Uricemia: Esame delle Urine, Valori Normali e Interpretazione

L'uricemia indica la concentrazione di acido urico nel sangue. Si tratta di un parametro biochimico che può essere misurato attraverso un semplice esame del sangue.

Che cos’è l’acido urico?

L'acido urico è una sostanza di scarto del metabolismo delle cellule, prodotta in seguito alla degradazione delle purine. La sua concentrazione nel sangue è il risultato dell'equilibrio tra la sua produzione da parte dell'organismo e la sua eliminazione con le urine.

Gran parte dell’acido urico deriva dalla degradazione di un componente del DNA (purine) delle cellule e in misura minore dalla digestione di alcuni cibi.

L'acido urico circola nel sangue in parte libero e in parte legato a proteine di trasporto. La maggior parte dell'acido urico è rimossa dal corpo attraverso l’azione dei reni ed eliminato con le urine.

Un aumento della sua concentrazione nel sangue può accumularsi nelle articolazioni causando la patologia nota col nome di gotta o nelle vie urinarie con formazione di calcoli renali. Un suo accumulo diviene un fattore di rischio per malattie cardiovascolari aterosclerotiche.

Come si misura l'uricemia?

Per misurare l’uricemia, è necessario sottoporsi a un prelievo di sangue venoso. Prima di effettuare l’esame, è necessario essere a stomaco vuoto per 8-10 ore, tuttavia, è permesso bere acqua in piccole quantità.

Il dosaggio dell'uricemia prevede che il paziente sia a digiuno da almeno 8-10 ore prima del prelievo, ma è possibile bere piccole quantità di acqua.

Se necessario, la persona deve portare con sé un contenitore con le urine raccolte nelle 24 ore, in modo da poter valutare l'uricosuria, ossia la valutazione della quantità di acido urico presente nelle urine.

Gli intervalli di riferimento negli adulti possono variare leggermente a seconda del laboratorio e della tecnica di misura utilizzata.

Uricosuria: cos'è e come viene determinata

Uricosuria è il termine medico che identifica la concentrazione di acido urico nell'urina.

In genere, il medico prescrive il monitoraggio dell'uricosuria per distinguere l'iperuricemia da aumentata produzione di acido urico da quella da diminuita escrezione, il che aiuta a scegliere il trattamento più adeguato; inoltre, in caso di somministrazione di farmaci antigottosi che mirano a ridurre l'iperuricemia aumentando l'escrezione renale di acido urico (Probenecid, Sulfinpirazone), la determinazione dell'uricosuria è importante per monitorare l'efficacia della terapia e il rischio che si formino calcoli renali.

Non a caso, l'esame viene eseguito anche nel monitoraggio di pazienti affetti da - o soggetti alla - calcolosi urica.

L'uricosuria viene determinata nelle urine raccolte nell'arco delle 24 ore:

  • Nel giorno della raccolta, al mattino al risveglio, si urina normalmente gettando la quantità prodotta durante la notte e si prenda nota del tempo (ora e minuti).
  • Da questo momento inizia la raccolta e si devono conservare tutte le urine emesse, sino alla stessa ora e minuti del giorno successivo.
  • Le prime urine prodotte il giorno seguente vanno quindi raccolte.
  • Tutta l'urina emessa va raccolta in un unico recipiente di plastica acquistato in Farmacia o Sanitaria e deve essere conservato possibilmente in luogo fresco (+4°C).
  • Durante la raccolta delle urine non assumere alcool, poiché l'alcool riduce la quantità di acido urico eliminata dai reni.

Acido urico nelle urine (uricosuria) Valori normali

250-750 mg nel campione urinario raccolto nell'arco delle 24 ore = 1.48-4.46 mmol nel campione urinario raccolto nell'arco delle 24 ore

Si parla quindi di iperuricosuria in presenza di valori superiori al range di riferimento, e di ipouricosuria in presenza di valori inferiori.

Acido urico: eliminazione urinaria e calcoli renali

Come ricorda il nome stesso, l'acido urico è un acido debole, che a pH 5.35 si presenta nelle urine per il 50% sotto forma di acido urico e per l'altra metà sotto forma di sale sodico, molto più solubile rispetto al precedente.

Perciò, trattandosi di un acido, la sua solubilità nelle urine aumenta ulteriormente a pH superiori (urine basiche), mentre tende a diminuire in presenza di urine acide.

Semplicemente che i pazienti predisposti alla calcolosi renale di acido urico dovrebbero sforzarsi di alcalinizzare le urine, in quanto un'urina troppo acida, riducendone la solubilità, favorirebbe la precipitazione dell'acido urico in cristalli con formazione di aggregati (calcoli).

La maggior parte dei pazienti affetti da calcolosi urica presenta un'escrezione urinaria di acido urico (uricosuria) normale, ma un pH urinario persistentemente basso, al quale l'acido urico precipita con maggiore facilità; tale condizione è più comune nei pazienti affetti da sindrome metabolica

Altre volte la calcolosi urinaria da acido urico è legata a condizioni di iperuricosuria, cioè ad un'eccessiva eliminazione di acido urico dall'organismo per aumentata produzione o introduzione alimentare.

Cosa significa avere l’uricemia alta? Conseguenze

L’uricemia alta è il segno che i reni non riescono a eliminare efficacemente l’acido urico.

L’iperuricemia spesso non si manifesta con sintomi evidenti finché non dà esito a condizioni più gravi.

Livelli elevati di acido urico, infatti, possono portare alla formazione di cristalli di urato di sodio che si depositano nei tessuti.

Quando si accumula nelle urine senza potersi disciogliere, poi, l'acido urico resta nelle vie urinarie. Qui può precipitare sotto forma di piccoli cristalli di forma appiattita o talvolta irregolare, che si possono aggregare a formare granelli o calcoli. Questi elementi possono causare un'uropatia ostruttiva.

L'uricemia alta può portare alla formazione dei cosiddetti “tofi gottosi” a livello delle articolazioni, fino a situazioni evidenti di gotta. Quest'ultima condizione è caratterizzata da un'infiammazione a livello delle articolazioni, secondaria alla precipitazione dell'acido urico sotto forma di cristalli aghiformi di urato monosodico.

Tipica malattia riferibile all'aumento del tasso uricemico è la gotta, conseguente alla precipitazione di cristalli di acido urico nelle articolazioni e nel tessuto connettivo.

Quanto maggiori sono il livello e la durata dell'iperuricemia, tanto più elevata è la probabilità di sviluppare la gotta, e più grave la sintomatologia.

La bassa solubilità dell'acido urico e la sua tendenza a precipitare in forma microcristallina, sono aggravate dall'iperuricemia, dal freddo e dall'acidosi. Per questo motivo le precipitazioni di acido urico interessano elettivamente i tessuti non vascolarizzati (cartilagini) e quelli sottoposti all'azione congiunta di acido lattico e scarsa vascolarizzazione (tendini).

Altre conseguenze dell'uricemia alta sono:

  • insufficienza renale, si verifica quando l’accumulo di urato di sodio nei reni danneggia i nefroni (le unità funzionali dei reni).
  • depositi di urato (tofi gottosi) nei tessuti, soprattutto intorno alle articolazioni.
  • problemi cardiovascolari. Anche se il meccanismo non è completamente compreso, si pensa che l’iperuricemia possa causare danni ai vasi sanguigni, contribuendo all’aterosclerosi (indurimento delle arterie).

Cause dell'iperuricemia

L'iperuricemia può essere causata da un aumento di produzione di acido urico da parte del corpo e/o dall'incapacità dei reni di eliminarlo in modo sufficiente.

La ridotta escrezione di acido urico è il risultato di una funzione renale compromessa.

Il cancro metastatico, il mieloma multiplo e le leucemie possono determinare un aumento di produzione dell'acido urico. Le malattie renali croniche, l'acidosi, la tossiemia della gravidanza e l'alcolismo possono determinare un diminuita escrezione.

Esistono anche alcuni difetti genetici congeniti che colpiscono il metabolismo delle purine. In molti casi, la causa dell'eccesso di acido urico rimane sconosciuta.

Le cause di iperuricemia possono essere raggruppate in:

  • Ridotta escrezione renale: è sicuramente la causa più comune di iperuricemia; può essere ereditaria o svilupparsi in pazienti in terapia con diuretici o con patologie che riducono la velocità di filtrazione glomerulare. L'etanolo induce un aumento del catabolismo delle purine nel fegato e della formazione di acido lattico, che blocca l'escrezione di acido urico dai tubuli renali.
  • Aumento di produzione: può derivare dall'elevato turnover nucleoproteico nelle malattie ematologiche (es. linfoma, leucemia e anemia emolitica) e da quelle situazioni in cui vi è un elevato indice di proliferazione e morte cellulare (es. psoriasi, chemioterapia citotossica e radioterapia). Questa situazione si può riscontrare anche come alterazione primaria ereditaria e nell'obesità (essendo la produzione di acido urico correlata con la superficie corporea).
  • Aumentato apporto purinico: dipende dall'eccessiva assunzione di cibi ricchi di purine (es.
  • Obesità: l’obesità è associata a un aumento della produzione di acido urico e una ridotta escrezione renale di urato, il sale di acido urico.

Cosa succede con l’uricemia bassa?

L’uricemia bassa, o ipouricemia, è una condizione meno comune dell’iperuricemia. Di solito non è motivo di preoccupazione e raramente è indicativa di problemi seri.

Bassi livelli di uricemia vengono riscontrati più meno spesso rispetto a livelli elevati e raramente vengono considerati motivo di preoccupazione.

Poiché l’uricemia bassa è relativamente rara e spesso non causa sintomi evidenti, è possibile che molte persone non manifestino alcun sintomo.

Le cause più comuni sono:

  • eccessiva eliminazione di acido urico. Questa può essere dovuta a condizioni renali o nefropatie, come la sindrome di Fanconi o difetti del tubulo renale.
  • Una diminuzione dell'uricemia può dipendere da un'alterata funzionalità renale, ma può risultare anche da un'epatite virale oppure semplicemente da una dieta povera di alimenti ricchi di purine (come le carni).
  • L'ipouricemia, ossia la bassa concentrazione di acido urico nel sangue, si riscontra anche nella malattia di Wilson (difetto metabolico ereditario) e in alcune emopatie.
  • gravidanza: durante la gravidanza, è comune che i livelli di uricemia diminuiscano leggermente rispetto ai valori normali, e di solito non è motivo di preoccupazione.

In condizioni normali, avere un livello basso di acido urico non comporta sintomi specifici e spesso viene scoperto incidentalmente durante esami del sangue di routine. Spesso la condizione non richiede un trattamento se non è associata a specifiche condizioni mediche.

Il trattamento dell’uricemia bassa dipende dalla causa sottostante e dalla gravità dei sintomi.

  • trattamento delle malattie renali o epatiche: se l’uricemia bassa è causata da malattie renali o epatiche, il trattamento mira a gestire queste condizioni di base.
  • integrazione con acido urico: in alcuni casi, se l’uricemia bassa è associata a sintomi come debolezza muscolare o tremori, il medico può raccomandare l’integrazione con acido urico.
  • monitoraggio regolare: è importante monitorare regolarmente i livelli di acido urico nel sangue e i sintomi associati all’uricemia bassa sotto la supervisione di un medico.

Come normalizzare i livelli di uricemia?

Il trattamento per normalizzare l’uricemia è necessario generalmente solo in caso di livelli elevati. Lo scopo è, quindi, ridurre i livelli di acido urico nel sangue per prevenire ulteriori complicanze.

Molti farmaci (es. riduzione dell'apporto di alimenti contenenti purine e stretta moderazione del consumo di alcool → vedi: Dieta per la gotta eventualmente coadiuvati da farmaci specifici in grado di ridurre la quantità di acido urico nel sangue, inibendone la sintesi (es. Febuxostat, Allopurinolo, Oxipurinolo, Tisopurinolo).

In presenza di iperuricemia associata ad uricosuria normale, il medico può prescrivere farmaci uricosurici, come il prebenecid o il sulfinpirazone, che ne favoriscono l'escrezione urinaria, riducendo di conseguenza anche l'uricemia. In caso di iperuricosuria in assenza di iperuricemia, alcuni farmaci antiuricosurici (ad es. Pirazinamide) possono diminuire l'escrezione renale di acido urico, riducendo così l'uricosuria ed il rischio di nefrolitiasi di acido urico.

Cosa mangiare con l’iperuricemia?

La dieta svolge un ruolo importante nella gestione dell’iperuricemia.

  • frutta e verdura: di cui la maggior parte è benefica, compresi pomodori, verdure a foglia verde e frutti di bosco.
  • modifica della dieta: ridurre l’assunzione di cibi ad alto contenuto di purine, come carne rossa, frattaglie, frutti di mare e alcol. Allo stesso tempo, aumentare il consumo di cibi a basso contenuto di purine, come verdure, frutta, latticini a basso contenuto di grassi e cereali integrali.

Tra gli alimenti più ricchi di purine, quindi potenzialmente responsabili della produzione di grandi quantità di acido urico, spiccano acciughe essiccate, gamberi, frattaglie e selvaggina.

Consumare abbondanti quantità di frutta, verdura e cereali integrali, che forniscono carboidrati sani in forma complessa dovrebbe essere la base di ogni dieta sana; i legumi sono fonti proteiche perfettamente complementari ai cereali, con i derivati animali da ridurre ad un consumo occasionale.

  • perdita di peso e attività fisica: per le persone in sovrappeso o obese, perdere peso può aiutare a ridurre i livelli di acido urico nel sangue.

Alcuni studi, infine, suggeriscono che un’assunzione maggiore di vitamina C può ridurre i livelli di uricemia.

Perché il medico prescrive il controllo dei valori di acido urico nel sangue?

  • diagnosi di condizioni mediche: livelli elevati di uricemia possono essere indicativi di condizioni mediche come la gotta, una forma di artrite causata da accumulo di cristalli di acido urico nelle articolazioni, o l’iperuricemia, che può aumentare il rischio di calcoli renali e malattie renali.
  • prevenzione e gestione del rischio: livelli elevati di uricemia possono essere associati a un aumento del rischio di sviluppare condizioni come malattie cardiache, ipertensione e diabete.
  • valutazione dello stile di vita e della dieta: poiché l’assunzione di cibo è una fonte significativa di purine, l’esame dei livelli di uricemia può fornire informazioni utili sulla dieta e lo stile di vita del paziente.

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