Valore Normale Ferritina Donna: Cause e Sintomi

La ferritina è la principale proteina di deposito del ferro all'interno delle cellule. La sua struttura è formata da un complesso di elementi più piccoli (detti subunità), che si uniscono a formare una specie di guscio, all'interno del quale viene immagazzinato il ferro. La ferritina è un complesso ferro-proteico che si trova in tutti i tessuti, ma particolarmente nel fegato, nella milza, nel midollo osseo e nei muscoli scheletrici.

Nella pratica clinica, il dosaggio della ferritina plasmatica (ferritinemia) risulta utile per valutare la quantità di ferro a disposizione di tutto il corpo. La ferritina è contenuta prevalentemente nelle cellule; qui accumula il ferro e lo rilascia in caso di necessità, rendendolo rapidamente utilizzabile da parte dell'organismo. Una minima parte di ferritina è presente transitoriamente anche nella circolazione sanguigna. Ritroviamo piccole quantità di ferritina anche nel plasma, valutabili mediante il cosiddetto dosaggio della ferritinemia.

Questo esame è molto importante, poiché la concentrazione di ferritina nel sangue rispecchia l'entità delle riserve corporee di ferro. La funzione primaria della ferritina è, infatti, quella di costituire un deposito del minerale nell'organismo. A differenza di quello legato ad un secondo composto organico ferro-proteico, detto emosiderina, il ferro associato alla ferritina è rapidamente mobilizzabile.

A cosa serve la ferritina nel sangue?

La ferritina è una proteina fondamentale per l’accumulo del ferro e per il mantenimento della sua omeostasi. Nel caso del ferro, parliamo di un minerale indispensabile per il trasporto dell'ossigeno ai tessuti e per la formazione di alcuni enzimi. Sebbene nel sangue la ferritina si trovi in quantità limitate, dove svolge il ruolo di vettore, la sua concentrazione è direttamente correlata alle riserve complessive di ferro nell’organismo. Il dosaggio della ferritina viene richiesto per valutare le riserve di ferro nell’organismo.

Valori normali di ferritina

I valori normali di ferritina oscillano tra 12-150 nanogrammi/ml. Ma quali sono i valori di ferritina normali? L’intervallo considerato di normalità è molto ampio. Esso varia a seconda di diversi fattori come ad esempio il sesso, l’età o la situazione fisiologica. I valori della ferritina variano in base a sesso, età e stato di salute generale. I valori considerati normali di ferritina variano anche in base al laboratorio presso il quale si effettuano gli esami.

È opportuno fare l’esame della ferritina di prima mattina? L'esame della ferritina plasmatica viene effettuato su un campione di sangue venoso, in genere prelevato nella piega del gomito. È probabile che venga richiesto di rimanere a digiuno nelle 12 ore che precedono il test.

Ecco una tabella riassuntiva dei valori normali di ferritina:

Gruppo Valori Normali (ng/mL)
Neonati 25-200
Bambini (fino ai 15 anni) 7-140
Donne adulte 12-150
Uomini adulti 20-300

Durante la gravidanza, i livelli di ferritina tendono a diminuire a causa dell’aumento delle esigenze di ferro. Nel primo caso, ciò è dovuto alle perdite ematiche conseguenti al ciclo mestruale; nella seconda ipotesi, invece, il valore ridotto è riconducibile al sequestro di ferro effettuato per nutrire il feto.

Fattori che influenzano i livelli di ferritina:

  • Età: normalmente, i livelli medi di ferritina sono lievemente più elevati alla nascita (400 ng/mL) e verso i due mesi di vita si arriva a circa 600 ng/mL.
  • Sesso: i valori di ferritina sono più alti nell'uomo, mentre risultano più bassi nella donna prima della menopausa.
  • Diminuzione: i livelli della ferritina tendono a scendere in gravidanza, soprattutto a partire dal terzo mese. Una diminuzione dei valori di riscontra anche nelle persone che praticano un'attività fisica intensa e regolare.

Ferritina bassa (ipoferritinemia)

Bassi valori di ferritina nel sangue (condizione chiamata ipoferritinemia) possono indicare uno scarso contenuto di ferro a livello dell’organismo. La diminuzione dei valori della ferritina nel sangue (ipoferritinemia) indica che le riserve di ferro sono scarse. Valori inferiori ai 20 mcg/L di ferritina sierica indicano quindi una condizione di carenza di ferro.

Si noti che negli stadi iniziali di una carenza di ferro generalmente si osserva solo una riduzione delle riserve (ferritina); in questa situazione la quantità di ferro disponibile è ancora adeguata per mantenere la produzione di eritrociti, ma non è sufficiente per reintegrare completamente i depositi di ferro. Durante questo periodo, è possibile che i livelli di ferro nel sangue (sideremia) risultino nella norma, mentre si riscontra una diminuzione della concentrazione di ferritina.

Cause della ferritina bassa

La ferritina bassa può essere attribuita a diverse cause, che variano da fattori alimentari a condizioni patologiche. Tra le più comuni troviamo:

  • Dieta povera di ferro: un’alimentazione inadeguata, priva di alimenti ricchi di ferro come carne, legumi e verdure a foglia verde, può portare a una carenza.
  • Scarso assorbimento del ferro: anche in presenza di un apporto adeguato, alcune condizioni come la celiachia o l’intolleranza al glutine possono compromettere l’assorbimento intestinale del ferro.
  • Gravidanza e allattamento: durante queste fasi, le esigenze di ferro aumentano significativamente, rendendo le donne più vulnerabili a carenze.
  • Crescita: nei bambini e negli adolescenti, la rapida crescita può richiedere un apporto di ferro maggiore rispetto alla norma.
  • Perdite ematiche: il sanguinamento cronico è una delle cause più frequenti di ferritina bassa. Alcuni esempi sono cicli mestruali abbondanti (menorragia), sanguinamenti gastrointestinali dovuti a ulcere o polipi, emorragie post-chirurgiche.
  • Infezioni e infiammazioni croniche: condizioni come artrite reumatoide o malattie infiammatorie intestinali possono ridurre la disponibilità di ferro.
  • Malattie renali: la compromissione della funzione renale può influire negativamente sulla regolazione del ferro nell’organismo.
  • Alcolismo.
  • Altra causa comune di ipoferritinemia è un incremento delle perdite o del fabbisogno (ipermenorrea, sanguinamenti del tratto gastro-intestinale e gravidanza).

Sintomi della ferritina bassa

I principali sintomi della ferritina bassa includono:

  • Stanchezza e debolezza: un ridotto apporto di ferro compromette la produzione di emoglobina, con conseguente ridotta ossigenazione dei tessuti.
  • Pallore cutaneo: la carenza di ferro può causare una riduzione della colorazione della pelle e delle mucose.
  • Capelli fragili e unghie deboli: una mancanza di ferritina può influire negativamente sulla salute di capelli e unghie.
  • Vertigini e capogiri: la ridotta ossigenazione del cervello può portare a episodi di instabilità.
  • Respiro corto e tachicardia: la carenza di ferro forza il cuore a lavorare di più per compensare la diminuzione dell’ossigeno nei tessuti.
  • Difficoltà di concentrazione: una ridotta riserva di ferro può influire sulle funzioni cognitive e sulla memoria.

Cosa fare in caso di ferritina bassa

In caso di ferritina bassa, è essenziale adottare un approccio mirato per ripristinare i livelli di ferro e migliorare il benessere generale. Ecco alcune strategie utili:

  • Includere alimenti ricchi di ferro: si consiglia di consumare alimenti ad alto contenuto di ferro eme (di origine animale) come carne rossa, fegato e pesce, e ferro non-eme (di origine vegetale) come legumi, spinaci e cereali fortificati.
  • Migliorare l’assorbimento del ferro: abbinare alimenti ricchi di ferro con fonti di vitamina C (agrumi, fragole, peperoni) può aumentare l’assorbimento intestinale.
  • Limitare gli inibitori dell’assorbimento: evitare l’assunzione di tè, caffè e latticini durante i pasti per ridurre l’interferenza con l’assorbimento del ferro.

Inoltre, in base alla gravità della carenza, il medico potrebbe prescrivere:

  • Integratori orali: formulazioni di ferro elementare, spesso in combinazione con vitamina C per migliorarne l’assorbimento.
  • Ferro per via endovenosa: nei casi più severi o quando gli integratori orali non sono tollerati o efficaci.

Ferritina alta (iperferritinemia)

Quando i suoi valori superano la norma, si parla di iperferritinemia, una condizione che può essere legata a processi infiammatori, accumulo di ferro o patologie sottostanti. Un alto livello di ferritina può essere dovuto a un eventuale sovraccarico di ferro. Nel caso quest'ipotesi venga esclusa, andranno valutate tutte le cause che possono determinarne un incremento aspecifico: stati infiammatori acuti e cronici, alterazioni epatiche, infezioni, alcolismo e neoplasie.

È importante sottolineare che avere la ferritina alta non significa automaticamente avere troppo ferro nel sangue. La ferritina è una proteina che funge da magazzino del ferro nel corpo. Il ferro, infatti, non può circolare liberamente nel sangue in grandi quantità perché risulterebbe tossico.

Cause della ferritina alta

Un valore elevato di ferritina può indicare diverse condizioni. In alcuni casi, è una risposta del corpo a uno stato infiammatorio o a un’infezione in corso. Altre volte, può essere segnale di un eccesso di ferro accumulato nei tessuti o di patologie sottostanti, come problemi epatici, sindrome metabolica o disturbi autoimmuni.

  • Leucemia: Un tipo di tumore che colpisce il sangue e il midollo osseo, causando la produzione anomala di globuli bianchi.
  • Sindrome metabolica: Un insieme di condizioni, tra cui obesità, ipertensione e resistenza all’insulina, che aumentano il rischio di malattie cardiache e diabete di tipo 2.
  • Condizioni come steatosi epatica (fegato grasso), epatite cronica o cirrosi possono far aumentare la ferritina nel sangue.

Sintomi della ferritina alta

In molti casi, la ferritina alta non causa sintomi evidenti e viene scoperta solo attraverso un esame del sangue di routine. I sintomi della ferritina alta sono davvero molto variabili a seconda della causa scatenante.

Come intervenire in caso di ferritina alta?

Prima di tutto, è fondamentale capire la causa dell’aumento della ferritina: non esiste un unico rimedio valido per tutti. Oltre ad agire sulla patologia scatenante, si può rendere necessario ricorre a salassi o a farmaci chelanti per ridurre i livelli di ferritina. I salassi sono prelievi di sangue ripetuti; i farmaci chelanti sono delle sostanze che legano il ferro, permettendo all’organismo di eliminarlo attraverso le urine.

Esami del sangue per la ferritina

Gli esami del sangue che includono la misurazione della ferritina sono fondamentali per valutare le riserve di ferro dell’organismo. Misurare i suoi livelli nel sangue è funzionale a diagnosticare condizioni legate al metabolismo del ferro, come anemia sideropenica, sovraccarico di ferro e malattie croniche.

Quando è necessario eseguire il test della ferritina?

Il medico può prescrivere un esame della ferritina in diversi contesti clinici, tra cui:

  • Sospetta carenza di ferro: segni come stanchezza cronica, pallore, vertigini e fragilità di capelli e unghie possono indicare una carenza di ferro.
  • Anemia: quando i livelli di emoglobina sono bassi, l’esame della ferritina aiuta a determinare se l’anemia è causata da carenza di ferro o da altre condizioni.
  • Malattie croniche: patologie infiammatorie o autoimmuni possono influenzare i livelli di ferritina, rendendo necessario un monitoraggio.
  • Sospetto sovraccarico di ferro: condizioni come emocromatosi ereditaria o trasfusioni ripetute possono portare a un eccesso di ferro.

L’esame della ferritina è un test semplice e non invasivo che richiede un prelievo di sangue venoso: non è necessaria una preparazione specifica, ma in alcuni casi il medico può raccomandare di eseguire il test a digiuno per migliorare l’affidabilità dei risultati.

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