Vaccino COVID e Glicemia: Effetti Collaterali e Correlazioni

È ormai dimostrato che soffrire di diabete aumenta di gran lunga il rischio di ammalarsi gravemente di Covid, sembra emergere sempre più nitida anche la possibilità che l’infezione da Sars-CoV-2 possa favorire, non solo in soggetti predisposti, lo sviluppo del diabete. Inoltre, tra i disturbi del long-Covid, come emerso da studi pubblicati sulla rivista Nature Metabolism, risultano molto diffusi anche problemi di controllo glicemico e resistenza all’insulina.

La Correlazione tra COVID-19 e Alterazioni Glicemiche

"Dovremmo continuare a monitorare la possibilità di una correlazione tra l’infezione da nuovo coronavirus e il rischio di sviluppare alterazioni della glicemia anche una volta guariti - afferma Giorgino, ordinario di Endocrinologia presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e Presidente Sie - diversi studi hanno dimostrato che il coronavirus può infettare le cellule del pancreas, sia la porzione esocrina che produce gli enzimi digestivi, che quella endocrina dell’organo che produce l’insulina.

I pazienti Covid che prima dell’infezione avevano una glicemia normale presentano spesso un aumento dei valori della glicemia durante la malattia. Alcuni lavori hanno evidenziato che i pazienti Covid hanno manifestato disturbi del controllo della glicemia anche dopo aver superato l’infezione da nuovo coronavirus.

In particolare, uno studio condotto da Laura Montefusco e Paolo Fiorina della Divisione di Endocrinologia, Asst Fatebenefratelli-Sacco, di Milano, pubblicato sulla rivista Nature Metabolism, mostra che anche a distanza di mesi dalla guarigione dal Covid, molti pazienti presentano disturbi della glicemia. Durante l’infezione il 46% dei pazienti aveva una glicemia elevata che si era manifestata durante il ricovero, mentre il 27% era normoglicemico (glicemia normale).

Gli scienziati hanno evidenziato nei pazienti alterazioni del controllo metabolico, con resistenza all’insulina e profilo anomalo delle citochine che favoriscono l’infiammazione, anche dopo il superamento dell’infezione. Anche le anomalie glicemiche possono essere osservate per almeno due mesi nei pazienti guariti dal Covid-19.

"Queste e numerose altre evidenze cliniche - afferma il professor Giorgino - suggeriscono la necessità di ulteriori indagini sulle anomalie metaboliche nel contesto del cosiddetto long Covid; sarebbe importante provare seguire nel tempo i soggetti guariti dal Covid, ad esempio coloro che hanno manifestato alterazioni del controllo glicemico durante l’infezione, per vedere se le alterazioni della glicemia persistono a lungo termine e se questi soggetti sviluppano il diabete.

Diabete, Vaccinazioni e Risposta Immunitaria

Diabete e iperglicemia sono patologie strettamente associate a modificazioni del sistema immunitario che, per questo motivo, possono riguardare anche la risposta anticorpale. “I pazienti con diabete di tipo 1 e diabete di tipo 2 possono presentare una maggiore suscettibilità allo sviluppo di infezioni, in particolare coloro che presentano un controllo glicemico non adeguato, e l’infezione da SARS-CoV-2 può causare una polmonite da COVID-19 particolarmente severa nei pazienti diabetici.

I pazienti diabetici appartengono a una categoria a rischio e presentano una maggiore probabilità di sviluppare una forma severa della patologia, con un maggior rischio di dover ricorrere a supporti di tipo ventilatorio.

“Per quanto riguarda le vaccinazioni anti-COVID-19 a oggi disponibili in Italia, è stato dimostrato che la risposta immunitaria dei pazienti diabetici che hanno partecipato ai trial clinici registrativi (ossia gli studi condotti per dimostrare l’efficacia e la sicurezza del vaccino) è assolutamente adeguata. “Il meccanismo della risposta immunitaria che sta alla base della vaccinazione non ha alcuna relazione con i meccanismi di funzionamento dei farmaci antidiabetici, sia nel caso degli ipoglicemizzanti orali, sia nel caso dell’insulina.

I pazienti diabetici non devono temere che la vaccinazione possa interferire con la loro terapia antidiabetica. Non esiste alcuna evidenza che le attuali terapie anti-diabetiche (parliamo sempre di ipoglicemizzanti orali e insulina) possano interferire negativamente con l’efficacia del vaccino.

L’appropriatezza della risposta anticorpale dei pazienti con diabete di tipo 1 e diabete di tipo 2 è stata dimostrata negli studi che hanno preceduto l’approvazione dei vaccini anti COVID-19.

Reazioni Avverse e Glicemia

“La vaccinazione può comportare delle reazioni avverse molto comuni, che sono dovute alla normale risposta infiammatoria. I pazienti dopo la vaccinazione potrebbero avere qualche linea di febbre, dolori articolari e muscolari. Nell’ambito di questa normale risposta infiammatoria dell’organismo, si potrebbe osservare un lieve peggioramento dei valori glicemici, in genere transitorio e di lieve entità.

Questo peggioramento può essere inoltre facilmente controllato con un transitorio adeguamento del dosaggio dei farmaci o, addirittura, non richiedere alcun adeguamento. Secondo gli ultimi dati 2020 della Società italiana di diabetologia e del Consorzio Interuniversitario Nazionale, il 6,2% della popolazione italiana soffre di diabete. Cosa accade se sono contagiati dal virus?

«Le persone con diabete sono a rischio di forme gravi di Covid, più di chi non ha questa patologia e sono maggiormente esposte agli effetti del cosiddetto Long Covid. Durante la pandemia abbiamo registrato un aumento dei casi» spiega il dottore.

L'impatto della Pandemia sulle Abitudini e la Glicemia

“Ha influito il cambio delle abitudini causato dalla pandemia: vale a dire la minore possibilità di fare attività fisica dovuta ai vari lockdown, l’iperalimentazione e lo stress psicofisico. Tutte le malattie, compreso il Covid, causano un aumento della glicemia. Questa condizione è legata a una resistenza dell’insulina a livello periferico: vale a dire che l’insulina non riesce a svolgere le sue funzioni periferiche e vengono liberate grandi quantità di acidi grassi che peggiorano l’azione stessa dell’insulina. Inoltre lo stress libera le citochine che sono fattori di infiammazioni.

Studi sul Legame tra COVID e Diabete

“È stata studiata l’alterazione della funzione betacellullare causata dal virus. Questo penetra nelle cellule del pancreas che producono insulina (cellule beta), provocandone la riduzione, e aumentando la produzione di ormoni che contrastano l’insulina, come il glucagone. I pazienti con forme gravi di Covid sono stati trattati sia a domicilio sia in ospedale, con dosi di cortisone molto elevato che aumenta la possibilità di formazione di diabete secondario.

Inoltre è ancora in fase di studio l’alterazione che il Covid può determinare a livello delle beta cellule e dal punto di vista immunitario. Il virus avrebbe un impatto sui linfociti T, alterando la risposta immunitaria e favorendo la persistenza dell’azione del Covid nel tempo.

“Io e il mio collega facevamo molta fatica a tenere sotto controllo il livello della glicemia in alcuni pazienti COVID-19 anche in quelli che non presentavano un’anamnesi di diabete”, racconta il biologo Shuibing Chen, esperto in cellule staminali presso il Weill Cornell Medicine.

Il Virus SARS-CoV-2 e il Pancreas

Il virus della COVID-19 - il SARS-CoV-2 - è noto per provocare ingenti danni nei polmoni e causare insufficienza respiratoria grave. Con il proseguire della pandemia è diventato evidente che, oltre che nei polmoni, questo virus può diffondersi in altri organi essenziali come fegato, cuore e reni e danneggiarli.

In uno studio precedente, il gruppo di Chen ha coltivato in laboratorio diversi tipi di tessuto per vedere quali risultavano vulnerabili al virus della COVID-19. “Con grande sorpresa, abbiamo scoperto che le cellule beta del pancreas sono molto permeabili all’infezione di SARS-CoV-2”, spiega Chen.

Il pancreas, che si trova dietro lo stomaco, è un organo complesso composto da numerosi tipi di cellule che aiutano la digestione. Per verificare se le osservazioni del laboratorio rappresentavano ciò che effettivamente accade nell’uomo, entrambi i gruppi di Chen e Jackson hanno acquisito campioni da autopsie di pazienti morti di COVID-19.

Dopo che i pazienti si ammalano di polmonite, l’infezione del lobo inferiore del polmone può causare un danno tessutale che permette al virus di fuoriuscire dagli alveoli polmonari e raggiungere i vasi sanguigni, spiega Jackson. “Una volta entrato nel sistema circolatorio, il virus può penetrare in altri tessuti altamente vascolarizzati come pancreas, cervello e reni”.

Effetti del SARS-CoV-2 sulle Cellule Beta

Entrambi i team di ricerca hanno notato che le cellule beta infettate con il SARS-CoV-2 smettono di produrre l’insulina. Il gruppo di Chen ha scoperto che le cellule beta infette subiscono un processo chiamato transdifferenziazione, ovvero si convertono in un altro tipo di cellula, un tipo che non produce più l’insulina.

Questa situazione può provocare il diabete di tipo 1 che in genere è causato da fattori di rischio genetici che stimolano una reazione autoimmune che attacca e distrugge le cellule beta. Il diabete di tipo 1 si riscontra più frequentemente in età giovanile e i pazienti devono iniettarsi l’insulina ogni giorno poiché il loro corpo non produce più quell’ormone.

Al contrario, il diabete di tipo 2, molto più comune, si verifica quando l’organismo diventa resistente all’insulina che produce. Il diabete di tipo 2 può essere gestito modificando l’alimentazione e facendo esercizio fisico anche se talvolta sono necessari farmaci che migliorano la sensibilità all’insulina.

Strategie Terapeutiche Potenziali

È importante continuare a studiare le cellule beta infettate e il loro destino perché potrebbero esistere sistemi per prevenirne la distruzione nei pazienti con casi gravi di COVID-19. Dall’analisi è emerso un composto chiamato trans-ISRIB che ha aiutato le cellule beta a mantenere la loro identità e la loro capacità di produrre insulina una volta infettate con il SARS-CoV-2. Trans-ISRIB, che significa Integrated Stress Response InhiBitor, è un composto scoperto nel 2013 che è in grado di prevenire la normale risposta allo stress di una cellula.

Altri Virus e il Pancreas

Chen aggiunge che il SARS-CoV-2 non è l’unico virus che minaccia il pancreas: “Coxsackievirus B, rotavirus, virus della parotite e citomegalovirus sono tutti virus che infettano e danneggiano le cellule beta. Che siano causa diretta del diabete di tipo 1 è tuttavia ancora oggetto di controversie”. Kalyani precisa che questi studi “sottolineano ulteriormente l’importanza di vaccinarsi contro la COVID-19. Questi nuovi risultati enfatizzano il fatto che abbiamo ancora molto da imparare sulla COVID-19 e sui suoi effetti a lungo termine.

Diabete di Tipo 1 nei Bambini Durante la Pandemia

Durante la pandemia di Covid-19, è stato osservato un aumento dell’incidenza del diabete di tipo 1 in età pediatrica. Uno studio denominato TEDDY ha indagato questa possibile associazione monitorando attentamente i bambini di età compresa tra 9 e 15 anni provenienti dagli Stati Uniti, Svezia, Finlandia e Germania e partecipanti dal gennaio 2020 al dicembre 2021.

“Nonostante la possibilità di una connessione biologica,” commenta Lorenzo Piemonti, direttore del San Raffaele Diabetes Research Institute di Milano, “questa ricerca multinazionale non ha trovato prove che il Covid-19 o la vaccinazione associata causino direttamente il diabete di tipo 1 nei bambini con predisposizione genetica. “I dati possono sembrare in contraddizione, ma non lo sono necessariamente - conclude Piemonti - Una cosa è affermare che il virus SARS-CoV-2 o la vaccinazione causino direttamente il diabete di tipo 1, un’altra cosa è osservare un aumento delle diagnosi di diabete di tipo 1 durante la pandemia, come alcuni dati epidemiologici suggeriscono.

Testimonianze e Segnalazioni

Maddalena Milano, 42 anni di Isernia, ha contratto una grave forma di diabete dopo essersi vaccinata contro la Covid 19 con Astrazeneca. Da sette mesi l’azienda sanitaria non dice se ha diritto o meno all’indennizzo per i danneggiati da vaccinazione. Nei mesi successivi le analisi del sangue di Maddalena insistono nel darle cattive notizie. La situazione si aggrava fino a quando, è il giorno di Natale, le viene diagnosticato un diabete di tipo 1, la forma di diabete più grave che ci sia e che, se non trattata, può portare alla morte.

Il Silenzio dell'ASREM

Le risposte che Maddalena vorrebbe avere dovrebbero arrivare dall’Asrem del Molise a cui è stata segnalata, già a fine marzo 2022, la reazione avversa al vaccino e per la quale lei chiede di essere indennizzata così come previsto dalla legge 210 del 1992 per i soggetti che hanno riportato danni irreversibili a seguito di vaccinazione.

Purtroppo la letteratura scientifica a riguardo è scarsa e appare molto complicato stabilire, alla luce della casistica esistente, una relazione qualsiasi tra la vaccinazione anti-Covid 19 (oppure la somministrazione specifica di vaccino Astrazeneca) e l’insorgere di malattie autoimmuni come il diabete di tipo 1. Uno studio specifico sul diabete mellito di tipo 1 dopo la vaccinazione Sars Cov 2 è stato pubblicato su National library of medicine in seguito alle segnalazioni che i vaccini contro il Sars Cov 2 scatenano effetti collaterali immunitari.

Esperienze Mediche e Studi in Corso

La dottoressa Mariarosaria Cristofaro ci riferisce di aver notato “in pazienti che avevano già patologie auto immuni la slatentizzazione del diabete a seguito, però, di naturale infezione dal Coronavirus e non di vaccinazione. Cari lettori, il gruppo di specialisti diabetologi del forum voluto da AMD (Associazione Medici Diabetologi) si è rinnovato. Le risposte sono pubbliche. Sono un 50enne con diabete tipo 2,fortunatamente ben compensato (glicata 6,2). Chiedo a voi esperti se qs vaccino (pfizer nello specifico) possa provocare qs episodi x un periodo, spero, temporaneo.

Vaccini mRNA e Patologie Autoimmuni

Diverse patologie endocrine autoimmuni, come il diabete mellito di tipo 1 (DM1) e le malattie tiroidee, sono state descritte in seguito a somministrazione di vaccini a mRNA anti-SARS-CoV-2. I reperti biochimici e clinici erano suggestivi di diabete mellito e ipertiroidismo. Allo stesso tempo è stata riscontrata un’autoimmunità positiva, con anticorpi anti-insula pancreatica e anti-acido glutammico decarbossilasi marcatamente aumentati. Alla luce di tali reperti è stata quindi posta diagnosi di DM1 e morbo di Basedow (MB) di nuova insorgenza.

Casi Clinici di Diabete Post-Vaccinazione

Donna di 57 anni è stata ricoverata al pronto soccorso per polidipsia, iperglicemia, glicosuria e chetonuria una settimana dopo la prima somministrazione di Vaxzevria ChAdOx1-S. Donna di 61 anni riferiva comparsa di poliuria, polidipsia e astenia dopo la somministrazione della seconda dose di Comirnaty BioNTech. I vaccini anti SARS-CoV-2 sono l’arma più efficace contro COVID-19 e hanno un ottimo profilo di sicurezza.

L'Aumento delle Segnalazioni e le Prime Ipotesi

Il portale Doctor33 riporta alcune esperienze e «voci» di medici che parlano di un aumento delle segnalazioni da parte di pazienti sorpresi e spaventati. Nessuno conosce il motivo di questo sviluppo improvviso di diabete post Covid-19, ma ci sono studi che lo confermano spingendosi a ipotizzare fino alla quota del 14% di ex malati (gravi) di coronavirus che siano incorsi in questo grave effetto collaterale a posteriori.

Una delle prime spiegazioni supposte è che potrebbe essere un effetto collaterale di uno steroide usato per trattare il Covid-19, il desametasone, una delle poche terapie davvero considerate efficaci in fase acuta della malattia da Covid: il virus potrebbe essere in grado di cambiare il modo in cui le cellule metabolizzano il glucosio; oppure il Covid-19 potrebbe entrare direttamente nellebetacellule e danneggiarle.

leggi anche: