Valore Normale Emoglobina Uomo Donna: Guida Completa

La diagnosi di anemia è un aspetto importante della pratica clinica e il primo passo è decidere se il paziente sia effettivamente anemico. Per farlo, a meno che non siano disponibili emocromi precedenti (e spesso non lo sono), il medico deve prendere la propria decisione sulla base della distribuzione dei valori di emoglobina di una popolazione normale di riferimento.

L'emoglobina (Hb) è una proteina che si trova all'interno dei globuli rossi e garantisce una funzione fondamentale per l'organismo: trasportare l'ossigeno dai polmoni ai tessuti, in tutti i distretti del corpo. L'emoglobina (Hb) è una proteina contenuta all’interno dei globuli rossi a cui conferisce il caratteristico colore rosso.

È formata da una parte proteica di grandi dimensioni - la GLOBINA - a sua volta formata da lunghe catene di aminoacidi, attaccati gli uni agli altri, a formare principalmente due catene alfa e due catene beta (anche se nelle diverse età, possono esserci catene diverse che caratterizzano diversi tipi di emoglobina: si stima che tra le emoglobine umane vi siano fino a 1000 varianti diverse). Ogni catena si avvolge su se stessa formando su un lato una piccola sacca che accoglie l’EME, un complesso chimico che contiene un atomo di ferro, pertanto ogni molecola di emoglobina può legare quattro molecole di ossigeno.

L’emoglobina si arricchisce di ossigeno durante l’attraversamento dei capillari polmonari e in seguito, attraverso il lavoro del cuore e il flusso sanguigno, viene distribuita a tutti i tessuti dell’organismo. Una volta ceduto l’ossigeno agli organi, l’emoglobina lega l’anidride carbonica, uno dei principali prodotti di scarto del metabolismo, facendosi carico del trasporto ai polmoni mediante il circolo venoso.

Durante lo sviluppo l’essere umano esprime diversi tipi di emoglobina, a seconda dei geni che vengono attivati in quel determinato periodo di vita. Queste emoglobine presentano una struttura quaternaria diversa, ma in linea generale svolgono la stessa funzione, pur presentando affinità differenti per l’ossigeno.

Definizione di Anemia e Soglie OMS

In molti studi e per molti anni, la definizione di anemia utilizzata è stata quella suggerita da un comitato di esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stabilita nel 1968 in una coorte di persone di età < 65 anni, che ha definito l’anemia come un livello di emoglobina (Hb) < 13,0 g/dL negli uomini e < 12,0 g/dL nelle donne.

Tuttavia, è noto che la concentrazione di emoglobina che costituisce l’anemia varia in base a fattori quali sesso, etnia ed età, con opinioni degli esperti differenti su quali popolazioni di pazienti debbano essere sottoposte a screening di routine per l’anemia. Inoltre, la soglia di Hb per iniziare il trattamento ha obiettivi variabili secondo la disciplina e la condizione medica che si prendono in considerazione.

La Critica alle Soglie di Hb dell’OMS

Stabilire dei limiti normali dei livelli di emoglobina è un esercizio difficile e i valori limite sono, necessariamente, alquanto arbitrari. Se si scegli di utilizzare il cutoff del 95%, si sta semplicemente assegnando una probabilità al paziente di far parte della normale distribuzione dei valori di emoglobina.

Circa vent’anni fa già si discuteva su quali fossero i parametri di riferimento ragionevoli da utilizzare nella pratica clinica in alternativa alle soglie di Hb proposte dal documento OMS e basandosi sui database dello studio Scripps-Kaiser e del terzo National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES III).

Gli standard proposti definivano l'anemia come livelli di emoglobina inferiori a 13,7 g/dl per gli uomini bianchi di età compresa tra 20 e 60 anni, inferiori a 13,2 g/dl per gli uomini bianchi di età superiore a 60 anni e le donne bianche di tutte le età erano considerate anemiche a 12,2 g/dl. Tuttavia, la maggior parte degli studi hanno continuato a far riferimento agli standard originariamente proposti dall’OMS, nonostante le soglie fossero definite sulla base di cinque piccoli studi, limitati in termini di posizione geografica, disegno epidemiologico, dimensione del campione e valutazione dello stato del ferro e dell’infiammazione, con dati minimi provenienti da donne e privi di dati relativi a bambini o neonati.

La Popolazione Sana di Riferimento

Uno studio pubblicato su Lancet Haematology ha affrontato il problema analizzando un set di dati che ha consentito l'esclusione di condizioni cliniche in grado di influenzare le concentrazioni di Hb, insieme a misure biochimiche dello stato del ferro, dell'infiammazione e, ove possibile, della funzione renale e di altri organi, per creare popolazioni di riferimento di individui sani da cui stimare il quinto centile della distribuzione di Hb.

Sono state valutate separatamente le soglie per uomini adulti di età compresa tra 18 e 65 anni, donne adulte di età compresa tra 18 e 65 anni, bambini di età compresa tra 6 e 59 mesi (ulteriormente sotto-categorizzati come 6-23 mesi e 24-59 mesi), bambini di età compresa tra 5 e 11 anni, adolescenti maschi e femmine di età compresa tra 12 e 17 anni e donne in gravidanza di età compresa tra 18 e 45 anni (per trimestre).

Soglie di Hb per l’Anemia

Negli adulti di età compresa tra 18 e 65 anni, la concentrazione di Hb del quinto centile della popolazione di riferimento è più elevata nei maschi (Hb 13,49 g/dL) rispetto alle femmine non in gravidanza (Hb 11,97 g/dL). Nei bambini da 6 mesi a 23 mesi e da 24 mesi a 59 mesi (range 6 mesi - 5 anni) le soglie sono simili sia nei maschi che nelle femmine e quindi non sono necessarie soglie specifiche per sesso in questa fascia di età.

  • Nei bambini di età compresa tra 6 e 23 mesi la soglia di Hb è 10,44 g/dL e nei bambini di età compresa tra 24 e 59 mesi è 11,02 g/dL.
  • Nei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni la soglia di Hb è 11,44 g/dL
  • Negli adolescenti di età compresa tra 12 e 17 anni le soglie divergono tra maschi e femmine con Hb 12,82 g/L e 12,22 g/dL rispettivamente.
  • Nelle donne sane in gravidanza le soglie di Hb erano nel primo trimestre 11,03 g/dL e nel secondo trimestre 10,59 g/dL, con dati insufficienti per l'analisi nel terzo trimestre.

Emoglobina Alta: Cause e Sintomi

Quando i livelli di emoglobina superano i valori normali (12-16 g/dL nelle donne e 13-17 g/dL negli uomini), si parla di emoglobina alta o poliglobulia. La valutazione dell'emoglobina alta deve considerare diversi fattori che possono influenzarne i livelli. L'altitudine è uno dei principali: chi vive in zone montane tende ad avere valori più elevati come adattamento naturale alla minor concentrazione di ossigeno nell'aria.

Anche la disidratazione può causare un aumento temporaneo dell'emoglobina, in quanto la riduzione del volume plasmatico concentra i globuli rossi nel sangue. Un aumento dell'emoglobina si accompagna spesso a un incremento dell'ematocrito, che rappresenta la percentuale di volume occupata dai globuli rossi nel sangue.

L'aumento dell'emoglobina nel sangue può avere diverse origini. Una delle cause più serie è una malattia del sangue chiamata policitemia vera, in cui il midollo osseo produce troppi globuli rossi. I problemi ai polmoni, come la bronchite cronica e l'enfisema, possono aumentare i livelli di emoglobina perché il corpo cerca di compensare la difficoltà a ricevere ossigeno.

Ci sono anche situazioni quotidiane che possono far aumentare temporaneamente l'emoglobina. Gli sportivi che si allenano intensamente possono avere valori più alti del normale. Chi fuma regolarmente può sviluppare livelli elevati perché il corpo cerca di compensare la minore capacità di trasportare ossigeno.

I sintomi dell'emoglobina alta sono principalmente legati all'aumento della viscosità del sangue e al conseguente rallentamento del flusso sanguigno. Questa condizione può compromettere la circolazione e l'ossigenazione dei tessuti, nonostante l'elevato numero di globuli rossi.

Se non trattata, l'emoglobina alta può portare a complicanze serie. Possono manifestarsi anche problemi cardiaci, come ipertensione e insufficienza cardiaca.

Trattamento per l'Emoglobina Alta

Il trattamento dell'emoglobina alta dipende dalla causa sottostante e dalla gravità della condizione. La flebotomia, o salasso terapeutico, è spesso il trattamento di prima scelta per ridurre rapidamente il volume dei globuli rossi. In caso di policitemia vera, potrebbero essere necessari farmaci specifici per controllare la produzione di globuli rossi.

Per supportare la terapia principale, alcuni accorgimenti possono essere utili. Una corretta idratazione è fondamentale per mantenere un'adeguata fluidità del sangue. L'attività fisica moderata può migliorare la circolazione, ma è importante evitare sforzi eccessivi. Alcuni integratori naturali con proprietà fluidificanti, come l'olio di pesce ricco di omega-3 o estratti di aglio, potrebbero essere di supporto.

Emocromo Completo: Analisi e Valori Normali

Il controllo dei livelli di emoglobina fa parte dell'emocromo completo, un esame del sangue che valuta anche altri parametri come l'ematocrito, il numero di globuli rossi e gli indici eritrocitari. L’emocromo, conosciuto anche come esame emocromocitometrico o più precisamente emocromo completo con formula leucocitaria, è l’analisi del sangue più diffusa e viene richiesta periodicamente come controllo di routine o a supporto di alcune diagnosi.

L’emocromo completo con formula leucocitaria, chiamato anche emogramma o esame emocromocitometrico, è un test di laboratorio che misura il numero e la composizione di globuli bianchi, globuli rossi e piastrine in un millimetro cubo di sangue, fornendo preziose informazioni sulla distribuzione quantitativa e percentuale dei diversi elementi.

In altre parole, questo esame ematochimico permette di valutare le caratteristiche principali del sangue, in modo da controllare lo stato generale di buona salute, permettere la diagnosi precoce di alcune malattie e il monitoraggio di condizioni mediche croniche.

Nello specifico, l’emocromo completo comprende l’analisi di:

  • Globuli rossi, o eritrociti: cellule contenenti emoglobina, la proteina che apporta l’ossigeno nel sangue. L’emocromo ne valuta il numero (GR), l’emoglobina presente (Hb), l’ematocrito (Hct) e altri indici come il volume corpuscolare medio (MCV), l’emoglobina corpuscolare media (MCH), la concentrazione emoglobinica corpuscolare media (MCHC) e talvolta la distribuzione eritrocitaria (RDW).
  • Globuli bianchi, o leucociti: cellule che difendono l’organismo da infezioni, allergie o infiammazioni, includendo la famiglia dei granulociti (eosinofili, neutrofili e basofili) e le cellule mononucleate (linfociti e monociti). L’emocromo ne valuta il numero totale e la formula leucocitaria ne identifica la conta differenziale dei vari tipi.
  • Piastrine, o trombociti: cellule che determinano la corretta coagulazione del sangue. Il loro numero complessivo viene contato, e in seguito può essere valutato il volume piastrinico medio (MPV) e la distribuzione piastrinica (PDW).

Perché si Esegue l’Esame dell’Emocromo?

Ci sono diverse ragioni e motivazioni per fare l’emocromo, ma una cosa è certa: l’esame emocromocitometrico è uno strumento diagnostico fondamentale, che fornisce dati cruciali sulla salute complessiva e sul funzionamento del sistema ematico di un individuo.

Grazie all’emocromo completo, i medici possono trarre informazioni preziose al fine di:

  • Diagnosticare condizioni mediche: disturbi come anemia, leucemia, infezioni, allergie, infiammazioni e persino tumori, possono essere rilevati con gli esami del sangue;
  • Valutare la salute generale: alterazioni nei livelli di globuli rossi, globuli bianchi o piastrine possono indicare problemi di salute che necessitano di ulteriori indagini;
  • Controllare le terapie: chi si sottopone a determinate cure, tra cui quelle per il cancro o per l’HIV, devono sottoporsi a regolari test dell’emocromo per rilevarne gli effetti;
  • Monitorare le patologie: persone con malattie croniche (es. diabete) dovrebbero analizzare regolarmente l’emocromo per rilevare i cambiamenti nel loro sangue, che potrebbero essere influenzati dalla loro condizione o dai farmaci che assumono;
  • Prima di procedure chirurgiche: i medici possono richiedere un’emocromo completo per assicurarsi che il paziente sia in una condizione adeguata prima dell’intervento, e per prevenire complicazioni correlate al sangue durante l’operazione chirurgica.

In genere l’emocromo viene consigliato come test di routine a cadenza regolare, oppure prescritto all’occorrenza se presenti sintomi sospetti e per monitorare condizioni o terapie.

Valori Normali dell’Emocromo

I valori normali dell’emoglobina sono strettamente dipendenti dall'età e dal sesso del soggetto. I valori normali dell’emocromo completo variano generalmente in base al sesso e alla fascia d’età. Di seguito alcune tabelle dei valori principali per l’analisi dell’emocromo, al fine di agevolare la lettura degli esami del sangue anche per gli stessi pazienti. Tali soglie possono comunque variare leggermente da un laboratorio di analisi all'altro. Per tale motivo, occorre sempre prendere come riferimenti gli intervalli riportati sul referto dell'esame.

Per le donne in gravidanza e per i bambini, i valori di emoglobina possono essere inferiori alla norma per la carenza relativa di ferro a fronte di un aumentato fabbisogno dell'organismo.

I valori dell'emoglobina si dovrebbero attestare in condizioni normali negli adulti tra i 140 e 180 g/L per gli uomini e tra i 120 e i 160 g/L per le donne.

Tabella dei valori normali dell'emocromo per sesso ed età:

Parametro Sesso & Età Valore Normale
Leucociti F 1-2 4,8-15,9 Mila/mcL
F 2-5 4,5-13,5 Mila/mcL
F 6-12 4-15,5 Mila/mcL
F 13-70 3,8-11 Mila/mcL
M 1-2 4,8-15,9 Mila/mcL
M 2-5 4,5-13,5 Mila/mcL
M 6-12 4-15,5 Mila/mcL
M 13-70 3,8-11 Mila/mcL
Eritrociti F 0-1 4,01-5,34 Milioni/mcL
F 2-5 4,07-5,43 Milioni/mcL
F 6-12 4,3-5,55 Milioni/mcL
F +13 3,7-5,15 Milioni/mcL
M 0-1 4,01-5,34 Milioni/mcL
M +13 4,1-5,65 Milioni/mcL
Emoglobina F 0-1 102-138 g/L
F 2-5 107-144 g/L
F 6-12 115-149 g/L
F +13 110-153 g/L
M 0-1 102-138 g/L
M +13 125-169 g/L
Ematocrito F 1-2 0,32-0,42 L/L
F 2-5 0,33-0,43 L/L
F 6-12 0,35-0,45 L/L
F 13-70 0,32-0,45 L/L
M 1-2 0,32-0,42 L/L
M 2-5 0,33-0,43 L/L
M 6-12 0,35-0,45 L/L
M 13-70 0,38-0,49 L/L
Volume Globulare Medio F 0-1 72-85 fL
F +13 82-100 fL
M 0-1 72-85 fL
M +13 82-100 fL

N.B. tutti i valori indicati sono quelli utilizzati dal nostro laboratorio analisi Butterfly Lab: i valori di riferimento dell’emocromo spesso possono variare da struttura a struttura.

Valori Normali della Formula Leucocitaria

Nell’emocromo completo, l’analisi dei globuli bianchi è raccolta nella cosiddetta formula leucocitaria, che comprende una valutazione dei vari tipi di globuli bianchi presenti e delle loro funzioni specifiche: neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili e basofili.

Emocromo Alterato: Cosa Significano Valori Alti o Bassi

È necessario fare una premessa: valori bassi o alti dell’emocromo non devono generare allarmismi o preoccupazioni, ma richiedono invece una valutazione complessiva da parte di un professionista medico. È fondamentale contestualizzare i risultati dell’emocromo, considerando la situazione clinica del paziente e confrontandoli con altri esami eseguiti. Preso singolarmente, l’esame emocromocitometrico non fornisce informazioni sufficienti per stabilire una diagnosi, in quanto il quadro ematico può essere influenzato da diverse malattie, condizioni, trattamenti e farmaci. È necessaria una valutazione integrata che consideri tutti i dati clinici, i risultati dei vari test e un esame fisico completo.

Pertanto l’emocromo dovrebbe essere valutato insieme ad altri esami diagnostici, e spetta al medico mettere in relazione tutti i fattori per giungere a una diagnosi accurata.

Detto ciò, alcune condizioni comunemente associate a valori alti dell’emocromo includono:

  • Policitemia (globuli rossi alti): può verificarsi in risposta a una varietà di fattori, tra cui scarsa ossigenazione cronica, malattie del midollo osseo o sindromi mieloproliferative;
  • Leucocitosi (globuli bianchi alti): questa condizione può essere causata da diverse tipologie di infezioni, infiammazioni, allergie, traumi o stress fisici elevati;
  • Trombocitosi (piastrine alte): può essere provocata da patologie infettive o infiammatorie, interventi chirurgici, disordini mieloproliferativi o tumori;
  • Disidratazione: comporta concentrazioni elevate di globuli rossi ed emoglobina;
  • Insufficienza renale e polmonare, altre malattie infiammatorie o infettive croniche.

Mentre alcune condizioni comunemente associate a valori bassi dell’emocromo includono:

  • Anemia nelle sue varie forme (globuli rossi bassi): le cause possono essere diverse, tra cui carenza di ferro o di vitamine, emorragie, malattie croniche, talassemie;
  • Leucopenia (globuli bianchi bassi): può essere provocata da infezioni, malattie autoimmuni o del midollo osseo, neoplasie, effetti collaterali di farmaci;
  • Trombocitopenia (piastrine basse): questa condizione può aumentare il rischio di sanguinamento e può dipendere da infezioni, malattie autoimmuni, uso di farmaci;
  • Mielodisplasia: il midollo osseo non produce normalmente i componenti del sangue;
  • Disturbi come insufficienze renali, disfunzioni epatiche o infiammazioni croniche.

Dove e Come Fare l’Esame del Sangue dell’Emocromo

L’esame emocromocitometrico viene svolto tramite un semplice e indolore prelievo del sangue, che verrà poi analizzato in un laboratorio analisi. Per capire i valori di emoglobina basta una semplice analisi del sangue, l’emocromo.

Emoglobina Bassa (Anemia)

Cosa si intende con il termine emoglobina bassa? L’emoglobina è una proteina presente nei globuli rossi. Sua principale funzione è il trasporto di ossigeno ai tessuti di tutto il corpo.

Si parla di emoglobina bassa, e quindi di “anemia”, quando la concentrazione nel sangue è al di sotto di 13 g/dL nell’uomo o è inferiore ai 12 g/dL nella donna.

Sintomi e Diagnosi

I sintomi di una bassa emoglobina nel sangue possono essere mal di testa e senso di affaticamento. La diagnosi di emoglobina bassa si svolge per mezzo di esami del sangue, innanzitutto con la valutazione dell’esame emocromocitometrico. In particolare, vengono analizzati i livelli di emoglobina, la conta assoluta dei globuli rossi e il volume globulare medio.

Cause dell’Emoglobina Bassa

L’emoglobina può abbassarsi per motivi diversi, e nella maggior parte dei casi si tratta di carenze che possono essere facilmente risolte. I tumori del sangue o non del sangue, possono dare questo come sintomo. La presenza di un basso livello di emoglobina, o di anemia diagnosticata, non è però direttamente correlata allo sviluppo di un tumore. Malattie genetiche (come l'anemia mediterranea), la carenza di ferro o di alcune vitamine, oppure un sanguinamento possono causare anemia.

La carenza di ferro è piuttosto comune e se è momentanea, dovuta a un’alimentazione non equilibrata o sufficiente, non deve destare preoccupazione. I cibi più ricchi di ferro sono quelli di origine animale (si parla di ferro emico), i quali sono assorbiti in quantità elevate dall’organismo.

Trattamento per l’Emoglobina Bassa

L’anemia viene curata a seconda della causa. I consigli per alzare l’emoglobina dipendono dalla causa. Alimenti ricchi di ferro sono: carne rossa, pollame, pesce come salmone e tonno, vegetali a foglia verde come spinaci e cavolo riccio. I cibi che contengono vitamina B12 sono sono uova, latticini, salmone e merluzzo.

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