Uva Nera: Benefici e Colesterolo

L'uva, apprezzata fin dall'antichità, è un frutto pieno di proprietà benefiche grazie alla sua composizione ricca di vitamine e sostanze antiossidanti. Ma l’uva fa bene o male al colesterolo? Cerchiamo di rispondere a questa domanda.

Benefici dell'Uva Nera

Sono molti i benefici dell'uva, grazie alla sua composizione ricca di vitamine e sostanze antiossidanti. Tra i benefici dell’uva abbiamo le proprietà depurative e antiossidanti e, nonostante la quantità di zuccheri che apporta e l’indice glicemico elevato, possiede molte proprietà benefiche. Innanzitutto ha un elevato potere depurativo e detossificante, grazie alla presenza degli antiossidanti, utili anche per contrastare l’invecchiamento cellulare.

L’azione depurativa dell’uva è molto maggiore rispetto a quella di altri frutti e risulta particolarmente efficace nei confronti del fegato, l’organo principale deputato allo smaltimento di prodotti di rifiuto e tossine. Tra i benefici dell’uva, infatti, c’è quello di aumentare la solubilità delle tossine, che tendono appunto ad accumularsi nelle cellule epatiche. Gli effetti depurativi che esercita a livello epatico sono esplicati anche a livello dei reni e dell’intestino, gli altri due organi coinvolti nel sistema depurativo del nostro organismo.

Per questi motivi, a volte può essere utile ricorrere all'ampeloterapia, ovvero dieta o cura dell'uva, che consiste nel sostituire gradualmente gli alimenti con uva, fino a consumarne oltre un chilo al giorno.

L'uva è anche utile contro le emorroidi, in quanto i flavonoidi che contiene, unitamente alle vitamine A, B, C ed E, riparano la cute e rafforzano i capillari. Da ricordare anche l’azione diuretica, grazie al contenuto di acqua e potassio, in grado di favorire l’eliminazione dei liquidi attraverso i reni, regolando pertanto la pressione sanguigna. La nutrizionista sottolinea che “l’azione diuretica è favorita anche dalla ridotta quantità di sodio. Infine, l’uva è indicata negli sportivi al termine dell’attività fisica, per reintegrare i sali minerali, l’acqua e soprattutto gli zuccheri persi dopo l’allenamento”.

Uva e Colesterolo: Il Ruolo del Resveratrolo

L’uva tiene sotto controllo il colesterolo nel sangue grazie ad uno specifico antiossidante, il resveratrolo, che è presente nella buccia degli acini. La seconda proprietà importante dell’uva è quella di tenere sotto controllo il colesterolo nel sangue, grazie ad uno specifico antiossidante, il resveratrolo, presente nella buccia degli acini, il quale previene l’ossidazione delle molecole LDL, deputate al trasporto del colesterolo nel sangue.

Questo antiossidante, ritenuto una vera e propria fonte di giovinezza, è attivo nel ridurre il colesterolo LDL, o cattivo. A scoprirlo sono stati i ricercatori dell’Università della Florida - The Scripps Research Institute (TSRI), che hanno identificato una delle vie molecolari che il resveratrolo utilizza per produrre la sua azione benefica. Il resveratrolo, infatti, controlla la risposta infiammatoria del corpo creando un legame con il recettore degli estrogeni, senza stimolare la proliferazione cellulare estrogenica. Il resveratrolo, quindi, è un efficace inibitore della proteina pro-infiammatoria interleuchina 6 (IL-6).

Il resveratrolo è un antiossidante reso famoso da alcuni studi che dimostravano potenziali effetti positivi sulla longevità di alcuni cibi come l’uva, o il vino rosso. Il resveratrolo presente nell’uva protegge la memoria e aiuta a contrastare le difficoltà di apprendimento. Questa sostanza è stata ampiamente studiata e apprezzata per le sue capacità di prevenire le malattie cardiache.

In generale, l'uva trova impiego soprattutto nelle manifestazioni cliniche e funzionali del sistema venoso (emorroidi, fragilità capillare ed insufficienza venosa degli arti inferiori), nel trattamento della flebite, e come rimedio naturale alle emorragie (per le proprietà astringenti) e ai disturbi legati alla menopausa (specie in sinergia con altre droghe vasculotrope).

Uva Nera vs Uva Bianca

Non esistono grandi differenze fra uve bianche e uve nere: c’è solo una maggiore ricchezza in termini di ferro e flavonoidi nelle uve nere, che quindi si raccomandano per migliorare la circolazione del sangue e per fortificare i vasi sanguigni. Il colore violaceo dell’uva nera ci indica che contiene una grande quantità di antiossidanti. L’uva nera, inoltre, come dicevamo, contiene una quantità di fitocomposti fino a sei volte superiore rispetto a quella bianca.

L'uva contiene più resveratrolo nella corteccia e la quantità varia a seconda del tipo di uva. Altro frutto con buona quantità di resveratrolo sono i mirtilli.

Quando e Come Consumare l'Uva

Visto l’elevato quantitativo zuccherino, l’uva è tra i frutti maggiormente consigliati lontano dai pasti. Dato l’elevato quantitativo zuccherino, l’uva è certamente tra i frutti maggiormente consigliati lontano dai pasti poiché, abbinata ad altri alimenti, può alzare in modo significativo il carico glicemico di un pasto.

Il consiglio dei nutrizionisti è di mangiarla come spuntino di metà mattina o metà pomeriggio. “Molto meglio come spuntino di metà mattina o metà pomeriggio - suggerisce la nutrizionista - magari abbinata ad un dose corretta di frutta secca, come noci o mandorle”. C’è da dire che l’uva è molto buona mangiata da sola, mentre raramente si adatta ad abbinamenti con con altri frutti, come nelle macedonie.

Occorre masticare bene gli acini perché sono preziosi. Contengono sostanze antiossidanti, utili per rimanere giovani e proteggere il corpo dall’azione dannosa dei radicali liberi.

Masticate bene gli acini, sono preziosi, e non scartate la buccia: contiene una concentrazione molto elevata di polifenoli. Possiamo abbondare, ma senza esagerare. In generale, dovrebbe bastare un grappolo abbondante al giorno, preferibilmente lontano dai pasti e in particolare durante la prima colazione.

Uva e Memoria

Mangiare uva fa bene alla memoria? Un gruppo internazionale di ricercatori dalle università di Bordeaux e Quebec ha scoperto che mangiare uva migliora la memoria. Un altro studio condotto dai ricercatori dell’Università della California di Los Angeles ha evidenziato che un’alimentazione ricca di uva può aiutare a prevenire l’Alzheimer.

Il consumo di uva due volte al giorno per sei mesi ridurrebbe il declino metabolico di aree del cervello correlate all’Alzheimer. Tutto merito dei polifenoli dell’uva ad apportare così tanti benefici. Queste sostanze hanno proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. La riduzione dello stress ossidativo e il miglioramento del flusso sanguigno influisce positivamente sulla salute del cervello.

Il resveratrolo è stato ampiamente studiato e apprezzato per le sue capacità di prevenire le malattie cardiache. I ricercatori hanno anche visto che il resveratrolo interviene con effetti positivi sull’ippocampo, l’area del cervello fondamentale per memoria, apprendimento e umore.

Controindicazioni

Conosciuti i benefici dell’uva e il suo utilizzo, non ci rimane che vedere se ci sono controindicazioni da tenere a mente nel consumo di questo frutto. La prima controindicazione dell’uva riguarda certamente il suo indice glicemico, per il quale viene spesso vietata o estremamente limitata tra la frutta per diabetici, ma anche in tutti i casi di iperglicemia. Il consiglio, specie se si vogliono tenere sotto controllo gli zuccheri, è quello di limitare il consumo a 2-3 volte la settimana, alternandola regolarmente ad altri frutti”.

Tuttavia, esistono altre controindicazioni a cui è bene prestare attenzione. Innanzitutto il suo effetto lassativo. Mangiata in una abbondante quantità, “l’uva promuove la peristalsi intestinale, e può portare pertanto a disturbi di vario tipo, quali diarrea, flatulenza, crampi e dolori addominali”. Al contrario di ciò che molti pensano, “l’uva può essere consumata in gravidanza, ma con l’accortezza di non mangiarla a cena o comunque nelle ore serali, dato che lo zucchero che contiene può provocare eccitazione del feto, determinandone una possibile iperattività notturna”.

Tra le controindicazioni c’è il rischio che l’uva possa essere stata contaminata dai pesticidi, e anche la possibilità che provochi fastidi allo stomaco, diarrea e indigestione. Una particolare moderazione nel consumo di uva è assolutamente necessaria per le persone che soffrono di ulcera e colite.

Valori Nutrizionali dell'Uva (per 100g)
Nutriente Quantità
Carboidrati 96%
Calorie 61
Proteine 3%
Grassi 1%
Fibra Buon contenuto
Minerali Potassio, Calcio, Fosforo, Ferro, Zinco, Rame, Sodio

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