Unità di Misura Glicemia Capillare: Valori Normali e Come Monitorarli

Ci sono diversi modi per misurare i livelli di glucosio nel sangue. Per controllare il diabete ci si può affidare ai centri di analisi, ma è possibile anche auto-monitorare la glicemia nel sangue. Il monitoraggio periodico della glicemia da parte di un medico è importante sia per i diabetici che per i pazienti a rischio.

Unità di Misura della Glicemia

Esistono due unità distinte per indicare il livello di zucchero nel sangue, che tuttavia possono essere convertite facilmente l’una nell’altra. La misura espressa in milligrammi per decilitro (mg/dl) indica la concentrazione di glicemia nel sangue (milligrammi di glucosio per decilitro di sangue). Il medico può determinare sia il livello di glucosio nel sangue, sia il livello di glucosio nel plasma.

Misurazione della Glicemia da Parte del Medico

La misurazione glicemica da parte del medico deve essere eseguita al mattino e a stomaco vuoto, il che significa che il paziente non deve aver mangiato nulla o consumato bevande zuccherate almeno 8 ore prima. Oltre al valore attuale della glicemia, il medico può anche misurare un valore particolare dell’emoglobina nel sangue: l’emoglobina glicosilata o glicata A1c (in sigla HbA1c).

Emoglobina Glicata (HbA1c)

Come spiegato dalle dottoresse Roberta Assaloni e Maria Chantal Ponziani in un documento pubblicato sul sito della AMD - Associazione Medici Diabetologi, la sua scoperta è alquanto recente, e risale al 1955, quando fu individuata la presenza di emoglobine minori all’interno dei globuli rossi. Come suggerisce il nome stesso, si tratta di una forma di emoglobina, la proteina presente nei globuli rossi che trasporta l’ossigeno, che si lega al glucosio nel sangue.

La misura della percentuale di HbA1c consente di effettuare una stima della quantità di glucosio presente nel sangue (glicemia) negli ultimi 2-3 mesi. Più alta è la concentrazione media di glucosio nel sangue, più emoglobina glicata si forma. Per molti soggetti diabetici, l’obiettivo sarà intorno a 6,5 - 7% (48 - 53 mmol/mol); può tuttavia dover essere più alto in alcuni pazienti, in particolare bambini e anziani.

I valori di HbA1c compresi tra 42 e 48 mmol/mol (6,0-6,49%) non sono legati ad una diagnosi di diabete, ma sono considerati meritevoli di attenzione in quanto associati a un elevato rischio di sviluppare la malattia. Ricordiamo in ogni caso che al momento non esiste uniformità di vedute su questo punto da parte delle società mediche, infatti l’OMS considera le evidenze disponibili non sufficienti per dare alcuna raccomandazione sull’interpretazione di livelli di emoglobina glicata inferiore a 48 mmol/mol (6,49%), mentre al contrario, l’ADA (Associazione diabetologi statunitense) estende la categoria di elevato rischio anche ai valori di emoglobina glicata compresi fra 39 e 42 mmol/mol (es. 5,7-6%).

Vantaggi del Test dell’Emoglobina Glicata

  • Non richiede il digiuno: a differenza della glicemia a digiuno, il test dell’HbA1c può essere eseguito in qualsiasi momento della giornata, indipendentemente dall’ultimo pasto.
  • Maggiore standardizzazione: i metodi di misurazione dell’HbA1c sono stati standardizzati a livello internazionale, grazie agli sforzi dell’IFCC (International Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine) e del NGSP (National Glycohemoglobin Standardization Program).

Si esegue attraverso un prelievo di sangue venoso, dal braccio.

un valore superiore o uguale a 48 mmol/mol (6,5%) è considerato il cut-point diagnostico per il diabete mellito.

Altri Parametri Importanti

Oltre alla determinazione del livello di zucchero nel sangue, il medico può individuare anche altri parametri importanti, rilevanti per la diagnosi del diabete o per lo sviluppo della terapia. Questi includono, ad esempio, la tolleranza al glucosio, il livello di peptide C e la formazione di anticorpi specifici.

Automonitoraggio Glicemico

Le procedure di automonitoraggio glicemico sono utilizzate dai pazienti diabetici per controllare regolarmente i livelli di zucchero nel sangue. Le persone che sono particolarmente a rischio di sviluppare il diabete possono monitorare i livelli di glucosio nel sangue tramite l’autocontrollo glicemico. Esistono molti dispositivi elettronici sul mercato che possono essere facilmente utilizzati per misurare il livello di zucchero dentro e fuori casa.

Nei test fotometrici, una striscia reattiva preparata con il campione di sangue viene inserita nel misuratore. I misuratori amperometrici, invece, misurano la corrente che passa attraverso il sangue. La scelta del misuratore glicemico appropriato dipende dalle esigenze individuali. I vari dispositivi differiscono, da un lato, per dimensioni e utilizzo.

Anche la quantità di sangue per il test richiesta e la durata della misurazione variano da dispositivo a dispositivo. Per i pazienti più anziani con problemi di vista, ad esempio, sono particolarmente adatti gli apparecchi con un grande display o un’uscita vocale. È consentita l’immissione in commercio e la messa in servizio nel territorio italiano dei dispositivi medici recanti la marcatura CE. Gli apparecchi che soddisfano la norma devono avere un’accuratezza con un margine di tolleranza definito.

Con una concentrazione di glucosio di almeno 5,6 mmol/l (100md/dl), si può avere una deviazione massima del 15% in almeno il 95% di tutte le misurazioni. Se la concentrazione di glucosio è inferiore a 5,6 mmol/l, la deviazione non deve superare 0,8 mmol/l (15mg/dl). I livelli di glucosio nel sangue (glicemia) a digiuno sono di norma al minimo la mattina, prima della colazione, ma aumentano sempre dopo i pasti per un paio di ore circa.

Come Misurare la Glicemia con il Glucometro

Il test della glicemia con l’apposita macchinetta è piuttosto semplice: basta disinfettarsi la punta del dito, pungerlo e far assorbire una goccia di sangue sulla striscia reattiva, che poi viene letta dal glucometro.

Trattandosi di glicemia a digiuno, l’esame va eseguito la mattina, prima di consumare qualsiasi cibo. Ai pazienti diabetici, può essere richiesto di eseguire l’esame in auto misurazione anche due ore dopo i pasti e prima di andare a dormire.

Quando i valori della glicemia a digiuno risultano troppo alti o quando sussistono particolari circostanze (come la gravidanza), il medico curante può prescrivere l’esecuzione della cosiddetta curva glicemica, cioè un test della glicemia che viene eseguito dopo la somministrazione di un carico di glucosio. Questo esame, però, può essere effettuato solo presso laboratorio di analisi e non in autonomia.

Valori Normali della Glicemia

La GLICEMIA rappresenta la quantità di glucosio presente nel sangue ovvero il valore del glucosio ematico (circolante). Il nome di ‘’glicemia’’ deriva dal greco antico: γλυκύς ( glykýs) “dolce” e αἷμα ( haîma) “sangue”: sin dall’antichità se ne conoscevano le conseguenze infauste delle alterazioni glicemiche sul normale stato di salute delle persone.

È considerato normale un valore della glicemia a digiuno compreso tra 70 e 99 mg/dl. Sotto questo livello, quindi, si può parlare di ipoglicemia, sopra di iperglicemia. Per una diagnosi di diabete, però, la glicemia deve superare i 126 mg/dl in due diverse misurazioni.

Di seguito una tabella riassuntiva dei valori normali della glicemia:

Condizione Valore Glicemia (mg/dl)
Normale (a digiuno) 70 - 99
Ipoglicemia Inferiore a 70
Iperglicemia (a digiuno) Superiore a 99
Diagnosi di Diabete (in due misurazioni) Superiore a 126

Gestione del Diabete e Controllo Glicemico

In caso di diagnosi di diabete l’obiettivo della terapia è quindi riportare i valori di zucchero nel sangue in un intervallo adeguato, che può variare leggermente da un paziente all’altro. Può essere necessario controllarne i valori più volte al giorno ed il medico, per monitorare il paziente, può avvalersi anche di un esame del sangue denominato A1C (emoglobina glicata) che serve a quantificare il livello medio di glicemia degli ultimi tre mesi.

Al termine del controllo glicemico, annotare i risultati e rivederli con il medico per capire come cibo, attività fisica e stress influiscono sulla glicemia. Osservare con attenzione i dati relativi alla propria glicemia per vedere se i livelli risultano troppo bassi o troppo alti, ripetitivamente più o meno alle stesse ore del giorno. È necessaria una lunga fase di apprendimento.

Tenere presente che i risultati delle misurazioni glicemiche spesso hanno un alto impatto emotivo. Questi risultati possono generare fastidio, confusione, frustrazione, rabbia o depressione. È facile usare i numeri per auto-valutarsi. Ricordarsi che il livello glicemico è un modo per monitorare l’efficacia del programma di cura del proprio diabete, ma non è un giudizio sulla persona.

Fattori che Influenzano la Glicemia

Verificare con il medico la necessità di controllare la glicemia. Talvolta, si misurano valori di glicemia occasionalmente più alti o più bassi del solito senza poterne individuare la ragione. Una malattia virale acuta o l’influenza faranno quasi sempre aumentare i livelli di glicemia, tanto che potrà essere necessario contattare il proprio medico. Vi sono numerose altre cause di variazione dei livelli glicemici.

L’accuratezza di tutti i dispositivi di misura può essere controllata con gocce di liquidi dispositivo-specifici, chiamati soluzioni di controllo. Se preoccupati del buon funzionamento del dispositivo, è possibile verificarlo con una soluzione di controllo. È importante prendersi cura delle strisce in modo da ottenere risultati accurati. La manutenzione andrà eseguita secondo le istruzioni del fabbricante.

Ipoglicemia e Iperglicemia

Alcuni dei farmaci usati per la terapia del diabete (insulina, sulfoniluree e biguanidi) sono le cause più frequenti di ipoglicemia. Il livello di glucosio che definisce l’ipoglicemia è variabile. Negli adulti non diabetici, gli elementi diagnostici sono sintomi relativi all’ipoglicemia, bassi valori di zucchero al momento dei sintomi e miglioramento conseguente alla normalizzazione dei valori.

Nei soggetti diabetici, la prevenzione consiste nel coordinare l’assunzione di cibo, la quantità di attività fisica e l’assunzione di farmaci. Alcuni pazienti hanno pochi sintomi premonitori di ipoglicemia; in questi soggetti, è consigliabile eseguire abitualmente misurazioni frequenti. L’ipoglicemia non si presenta sempre con tutti i sintomi descritti sopra. I sintomi, se mai si manifestano, non seguono un ordine di comparsa.

Iperglicemia è il termine medico per livelli elevati di glucosio nel sangue. Nel diabete lo scopo del trattamento è il mantenimento dei livelli di glicemia il più vicino possibile ai valori normali. In caso di frequenti iperglicemie, è necessario consultare il medico o il personale sanitario addetto alle cure del diabete. Nei diabetici i sintomi dell’iperglicemia tendono a svilupparsi lentamente nell’arco di qualche giorno o settimane. I sintomi di iperglicemia possono anche dipendere da un diabete non diagnosticato; è quindi fondamentale consultare il proprio medico per un inquadramento.

Consigli Utili

  • Essere il più possibile attivi; l’attività fisica regolare può aiutare ad arrestare la salita della glicemia.
  • Un’alimentazione sana è alla base di una vita sana, a prescindere dal diabete. In presenza della malattia, però, la consapevolezza di come i cibi interagiscano con il glucosio nel sangue diventa essenziale. Per quanto possibile, pianificare per ciascun pasto una giusta composizione di amidi, frutta e verdure, proteine e grassi.
  • Il fegato in genere rilascia lo zucchero accumulato per controbilanciare una caduta della glicemia.
  • Le variazioni ormonali la settimana prima e durante le mestruazioni possono determinare fluttuazioni significative della glicemia.
  • Sotto stress, gli ormoni prodotti dall’organismo in risposta a uno stimolo prolungato possono causare un incremento del livello glicemico.

Più si conoscono i fattori che influenzano la propria glicemia, più se ne possono prevedere le fluttuazioni e gestirsi coerentemente.

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