L'ulcera peptica è un'erosione della mucosa che interessa le alte vie digestive e coinvolge circa 4 milioni di persone ogni anno. Con questa espressione si indica l’ulcera che colpisce proprio le alte vie digestive e comprende quindi sia l’ulcera gastrica, sia quella duodenale. Nello specifico, cos'è l’ulcera gastrica? Si tratta di una lesione della mucosa dello stomaco, che interessa soprattutto i soggetti con più di 60 anni d’età.
Tipologie di Ulcera Peptica
Le reazioni individuali possono variare, e ciò che può scatenare sintomi in una persona potrebbe non farlo in un’altra. Sono principalmente due le tipologie più diffuse di questa patologia: ulcera gastrica e duodenale.
- Ulcera Gastrica: Si manifesta a livello dello stomaco, tipica nelle persone over 60. In caso di ulcera gastrica, i sintomi sono simili a quelli dati da ulcera intestinale, ma con una caratteristica peculiare: la sensazione dolorosa tende a peggiorare dopo aver mangiato.
- Ulcera Duodenale: Interessa la prima parte dell’intestino, ossia quella subito sottostante allo stomaco, e possono soffrirne anche soggetti in giovane età. Con ulcera duodenale i sintomi dolorosi si percepiscono maggiormente nei momenti di riposo, compreso quello notturno (a discapito della qualità del sonno), mentre ingerire cibo ha l’effetto di alleviarli.
Ulcere meno comuni
- Ulcera Esofagea: Questa tipologia di ulcera colpisce l’esofago, in particolare la sua parte inferiore.
- Ulcera Anastomotica: Caso particolare costituisce l’ulcera anastomotica, che rappresenta una complicanza rara ma da risolvere con grande tempestività. Si forma per l’appunto sull’anastomosi: questo è il punto in cui sono stati suturati due segmenti di tratto digestivo durante un intervento chirurgico, in modo da assicurare la continuità del tratto stesso.
Cause dell'Ulcera Gastrica
Benché non sia stato possibile identificare un'unica causa responsabile dell'ulcera gastrica, sono stati individuati numerosi fattori che, se compresenti, potrebbero provocarne l'insorgenza. La principale causa dell’ulcera peptica è di origine batterica. A provocarla, infatti, è nella maggior parte dei casi l’infezione da Helicobacter pylori.
I succhi gastrici prodotti dallo stomaco hanno funzioni digestive e difensive nei confronti dei patogeni che accedono al canale digerente e sono molto corrosivi; per questo, alcune cellule specializzate dello stomaco (cellule mucose superficiali) producono uno strato di muco - contenente proteine e bicarbonati - per proteggere la mucosa gastrica. L'azione protettiva del muco si espleta mantenendo a livello della mucosa un valore di pH più elevato rispetto a quello del secreto gastrico; si costituisce così una barriera che impedisce all'acido di ledere la mucosa e la sottomucosa. Il rapido ricambio delle cellule epiteliali dello stomaco, inoltre, garantisce la rapida riparazione delle eventuali lesioni dovute all'azione aggressiva del succo gastrico.
La gastrite cronica antrale (dell'antro pilorico) è forse la condizione le cui correlazioni con l'insorgenza dell'ulcera gastrica sono più note. Essa è dovuta alla presenza di un reflusso dal duodeno allo stomaco, in seguito al quale un'elevata quantità di bile (che viene secreta nel duodeno) giunge a contatto con la mucosa gastrica. Nel 50-65% dei pazienti portatori di ulcera gastrica vi è la presenza a livello dell'antro pilorico dell'Helicobacter pylori, un batterio che si localizza al di sotto della mucosa.
Numerosi fattori esterni, dietetici e comportamentali possono facilitare l'insorgenza dell'ulcera gastrica. I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) sono gastrolesivi, riducono la concentrazione di bicarbonato nel muco ed inibiscono la sintesi delle prostaglandine, molecole che esercitano un'azione protettiva sulla mucosa gastrica. Il fumo, l’alcol e l’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) sono considerati fattori di rischio per lo sviluppo di ulcera peptica. I farmaci antinfiammatori non steroidei possono danneggiare la mucosa intestinale, impedendo così all’organismo di riparare il danno.
Sintomi dell'Ulcera Gastrica
L'aspetto macroscopico dell'ulcera gastrica benigna è quello di una lesione escavata, rotonda od ovale, di diametro solitamente inferiore a 2 cm, che insorge su mucosa infiammata a causa della gastrite. I sintomi caratteristici dell'ulcera gastrica sono il dolore e il bruciore localizzati nella regione alta e centrale dell'addome.
- Dolore addominale: Il sintomo più caratteristico è il dolore addominale, spesso localizzato nella parte superiore dell’addome, sotto lo sterno. Il dolore può essere descritto come bruciore, pungente o sordo.
- Bruciore di stomaco: Molte persone sperimentano bruciore di stomaco, che è una sensazione di disagio o bruciore nell’area dell’esofago o dello stomaco.
Inoltre, possono essere presenti nausea e vomito. I sintomi più caratteristici dell'ulcera gastrica sono un dolore sordo, simile ad un crampo, e un senso di bruciore nella regione alta e centrale dell'addome. Il dolore, a volte, è descritto come un senso di indolenzimento, pressione, pesantezza o di vuoto. L'ulcera gastrica è intermittente e periodica, cioè si presenta a cicli, in cui le riacutizzazioni sono intervallate da temporanei periodi di apparente guarigione.
L'ulcera gastrica è spesso associata a digestione difficile, sazietà precoce e gonfiore. Tali sintomi possono essere determinati da una gastrite cronica associata. A volte, sono presenti anche perdita dell'appetito e di peso, eruttazioni, nausea e vomito.
Complicanze dell'Ulcera Gastrica
È importante notare che non tutti i pazienti con ulcere gastriche presentano tutti questi sintomi, e la gravità dei sintomi può variare.
L'ulcera gastrica può complicarsi con perdite di sangue che possono pian piano condurre ad anemia. Tali emorragie si verificano quando l'ulcera, diventando sufficientemente profonda, arriva ad erodere i capillari sanguigni.
- Vomito con sangue o feci scure: In casi gravi, può causare emorragie interne. I sintomi di un'ulcera sanguinante comprendono vomito con sangue rosso vivo o coaguli marrone-rossastri oppure feci nere. L'emorragia interna è una delle conseguenze dell’ulcera gastrica e si manifesta come perdita lenta di sangue con anemia, stanchezza, affanno e palpitazioni.
- Perforazione: In casi gravi, un’ulcera gastrica può perforare la parete dello stomaco o dell’intestino. Questa condizione è chiamata perforazione dell’ulcera ed è un’emergenza medica. Provoca un dolore addominale acuto, diffuso e intenso, insieme a segni di peritonite, come rigidità addominale.
Nei casi più gravi, l'ulcera gastrica può provocare occlusioni dovute alla cicatrizzazione dei tessuti. Mentre in casi estremi, fortunatamente rari, la lesione può anche estendersi attraverso tutto lo spessore della parete dello stomaco, perforandola. Un'ulcera gastrica perforata è estremamente pericolosa, poiché il contenuto acido dello stomaco può fuoriuscire nella cavità peritoneale, provocando gravi danni. Sia l'emorragia digestiva che l'ulcera perforata richiedono sempre un trattamento medico-chirurgico immediato.
Diagnosi dell'Ulcera Gastrica
La diagnosi dell’ulcera allo stomaco viene ipotizzata sulla base dei sintomi e confermata da esami strumentali che permetteranno poi di avere conferma e intervenire con rimedi farmacologici.
In caso di sospetta ulcera peptica, lo specialista gastroenterologo indicherà i test diagnostici più adatti tra cui il principale è l’endoscopia mediante l’esofagogastroduodenoscopia, che consente una valutazione diretta dello stomaco e del duodeno rilevando eventuali anomalie. Durante l’esame può essere eseguita una biopsia, ossia il prelievo di piccoli campioni di mucosa di stomaco o duodeno su cui verrà effettuato l’esame istologico che, tramite un esame al microscopio, valuterà la presenza dell’Helicobacter pylori.
- Gastroscopia: È uno dei test diagnostici più comuni per le ulcere gastriche; durante questa procedura, un tubo flessibile con una telecamera all’estremità (endoscopio) viene inserito attraverso la bocca e giù nello stomaco e nell’intestino tenue. La gastroscopia viene considerato come l'approccio diagnostico di prima scelta; la visualizzazione diretta dell'ulcera permette infatti di valutarne le dimensioni e la forma, nonché di eseguire prelievi (biopsia). Su tali biopsie si può eseguire, oltre all'esame istologico, anche la ricerca dell'Helicobacter pylori.
- Urea Breath Test: Questo test è utilizzato per rilevare l’infezione da Helicobacter pylori.
L'esame radiologico viene eseguito con un pasto baritato, cioè marcato con una sostanza fluorescente in modo da poter essere visto ai raggi X.
Trattamento dell'Ulcera Gastrica
È fondamentale consultare un medico per una valutazione completa e una diagnosi precisa, in modo da poter pianificare un trattamento adatto alla tua situazione individuale. La cura per le ulcere allo stomaco dipende dal fattore scatenante.
Il trattamento dell'ulcera gastrica si basa sull'impiego di farmaci che riducono l'acidità dei succhi gastrici come gli inibitori della pompa protonica e gli antagonisti del recettore H2 dell'istamina.
- Farmaci antiacidi: Gli antiacidi da banco o prescritti dal medico possono aiutare a neutralizzare gli acidi gastrici e ridurre il dolore e il bruciore.
- Farmaci che riducono la produzione di acidi gastrici: Questi farmaci, noti come inibitori della pompa protonica (IPP) o antagonisti dei recettori H2, riducono la produzione di acidi gastrici e aiutano a promuovere la guarigione dell’ulcera.
- Farmaci antibiotici: Se l’ulcera gastrica è causata dall’infezione da Helicobacter pylori, il medico prescriverà una combinazione di antibiotici (come claritromicina e amoxicillina) insieme a farmaci per ridurre l’acidità gastrica. Per esempio, in presenza dell’Helicobacter pylori il trattamento per risolvere il disturbo prevede la terapia antibiotica in associazione agli inibitori di pompa protonica.
- Intervento chirurgico: In alcuni casi, quando l’ulcera gastrica è molto grave o non risponde al trattamento conservativo, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico.
Gestione dello Stile di Vita e Alimentazione
Abbiamo detto che il trattamento dell’ulcera gastrica passa anche attraverso il cambiamento dello stile di vita, compresa l’alimentazione. Cambiare lo stile di vita può essere parte integrante del trattamento. Chi soffre di ulcera peptica dovrà prestare attenzione alla propria alimentazione, che dovrà essere ricca di verdura, in particolare a foglia verde e carote, frutta, tra cui le mele, e legumi. Tra le carni la più indicata è quella bianca ed è consigliabile consumare cereali integrali. Bisogna invece evitare il latte, che contribuisce alla produzione di acidi e peggiora il disturbo: si può però eventualmente sostituire con formaggio stagionato e yogurt con aggiunta di probiotici.
Tra i fattori di rischio dell’ulcera peptica figurano il fumo e l’assunzione di alcolici, che pertanto vanno evitati.
Cibi da evitare
- Cibi grassi: Possono rallentare la digestione e aumentare il tempo che il cibo rimane nello stomaco, il che può aumentare la pressione sui tessuti ulcerati.
- Caffè e caffeina: Possono stimolare la produzione di acidi gastrici e aumentare l’irritazione dello stomaco.
- Alcol: Come spiegato, l’alcol può irritare la mucosa gastrica e aumentare il rischio di sanguinamento.
- Tabacco: Abbiamo visto che il fumo di tabacco può irritare la mucosa gastrica e interferire con il processo di guarigione.
- Sale e condimenti piccanti: In dosi eccessive possono aumentare l’irritazione gastrica.
Alimenti consigliati
Gli ortaggi da preferire sono zucchine, carote, fagiolini, insalata verde, finocchi e cavoli; carni magre e pesce fresco cucinati senza aggiunta di grassi; formaggi magri come primo sale, fiocchi di latte, crescenza.
Helicobacter Pylori e Anemia
Il batterio Helicobacter pylori rappresenta la causa più frequente di gastrite e ulcera peptica. L’infezione che provoca è molto diffusa in tutto il mondo, metà della popolazione la contrae infatti entro i 60 anni di età, anche se studi recenti riportano che la percentuale di soggetti giovani che soffrono di questo disturbo è in diminuzione.
Siccome l'infezione da helicobacter pylori può essere associata anche ad anemia da carenza di ferro, il test per verificarne la presenza è raccomandato in quelle persone in cui l’anemia sideropenica si manifesta senza altre cause apparenti. Infine, la ricerca dell'helicobacter pylori va consigliata anche in caso di porpora trombocitopenica idiopatica.
Come si manifesta l’Helicobacter Pylori
Come già anticipato, in molti casi l'infezione è asintomatica. Solo il 20% dei soggetti con gastrite causata dall’infezione sviluppa sintomi o complicanze che possono variare da difficoltà digestive, nausea o eruttazioni, fino a disturbi legati alle malattie del tratto digerente.
Eventuali Complicazioni
La gastrite cronica superficiale o atrofica rappresenta la complicazione più diffusa generata dall'infezione di helicobacter pylori. I sintomi consistono in indigestione e dolore o fastidio nella parte superiore dell’addome. A lungo termine, l’infezione dovuta a questo batterio è associata a un aumento di 2-6 volte del rischio di linfoma gastrico, noto anche con l'acronimo MALT (tessuto linfoide associato alle mucose), e soprattutto di carcinoma gastrico.
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