme dovute a una scarsa produzione da parte del midollo, per esempio per carenza di ferro o alcune vitamine, o quelle in cui vi è una distruzione dei globuli rossi, oppure un sanguinamento.

  • Nella maggioranza dei casi l’anemia è riconducibile ad una patologia sottostante: neoplasie, processi infettivi (in particolare se cronici), malnutrizione e carenza di ferro.
  • Negli anziani, la mancanza di ferro è sovente connessa ad uno stillicidio cronico da farmaci gastrolesivi (come i FANS, farmaci antinfiammatori non steroidei, presi cronicamente e a volte in maniera sbagliata dall’anziano stesso), da ulcere gastrointestinali, diverticoli, cancro colon-rettale.
  • L’insufficienza renale, situazione frequente nelle persone in età avanzata, può accompagnarsi ad anemia in seguito alla ridotta capacità dei reni di secernere eritropoietina.

È importante notare che le donne anziane, in particolare, possono presentare livelli di emoglobina inferiori a causa della menopausa e della diminuzione della produzione di estrogeni, che influisce sulla produzione di globuli rossi.

Gestione e Trattamento dell'Anemia

Quando un anziano presenta livelli di emoglobina bassi, è fondamentale intervenire prontamente per migliorare la sua salute e prevenire complicazioni. La gestione dei livelli di emoglobina negli anziani richiede un approccio multidisciplinare. In primo luogo, è fondamentale identificare e trattare le cause sottostanti dell’anemia.

Un cambiamento nelle abitudini alimentari può avere un impatto significativo sui livelli di emoglobina:

  • Aumentare il consumo di ferro: Il ferro è essenziale per la produzione di emoglobina.
  • Cibi ricchi di vitamina C: La vitamina C aiuta l’assorbimento del ferro.
  • Integrare alimenti ricchi di acido folico e vitamina B12: Questi nutrienti sono fondamentali per la produzione di globuli rossi.

In molti casi, la dieta da sola potrebbe non essere sufficiente:

  • Supplementi di ferro: Disponibili sia in compresse che in soluzione liquida, aiutano a compensare la carenza di ferro.

In caso di anemia da malattie croniche, la gestione della condizione di base è cruciale. Ad esempio, il trattamento dell’insufficienza renale con terapia sostitutiva o l’ottimizzazione della gestione del diabete possono contribuire a migliorare i livelli di emoglobina.

In alcuni casi, può essere necessario ricorrere a trattamenti farmacologici specifici, come l’eritropoietina, un ormone che stimola la produzione di globuli rossi.

Prevenzione dell'Anemia

Prevenire una bassa emoglobina è fondamentale, soprattutto per gli anziani. Un approccio proattivo può fare la differenza tra una vita piena di energia e una con problemi di salute. Adottare uno stile di vita salutare è essenziale per mantenere livelli di emoglobina sani:

  • Dieta Equilibrata: Seguire una dieta ben bilanciata è vitale. Consuma cibi ricchi di ferro come carne rossa, pesce, legumi, e verdure a foglia verde.
  • Esercizio Fisico: L’attività fisica regolare aiuta a migliorare la circolazione e la salute generale del sangue.
  • Il monitoraggio regolare dei livelli di emoglobina è altrettanto importante.

Tabella dei Valori Normali di Emoglobina

I valori normali dell'emoglobina sono strettamente dipendenti dall'età e dal sesso del soggetto. Tali soglie possono comunque variare leggermente da un laboratorio di analisi all'altro. Per tale motivo, occorre sempre prendere come riferimenti gli intervalli riportati sul referto dell'esame.

GruppoValori Normali di Emoglobina (g/dL)
Uomini adulti13.5 - 17.5
Donne adulte12.0 - 15.5
Donne anziane> 12.0 (soglia per definire anemia)

Per le donne in gravidanza e per i bambini, i valori di emoglobina possono essere inferiori alla norma per la carenza relativa di ferro a fronte di un aumentato fabbisogno dell'organismo.

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