Creatinina e Risonanza Magnetica: Validità e Importanza

La Risonanza Magnetica (RM) è una tecnica diagnostica che utilizza campi statici di induzione magnetica e onde elettromagnetiche a radiofrequenza, simili alle onde radiotelevisive. È un esame diagnostico non invasivo, non doloroso né fastidioso.

Importanza della Creatinina negli Esami RM con Mezzo di Contrasto

A discrezione del Medico Radiologo e in relazione al tipo di patologia da studiare, può essere somministrato un mezzo di contrasto per via endovenosa che migliora il potere diagnostico della metodica. Tuttavia, il rischio più importante di un esame durante il quale si somministra mezzo di contrasto (MDC) per via intra-arteriosa (risonanza magnetica, TAC, angiografie periferiche, coronarografia, angioplastica percutanea, ecc) è la conseguenza che il mezzo di contrasto potrebbe avere sulla funzione renale cioè un peggioramento acuto della funzione renale.

Per questa ragione, la principale controindicazione riguarda la funzionalità renale legata all’utilizzo del mezzo di contrasto. È necessario portare con sé gli esami del sangue di CREATININA e FILTRATO GLOMERULARE (max 1 mese).

Nefropatia Indotta da Mezzo di Contrasto (NIM)

Il danno renale indotto dal mezzo di contrasto crea un quadro patologico che si chiama nefropatia indotta dal mezzo di contrasto (NIM). Ciò accade in una percentuale variabile di pazienti, dall’1% al 15-20% secondo il tipo di radiografia, la quantità di mezzo di contrasto, il tipo di mezzo di contrasto utilizzato e le condizioni del paziente. Nella maggior parte dei casi il peggioramento è transitorio e la creatininemia, il test del sangue che misura la funzione renale, scende e torna ai valori basali in pochi giorni.

Fattori di Rischio e Prevenzione

Per prevenire il danno renale da mezzo di contrasto è importante identificare i fattori di rischio che sono sia legati al paziente sia legati al mezzo di contrasto e alla procedura di indagine.

Come Prepararsi all'Esame

  • Se l’esame prevede l’utilizzo del mezzo di contrasto è necessario essere a digiuno da almeno 6 ore.
  • I farmaci normalmente assunti possono essere ingeriti con acqua.
  • Mantieniti idratato il giorno prima e il giorno dopo l'esame: bevi molta acqua fino alla mezzanotte prima dell'esame, orario in cui inizierà il digiuno da solidi e liquidi.

Informazioni Importanti

  • La prescrizione medica cartacea è obbligatoria (validità 3 mesi).
  • Porta con te gli esami del sangue di CREATININA e FILTRATO GLOMERULARE (max 1 mese).
  • Non puoi fare l'esame se ha subìto un intervento di cataratta negli ultimi 3 mesi.

Cosa Portare Compilato

PORTA CON TE COMPILATI I SEGUENTI MODULI:

  • Consenso informato: clicca qui.
  • Se soffri di DIABETE o INSUFFICIENZA RENALE o se stai assumendo METFORMINA: clicca qui.
  • Se presenti ALLERGIE GRAVI O ALLERGIE AI FARMACI: clicca qui.

Tipologie di Risonanza Magnetica

Esistono diverse tipologie di RM:

  • Risonanza Magnetica chiusa: per indagare le condizioni patologiche a carico degli altri distretti (encefalo, colonna vertebrale, addome, pelvi, grossi vasi) e del sistema muscoloscheletrico in modo più approfondito.
  • Risonanza Magnetica aperta: La RM aperta esclude i possibili effetti collaterali legati alla claustrofobia, ma in generale questo tipo di sistema risulta più tollerato anche dalle persone che non ne soffrono, grazie al maggior comfort percepito durante l’esecuzione. Tuttavia, la risonanza magnetica aperta, a differenza di quella chiusa, non può essere utilizzata in ogni parte del corpo a causa della minor risoluzione e della minor qualità delle immagini.

Informazioni Aggiuntive

  • Il pagamento dell’esame con mezzo di contrasto è anticipato e avverrà al momento della prenotazione.
  • Puoi disdire l’appuntamento entro il 4° giorno precedente (compreso). In caso di assenza, disdetta oltre il termine o di condizioni che non consentono di effettuare l’esame, la prestazione non sarà rimborsata.
  • Il referto è disponibile 4 giorni lavorativi dopo l'esecuzione dell'esame.

Durante l’esame sono udibili dei rumori ritmici di intensità variabile provocati dal normale funzionamento dell’apparecchio. Raramente possono insorgere lievi disturbi (calore, prurito, affanno, palpitazioni etc.) o sensazione di malessere, ma in questo caso è possibile comunque avvertire gli operatori.

Anche la presenza di alcuni dispositivi intrauterini o protesi interne e l’anemia falciforme possono costituire delle controindicazioni all’esame.

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