Valore Medio dei Trigliceridi: Cause e Sintomi

Un normale controllo dei nostri parametri metabolici, con le analisi del sangue, rivela valori troppo alti di colesterolo, trigliceridi o glicemia. Si tratta di una situazione più diffusa di quello che si pensi che è sempre bene non sottovalutare, magari facendosi consigliare da un medico. La prima cosa importante da comprendere sono le cause che hanno portato i nostri parametri oltre i limiti consigliati. Oltre a una predisposizione genetica, alla base ci possono essere fattori collegati al nostro stile di vita.

È buona abitudine tenere sotto controllo con le analisi del sangue i valori di colesterolo, trigliceridi e glicemia. In Italia, molte persone soffrono di colesterolo alto e trigliceridi alti e visto che un rapporto elevato tra trigliceridi e colesterolo HDL può indicare un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, occorre capire quali siano i sintomi, le cause ed i possibili rimedi.

Cosa sono i Trigliceridi?

I trigliceridi sono grassi. I trigliceridi sono la principale tipologia di grasso presente nel corpo umano e derivano principalmente dall’alimentazione degli individui, poiché si trovano sia nei grassi animali che in quelli vegetali. Questi rappresentano un’importante fonte di energia per l’organismo.

I trigliceridi, idrolizzati "enzimaticamente" in acidi grassi + glicerolo (da una lipasi), contengono uno dei tre substrati energetici più importanti dell'organismo. A produrre chilocalorie sono prevalentemente gli acidi grassi, che ne forniscono ben 9 per grammo, mentre il glicerolo viene recuperato dal fegato per la neoglucogenesi - sintesi di glucosio.

Il loro funzionamento è abbastanza semplice. Quando assumiamo più calorie rispetto a quante ne consumiamo, il corpo umano immagazzina queste calorie sotto forma di trigliceridi.

I trigliceridi vengono traportati nel sistema linfatico e nel circolo sanguigno grazie a veicoli specifici chiamati lipoproteine. Dopo i pasti, grassi contenuti negli alimenti (come gli oli da condimento, il grasso della carne e del pesce, quello del formaggio ecc) vengono aggrediti dall'azione combinata di lipasi salivare, bile e lipasi pancreatiche. I grassi, tuttavia, non si possono sciogliere in acqua; per questo motivo il loro trasporto nella circolazione è affidato a particolari "carrier bipolari", chiamati lipoproteine.

Valori Normali dei Trigliceridi

Possiamo quantificare i livelli di trigliceridi con un semplice prelievo di sangue, si misura infatti la trigliceridemia, ovvero la concentrazione di trigliceridi nel sangue, espressa in mg/dl. I trigliceridi si misurano a digiuno e sono normali a tra i 50 e 150-200 mg/dl.

I livelli ottimali di trigliceridi sono inferiori a 150 mg / dl. Il livello di trigliceridi è considerato elevato quando supera il valore supera i 200 mg/dl. Sopra i 500 mg / dl sono molto elevati. Valori superiori (iper-) a questo intervallo sono da considerare negativi per lo stato di salute.

È frequente che, ai trigliceridi alti, si associno gli altri elementi tipici della dislipidemia - come appunto il colesterolo totale e colesterolo LDL superiori alla norma.

Trigliceridi Alti (Ipertrigliceridemia)

Quando con la dieta vengono introdotti troppi grassi, carboidrati (zucchero, pane, pasta) o alcol, i livelli ematici di trigliceridi aumentano. Elevati valori di trigliceridi nel sangue sono spesso associati a elevati valori di colesterolo-LDL e a bassi livelli di colesterolo-HDL e ad altre malattie quali il diabete e l’obesità.

Avere trigliceridi alti significa che la concentrazione di trigliceridi nel sangue (trigliceridemia) è superiore alla norma. In genere, la presenza di trigliceridi alti è asintomatica, ossia non causa sintomi.

Cause dell'Ipertrigliceridemia

L’ipertrigliceridemia può essere causata da diversi fattori. Oltre alla trasmissione genetica esistono numerosi fattori che favoriscono l’insorgenza di queste condizioni: l’obesità o il sovrappeso, soprattutto a carico del grasso addominale, la sedentarietà ed un’alimentazione troppo ricca in grassi e povera in fibre naturali sono i principali elementi che ne provocano l’insorgenza in soggetti predisposti.

Anche il fegato ha la capacità di sintetizzare trigliceridi, a partire da altri nutrienti come il glucosio (ciò spiega come mai una dieta ricca di zuccheri semplici sia spesso correlata ad un aumento della trigliceridemia) e gli aminoacidi. L'ipertrigliceridemia genetica va trattata farmacologicamente.

Sintomi dell'Ipertrigliceridemia

L’ipertrigliceridemia tipicamente non causa sintomi evidenti, ma rappresenta un importante fattore di rischio per le malattie cardiovascolari.

La formazione, l’infiammazione e la rottura di queste placche provoca gravi malattie cardio-cerebro-vascolari come l’infarto del miocardio, l’arteriopatia periferica e l’ictus ischemico. Inoltre, quando i trigliceridi in eccesso si depositano nel fegato e nel grasso addominale causano la steatosi epatica (il “fegato grasso”) e l’obesità viscerale.

Diagnosi e Trattamento dell'Ipertrigliceridemia

La diagnosi dei trigliceridi alti viene effettuata attraverso un esame del sangue definito come lipidogramma. In questo modo è possibile ottenere una diagnosi completa del profilo lipidico del paziente.

Trattare l’ipertrigliceridemia richiede prima di tutto un’attenta diagnosi da parte del proprio medico. La terapia può variare in base al paziente e alle cause dei trigliceridi alti. Nel caso in cui l’adozione di uno stile di vita sano non porti a risultati sufficienti, il medico potrebbe aggiungere alla terapia un trattamento farmacologico.

Trigliceridi Bassi (Ipotrigliceridemia)

Cosa si intende per trigliceridi bassi? I trigliceridi, che rappresentano circa il 95-98% dei lipidi contenuti nell'organismo, sono composti organici costituiti da una molecola di glicerolo e tre molecole di acidi grassi. Si tratta di composti insolubili in acqua che pertanto vengono trasportate nel sangue da particolari carrier chiamati lipoproteine.

La concentrazione fisiologica dei trigliceridi plasmatici è compresa tra 150 e 200 milligrammi su millilitro: al di sotto della soglia minima si parla di ipotrigliceridemia, un termine medico con cui si indicano livelli bassi di trigliceridi nel sangue.

Cause dell'Ipotrigliceridemia

Mentre un'elevata concentrazione di trigliceridi (ipertrigliceridemia) viene considerata un vero e proprio disturbo metabolico, una concentrazione inferiore ai 50 milligrammi su millilitro non costituisce generalmente un problema, anche se quantità particolarmente esigue potrebbero indicare una patologia genetica.

Le principali cause di un basso livello di trigliceridi sono:

  • Malnutrizione
  • Regimi dietetici poveri di carboidrati e lipidi
  • Ipertiroidismo
  • Disturbi epatici
  • Patologie autoimmuni
  • Disordini metabolici genetici
  • Celiachia
  • Sovrallenamento sportivo
  • Assunzione di alcuni farmaci tra cui statine e acido nicotinico

Per misurare la trigliceridemia, è sufficiente effettuare un semplice esame del sangue venoso, da prelevare a digiuno.

Sintomi dell'Ipotrigliceridemia

I più comuni sintomi dell'ipotrigliceridemia sono i seguenti:

  • Aumento della frequenza cardiaca
  • Eccessiva sudorazione
  • Irritabilità e insonnia
  • Dimagramento
  • Episodi di diarrea
  • Gonfiore addominale
  • Crampi intestinali
  • Meteorismo
  • Infiammazioni della retina
  • Debolezza e atrofia muscolare

Un basso livello di trigliceridi di solito non presenta alcun significato clinico, non essendo causa di sintomi particolarmente incisivi. Tuttavia, quando il livello di queste molecole diminuisce troppo bruscamente, può indicare la presenza di una patologia autoimmune oppure la genesi di disturbi di tipo metabolico.

Trattamento e Rimedi per l'Ipotrigliceridemia

I rimedi più indicati in caso di ipotrigliceridemia sono principalmente collegati all'alimentazione, che deve riequilibrare la concentrazione di questi composti mediante l'assunzione di cibi adeguati. È consigliabile assumere grassi sani da alimenti come l’olio extravergine di oliva, prodotti ittici ricchi di grassi essenziali, frutta secca, cereali integrali, legumi e frutta di stagione.

Bisogna evitare del tutto le bevande alcoliche e smettere di fumare. Può essere opportuno assumere integratori contenenti acidi grassi insaturi che, oltre a stimolare la produzione di trigliceridi, migliorano il funzionamento dell'apparato cardiovascolare e abbassano l'indice di rischio di tutte le patologie collegate.

La terapia più indicata deve essere personalizzata a seconda delle esigenze individuali e della gravità del disturbo. È inoltre consigliabile ripetere l'esame del sangue a distanza di un mese su soggetti che abbiano evidenziato una concentrazione di trigliceridi inferiore alla soglia minima tollerabile.

Le informazioni contenute in questa pagina non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata.

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