Valore Massimo Trigliceridi Uomo: Linee Guida e Consigli

L'ipertrigliceridemia è una condizione causata da un eccesso di grassi nel sangue molto spesso associata anche ad altri stati patologici. Per ipertrigliceridemia si intende un quantitativo abnorme di trigliceridi nel circolo sanguigno. Una concentrazione elevata di trigliceridi rappresenta un fattore di rischio cardiovascolare. I valori elevati di trigliceridi nel sangue possono aumentare il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari.

Valori di Riferimento dei Trigliceridi

Per gli adulti, un valore desiderabile è inferiore a 150 mg/dl (1,7 mmol/L); valori tra 150 e 199 mg/dl sono ai limiti, mentre oltre 200 mg/dl sono considerati elevati. Per i ragazzi (under 18), il valore desiderabile è inferiore a 90 mg/dl. Livelli superiori a 500 mg/dl sono "molto elevati" e aumentano significativamente il rischio di pancreatite acuta.

Cause dell'Ipertrigliceridemia

Le cause più diffuse dei trigliceridi alti sono la sedentarietà e la cattiva alimentazione. Le cause includono una dieta ricca di zuccheri e carboidrati raffinati, eccesso di calorie, e consumo elevato di alcol. Altri fattori sono obesità, sedentarietà, resistenza all’insulina, diabete di tipo 2, sindrome metabolica, alcune condizioni mediche (es. malattie renali/epatiche, ipotiroidismo) e predisposizione genetica. Anche alcuni farmaci possono elevarli.

Importanza di Abbassare i Livelli Alti di Trigliceridi

Avere valori elevati di trigliceridi aumenta concretamente il pericolo di malattie cardiovascolari aterosclerotiche, come ictus e infarto. Questo accade perché i trigliceridi contribuiscono a formare placche di grasso nelle arterie (aterosclerosi), che possono ostacolare il flusso sanguigno. Livelli elevati di trigliceridi aumentano il rischio di malattie cardiovascolari come ictus e infarto, oltre a patologie del fegato e del pancreas. Contribuiscono alla formazione di placche nelle arterie (aterosclerosi) e, in casi gravi, possono causare pancreatite acuta.

Come Abbassare i Trigliceridi: Modifiche dello Stile di Vita

Per abbassare i trigliceridi, la prima e più efficace linea di intervento è modificare il proprio stile di vita. In caso di ipertrigliceridemia è opportuno intervenire su alimentazione (riduzione degli zuccheri semplici e dei grassi di tipo saturo) e sullo stile di vita, aumentando l'attività fisica. Generalmente in dieta le indicazioni sono di eliminare alcol, zuccheri in eccesso e privilegiare cereali integrali, legumi, verdura e grassi insaturi, ma poi bisogna verificare col soggetto che non vi siano altre condizioni magari non adatte alla dieta standard.

Gestione del Peso e Attività Fisica

Quando mangiamo più calorie del necessario, il nostro corpo le converte in trigliceridi e le immagazzina come grasso. Il primo passo è ridurre gradualmente l’apporto calorico quotidiano. La sedentarietà è un’alleata dei trigliceridi alti. L’attività più efficace è quella aerobica. Rendere lo stile di vita più attivo, abbandonando la sedentarietà!

L’esercizio fisico è utile per abbassare i trigliceridi? Sì, l’esercizio aerobico è particolarmente efficace, soprattutto se abbinato alla perdita di peso. Si raccomandano almeno 30 minuti di attività aerobica per 5 giorni a settimana, come camminare, fare jogging, andare in bicicletta o nuotare. I benefici sono maggiori se l’esercizio è svolto regolarmente e con intensità crescente nel tempo. La gestione del peso influisce sui livelli di trigliceridi? Assolutamente sì.

Dieta e Alimentazione

Seguire una alimentazione equilibrata e correggere sovrappeso e obesità. Per correggere l’ipertrigliceridemia è necessario seguire uno stile di vita sano. Bisognerebbe strutturare un piano personalizzato accuratamente creato a favore delle proteine nobili e a discapito di grassi e cibi industrializzati. Si raccomanda di favorire il consumo di frutta, verdura, cereali integrali e legumi e di limitare il consumo di insaccati, latticini e carne rossa.

Dal punto di vista alimentare le accortezze da seguire sono quelle di ridurre il consumo di zuccheri semplici (l'eccesso di zucchero viene trasformato in grassi) e di grassi trans (presenti in insaccati, prodotti molto processati). Prediligere carni magre, pesce e cereali preferibilmente integrali come pasta, pane, riso ecc. Per quando riguarda il consumo dei grassi preferire olio extravergine di oliva e frutta secca.

La regolazione in termini di calorie e nutrienti, un corretto consumo di fibra (verdura, frutta, legumi, cereali integrali), un maggior consumo di omega-3 (in olio d'oliva, pesce, frutta secca), un consumo di zuccheri controllato e la limitazione di alcol sono le indicazioni principali.

In sintesi, ecco alcuni consigli dietetici:

  • Ridurre zuccheri e carboidrati raffinati: Evitare bevande zuccherate e succhi di frutta. Scegliere sempre la versione integrale di pane, pasta e riso e aumentare il consumo di avena, orzo, farro e soprattutto legumi (fagioli, lenticchie, ceci).
  • Aumentare l’assunzione di fibre alimentari: Aumentare il consumo di legumi, cereali integrali.
  • Evitare i grassi trans: sono un problema per la salute? I grassi trans possiedono proprietà infiammatorie e sono associati a numerosi problemi di salute.
  • Aumentare l’assunzione di grassi insaturi: grassi monoinsaturi si trovano in alimenti come l’olio d’oliva, le noci e l’avocado. I grassi polinsaturi sono presenti negli oli vegetali (come l’olio di riso o gli oli monoseme di soia, girasole, mais, arachidi) e nei pesci grassi, oltre che nelle noci e in semi come i semi di lino e i semi di chia.
  • Consumare più alimenti ricchi di Omega-3: si raccomanda di consumare almeno due volte a settimana pesci grassi come salmone, sgombro, sardine, alici e aringa.
  • Limitare l'alcol: Le bevande alcoliche sono spesso ricche di zuccheri, carboidrati e calorie.

Alimenti Consigliati e Da Evitare

Privilegiare cibi freschi e naturali e limitare al massimo quelli processati, ricchi di zuccheri e grassi "cattivi". E' consigliabile ridurre l'apporto di zuccheri e aumentare il consumo di fibre.

CategoriaCibi Consigliati (Alleati)Cibi da Evitare (Nemici)
PescePesce azzurro (salmone, sgombro, sarde, alici). Almeno 2-3 volte/settimana.Pesce fritto o impanato industrialmente.
Verdura e LegumiVerdura di ogni tipo, in abbondanza. Legumi (fagioli, lenticchie, ceci) 2-4 volte/settimana.Verdure condite con salse grasse o burro.
CarboidratiPane, pasta, riso, avena, orzo rigorosamente integrali.Pane bianco, pasta e riso non integrali. Prodotti da forno industriali (merendine, cracker).
Carne e ProteineCarni bianche (pollo, tacchino senza pelle). Tagli magri di carne rossa. Affettati magri (bresaola, fesa di tacchino).Carni grasse e insaccati (salame, salsiccia, wurstel, mortadella). Frattaglie.
Latticini e FormaggiLatte e yogurt scremati o parzialmente scremati. Formaggi freschi e magri (ricotta) o Grana Padano.Latte intero. Formaggi grassi e cremosi. Panna.
Condimenti e GrassiOlio extravergine d’oliva (a crudo). Avocado. Frutta secca (noci, mandorle) con moderazione.Burro, lardo, strutto, margarina. Salse elaborate (maionese). Cibi fritti.
Zuccheri e DolciFrutta fresca (con moderazione).Zucchero, miele, marmellate. Dolci, torte, biscotti, gelati, caramelle.
BevandeAcqua, tè e tisane non zuccherate.Alcolici (da eliminare o ridurre al minimo). Bevande zuccherate (cola, aranciate).

Considerazioni sul Colesterolo

Per quanto riguarda il colesterolo, il rapporto colesterolo totale/HDL è un pò basso (ovvero LDL potrebbe essere un pò alto). Inoltre il colesterolo è entro i limiti ma prevale l'LDL, che in associazione a ipertrigliceridemia indica potenziale rischio cardiaco.

Un tempo, in ambito clinico, l'attenzione si focalizzava soprattutto sui valori di colesterolo totale, mentre oggi - a tal proposito - viene data maggiore importanza al colesterolo HDL e al suo rapporto con la frazione LDL.

Terapia Farmacologica

Se queste abitudini non bastano, le linee guida europee raccomandano un trattamento farmacologico quando i valori superano i 200 mg/dL, specialmente in soggetti ad alto rischio. Se, nonostante questi cambiamenti nello stile di vita, i trigliceridi rimangono elevati o l'HDL non aumenta, il medico potrebbe suggerire una terapia farmacologica, come le fibrati o gli acidi grassi omega-3 (integratori di pesce o farmaci specifici) per abbassare i trigliceridi.

I farmaci devono quindi essere prescritti sotto stretto controllo medico.

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